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Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

GP Abu Dhabi 2011: Vettel giù dallo scalino, Hamilton ne approfitta e vince!

Pubblicato da marcotheavalanche su novembre 13, 2011

Le qualificazioni del GP di Abu Dhabi le abbiamo discusse qui.

Sulla griglia di partenza, un suggestivo cielo sereno, col tramonto che si avvicina, pochissimo vento, e circa 31°C sull’asfalto. Ma diminuirà.
Il gommista ha portato gomme medie (che hanno il “marker” bianco) e le morbide (con il segno giallo). Gap prestazionale di circa un secondo e due decimi al giro fra le due mescole. Circuito di 5,554 Km, da percorrere per 55 volte.
Previste due soste per tutti, I primi 9 piloti partono con le soft, perché sono quelle che hanno usato ieri in qualifica, di Resta può scegliere coperture, non avendo fatto segnare tempi validi in Q3 ieri. Sceglierà le dure, come Senna e le Williams.
Il DRS è attivabile in due punti, tra la curva 7 e la 8 e sul rettilineo successivo, tra le curve 10 e 11.

Allo spegnersi del semaforo, Vettel resta in testa, seguito da Hamilton e Button. Poi Alonso. Ma Vettel fa un brutto errore: fora la posteriore destra e deve andare ai box.
Hamilton prende il comando, Alonso passa Button ed è secondo. Vettel, dopo essersi fatto sfilare dal gruppone, va ai box e si ritira, avendo danneggiato la sospensione posteriore destra. Incredibile a dirsi, ma è il primo ritiro per lui quest’anno. Perez cambia musetto al terzo giro. La lotta diventa tra Hamilton ed Alonso, con il gap fra i due costante fra i due e i tre secondi.
Su questo circuito non è facile sorpassare: al nono giro, ci provano Buemi e di Resta a scaldare gli animi, con sorpasso e controsorpasso. La cosa si ripete cinque giri dopo. Nel frattempo le Williams sono risalite in undicesima e quattordicesima posizione. Nel quindicesimo giro battaglia con ruotata fra Webber e Button: l’australiano tenta con successo il sorpasso, ma l’inglese non si scompone e recupera la posizione con autorità.
Hamilton ed Alonso vanno entrambi ai box, con Alonso più lento di 4/10 nella sosta. Posizioni quindi conservate. Webber va ai box al 18° giro, ed ha un problema con la posteriore destra (pure lui!) e fa una sosta lenta. Buemi si ritira al 20° passaggio. Al 26° passaggio Maldonado, dopo la sua prima sosta, quasi s’”incarta” nell’uscita box, mancando di poco il guard rail. Per Pastor i guai non finiscono: al 29° giro si becca un drive thru per aver ignorato le bandiere blu (e non aver fatto passare Alonso).
Il giro dopo Massa compie un errore nella curva 7, lasciando scivolare troppo il posteriore della sua Ferrari. Webber ne approfitta e lo passa nella curva successiva usando il DRS. Ma Massa lo ripassa (usando lui il DRS) alla curva 11. E Button ringrazia e consolida il suo terzo posto. Altro “cambio/scambio di posizioni” tra di Resta e Petrov al 34° giro. Mica furbo mettere due zone DRS così vicine… o è voluto?
Bruno Senna si becca anche lui un drive thru per aver ignorato le bandiere blu, che sconta subito al 37° passaggio. Perez passa Petrov per il punticino del decimo posto al 39° giro. Il russo va ai box dopo poco. Webber va alla carica su Button, ma l’australiano dovrà ancora fermarsi per metter le medie. Hamilton va ai box al 41° passaggio, mettendo le medie. Alonso resta fuori, e deve spingere ancora un po’ per passare Hamilton. Anche Massa va ai box, e si trova Kovalainen davanti. Button lascia passare Webber al 43° giro, mentre Barrichello passa Hamilton il quale, ripassandolo, gli ricorda che è lui il pilota in testa. Comunque che bella mossa, Rubens!
Alonso va ai box al 44° passaggio, dietro una HRT, fa una sosta di 5″2 ed all’uscita box è comunque dietro Hamilton. Teniamo anche presente che la McLaren dà il meglio con le medie, e la pista si sta costantemente raffreddando: condizioni ideali per Hamilton, e non per Alonso. Massa prende in pieno un detrito (pezzo di alettone anteriore?) al 45° giro, mentre Webber comincia a fare giri veloci. Giustamente, visto che dovrà ancora mettere le medie. Per Massa è tutto ok, mentre Webber lotta per aumentare il gap nei confronti di Button e Massa. Anche Rosberg, nel frattempo quarto, dovrà cambiare gomme. Nico cambia (3″3!) pneumatici al 49° giro, e Massa aiuta Nico scivolando fuori pista. Recupera, ma il gap fra i due è di soli 3″ a 5 giri dal termine.
Il che significa che Webber ha guadagnato una posizione stabilmente. A quattro giri dalla fine Ricciardo porta via un paletto con telecamera e si ritira. Interessante la ripresa degli ultimi istanti di funzionamento della telecamera…
La comunicazione che le bandiere gialle resteranno esposte sino a fine gara gela Webber, che non potrà migliorare i propri tempi, per non incorrere in penalità. Webber prova la strategia del cambio all’ultimo giro: 3″8. Button passa ed è terzo, ma Massa (ovviamente) no.

