RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Hockenheim 2008: l’inevitabile Hamilton!

Pubblicato da marcotheavalanche su Luglio 20, 2008

Hockenheim (che si alterna col Nürbürgring come GP di Germania) diventa un’altra terra di conquista per Lewis Hamilton, che conquista agevolmente la pole position (1′15″666) davanti a Felipe Massa (1′15″859) e ad Heikki Kovalainen (1′16″143).
Quarto posto in griglia per il sorprendente Jarno Trulli con la sua Toyota (1′16″191), che all’ultimo giro disponibile piazza un capolavoro che non va già ai ferraristi. Quinto è infatti Fernando Alonso su Renault (1′16″385), che beffa di solo quattro millesimi Kimi Räikkönen, deludente sesto.
Ma delude ancora di più Robert Kubica su BMW-Sauber (1′16″521): il polacco ha comunque avuto dei problemi per tutto il weekend.
Ottavo Mark Webber con la Red Bull-Renault (1′17″014), che precede il suo futuro compagno di scuderia, il tedesco Sebastian Vettel su Toro Rosso (1′17″244). A sua volta, Vettel precede l’altra Red Bull-Renault di David Coulthard, decimo col tempo di 1′17″503.
Eliminati in Q2 l’altra Toyota di Glock (11°) davanti alla BMW-Sauber di Nick Heidfeld, deludente anch’egli in qualifica; tredicesimo Nico Rosberg su Williams-Toyota davanti alla Honda di Jenson Button ed alla Toro Rosso di Sebastien Bourdais.
Fuori in Q1 l’altra Williams di Nakajima, l’altra Renault di Nelsinho Piquet (che si sogna pure di esser stato ostacolato da Vettel), la Honda di Barrichello, e le Force India di Sutil e Fisichella.

La gara. Non piove, ma c’è un fastidioso vento. I primi tre in griglia con gomme dure, Trulli ha le morbide, come Kubica, Rosberg e le Toro Rosso, ad esempio.
Allo start, le prime tre posizioni sono invariate, ma Kubica parte benissimo e si riporta sul gruppo, e beneficiando di un tentativo di Alonso di attaccare Trulli, si porta al quarto posto. Kimi è settimo, dietro ad Alonso e davanti a Vettel.
Coulthard perde 5 posizioni. Al terzo giro Trulli fa battaglia con Alonso, e resiste all’asturiano; ne approfitta Räikkönen, che passa Alonso e si avvicina a Trulli. Il pescarese fa da “tappo”, non solo a Kimi, ma anche ad Alonso e Vettel, tutti “impacchettati” in due secondi.
Hamilton continua a martellare, con giri più veloci a raffica: in 10 giri ha messo tra sè e Massa ben 7″! Nelle retrovie, c’è un bel duello tra Button e Coulthard.
Dopo qualche giro, Trulli sembra stare a suo agio in quinta posizione, con circa 1 secondo e mezzo di vantaggio su Räikkönen, e quasi tre su Alonso. Quel che sembra, in realtà, è che Kimi Räikkönen non riesce a tenere il ritmo di Trulli, che ha le morbide, e resta sempre a meno di un secondo da Alonso.
Al 18° giro Nakajima fa un testacoda: Piquetinho e Sutil ringraziano. In quello stesso giro, Hamilton e Kubica inaugurano la sagra dei pit stop. Riparte dopo 9 secondi, e si accoda a Jarno Trulli. Dopo solo un giro, sia Jarno che Alonso vanno ai box.
Al 20° giro Massa effettua la sua prima sosta, mettendo le morbide e con poca benzina. Rientra al quinto posto. Kovalainen si ferma il giro dopo, e Räikkönen al 22° giro. Anche Kimi mette le morbide, e poca benzina. Rientra davanti a Trulli. Heidfeld si ferma ai box al 27° giro. Glock è l’ultimo a tornare ai box (era terzo) tra i piloti di testa al 29° passaggio.
Glock ingaggia battaglia al rientro con Vettel e Alonso per la settima posizione. Vettel ha la meglio. Rientra Barrichello, rientrando davanti al compagno di scuderia Button, e tra i due c’è un breve duello.
Al 36° giro Timo Glock decide di vivacizzare la gara con un grosso incidente causato dalla rottura della sospensione posteriore destra. Detriti ovunque, perché il tedesco si spalma posteriormente sul muretto box. Glock viene aiutato ad uscire dalla vettura, visibilmente scosso. Ed è safety car. Button mangia la foglia e va ai box appena prima che la safety car entri in pista.
E tutti ai box, come Massa, Sutil o Kovalainen. Ma Hamilton e Räikkönen proseguono, mentre a Webber sembra partire una bancata, visto il fumo azzurro dalla sua monoposto. Alonso viene sbattuto al di là della riga bianca da Vettel. E protesta pure via radio.
Al 41° giro, cioè alla ripartenza, Webber si ritira. Räikkönen, precipitato in undicesima posizione in occasione dei pit stop, passa subito Rosberg.
Bel duello tra Vettel e Alonso, mentre Kovalainen passa Kubica. Ma Hamilton, approfittando della pista libera, ha già messo tra sé 6 secondi nei confronti di Massa. Kimi sorpassa Alonso, approfittando di un ingorgo causato da Vettel al tornantino.
Räikkönen, con gomme morbide, passa anche Vettel ed è ottavo. Räikkönen punta anche Trulli e lo sorpassa: tre sorpassi nel corso di tre giri!
Kimi Räikkönen sta braccando anche Kubica: gli si porta a 8 decimi. Barrichello e Coulthard si agganciano e vanno per le terre: musetto danneggiato (e successivo ritiro) per Rubinho, Coulthard riparte senza troppi guai.
Hamilton rientra a 17 giri dalla fine, con 16″ di vantaggio su Massa. Ma l’inglese rientra dietro Kovalainen. Ora è Heidfeld a condurre le danze, con 11″ su Piquetinho (!) e 13″6 su Felipe Massa. Kovalainen viene sorpassato da Hamilton (o fatto passare?) a 16 giri dalla fine.
Heidfeld fa il giro più veloce e poi si ferma ai box. Rientra tra Hamilton e Kovalainen. E così, Nelsinho Piquet è in testa al GP! Ma Hamilton recupera in gran fretta su Felipe Massa.
Ma il duello, inevitabile, tra Hamilton e Massa, vede il pilota inglese prevalere senza troppi problemi. Massa cerca di riprendersi la posizione passando all’esterno, ma Hamilton lo “accompagna” verso l’esterno.
Räikkönen si “risveglia” e passa Kubica. Hamilton, a 8 giri dalla fine, si prende nuovamente la testa della corsa, passando Piquetinho allo stesso identico modo di come ha passato Massa: all’interno del tornante.
Vettel passa Trulli approfittando di una sua uscita di pista del pescarese. A parte un duello a distanza tra Massa e Heidfeld, null’altro da segnalare fino alla bandiera a scacchi.

Così all’arrivo: Hamilton vince davanti a Piquetinho (!) e Massa. Quarto Heidfeld davanti a Kovalainen, Räikkönen, Kubica, e Vettel a chiudere i punti.

Mondiale piloti: Hamilton chiaramente in testa con 58 punti, secondo Massa a 54 e Räikkönen terzo a 51. Kubica quarto a 48. Heidfeld quinto a 41 punti.

Campionato costruttori
: Ferrari sempre prima a 105 punti, BMW-Sauber seconda ad 89, terza la McLaren con 86. Sempre quarta la Toyota, ferma a 25.

Prossima gara all’Hungaroring, il 3 di agosto.
Ci si rilegge su queste pagine!

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Silverstone 2008: per Hamilton piove sul bagnato!

Pubblicato da marcotheavalanche su Luglio 6, 2008

A Silverstone arriva la prima pole della carriera per Heikki Kovalainen su McLaren (1′21″049), ma non sono mancate le sorprese: seconda piazza infatti per Mark Webber su Red Bull-Renault (1′21″554) il quale ha illuso tutti (compreso il suo ingegnere di macchina) conquistando a tempo scaduto la prima fila, la prima volta per la sua scuderia. Il problema, per Webber, è che Kovalainen doveva ancora completare il suo giro…
Terza piazza sulla griglia per la Ferrari di Kimi Räikkönen (1′21″706), un po’ a disagio nell’adeguare il setup della monoposto alle mutevoli condizioni meteo. Räikkönen precede Lewis Hamilton con l’altra McLaren (1′21″835). Quinto Nick Heidfeld con la BMW-Sauber (a 38/1000 da Hamilton) apparso in crescita. I due piloti Renault, Alonso e Piquetinho, sono rispettivamente sesto e settimo sulla griglia di partenza (i tempi: 1′22″029 e 1′22″491), mentre ottavo si qualifica a sorpresa Sebastian Vettel su Toro Rosso (1′23″251). Che fine ha fatto il leader del mondiale, Felipe Massa? Semplice. E’ stato attardato da un problema di fissaggio di un dado di una ruota posteriore, e non ha potuto fare il suo ultimo run. Da non crederci, per un top team. Il suo tempo è stato di 1′23″305. Ma anche Kubica non scherza: il polacco è stato costretto a cancellare la propria uscita in Q3 a causa di un problema al retrotreno (sospensioni) della sua BMW-Sauber.
Non passano la Q2 l’altra Red Bull di Coulthard (che ha annunciato il suo ritiro a fine stagione: non ci mancherà), le due Toyota, con Glock (12°) che precede Trulli (14°) inframmezzati dall’altra Toro Rosso di Bourdais. Quindicesimo Nakajima su Williams-Toyota.
Eliminati in Q1 le due Honda di Barrichello e Button, l’altra Williams di Rosberg e le Force India di Sutil e Fisichella.

La gara. Tanta pioggia è caduta nella notte e in mattinata. E la pista è ancora bagnata. Vento, e possibilità di pioggia durante tutta la gara. Il tipico clima inglese, verrebbe da dire. Alla partenza non piove, ad ogni modo. Rosberg parte dalla pit lane per aver cambiato tutto il gruppo di ammortizzatori posteriore.
Allo start, Hamilton beffa tutti e conquista la prima posizione, ma Kovalainen lo risorpassa, sfiorando il contatto. Räikkönen supera Webber, il quale dopo poche curve finisce in testacoda, come pure Massa. Nakajima fa un’escursione alla Abbey, e sempre nel corso del primo giro Coulthard tocca Vettel e si insabbia, come pure il tedesco della Toro Rosso. Il presente ed il futuro della Red Bull.
Hamilton cerca di passare Kovalainen il giro successivo davanti ai box, ma il finlandese resiste. Alonso passa Heidfeld al secondo giro, e si lancia all’inseguimento di Räikkönen. Massa fa un altro testacoda alla Woodcote, ed è ultimo. Räikkönen ed Alonso sembrano essere i più veloci in pista, in particolare l’asturiano. Al quarto giro Hamilton passa Kovalainen in fondo all’Hangar strait, giusto quando viene tramessa la pubblicità. Ti amo, servizio pubblico.
Hamilton fa il vuoto, col giro più veloce all’ottavo giro, rifilando decimi su decimi a giro a Kovalainen e Räikkönen.
Nelle retrovie, Webber passa Bourdais, e si porta negli scarichi di Sutil, che passa nel corso dello stesso giro.
Al decimo giro, la regìa inglese si “beve” il 360° di Kovalainen che regala la seconda piazza a Räikkönen. Il finlandese della Ferrari comincia ad “ingranare” e fa il giro più veloce, pappandosi in un sol giro 8 decimi del distacco che lo separa da Hamilton. Bourdais, sempre nello stesso passaggio, si vede passare davanti, però di traverso, Adrian Sutil. Il tedesco, complice l’aquaplaning, si insabbia anche lui, ed è costretto al ritiro.
Räikkönen, nel frattempo, toglie circa mezzo secondo al gap che lo separa da Hamilton. Ma l’inglese arrotonda a 4 secondi il gap, facendo lui il giro più veloce. Al 15° giro Webber passa Button ed è decimo. La lotta tra Hamilton e Räikkönen è sul filo dei giri veloci. Massa si sveglia e passa Rosberg prima e Fisichella poi.
Al 17° giro, Räikkönen si avvicina di 8 decimi ad Hamilton, e il giro successivo toglie altri 973/1000 al gap. Ora il distacco è di circa 2″7. Webber, al 18° giro, inaugura i pit stop. Piove, e Kovalainen effettua la sua prima sosta. Rientra sesto, davanti a Kubica. Al ventesimo giro è Alonso a fermarsi ai box. Rientra all’ottavo giro, non cambiando le gomme.
Hamilton e Räikkönen rientrano insieme ai box al 21° giro: Räikkönen resta con le sue gomme, ma Hamilton cambia i suoi pneumatici, e riparte davanti. La pioggia comincia ad insistere. Dopo il rifornimento Hamilton rifila secondi a Räikkönen, proprio mentre comincia il diluvio. Nakajima fa un 360° (e mezzo), proprio mentre comincia il diluvio. Hamilton affibbia, nel solo 24° giro, ben 5″ a Räikkönen. Il finlandese fa uno dei tempi più alti in pista, proprio come Alonso, sorpassato da Glock, anch’egli con le stesse gomme della partenza, il che testimonia che non cambiare le gomme non sia stata una buona idea. Quando anche Piquetinho passa Alonso, e Kovalainen passa Räikkönen, almeno Alonso si “ravvede”, e effettua il suo pit stop. Ma cambia solo l’incidenza dell’alettone, e non cambia le gomme. Fisichella s’insabbia anche lui, “aiutato” da Hamilton. Heidfeld passa Kovalainen, approfittando del duello tra i due finlandesi. Il tedesco della BMW-Sauber toglie 4 secondi ad Hamilton. Le Ferrari sono le più lente in pista, ed a metà gara sia Kubica, sia Piquet passano Räikkönen, il quale va finalmente ai box per cambiare le gomme.
A metà gara Hamilton guida la corsa davanti ad Heidfeld, Kovalainen e Kubica. Poi Piquetinho e Barrichello. Kubica passerà il finlandese tre giri dopo. Kovalainen rientra per la sua seconda sosta a 26 giri dalla fine. La pioggia si intensifica, mentre Hamilton comincia a perdere 4 secondi a giro nei confronti di tutti gli altri. Kubica e Glock fanno escursioni di pista. Il diluvio si abbatte su Silverstone. Alla Honda si mettono le gomme da bagnato “in serie”, proprio mentre Nelsinho Piquet si insabbia alla fine della Abbey, proprio mentre era al quarto posto. Tutti in testacoda: Massa, Hamilton, Kubica. Barrichello si “sdoppia” da Hamilton, ed allora molti capiscono che la gomma da bagnato sia la cosa giusta da fare.
Hamilton rientra a 22 giri dalla fine, ma mette nuovamente le intermedie! Pure Heidfeld e Kubica fanno lo stesso errore.
Testacoda per Räikkönen e Webber. Ma è super-Barrichello, che attacca e passa Alonso per la quarta posizione a 20 giri dalla fine. Kubica si insabbia nello stesso passaggio. Un brutto colpo alle speranze mondiali del polacco. Rosberg colpisce Glock ed è costretto al cambio del musetto. Ma ancora le intermedie per lui, mentre esce, beffardo, un po’ di sole.
Button fa un “lungo” alla Bridge, e si ritira, mentre super-Barrichello prende 7 (sette!) secondi ad Heidfeld in un giro! Il paulista infila Heidfeld a 17 giri dalla fine, mentre il servizio pubblico dà ancora la pubblicità…
Glock fa un brutto testacoda e torna ai box. Räikkönen recupera su Kovalainen, e super-Barrichello cambia pneumatici a 14 giri dalla fine, tornando alle intermedie. Come si vede il “tocco” di Ross Brawn alla Honda!
Altri testacoda (Massa e Webber, ad esempio) movimentano gli ultimi giri, mentre Räikkönen passa Kovalainen (altro testacoda da parte sua) e si porta dietro Alonso. Hamilton doppia Räikkönen e Alonso a 8 giri dal termine, con Räikkönen che azzecca il sorpasso alla fine dell’Hangar strait a 7 giri dalla fine, e si porta al quarto posto. Alonso deve difendersi anche da Kovalainen (il quale lo passerà a solo due giri dal termine), nonché da Nakajima. Null’altro (!) da segnalare fino alla bandiera a scacchi.

L’ordine d’arrivo
: Hamilton vince davanti ad Heidfeld e Barrichello. Quarto Räikkönen davanti a Kovalainen, Alonso, Trulli e Nakajima.

Classifica piloti cortissima: Massa, Hamilton e Räikkönen tutti a 48 punti. Kubica fermo a 46. Heidfeld sale sino a 36 punti.

Mondiale costruttori: Ferrari prima a 96 punti, BMW-Sauber seconda ad 82, terza la McLaren con 72. Quarta la Toyota con 25.

Prossima gara in Germania, ad Hockenheim, tra due settimane.
A rileggerci su queste pagine!

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Magny Cours 2008: Massa vince di uno scarico!

Pubblicato da marcotheavalanche su Giugno 22, 2008

Kimi Räikkönen e la Ferrari conquistano la prima fila a Magny-Cours, ed è la duecentesima pole nella storia della scuderia di Maranello. Secondo infatti si è classificato Felipe Massa, a solo 41/1000 dal tempo di Kimi (1′16″490).
Terzo Lewis Hamilton (1′16″693), ma il pilota sarà penalizzato di dieci posizioni per scontare la penalità relativa al tamponamento di Montréal. Quarto posto per Fernando Alonso (1′16″840), con una Renault galvanizzata dal circuito di casa.
Buon quinto posto in griglia per Jarno Trulli e la sua Toyota, a 8 centesimi da Alonso. Sesto l’altro pilota McLaren, Heikki Kovalainen (1′16″944), ma anch’egli sarà penalizzato, benché di “solo” cinque posizioni, per aver ostacolato Webber nel suo giro di lancio.
Settimo posto per Robert Kubica su BMW-Sauber (1′17″037), attardato da problemi di sottosterzo sul tracciato francese. Il polacco precede Webber (1′17″233) e Coulthard (1′17″426) sulle due Red Bull, e decimo si qualifica Timo Glock sull’altra Toyota (1′17″596).
Fuori in Q2 Nelsinho Piquet con l’altra Renault, Nick Heidfeld con l’altra BMW-Sauber, le due Toro Rosso di Vettel e Bourdais e Nico Rosberg con la Williams. Nico partirà ultimo per scontare anch’egli la penalità del GP del Canada.
Non superano la Q1 l’altra Williams di Nakajima, le due Honda di Button e Barrichello e le Force India di Fisichella e Sutil.