Così all’arrivo: Lewis Hamilton vince davanti a Fernando Alonso. Terzo Jenson Button, quarto Mark Webber, davanti a Felipe Massa, poi Rosberg, Schumacher (fermo dopo il traguardo), Sutil, di Resta e Kobayashi.

Giro più veloce: il 51° di Webber, con 1’42″612.

Mondiale piloti: Vettel fermo a 374 punti, Button secondo con 255, terzo Fernando Alonso (245); Mark Webber è quarto con 233. Quinto Hamilton, con 227; poi Massa (108), Rosberg (82), Schumacher (76), e Sutil, che aggancia Heidfeld e Petrov (34).

Mondiale costruttori: Red Bull già campione con 607 punti, McLaren 482, Ferrari 353. Mercedes (158) quarta davanti alla Renault (70). Poi la Force India (57). La Sauber (42) risupera la Toro Rosso (41), e chiude la Williams (sempre a 5 punti).

Ultimo appuntamento con la F.1 del 2011 ad Interlagos, in Brasile, il 27 novembre.

A rileggerci su queste pagine!

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Qualifiche GP Abu Dhabi 2011: l’inevitabile Vettel acchiappa Nigel Mansell: 14 pole in un anno!

Pubblicato da marcotheavalanche su novembre 12, 2011

Ad Abu Dhabi ci si arriva a giochi fatti, e non si farà che una “simpatica scampagnata a 300 all’ora”, anche se ai tifosi ferraristi brucia ancora l’epilogo del mondiale 2010.
Le prime libere del venerdì hanno visto la solita battaglia McLaren-RBR, come un po’ tutto quest’anno: primi e terzi Button ed Hamilton, secondo e quarto Webber e Vettel. Tutti in mezzo secondo. Quinto Alonso, Massa sesto a circa 4/10 da tutti quelli che lo precedono.
La McLaren si è confermata la scuderia da battere nelle seconde libere, con Hamilton e Button davanti a tutti ed in due decimi. Alonso e Massa terzi e quarti, racchiusi in 9/1000 ed a due decimi dai due di Woking. Webber e Vettel quinto e sesto, anche loro ben stretti in 26/1000.
Nelle libere del sabato la lotta è stata fra Red Bull e McLaren, con Vettel e Webber secondo e terzo, e Hamilton e Button rispettivamente primo e quarto. Tutti in meno di mezzo secondo. Alonso quinto, Massa settimo con Rosberg in mezzo.
Il gommista ha portato pneumatici medi (che faranno da “dure”, qui, e che hanno il “marker” bianco) e morbide (che hanno il contrassegno giallo). Gap prestazionale di circa un secondo e due decimi al giro fra le due mescole. Circuito di 5.554 m.
DRS abilitato ed usabile per tutto il tracciato, come norma in qualifica. Guai seri per la Williams: Maldonado si beccherà 10 posti di penalità in griglia perché sta usando il suo nono motore di questa stagione, e Barrichello ha girato solo 5 giri in qualifica per guai seri sulla sua monoposto. Aggiungiamoci che è pure ai ferri corti col suo team… povero Rubinetto…

In Q1, Schumi e Barrichello restano per molto tempo gli unici due fuori dal 107%. Poi Schumi migliora, ma resta 23°, poi riesce a “sfangarla” col 17° tempo. Barrichello non viene visto che nei box. Fuori causa per colpa di una perdita d’olio.
Fuori in Q1: le Lotus di Kovalainen (18°) e Trulli (19°), le Virgin di Glock (20°) e d’Ambrosio (22°) inframmezzate dalle HRT di Ricciardo (21°) e Liuzzi (23°) e Rubens Barrichello (24°, ovviamente senza tempo e fuori dal 107%). Correrà a discrezione dei commissari.

Nella Q2, detriti in pista e bandiera rossa. Il solito paletto abbattuto ed in traiettoria, comunque. Dopo quattro minuti si riparte.
Non passano la Q2: la Sauber di Perez (11°), le Renault di Petrov (12°) e Senna (14°), inframmezzate dalle Toro Rosso di Buemi (13°) e Alguersuari (15°). Sedicesimo l’altro pilota Sauber, Kamui Kobayashi. Poi la Williams di Maldonado (17°), che con la penalità che ha andrà in ultima fila a fianco del compagno di scuderia Barrichello, ammesso che i commissari lo facciano gareggiare.

Ecco i tempi dei primi 10 nell’ultima sessione:

    Pilota       Tempo
1.  Vettel      1’38″481
2.  Hamilton    1’38″622
3.  Button      1’38″631
4.  Webber      1’38″858
5.  Alonso      1’39″058
6.  Massa       1’39″695
7.  Rosberg     1’39″773
8.  Schumacher  1’40″662
9.  Sutil       1’40″768
10. di Resta    nessun tempo valido

Nella Q3, le RBR non escono subito: aspettano che la pista si svuoti per completare i loro giri veloci, bella strategia. Dopo il primo run Hamilton è davanti a Vettel, Webber e Button. Jenson conquista la pole nel secondo ed ultimo run, ma prima Hamilton poi Vettel gli tolgono la gioia del primo posto. E anche della prima fila.

A domani per la cronaca della gara!
A rileggerci su queste pagine!

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GP India 2011: Vettel saluta tutti e se ne va sul podio!

Pubblicato da marcotheavalanche su ottobre 30, 2011

Le qualificazioni del GP di India le abbiamo discusse in questo link.

Sulla griglia di partenza, cielo sereno, pochissimo vento, e circa 38°C sull’asfalto.
Il gommista ha portato ha portato gomme dure (che hanno il “marker” argento) e le morbide (con il segno giallo). Gap prestazionale di circa due secondi al giro fra le due mescole.
Previste due soste per tutti, I primi 7 piloti partono con le soft, perché sono quelle che hanno usato ieri in qualifica, le Toro Rosso (e Sutil) possono scegliere coperture, non avendo fatto segnare tempi validi in Q3 ieri. Tutti e tre sceglieranno le morbide, ad ogni modo.
Il DRS è attivabile in due punto, sul rettilineo principale, e sull’altro rettilineo (lungo circa un chilometro).