La gara. Barrichello arretra in ultima posizione, dopo aver cambiato la trasmissione. Affianca così Nico Rosberg. Gomme morbide per Hamilton, dure per le Ferrari e Alonso. Forte possibilità di pioggia, dopo che la pioggia del mattino ha contribuito a movimentare gara 2 della GP2.
Allo start, le Ferrari tengono agevolmente la testa della corsa, con Alonso che parte male e perde due posizioni, ma nel corso del primo giro risorpassa Kubica e si porta al quarto posto. Trulli è terzo. Hamilton parte a razzo, fa un mini-taglio di curva per sorpassare Vettel, tocca anche Kovalainen, ma conquista la decima posizione. Alonso e Trulli ingaggiano battaglia per il terzo posto, ma il pescarese resiste.
Räikkönen cerca subito di fare il vuoto, e dopo 4 giri ha già 5 secondi su Trulli. Hamilton sorpassa Kovalainen, mentre Button ha il musetto a pezzi, e fa pure un’escursione sull’erba in prossimità del traguardo. Piquetinho ha ora Hamilton negli specchietti: il duello dura diversi giri, con l’inglese che cerca ripetutamente il sorpasso al tornantino Adelaide. Trulli, intanto, comincia a scavare un gap tra sè e Fernando Alonso.
Al decimo giro Räikkönen, autore del giro più veloce, ha 3 secondi circa su Massa, e circa 10 secondi su Trulli. Il taglio di chicane di Hamilton viene messo sotto indagine da parte dei commissari FIA: drive through per il taglio con sorpasso non restituito. Piquetinho (e tanti altri) ringraziano! Hamilton rientra tredicesimo, la sua posizione di partenza.
Alonso inaugura la sagra dei pit stop al 15° giro, con una gara probabilmente su tre soste. Rientra dodicesimo, dietro ad Heidfeld. Passa un giro, e Piquetinho deve difendersi ancora da una McLaren, quella di Kovalainen, per difendere la sua settima posizione. Nel frattempo, la lotta McLaren - Renault si replica, con Alonso che si deve difendere da Hamilton: Alonso capitola al curvone Estoril. Button si ritira al 18° giro, dopo aver colpito Bourdais, il quale perde dopo qualche curva un pezzo della sua monoposto. Il giro seguente Hamilton si ferma per la sua sosta, finendo doppiato da Räikkönen.
Trulli e Kubica rientrano nel corso del 20° giro. Kimi Räikkönen rientra il passaggio successivo, lasciando il comando a Felipe Massa. Il brasiliano cerca di sparare un giro veloce, ed impreca sul doppiaggio ai danni di Hamilton. Il brasiliano rientra al 23° giro, come Webber, mentre Räikkönen passa e si riprende il comando. Webber fa un pericoloso “pendolo” al 24° giro, proprio nelle vicinanze del traguardo. Piquetinho viene sorpassato da Kovalainen all’uscita dei box, complice un ritardo nello spegnimento del limitatore di giri da parte del brasiliano.
Hamilton passa Rosberg al tornantino Adelaide, ed è terz’ultimo. Dal 28° al 31° giro Kubica comincia ad ingranare, e comincia a rosicchiare decimi su decimi nei confronti di Trulli, giusto mentre si comincia a vociferare dell’arrivo della pioggia.
Al 33° giro Räikkönen perde circa 1″9 nei confronti di Massa, ed a metà gara perde ancora un secondo, ed il gap nei confronti di Massa si comincia ad accorciare vistosamente. Räikkönen ha ancora 29 secondi di vantaggio su Trulli, terzo. Ma dopo due giri i ferraristi sono entrambi nello spazio di un secondo. Sembra esserci un problema sul motore del finlandese, che lascia passare Massa: si è staccato un pezzo dello scarico destro di Räikkönen, che ondeggia pericolosamente, attaccato solo per la sonda lambda. E già che c’è, cuoce anche parte della carrozzeria. Räikkönen cerca di arrivare in fondo, sacrificando la vittoria.
Bel sorpasso di Kovalainen su Webber al tornantino nel corso del 42° giro. Hamilton si rivede ancora davanti Alonso a 25 giri dalla fine, e lo passa due giri dopo. Kubica si ferma ai box in questo giro, mentre Räikkönen comincia a recuperare su Trulli, consolidando il gap che lo separa da lui a 20″. Ma poco dopo, perde 9 decimi. Jarno rientra a 20 giri dalla fine, e nessuna traccia di pioggia, finora.
Räikkönen si ferma ai box a 18 giri dalla fine, con una bella bruciatura sulla carrozzeria. Rientra davanti a Trulli, proprio mentre comincia a piovere. Rientra Massa, e mette le morbide, a 16 giri dalla fine. Hamilton passa Vettel (ancora), ed è undicesimo, mentre comincia a piovigginare. Kimi allunga, rientrando nei tempi previsti, guadagnando su Trulli. Barrichello tenta, a 13 giri dal termine, l’azzardo della gomma da bagnato, mentre Hamilton passa pure Glock, ed è decimo. Alcuni tratti di pista sono scivolosi, altri no. Räikkönen prende due secondi a Massa e a Trulli, mentre mancano 12 giri alla fine. Il giro successivo Kovalainen tenta l’attacco ai danni di Trulli. Jarno resiste, e si crea un “trenino”, con Kubica che ha raggiunto i due.
Räikkönen perde, a 9 giri dal termine, il terminale di scarico “ballerino”, e stringe i denti. Il suo vantaggio sui tre al suo inseguimento è di circa 20 secondi. I tempi di Massa migliorano, anche perché la pioggia diminuisce. Ma è solo questione di tempo: a tre giri dalla fine la pioggia ritorna. Kubica lascia i due in lotta per il terzo posto. Cambiare le gomme non è più un’opzione. Piquetinho passa Alonso (!) al penultimo giro, approfittando di un errore al tornantino. Trulli e Kovalainen fanno a ruotate alla chicane Imola, col finlandese che finisce fuori pista e rientra. Kubica si avvicina.
Ma non cambia null’altro sino al traguardo.

Così all’arrivo: Massa vince davanti a Räikkönen, e Trulli terzo, davanti a Kovalainen, Kubica, Webber, Piquetinho e Alonso (500 punti per lui in carriera).

Mondiale piloti: per la prima volta nella sua carriera, Felipe Massa comanda il mondiale, con 48 punti, due lunghezze davanti a Robert Kubica. Kimi Räikkönen ha 43 punti, e a 38 punti c’è Lewis Hamilton. Heidfeld fermo a 28 punti.

Campionato costruttori: Ferrari sempre davanti (91 punti), seconda la BMW-Sauber, con 74. McLaren terza con 58. Red Bull quarta con 24, ma la Toyota accorcia le distanze e si porta a 23.

Prossimo appuntamento con la F.1 a Silverstone, in Gran Bretagna, il 6 luglio.
Ci si rilegge su queste pagine!

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Montréal 2008: Kubica trionfa, Lewis vede rosso!

Pubblicato da marcotheavalanche su Giugno 8, 2008

Lewis Hamilton non ha avuto davvero rivali a Montréal, nelle qualifiche ufficiali del Gran Premio del Canada, eccetto Robert Kubica, che ha illuso tutti conquistando la pole provvisoria sotto la bandiera a scacchi. Ma l’ultimo giro del pilota inglese della McLaren (uno strepitoso 1′17″886, se consideriamo che ha benzina per la prima parte di gara) ha rimesso le cose a posto, relegando il pilota polacco della BMW-Sauber al secondo posto, ed a 612/1000 di distanza.
Se consideriamo che negli altri due round di qualifica il divario che separa l’attuale leader del mondiale piloti dal resto del gruppo non è mai sceso sotto il mezzo secondo, abbiamo un’idea delle potenzialità del pilota inglese su questo tracciato.
Gli altri sono belli distanti. Terzo si qualifica Kimi Räikkönen (1′18″735), a quasi un secondo da Hamilton. Il finlandese della Ferrari non ha né confermato né smentito le voci di un suo ritiro a fine stagione, dando così adito a speculazioni sul passaggio di Fernando Alonso in Ferrari nel 2009. Proprio Fernando si qualifica quarto, a soli 11/1000 dal ferrarista campione del mondo in carica.
Quinto troviamo Nico Rosberg su Williams, sempre molto consistente in prova (1′18″844), davanti a Felipe Massa con l’altra Ferrari, col tempo di 1′19″048.
Settimo Heikki Kovalainen con l’altra McLaren (1′19″089) davanti all’altra BMW-Sauber di Nick Heidfeld (1′19″633), molto più vicino a Kubica in Q2 che in Q3.
Al nono posto si qualifica Rubens Barrichello con la sua Honda, col tempo di 1′20″848. Webber è decimo ma non ha girato in Q3, dopo aver sbattuto alla fine della Q2 (nella quale ha ottenuto il quinto tempo).
Fuori in Q2 Glock con la Toyota, Nakajima con l’altra Williams, Coulthard su Red Bull-Renault, Jarno Trulli con l’altra Toyota (e due testacoda!) e Nelsinho Piquet con la Renault, ormai ad un passo dal divorzio.
Eliminati in Q1 le Force India di Sutil e Fisichella, Jenson Button con l’altra Honda (ha girato solo 3 giri) e le due Toro Rosso di Bourdais e Vettel: il francese si è qualificato 16°, ma è stato retrocesso in ultima posizione per la sostituzione del cambio; Vettel ha distrutto la monoposto nelle libere, e non ha girato nelle prove.