Allo start, Vettel resta in testa, seguito da Webber e Button (che supera Alonso, partito male ed all’esterno). Ci sono dei guai nelle retrovie: Trulli viene colpito, va in testacoda alla curva 3 (una specie di tornantino cieco), e fora. Button passa Webber alla curva 4, e si lancia dietro Vettel, che vuole al solito fuggire da subito. Massa ha superato Hamilton, Bruno Senna si è preso quattro posizioni ed è decimo.
Perez (partito con le dure) va subito ai box per mettere le morbide. Glock (e Barrichello) fanno un cambio di musetto, Kobayashi si ritira (ha causato la collisione con Glock). Rubens ha tamponato Maldonado, il compagno di squadra. Si vogliono sempre bene, quei due. Al quarto giro Glock si ritira, e Petrov va ai box. Vettel comincia come consuetudine a fuggire. Webber attacca Button al quinto passaggio, ma Jenson riesce a difendersi. Vettel intanto fugge: è a circa 4″!
Senna deve difendere il punticino del decimo posto da Alguersuari. Non ci riesce, e viene passato pure da Buemi. Notiamo che tutte le vetture hanno gomme morbide, adesso. Paul di Resta, Perez e Petrov hanno tutti messo le morbide. Nessuna azione da parte dei commissari in merito ai contatti al via. Senna ha probabilmente perso il KERS, e va in “recovery mode”: no, non gli viene attaccato un verricello…
Maldonado si ferma al 14° giro. Chissà che paroline avrà per Rubens. Alguersuari passa Sutil ed è nono. Un giro dopo Buemi copia la manovra e passa anche lui, mentre in cima la lotta è sempre tra Vettel e Button, ma a colpi di giri veloci. Webber, Alonso, Hamilton ed Alguersuari vanno tutti ai box al 17° passaggio (dei 60 previsti). Alonso riemerge dietro Schumacher. Ed ovviamente Webber. Massa va ai box al 18° giro. Alonso passa Schumi usando il DRS. Sosta tranquilla per Button al passaggio successivo. Anche per Vettel al 19° passaggio.
La Lotus fa sapere che Trulli ha dei danni al fondo piatto, e che il suo obiettivo è solo finire la gara. Schumi passa Bruno senna ed è ottavo. Una replica di Singapore attende Massa ed Hamilton al 24° giro: dopo un “largo” di Felipe alla prima curva, i due sono in lotta, e c’è un contatto alla curva 5 fra Felipe e Lewis. Hamilton passa, ma poi va ai box a cambiare musetto. Entrambi messi sotto indagine. Procurate un ring, la finiamo subito. Buemi si ritira, fumo che esce dalla sua Toro Rosso.
Massa si lamenta di problemi al cambio, che sembrano anche essere la causa di un suo errore al 25° giro. Giro veloce di Alonso al 29° passaggio, subito strappatogli da Vettel.
Felipe si becca un drive thru, riteniamo giustamente. Stavolta l’ha fatta un filo più sporca di Singapore: Hamilton era dentro con almeno mezza vettura. Hamilton, da par suo, gli ha regalato un po’ di guai al cambio. Davvero, un bel ring risolverebbe molti problemi. Petrov, nel frattempo, fa il rallysta.
Al 30° giro Massa sconta la penalità, e due giri dopo cambia gomme e musetto. Al 34° giro Felipe si ritira, con un danno alla sospensione anteriore sinistra. Di nuovo un contatto troppo forte ad un cordolo. Ottimo, quando hai la vettura già danneggiata. Ritiro salutato da un sospiro di sollievo.
Al 37° passaggio a Schumi (6° a meno di tre secondi da Rosberg) viene detto che è più veloce di Nico, ma anche di stare attento ai cordoli, specie quello che ha messo fuori combattimento Massa. Mossa a sorpresa di Webber il giro dopo: va ai box a mettere le dure. Ma saranno abbastanza veloci? Vedremo.
Alonso mette le dure al 39° giro. E riemerge terzo davanti a Webber, che però è piuttosto vicino. Il gap fra i due, con 20 giri ancora da fare, è di soli sei decimi. Il muretto Ferrari avrà di nuovo “abboccato” ad un trappolone di Webber? Vedremo. Certo, qualche giretto in più con le morbide forse era fattibile.
Webber intanto “aiuta” Alonso andando largo alla terza curva: Fernando si porta fuori dalla “DRS zone”, portando il gap ad un secondo e 2/10. Rosberg va ai box dalla sesta posizione, con Schumi sempre dietro. Gomme dure per lui, ma sosta non velocissima. Anche Hamilton copia la mossa. Button un giro dopo, e resta secondo. Stesso discorso per Vettel.
Schumacher, nel frattempo, fa il proprio miglior giro, dando circa 8/10 a Rosberg. Potrebbe quasi tenersi dietro Nico all’arrivo. Rosberg però migliora anche lui. Ma al 51° passaggio gli indugi sono rotti: Schumi va ai box, e rientra davanti a Nico in quinta posizione. Al 53° giro, migliorando il giro più veloce, che già detiene, Vettel è in lizza per fare un bel “grande slam”: pole, vittoria, miglior giro, e tutti i giri in testa. Che sonno…
Webber, un po’ da carogna, un po’ perché è in battaglia con Alonso, guasta la festa a Vettel col miglior giro a due tornate dalla fine. Ma Vettel non si scompone, e spara anche lui un “tempone”. Webber comunque prova a prendere Alonso: ad un giro dalla fine è in “DRS zone”, con un secondo di distacco da Fernando. Già che c’è, Vettel spreme la sua vettura, per realizzare un giro più veloce impressionante: 1’27″249, circa 2/10 migliore di tutti gli altri.

Così all’arrivo: Sebastian Vettel vince davanti a Jenson Button; terzo Fernando Alonso. Quarto Mark Webber, davanti a Michael Schumacher, poi Rosberg, Hamilton, Alguersuari, Sutil e Perez.

Giro più veloce: il 60° (ed ultimo) di Vettel, con 1’27″249.