La gara. Possibilità minima di pioggia, ed asfalto in via di sfaldamento in almeno tre punti del tracciato, tornante compreso. Ce n’è abbastanza per una gara caotica. Hamilton con gomme morbide, Kubica e Räikkönen con gomme dure. Vettel e Button partono dai box.
Allo start, posizioni invariate rispetto alla griglia di partenza per i primi tre, Rosberg passa Alonso ed è quarto. Un po’ di battaglia tra Alonso e Massa, ma nulla da fare per il ferrarista. Nakajima passa Webber, ed è decimo.
Hamilton comincia subito a tirare come un forsennato, e gira un secondo più veloce del resto del gruppo. Dopo soli 5 giri infatti, l’inglese ha tre secondi di vantaggio su Kubica e 5 su Räikkönen.
Non ci sono tante emozioni, contrariamente a quanto si potesse pensare alla vigilia. Un sorpasso di Heidfeld ai danni di Barrichello (al 4° giro). Piquetinho passa Glock al decimo giro e si porta negli scarichi di Trulli. Due giri dopo, e i due fanno a ruotate al tornante, con Nelsinho che passa.
Al tornante la pista si deteriora in fretta, e offre la possibilità di vedere dei tentativi di sorpassi. C’è un tentativo di attacco di Heidfeld ai danni di Kovalainen. Al 14° giro Sutil parcheggia la sua Force India, fiamme dalla presa dei freni dell’anteriore sinistra. Nessuna traccia di gru nei paraggi.
Nel frattempo Räikkönen e Kubica si sono avvicinati. Ma dopo sofferte riflessioni da parte dei commissari, è safety car. Tutto da rifare per Hamilton. Button ai box. E si beccherà un drive through per essere entrato in pit lane a pit lane chiusa. A pit lane aperta, tutti ai box.
C’è l’ingorgo in uscita, ed avviene l’impensabile. Räikkönen e Kubica si fermano (è rosso) ed Hamilton tampona il finlandese (potendo scegliere?). Sopraggiunge Rosberg, che prende Hamilton. Chissà se sono assicurati! Räikkönen ed Hamilton fuori, Rosberg se la cava con un cambio di musetto.
Rientra la safety car, ed Heidfeld, inspiegabilmente, guida il gruppo, davanti a Barrichello. E Massa viene richiamato ai box. Seconda sosta per lui. Problema col primo rifornimento. Felipe rientra ultimo.
Il tedesco della BMW-Sauber guida la corsa con 12 secondi circa su Barrichello. Al 28° giro Piquetinho va in testacoda, non sbatte. Mette la retromarcia e per poco Massa, che sopraggiunge, non concretizza il disastro Ferrari. Nello stesso giro Heidfeld va ai box e rientra all’ottavo posto, davanti a Kubica e ad Alonso.
Kubica passa al trentesimo giro, alla prima curva. Heidfeld deve difendersi da Alonso, adesso. Kovalainen è poco lontano. Nel frattempo, è Barrichello a guidare la corsa. Massa cerca di superare Webber al tornante, ma va lungo. Lo passerà il giro seguente.
A metà gara Barrichello guida la corsa davanti a Coulthard, Trulli e Glock, Vettel, Kubica e Alonso. Barrichello cede il comando allo scozzese della Red Bull-Renault fermandosi ai box il giro successivo. Coulthard si gode anche lui un giro al comando e poi cede a Trulli (per due giri) la testa del gruppo. Un altro giro, ed è il turno di Glock. Massa passa alla prima curva Nakajima al 39° giro, e si porta negli scarichi di Kovalainen.
Alonso schiva all’ultimo momento l’incidente con Heidfeld al tornante, ed in quel momento appare anche il ritiro di Nelsinho Piquet. Glock va ai box, ed inizia la corsa di Kubica verso la sua prima vittoria. Robert Kubica comincia subito ad imporre il suo ritmo. Si prende due secondi di vantaggio in un solo giro. A 26 giri dalla fine, Alonso ha un problema al cambio e va a muro anche lui. Peccato per l’asturiano, stava facendo un’ottima gara.
Kubica, cercando di mettere fra sé e il suo compagno di scuderia il maggior tempo possibile per fare la sosta in più che deve ancora fare, fa ottimi tempi uno dietro l’altro. Nakajima tocca una Honda, l’alettone anteriore si infila sotto la vettura e il nipponico si impasta all’ingresso dei box.
Robert riparte a 21 giri dalla fine dalla sua sosta ai box, ed è davanti al tedesco. Massa, nel frattempo, si è portato in sesta posizione, dietro Kovalainen e Barrichello. A 19 giri dalla fine, Kovalainen cerca di attaccare Barrichello al tornante, ma sopraggiunge Massa che “infila” entrambi e conquista la quarta posizione. Kovalainen, almeno, passa Barrichello.
Massa, nel frattempo, si lancia all’inseguimento di Coulthard. Ma a 18 giri dalla fine, Fisichella va in testacoda, più o meno dove si è fermato il suo compagno di scuderia Sutil. Massa, Kovalainen, Button e webber vanno ai box, temendo una safety car. Ma la temuta “vettura di sicurezza” (virgolette d’obbligo, visto l’incidente ai box) non fa il suo ingresso in pista.
Kubica controlla agevolmente la corsa, ma è Massa, ancora, ad emozionare. Approfittando dell’errore di Glock, passa Trulli e si porta negli scarichi del pilota della Toyota.
Kovalainen cerca inutilmente di andare a punti, cercando di passare Vettel, ma il tedesco della Toro Rosso resiste.

L’ordine d’arrivo: Kubica vince davanti ad Heidfeld, terzo Coulthard. Quarto Glock, quinto Massa, sesto Trulli e a chiudere i punti Barrichello e Vettel.

Mondiale piloti: ora è Kubica a comandare il mondiale, con 42 punti. Hamilton e Massa hanno 38 punti, e a 3 lunghezze di ritardo c’è Kimi Räikkönen.

Campionato costruttori: Ferrari ancora davanti (73 punti), ma a tre punti c’è la BMW-Sauber, con 70. McLaren terza con 53.

Prossima gara a Magny-Cours, in Francia, il 22 giugno.
A rileggerci su queste pagine!

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Monaco 2008: Hamilton riapre i giochi, Kimi ha un momento di follia!

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 25, 2008

Nelle qualifiche ufficiali del Gran Premio di Monaco, la Ferrari di Felipe Massa bissa la recente pole di Istanbul, con il tempo di 1′15″787. Al secondo posto l’altro ferrarista Kimi Räikkönen (1′15″815), che precede le due McLaren rispettivamente di Lewis Hamilton (1′15″839) e di Heikki Kovalainen (1′16″165). Quinto il solito Robert Kubica su BMW-Sauber, stavolta a soli 6 millesimi da Heikki Kovalainen.
Kubica precede un ottimo Nico Rosberg (addirittura secondo in Q2!) con la Williams-Toyota: il tempo del tedesco (che ha vissuto la sua giovinezza qui a Montecarlo) è stato di 1′16″548. L’impressione è che il pilota di Frank Williams (al 600° GP, grazie di tutto Sir Frank!) abbia un grosso carico di benzina a bordo.
A 304/1000 da Nico troviamo il settimo posto in griglia di Fernando Alonso (1′16″852). L’asturiano precede Trulli, sempre lì (8°) con la sua Toyota (1′17″203), e Mark Webber su Red Bull-Renault (1′17″343).
Decimo David Coulthard con l’altra Red Bull-Renault, incidentata alla fine della Q2. La dinamica del suo incidente (sbandata alla fine del tunnel, con relativo impatto sul guard-rail) ha ricordato un po’ l’incidente di Karl Wendlinger del ‘94, solo che il pilota della Sauber finì in coma, e ci rimase per giorni. La sicurezza dei piloti è migliorata di molto, da quel maggio terribile.
I cinque che non ce l’hanno fatta a passare in Q3 stavolta sono: Glock su Toyota (11°), le due Honda di Button (12°) e Barrichello (15°), l’altra Williams-Toyota di Nakajima (14°), e la “vittima eccellente” di oggi, uno spento Nick Heidfeld su BMW-Sauber, soltanto tredicesimo. 
Eliminati in Q1 i due della Toro Rosso Vettel (retrocesso all’ultima posizione per aver cambiato il cambio) e Bourdais, poi Piquetinho, ormai in rotta con la Renault (17°, da lui abbiamo visto solo una bella sbandata controllata, un “marchio di famiglia”, alla curva del Portier) e per ultime le due Force India di Sutil e Fisichella.

La gara. Permettetemi una nota personale. Dalle finestre della mia casa in terra di Liguria, quando ho visto la pioggia cadere la mattina della domenica, ho subito pensato ad un 150 Km più a ovest, a Montecarlo. Ed ho anche un po’ rosicato, per non essere della partita, nella “bolgia” del Rocher. Ma pazienza.
Cambiamento sulla griglia: Coulthard retrocede di 5 posizioni per aver cambiato anche lui il cambio in seguito all’incidente della Q2.
Gomme intermedie per quasi tutti. Piquetinho ha le gomme da pioggia. Kovalainen non effettua il giro di ricognizione, e parte dalla pit lane. Allo start, Hamilton sopravanza Räikkönen mentre Massa mantiene la testa del gruppo. Piove in maniera insistente. Rosberg tocca Alonso alla curva del Grand Hotel, ma il pilota si ferma a cambiare musetto solo dopo tre giri, continuando imperterrito a mettere le intermedie. Alle Piscine, Button tampona Heidfeld e danneggia anche lui la parte anteriore della monoposto. Lui però si ferma subito ai box.
La pioggia aumenta. Timo Glock sacrifica anch’egli il suo alettone, con uno spettacolare 360°, ed al quarto giro si ferma ai box.
Räikkönen perde circa tre secondi al giro nei confronti di Hamilton. Tempo due giri però, e l’inglese sbatte alla curva del tabaccaio. L’inglese mette ancora le intermedie, e rientra al quinto posto.
Kubica, approfittando della sosta di Hamilton, si porta rapidamente negli scarichi di Räikkönen. Anche Alonso, un giro dopo, si stampa all’altezza della curva del Casinò. Ed anche Coulthard e Bourdais si accartocciano alla Massenet, con la Toro Rosso del francese che “incorna”, è il caso di dire, il pilota scozzese. Ed è safety car. Particolare curioso: i due incidentati si trovano nelle vicinanze di un parcheggio per taxi: quando si dice il responso della pista!
Alonso cambia gomme e fa verificare la sospensione in regime di safety car, mentre Räikkönen viene messo sotto indagine dai commissari. E sono passati solo nove giri!
Alla ripartenza, tutti mantengono le proprie posizioni, mentre si scopre il motivo dell’indagine su Räikkönen: non aveva ancora montato le gomme al segnale dei 3 minuti prima della partenza. Drive through per lui.
Alonso (l’unico con gomme da bagnato pesante) passa Webber al Mirabeau. E tenta di passare Heidfeld dalla Sainte Devote sino al tunnel. Räikkönen sconta la sua penalità, e rientra dietro ad Hamilton, al quarto posto.
Alonso sperona Heidfeld al tornante del Grand Hotel e il tedesco gli “grattugia” l’alettone per ripartire. Si crea un ingorgo che va fino al Mirabeau, con Rosberg che perde ancora l’alettone anteriore. Altro cambio per lui, mentre smette di piovere.
Massa perde la concentrazione, blocca il posteriore e va lungo alla Sainte Devote, bruciandosi tutto il vantaggio che lo separa da Kubica. Il polacco passa il brasiliano e comincia a sognare. Webber passa un Heidfeld che ha forato la posteriore sinistra. Sono ruotate anche tra Piquetinho e Nakajima alla chicane del Tunnel. Heidfeld, anche lui, cambia il musetto. Nel frattempo, Kubica fa il giro più veloce, mentre stupisce Sutil, al momento sesto.
Massa strappa il miglior tempo a Kubica, ed ingaggia battaglia, seppure a circa due secondi di distanza. Ma Rosberg conquista il miglior tempo. Kubica mantiene agevolmente la prima posizione, e riconquista il giro più veloce. Nel frattempo Piquetinho viene sopravanzato da Kovalainen. Il finlandese ora è decimo.
Kubica rientra al venticinquesimo giro per la sua prima sosta, mantenendo le gomme intermedie. Il polacco rientra in pista mentre Räikkönen fa un lungo alla Sainte Devote e danneggia il musetto. Va ai box, rifornisce e cambia gomme e musetto. Una sosta lunga, di ben 16″1. E rientra dietro Sutil, in sesta posizione, a circa 4 secondi dal tedesco.
Massa cerca di consolidare la prima posizione, spingendo come un forsennato. Ma Hamilton guadagna sul brasiliano, e si porta a circa 17″.
Le condizioni della pista migliorano, e prima Webber poi Massa conquistano il giro più veloce. Felipe rientra al 32° giro, lasciando ad Hamilton il comando della corsa. Rientra davanti a Kubica, ma ha il problema di scaldare in fretta le gomme. Ed il polacco della BMW gli si porta rapidamente alle spalle. Ma dopo due giri Massa si stabilizza. Sutil fa il giro più veloce al 36° giro, e questa è una notizia, col pilota tedesco che gioca ad emulare il suo connazionale Stefan Bellof che nell’84 stupì il mondo in un piovoso giorno monegasco. Ma la pioggia si “prenota”, fra 15 minuti. Proprio mentre Glock fa un 360° con botto al Mirabeau e Fisichella si ritira per la rottura del cambio.
Ma Hamilton ignora la (presunta) pioggia, ed inanella giri veloci. E’ bella battaglia tra Piquet e Rosberg, anche se solo per la decima posizione. La pioggia è prevista tra solo 6′. Alonso è il primo a mettere le gomme da asciutto, a 32 giri dalla fine. Hamilton continua ad abbassare il miglior tempo. Rosberg passa Piquetinho, il quale rientra per mettere le gomme da asciutto. Nel frattempo Sutil è quinto, mentre Webber quarto. Il tedesco doppia Kovalainen (!) mentre Webber effettua la sua prima sosta a 30 giri dalla fine, mettendo gomme da asciutto. Tra Massa e Kubica continua la lotta, col polacco che guadagna uno-due secondi al giro. Piquetinho conclude la sua gara a Sainte Devote, impattando contro le barriere.
Hamilton continua la sua corsa in solitaria, a 27 giri dalla fine ha 33″ di vantaggio su Massa, mentre Sutil continua a non fermarsi, ed è quarto. Alonso fa il parziale record, con gomme da asciutto. Ed allora anche Sutil si ferma e mette le gomme da asciutto. Tutti ai box, a mettere le “grooved”. Hamilton fa la sua sosta a 24 giri dalla fine. La pioggia non arriva. L’inglese mantiene 14 secondi di vantaggio, mentre Glock continua a fare 360°, stavolta all’uscita del tunnel, seguito, pochi giri dopo e nello stesso punto, da Jenson Button (con lo zampino di Kovalainen).
Massa cambia, mette le morbide e incrocia le dita, ma Kubica passa. Räikkönen a 21 giri dalla fine. E’ sempre quinto, ma deve difendersi dagli attacchi di Webber. Vettel è settimo. E la pioggia non arriva. Ma in “compenso” Rosberg si distrugge, con un doppio impatto alle Piscine, a 17 giri dalla fine. Peccato per il pilota tedesco. Stava facendo una bella gara, nonostante le quattro soste. E’ ovviamente safety car, e gli efficienti commissari di Monaco fanno un po’ di fatica a sgombrare la curva dai detriti.
Heidfeld è il primo a transitare sui detriti di Rosberg, fora e va ai box. Kovalainen indugia un bel po’, e passa la safety car solo quando mancano 12 giri al termine. Appare chiaro che la gara verrà terminata anzitempo, al limite delle due ore. La vettura di sicurezza rientra, quando mancano solo 11 minuti alla fine. Posizioni invariate alla ripartenza. Räikkönen cerca di mantenere dritta la vettura all’uscita del tunnel, ma così facendo va lungo e tampona Sutil, costringendolo al ritiro. Il ferrarista cambia musetto e rientra, ma è al nono posto. Brutto errore per il finlandese. Uno di quelli che portano via punti preziosissimi. E porta via il sogno di Sutil, lasciandolo in lacrime ai box.
Nulla da segnalare, a parte il giro più veloce di Räikkönen (sigh!), fino al traguardo, con due giri d’anticipo rispetto al previsto.

Così all’arrivo: Hamilton vince davanti a Kubica e Massa. Quarto Webber (quinta gara di fila a punti per lui) davanti a Vettel, Barrichello, Nakajima e Kovalainen. Nono Kimi Räikkönen.

La classifica del mondiale piloti: campionato riaperto, con Hamilton che conquista la vetta con 38 punti, davanti a Räikkönen (35) e Massa (34). Trentadue punti per Kubica, 20 per Heidfeld, 15 Kovalainen e Webber.

Mondiale costruttori: Ferrari ancora in vetta, con 69 punti. La McLaren (53 punti) scavalca la BMW-Sauber di un punto. Williams-Toyota e Red Bull-Renault quarte a 15 punti.

Prossimo appuntamento con la F.1 a Montréal, l’otto giugno.
Ci si rilegge su queste pagine!

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Istanbul 2008: Massa raddoppia, ma Hamilton azzecca la mossa!

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 11, 2008

A Istanbul, nelle qualifiche del Gran Premio di Turchia, la Ferrari di Felipe Massa è stata praticamente imprendibile, conquistando la pole con il tempo di 1′27″617. Al secondo e terzo posto le due McLaren rispettivamente di Heikki Kovalainen (che ha dimostrato di non aver subìto alcun danno, nemmeno di natura psicologica, dallo spaventoso incidente di Barcellona) e Lewis Hamilton. I loro tempi: 1′27″808 (Heikki) e 1′27″923 (Lewis, incomprensibilmente con gomme dure).
Quarto Kimi Räikkönen con la seconda Ferrari (a 13/1000 da Hamilton), e da qui si apre un abisso che separa Ferrari e McLaren dal resto del gruppo. Quest’oggi è di più di mezzo secondo, visto che il quinto, il sempre coriaceo Robert Kubica su BMW-Sauber, ha il tempo di 1′28″390.
Kubica precede Webber (con la Red-Bull Renault, qui apparsa in crescita e piuttosto a suo agio) di 27/1000, mentre tra l’australiano e la settima posizione, occupata da Fernando Alonso, ci sono solo 5 millesimi!
Altri quattro decimi abbondanti, e troviamo l’ottavo posto in griglia di Jarno Trulli (1′28″836). Il pescarese precede Nick Heidfeld con la seconda BMW-Sauber (1′28″882) e decimo (per lui un’impresa, qui non era mai approdato tra i primi 10) David Coulthard con l’altra Red Bull-Renault. 1′29″959 il suo tempo.
Assenti le Super Aguri per problemi finanziari, solo 5 vetture fuori in Q2 e in Q1: eliminati in Q2 Nico Rosberg sulla Williams-Toyota (11°), le Honda di Barrichello (12°, 257° GP per lui, superato Riccardo Patrese) e Button (13°), la Toro Rosso di Sebastian Vettel (14°), e l’altra Toyota di Timo Glock (15°).
Eliminati nella prima frazione di qualifiche Nakajima su Williams-Toyota, Piquetinho su Renault (ancora una volta), Bourdais con l’altra Toro Rosso, le due Force India di Fisichella (penultimo in pista, ma ultimo in griglia a causa di una penalità di 3 posizioni: passato col rosso nelle libere del venerdì…) e Sutil.

La gara. La McLaren parte con gomme dure, le due Ferrari (ed Heidfeld) con gomme morbide. Alla partenza, Massa tiene il comando, mentre Räikkönen si fa passare da Kubica e da Alonso dopo aver tentato l’attacco ad Hamilton all’interno della prima curva. Brutto contatto tra Fisichella e Nakajima: il romano sperona il pilota della Williams, e viene coinvolto anche Sutil, che dovrà cambiare musetto. Ed è safety car. Solo un giro, e si riparte, con Massa che si difende agevolmente dall’attacco di Lewis Hamilton. Kovalainen va subito ai box (dopo un contatto che ha subìto da parte di Räikkönen, che gli ha causato una foratura) per cambiare pneumatici, e continua con le gomme dure. Räikkönen passa in velocità Alonso e si lancia all’inseguimento di Kubica.
Massa imposta subito l’andatura col giro più veloce al quarto giro. Hamilton cerca di vivacizzare un po’ la sua corsa facendo il giro più veloce: dopo 10 giri il gap che lo separa dal brasiliano della Ferrari al comando è solo di un secondo e quattro decimi. Ma Hamilton continua a tenere un ritmo forsennato, e a suon di giri veloci si porta a un secondo da Massa. Nelle retrovie, Kovalainen ingaggia battaglia con Sutil, ed alla fine riesce a passare. Piquetinho passa Vettel al quattordicesimo giro. Alonso inaugura i pit stop al passaggio successivo. Hamilton si ferma il giro seguente. Rientra in sesta posizione. Kovalainen passa anche Vettel.
Massa (al 19° giro, ancora con le morbide, rientra davanti ad Hamilton), Kubica e Räikkönen (giro più veloce, rientra davanti a Kubica) sono le soste dei top drivers.
Hamilton accorcia il gap che lo separa da Massa, e si porta a meno di 6 decimi dal pilota della Ferrari. E’ ora, per il brasiliano, di guardarsi negli specchietti. Lewis Hamilton prende la testa della corsa al 24° giro. Un gran bel sorpasso alla terzultima curva. Lewis mette subito un secondo e tre decimi tra sè e Massa.
Nel frattempo Piquetinho sbaglia una frenata, e Bourdais fa un testacoda, e si insabbia: Kovalainen ringrazia, e guadagna due posizioni, prima di effettuare il suo pit stop.
Hamilton va come un forsennato, con la macchina più leggera, ottenendo il giro più veloce. A metà gara l’inglese ha circa 4 secondi di vantaggio su Massa, e 14 su Räikkönen. Poi Kubica, Heidfeld, Alonso, Webber e Glock nei primi 8 posti. Hamilton rientra al 32° giro. Strategia di 3 soste, la sua, contro le due delle Ferrari.
Battaglia tra Glock e Kovalainen, col finlandese che passa a 23 giri dalla fine. Sorpassi e controsorpassi tra Nelsinho Piquet e Button: l’inglese viene passato sia dal brasiliano della Renault che dall’arrembante Kovalainen. A questo punto il pilota McLaren è dodicesimo.
A 20 giri dalla fine Räikkönen tiene dietro di sè Hamilton, con 2 secondi e mezzo di vantaggio. Massa ha circa nove secondi di vantaggio sul compagno di squadra finlandese. Massa e Kubica si fermano a 18 giri dalla fine. Solo 7″3, e il ferrarista riparte, stavolta con gomme dure. Alonso rientra il giro successivo, ed esce dai box al nono posto. Räikkönen rientra a 15 tornate dalla fine, e dopo solo 7″1 rientra in pista.
Hamilton è al comando, e comincia a inanellare giri veloci. Dopo il suo pit stop, a 13 giri dalla fine, rientra davanti a Räikkönen. Massa conserva cinque secondi di vantaggio su Hamilton.
A 10 giri dalla fine, Kovalainen passa anche Coulthard, lanciandosi all’inseguimento di Nico Rosberg, col quale ingaggia battaglia a colpi di sorpassi e controsorpassi. Räikkönen va all’inseguimento di Hamilton, che nel frattempo ha deteriorato le gomme morbide. Kovalainen si ferma ancora ai box a sette giri dalla fine, vanificando tutti i bei sorpassi fatti dal finnico.
A parte il progressivo avvicinamento di Räikkönen ad Hamilton, non succede nulla fino al traguardo.

L’ordine d’arrivo: vince Massa davanti ad Hamilton e Räikkönen. Quarto Kubica, che precede il compagno di scuderia Heidfeld, poi sesto Alonso davanti a Webber, e Rosberg a chiudere i punti.

Mondiale piloti
: Räikkönen sempre in testa, con 35 punti. Massa raggiunge Hamilton al secondo posto a 28 punti. Quarto Kubica a 24 punti, 4 lunghezze davanti al suo compagno di squadra Heidfeld.

Classifica costruttori: la Ferrari consolida il suo primato con 63 punti, diciannove punti di vantaggio sulla BMW-Sauber. McLaren in terza posizione, con 42 punti.

Prossimo appuntamento con la F.1 a Montecarlo, il venticinque maggio.
A rileggerci su queste pagine!

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Barcellona 2008: un’altra Ferrari schiacciasassi!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 27, 2008

Verso la fine delle combattute qualifiche del Montmelò Fernando Alonso e la sua rediviva Renault illudono un po’ tutti con il miglior tempo provvisorio della Q3, ma è solo questione di secondi: Kimi Räikkönen beffa l’asturiano di 91/1000 col suo ultimo giro e ottiene la pole col tempo di 1′21″813. Al terzo posto l’altra Ferrari di Felipe Massa, con 1′22″058.
Quarto Kubica con la BMW-Sauber (a soli 7/1000 da Felipe!), mentre Lewis Hamilton e la sua McLaren si piazzano al quinto posto con 1′22″096. Sesto il compagno di scuderia di Hamilton, Heikki Kovalainen, con 1′22″231, e settimo Mark Webber con la Red Bull-Renault (1′22″429).
Ottavo Jarno Trulli con la Toyota (1′22″529) davanti a un Nick Heidfeld stranamente più spento del solito (ha dovuto faticare anche per qualificarsi alla Q3, 1′22″542). Decimo Nelsinho Piquet (il che dimostra che la Renault è senz’altro migliorata, non era mai arrivato in Q3 prima) col riscontro cronometrico di 1′22″699.
Fuori in Q2 le Honda di Barrichello (11°) e Button (13°), le Williams-Toyota di Nakajima (12°) e Rosberg (15°), l’altra Toyota di Timo Glock (14°) e sedicesimo Sebastien Bourdais con la Toro Rosso.
Eliminati nel primo round di qualifiche Coulthard su Red Bull-Renault, Vettel con l’altra Toro Rosso, le due Force India di Fisichella e Sutil e le due Super Aguri di Davidson e Sato-san.

La gara. Tutti partono con gomme morbide per avere più grip in partenza. Nel giro di ricognizione Alonso va sull’erba all’ultima curva. Nessun problema per lui. Allo start, Massa supera Alonso, mentre Räikkönen mantiene agevolmente il comando. Kubica viene passato da Hamilton alla prima curva. C’è un incidente alla quarta curva fra Sutil e una Red Bull, Vettel sopraggiunge con la sua Toro Rosso e centra la Force India del tedesco. Detriti ovunque, ed è safety car.
Due giri di safety car e si riparte. Nessun sorpasso alla ripartenza, Räikkönen controlla la situazione agevolmente. Piquetinho fa un “lungo” sulla sabbia al quinto giro, e da decimo diventa diciottesimo. Cercando di recuperare, il brasilianino fa a ruotate con Bourdais e finisce in una via di fuga. Ritiro per entrambi (sterzo rotto per il francese). Ritiro per Davidson, che ha preso un detrito con la sua Super Aguri.
Räikkönen impone il suo ritmo: dopo 15 giri ha 3″3 su Massa e più di 8 secondi su Alonso. Fernando rientra il giro successivo per la sua prima sosta. Effettua una sosta lunga (9″3): il suo team ha deciso per una strategia di due pit stop. Esce dai box undicesimo. Massa si ferma ai box al 19° giro, Räikkönen il passaggio successivo, mentre Hamilton si ferma al 20° passaggio, come Kubica. Al 21° giro Kovalainen sbatte perpendicolarmente, incuneandosi sotto alle gomme, nella curva La Caixa, ha avuto un cedimento della sospensione anteriore sinistra. Dopo diversi minuti, il pilota viene estratto dalla vettura, e sembra a posto. Altra safety car.
Un problema all’alettone anteriore (contatto con Fisichella in pit lane) costringe Barrichello (da oggi recordman per numero di GP effettuati, uguagliando Riccardo Patrese) ad una doppia sosta ai box. Si ritirerà dopo metà gara.
Alla ripartenza, le Ferrari conservano la testa della corsa, mentre Heidfeld si vede comminare uno stop and go per aver rifornito in pit lane.
A metà gara, principio d’incendio sulla vettura di Alonso: motore in fiamme, e anche la seconda Renault è fuori.
Le due Ferrari di Räikkönen e Massa comandano la gara, davanti ad Hamilton, Kubica, Webber, Trulli, Rosberg e Nakajima.
Rosberg si ritira al 42° passaggio, anche lui col motore in fumo, nel rettilineo di partenza. Questo porta Fisichella a punti. Il romano effettua la sua ultima sosta a 22 giri dal termine. Heidfeld, avversario diretto per il punticino, al giro successivo, come Massa. Fisico è davanti alla BMW del tedesco alla ripartenza. Räikkönen, Kubica ed Hamilton a 19 giri dalla fine. Heidfeld, come prevedibile, si porta negli scarichi di Fisichella.
C’è battaglia fra Coulthard e Glock, con lo scozzese che sembra avere la meglio, e la Toyota del tedesco va ai box con l’alettone anteriore danneggiato, e la Red Bull dello scozzese va anch’essa ai box con la posteriore sinistra rovinata. Entrambi finiranno sotto esame da parte della FIA.
Heidfeld passa Fisichella a 11 giri dalla fine, in fondo al rettilineo di partenza.
A parte Coulthard che duella con Sato-san, non succede nulla fino al traguardo.

L’ordine d’arrivo: Räikkönen vince davanti a Massa, terzo Hamilton. Quarto Kubica davanti a Webber, poi Button sesto (primi punti stagionali per la Honda) davanti a Nakajima e Trulli che chiude i punti.

Classifica piloti: Kimi Räikkönen conduce con 29 punti davanti ad Hamilton (20) e Kubica (19). Massa quarto con 18 punti. Heidfeld 16 punti.

Mondiale costruttori: la Ferrari riconquista la testa del mondiale con 47 punti, davanti alla BMW-Sauber con 35 e alla McLaren con 34. Williams-Toyota quarta con 12 punti.

Prossima gara in Turchia, l’undici maggio.
Ci rileggiamo su queste pagine!

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Sakhir 2008: Massa è l’emiro del Bahrein!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 6, 2008

A Sakhir la sorpresa arriva dal polacco Robert Kubica nelle qualifiche: il pilota della BMW-Sauber conquista infatti la pole position fermando i cronometri sul tempo di 1′33″096.
In tutte le precedenti sessioni di prove, il miglior tempo era sempre andato a Felipe Massa. Il brasiliano della Ferrari è comunque in prima fila, col secondo riscontro cronometrico: 1′33″123.
Terzo tempo per la McLaren di Lewis Hamilton: 1′33″292, davanti a Kimi Räikkönen con l’altra Ferrari (1′33″41 8) e all’altro finlandese Kovalainen con l’altra McLaren (1′33″488).
Heidfeld, con l’altra BMW-Sauber, chiude col sesto tempo (1′33″737). Dietro il pilota tedesco si piazzano la Toyota di Jarno Trulli (1′33″994), Nico Rosberg con la Williams-Toyota (1′34″015).
Quinta fila per Button (9° con la Honda, 1′35″027) e per Fernando Alonso con la Renault (1′35″115).
Non riescono ad accedere alla Q3 Mark Webber con la Red Bull (per soli 9/1000), Barrichello (Honda), Glock (Toyota), Nelsinho Piquet (Renault), Bourdais (Toro Rosso) e Nakajima (Williams-Toyota).
Eliminati in Q1 Coulthard su Red Bull, Fisichella (Force India), Vettel (Toro Rosso), Sutil (con l’altra Force India) e le due Super Aguri di Davidson e Sato-san, quest’ultimo autore di un errore a 4′49 dalla fine delle prove che ha comportato l’interruzione della sessione.

La gara. Pessima partenza di Hamilton, che viene scartato da Kovalainen e si trova al decimo posto. Massa passa Kubica alla prima curva, e Räikkönen supera Kovalainen conquistando il terzo posto. Vettel si ritira.
Hamilton supera Webber, ma tentando di passare Alonso perde l’alettone anteriore. Heidfeld passa Trulli. C’è olio sulla pista, Piquetinho ne fa le spese.
Kubica viene passato da Räikkönen al secondo giro: in questo momento le Ferrari sono in testa, con Felipe davanti a Kimi. Heidfeld passa anche Kovalainen, e raggiunge la quarta posizione. Hamilton va ai box a cambiare musetto, ed al rientro è diciottesimo.
Massa tenta subito di fare l’andatura, con il giro più veloce al quarto giro. Kubica risponde ai ferraristi. Ma Räikkönen cerca di allungare, per merito della sua migliore velocità di punta. Felipe e Kimi si strappano il giro più veloce a vicenda, ed all’ottavo giro iniziano i doppiaggi (Sutil).
Nelle retrovie, Piquetinho passa Bourdais, mentre l’unica lotta degna di questo nome è quella tra Barrichello e Fisichella. Yawn.
13° giro: Massa allunga, firmando un altro giro più veloce. Ma Räikkönen risponde il giro successivo.
Al 17° giro Kubica inaugura la sagra dei pit stop, e qui tutti capiscono il perché della sua pole. Rientra al nono posto, facendo pure un’escursione. Gomme fredde. Rosberg va ai box nelo stesso giro. Button e Coulthard si tamponano, e l’inglese della Honda perde l’alettone. Massa sopraggiunge, evitando molti detriti: scampato pericolo per il ferrarista. Ritiro per Button.
Räikkönen anticipa la sosta (20° giro), e rientrano anche Trulli ed Alonso. Massa ed Heidfeld il giro dopo. Il brasiliano rientra in testa, davanti al compagno di squadra.
La gara entra nella solita fase di noia di metà gara, che quest’oggi, complice anche l’orario, crediamo sarà stata foriera di numerose pennichelle post-prandiali.
A tentare di ravvivarla è Giancarlo Fisichella, che con la sua Force India (una Spyker dell’anno scorso, in pratica) tiene dietro per diversi giri la Mclaren di Lewis Hamilton. Passerà solo al 31° giro, tra l’altro di velocità sul rettilineo.
Hamilton si ferma per la sua ultima sosta a 25 giri dalla fine. Viene doppiato da Massa, in questo momento davanti a Räikkönen, con Kubica terzo davanti ad Heidfeld. Kovalainen quinto, Trulli sesto davanti a Webber e Rosberg.
Al trentacinquesimo giro Räikkönen ottiene il giro più veloce, e lancia la sfida a Felipe Massa. I due riprendono la lotta a colpi di giri più veloci. Piquetinho ha un problema. Si ritirerà poco dopo. Problemi al cambio. Räikkönen si ferma a 19 giri dalla fine per la sua ultima sosta, un giro dopo è la volta di Massa. Il brasiliano rientra davanti al finlandese, ed incrementa il suo vantaggio a circa 5″5.
I pit stop si susseguono senza emozioni: Rosberg, Kubica, Coulthard, Trulli, Heidfeld (Kubica gli resta lo stesso davanti), Kovalainen.
Negli ultimi giri c’è da segnalare il giro più veloce di Heidfeld, poi battuto da Kovalainen. Kubica “dà la sveglia” a Räikkönen a 7 giri dal termine, portandosi a 3″ dal finlandese. Massa gestisce il suo vantaggio fino alla bandiera a scacchi.

L’ordine d’arrivo è quello di metà gara: vince Massa davanti a Räikkönen, terzo Kubica. Quarto Heidfeld, Kovalainen quinto, Trulli sesto e Webber e Rosberg a chiudere i punti.

Classifica piloti: Räikkönen guadagna la testa del mondiale piloti, con 19 punti. Heidfeld secondo con 16 (sedici, caro Mazzoni, sedici!), Kubica, Kovalainen ed Hamilton sono terzi a pari punti (14). Massa fa i suoi primi 10 punti, ed è sesto.

Nel mondiale costruttori c’è la BMW-Sauber in testa, con 30 punti, uno in più della Ferrari e due in più della McLaren. Williams quarta, con dieci punti.

Prossima gara il 27 aprile a Barcellona.
A rileggerci su queste pagine!

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Sepang 2008: solo Kimi volta pagina!

Pubblicato da marcotheavalanche su Marzo 23, 2008

La Ferrari si riprende alla grande dalla débacle in qualifica subita a Melbourne, conquistando tutta la prima fila.
Ma in realtà questo risultato va oltre le aspettative della scuderia di Maranello, dato che le McLaren sono state retrocesse di 5 posizioni entrambe per essere rimaste in traiettoria dopo la fine dei loro giri veloci, rallentando, e di fatto impedendo ad Heidfeld, che sopraggiungeva, di migliorare il suo tempo.
La pole è andata a Felipe Massa, col tempo di 1′35″748, davanti a Kimi Räikkönen (1′36″230). Terzo un ottimo Jarno Trulli con la sua Toyota (1′36″711), 16/1000 davanti a Robert Kubica su BMW-Sauber.
In terza fila l’altra BMW-Sauber di Heidfeld (1′36″753) e Mark Webber su Red Bull (1′37″007). Settimo Alonso (1′38″450) davanti alle McLaren di Kovalainen ed Hamilton, e decimo Timo Glock con l’altra Toyota (1′39″656).
Fuori nel secondo round di qualifiche Button (Honda), Coulthard (Red Bull), Piquetinho (Renault), Barrichello (Honda), Vettel (Toro Rosso) e Rosberg (Williams).
Eliminati in Q1 Fisichella (Force India), Bourdais (Toro Rosso), Sato (Super Aguri), Sutil (Force India), Davidson (Super Aguri) e Nakajima (Williams), quest’ultimo penalizzato di 10 posizioni per aver provocato un incidente (quello di Kubica) nel GP di Australia della settimana scorsa.

La gara: si preannuncia una gara completamente asciutta. La Ferrari parte con gomme dure, come Kubica. Hamilton parte con gomme morbide, come Trulli ed Heidfeld.
Allo start, Massa stringe Kimi sull’interno e mantiene la prima posizione. Le BMW chiudono Trulli alla prima curva, e Webber ed Hamilton ne approfittano; Bourdais finisce in testacoda e si ritira. Glock viene tamponato da Rosberg, testacoda e successivo ritiro per il pilota Toyota, musetto da cambiare per l’alfiere della Williams.
Massa cerca di fare subito il vuoto, imprimendo un gran ritmo alla gara. Il gap tra i ferraristi non supera mai i due secondi. Heidfeld ed Alonso infilano Coulthard, anch’egli preso “in sandwich”: lo spagnolo riuscirà a passare solo alla prima curva.
Sutil compie un’escursione al 6° giro e si ritira. Guai al cambio per la sua Force India. Nakajima passa Vettel all’esterno della prima curva il giro successivo.
La classifica al decimo passaggio: Massa, Räikkönen, Kubica, Webber, Hamilton, Trulli, Kovalainen, Heidfeld i primi 8, con Alonso dietro, attardato di circa 10″ dalla zona punti. Massa ha circa 16″ di vantaggio su Hamilton.
Cinque giri dopo, le Ferrari effettuano il primo doppiaggio: si tratta di Rosberg, attardato dal cambio musetto.
I pit stop iniziano: Webber, Nakajima, Massa (sempre con gomme dure), Trulli, Heidfeld, Räikkönen (dopo aver fatto il giro più veloce).
Kimi sopravanza Felipe dopo la sosta. Hamilton rientra al 19° giro, i meccanici hanno un guaio con la gomma anteriore destra e perde circa 20″.
Kovalainen rientra il giro successivo, gomme dure per lui. Dopo i pit stop di Kubica, Alonso, Button, Coulthard, Nelsinho Piquet, Vettel e Barrichello, le posizioni sono Räikkönen, Massa, Kubica, Kovalainen, Trulli, Webber, Hamilton ed Heidfeld.
Escursione per Sato a metà gara. Prime 8 posizioni invariate.
Le Williams di Nakajima e Rosberg inaugurano i pit stop. A 26 giri dalla fine, Massa s’intraversa alla seconda curva Klia e si insabbia: ritiro per lui. Il brasiliano è così a zero punti dopo due gare.
Trulli si avvicina a Kovalainen, mentre Hamilton si avvicina a Webber. Ma non succede nulla.
Il secondo pit stop di Räikkönen arriva a 18 tornate dalla fine, un giro dopo aver fatto un altro giro più veloce. Kubica lo sopravanza, ma dovrà fare un’altra sosta.
La seconda Toro Rosso (quella di Vettel) ci saluta a sedici giri dalla fine. Fiamme dal retrotreno. Problema idraulico.
Dopo i pit stop di Webber, Trulli, Heidfeld, Alonso, Piquetinho, Kubica, Button, Hamilton, Coulthard, Kovalainen le posizioni a punti sono Räikkönen, Kubica, Kovalainen, Trulli, Hamilton, Heidfeld, Webber, Alonso.
Barrichello verrà sanzionato con un drive through per eccesso di velocità in pit lane.
Negli ultimi giri, Hamilton (con gomme dure) accorcia gradualmente il gap tra sé e Jarno Trulli. Alonso si porta negli scarichi di Webber.
Ma non succede nulla sino al traguardo, tranne il giro più veloce di Heidfeld ed un’escursione di una Honda.

L’ordine d’arrivo: Räikkönen vince davanti a Kubica, terzo Kovalainen. Quarto Trulli davanti ad Hamilton, sesto Heidfeld, settimo Webber e a chiudere i punti Alonso.

Classifica piloti
con Hamilton a 14 punti, seguito da Räikkönen ed Heidfeld con 11, e Kovalainen con 10. Kubica quinto ad 8 punti.

Mondiale costruttori: guida la McLaren con 24 punti, BMW-Sauber 19, Ferrari 11, Williams 9.

Prossima gara il 6 aprile in Bahrein.
A rileggerci su queste pagine!

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Melbourne 2008: Kimi prova e sbaglia!

Pubblicato da marcotheavalanche su Marzo 16, 2008

Comincia male, per Kimi Räikkönen, l’avventura del Mondiale 2008: a pochi minuti dall’inizio della Q2, infatti, la sua Ferrari ha un problema con la pompa della benzina, ed il finlandese campione del mondo è costretto a fermarsi poco dopo l’ingresso della pit lane. 16° posto (poi 15°) per lui.
In Q1 c’era stato l’insabbiamento della Renault di Nelsinho Piquet, con il relativo 21° e penultimo posto.
Pole ottenuta nel finale da Lewis Hamilton (1′26″714) davanti al sorprendente Robert Kubica, con la BMW-Sauber (1′26″869) e terzo Kovalainen con l’altra McLaren (1′27″079). Quarto Massa (1′27″17 8) e quinto Heidfeld con l’altra BMW, a 58/1000 dal brasiliano della Ferrari.
Il resto del mondo è pazzescamente dietro, con il sesto posto di Trulli su Toyota a quasi 1″3 di distacco da Heidfeld. Poi la Williams di Rosberg, la Red Bull di Coulthard, Timo Glock (poi penalizzato di 10 posizioni: 5 per sostituzione del cambio, che da quest’anno deve durare 4 GP, e altre 5 per avere ostacolato Webber). Il tedesco della Toyota dovrà quindi partire 19°. Sale quindi di un posto Vettel su Toro Rosso.
Eliminati in Q2 Barrichello, Alonso (fermato nel suo giro veloce dalla bandiera rossa per l’incidente di Webber), Button, Nakajima e Webber, oltre a Kimi Räikkönen, per quanto già detto.
Fuori in Q1 Fisichella, Bourdais, Sutil, Sato, Piquetinho e Davidson.

La gara. Sutil cambia telaio e motore, e parte dai box. Le Ferrari subito con gomme morbide, Hamilton e Kubica hanno le dure. Alla partenza Massa sparisce dagli schermi: “pendolo” alla seconda curva, picchiata e musetto da cambiare. Ha agito da solo! Rischia pure il crash in uscita box con Nakajima.
Davidson, Vettel, Fisichella, Webber e Button K.O. per una serie di contatti.  Safety car (un giro) e Massa fa un giro e rabbocca. Mah!
Hamilton prende il largo, con una serie di giri veloci.  Nakajima passa Piquet, e anche la seconda Force India (Sutil) va K.O. dopo 10 giri. Nelle prime 8 posizioni troviamo Hamilton, Kubica, Kovalainen, Rosberg, Heidfeld, Trulli, Barrichello e Kimi Räikkönen, quest’ultimo a mezzo secondo dietro Barrichello. Nelle retrovie, Glock passa Sato.
I pit stop si succedono: Kubica, Hamilton, Trulli (gli esplode la batteria, esce dall’abitacolo e si ritira), Heidfeld e Kovalainen, nell’ordine.
Il regista si perde il sorpasso di Kimi Räikkönen ai danni di Rubens Barrichello. Dopo i pit stop, Kimi si trova in seconda posizione, ed ingaggia un duello col connazionale della McLaren Kovalainen.
Al venticinquesimo giro contatto tra Coulthard e Massa: lo scozzese semina detriti ovunque, prima di ritirarsi, ed è safety car. Räikkönen sta per effettuare la sosta, ma viene richiamato all’ultimo momento, e resta in pista.
In regime di safety car, Kubica, Glock ed Alonso si fermano ai box. La safety car rientra a metà gara, e Kimi tenta subito il sorpasso ai danni di Kovalainen. Ma le sue gomme sono quasi finite, e Kimi fa un “dritto”. Rientra ai box, dodicesimo e ultimo. Nello stesso giro, Felipe Massa rallenta e si ritira. Nonostante tutto, era a punti. Il suo connazionale Nelsinho Piquet e Sato-san lo imitano poco dopo.
Il duello da seguire è Kubica - Alonso, con lo spagnolo dietro che appare “impiccato”. Prima di loro, a far da “tappo”, c’è Sebastien Bourdais, che all’esordio in F.1 (con la Toro Rosso) si trova nei punti.
Kimi cerca di superare Glock, ma mette due ruote sull’erba, e si gira. Ha un gap di 5 secondi dall’ultima posizione.
Seconda sosta per Hamilton ed Heidfeld, ma le emozioni non sono finite: Glock decolla sull’erba, distrugge le sospensioni, fa un paio di 360º e si ritira. Safety car. Nello stesso giro Barrichello travolge un meccanico alla ripartenza dal suo pit stop. Ma la pit lane non è ancora aperta. 10″ di stop&go per lui. Kovalainen rientra, come pure Fernando Alonso. Kubica, prima della ripartenza, tampona Nakajima e si ritira. Kovalainen passa Räikkönen, ed Alonso passa entrambi.
A 8 giri al termine le posizioni a punti sono: Hamilton, Heidfeld, Rosberg, Bourdais, Alonso, Kovalainen, Räikkönen e Barrichello. Räikkönen è conciato male, la sua Ferrari rallenta pericolosamente. Sembra abbia uno scarico rotto. Si ritira anche Kimi, che nemmeno stavolta riesce a raggiungere la pit lane. A due giri dalla fine, anche il motore (Ferrari…) di Bourdais si rompe. Kovalainen supera Alonso a due giri dalla fine, ma Alonso approfitta di una perdita di potenza del motore McLaren del finlandese e lo ripassa in fondo al rettilineo.
L’ordine d’arrivo: vince Hamilton davanti ad Heidfeld. Terzo Rosberg. Quarto Alonso, poi Kovalainen, Barrichello, Nakajima e Bourdais (da ritirato!) a punti. Nono Räikkönen, comunque classificato a 5 giri.
Barrichello verrà poi squalificato per essere uscito con il semaforo rosso dopo aver scontato la penalità, quindi Räikkönen sale in ottava posizione, un punto per lui.

Classifica piloti con Hamilton a 10 punti, Heidfeld 8, Rosberg 6. Alonso 5, Kovalainen 4, Nakajima 3, Bourdais 2 e Räikkönen 1.

Classifica costruttori con McLaren a 14 punti, Williams 9, BMW-Sauber 8, Renault 5, Toro Rosso 2, Ferrari 1.

Prossima gara fra soli 7 giorni, a Sepang, in Malesia.
Ci rileggiamo su queste pagine!

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