Mondiale piloti: Vettel è già campione con 374 punti, Button consolida il secondo posto con 240, terzo Fernando Alonso (227); Mark Webber è quarto con 221. Quinto Hamilton, con 202; poi Massa (fermo a 98), Rosberg (74), Schumacher (70), Heidfeld e Petrov (34).

Mondiale costruttori: Red Bull già campione con 595 punti, McLaren 442, Ferrari 325. Mercedes (144) quarta davanti alla Renault (70). Poi la Force India (51). La Sauber viene affiancata dalla Toro Rosso (41), e chiude la Williams (sempre a 5 punti).

Prossimo appuntamento con la F.1 sarà a Yas Marina, ad Abu Dhabi, il 13 novembre.

Ci rileggiamo su queste pagine!

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Qualifiche GP India 2011: Vettel riconquista la pole! Alonso, chance di podio?

Pubblicato da marcotheavalanche su ottobre 29, 2011

Il GP che si disputa a Buddh, India, è l’esordio assoluto del Mondiale 2011 di F.1. Qualcuno direbbe: “India, India, quante volte ti ho visto sulla cartina geografica, e ti ho sottovalutata”. Ed infatti il circuito sembra piacere un po’ a tutti, piloti in testa.
Le prime libere del venerdì hanno visto Lewis Hamilton primeggiare, dando quasi 6/10 a Vettel e Webber. Button quarto, Massa settimo a circa 1″8 e solo pochi giri per Alonso (ultimo), bloccato da un guaio al propulsore della sua Ferrari. Hamilton e Perez verranno poi penalizzati di tre posti in griglia per aver fatto il loro miglior tempo con le bandiere gialle.
La Ferrari si è rifatta nelle seconde libere, con Felipe Massa davanti a tutti. Sarà forse merito della nuova ala anteriore? Vedremo. Intanto Vettel è sempre lì, secondo, a 88/1000. Poi Alonso, Hamilton e Webber. In seria difficoltà le Mercedes: Rosberg 19°, Schumi 21°.
Nelle libere del sabato la lotta è stata fra Red Bull e McLaren, con Vettel e Webber primo e terzo, e Button ed Hamnilton secondi e quarti. Tutti in meno di mezzo secondo. Alonso quinto. A mezzo secondo da Hamilton. Questo lasciava presagire i valori in campo.
Ci sarà, qui in India, un pilota di casa: Narain Kartikeyan sostituisce Tonio Liuzzi sulla HRT.
Gommista ultra conservatore qui: ha portato pneumatici duri (che ovviamente saranno le “dure”, qui, e che hanno il “marker” argento) e morbide (che hanno il contrassegno giallo). Gap prestazionale di circa due secondi due al giro fra le due mescole. I team si chiederanno se risparmiare un set di morbide o no, quest’oggi.
DRS abilitato ed usabile per tutto il tracciato, come norma in qualifica. Un po’ di piloti sconteranno delle penalità: Petrov e Ricciardo 5 posizioni: Petrov ha tamponato Schumi in Corea, Ricciardo ha sostituito la trasmissione. Hamilton e Perez perderanno tre posizioni: di loro abbiamo già detto.

In Q1, pista piuttosto sporca. “Lungo” di Schumacher all’ultima curva. Glock si ritira anzitempo, problemi al cambio.
Eliminati in Q1: Kobayashi su Sauber (18°), le Lotus di Kovalainen (19°) e Trulli (20°), le HRT di Ricciardo (21°) e Kartikeyan (22°) e le Virgin di d’Ambrosio (23°) e Glock (24°, fuori dal 107%). Correrà a discrezione dei commissari. Sospettiamo che correrà, in quanto nelle libere ha fatto un tempo più basso dell’1’32″222 richiesto.

Nella Q2, bella sessione per le Toro Rosso, che porta entrambe le vetture in Q3. Schumacher sempre attardato per problemi alla sua Mercedes. Ed infatti non ce la fa, neanche stavolta.
Non passano la Q2: le Renault di Petrov (11°) e Senna (15°), inframmezzate dalla Mercedes di Schumacher (12°) e dalla Sauber di Paul di Resta (13°). Poi le Williams di Maldonado (14°) e Barrichello (16°). Chiude la manche la diciassettesima posizione di Sergio Perez su Sauber.

Ecco i tempi dei primi 10 nell’ultima sessione:

    Pilota       Tempo
1.  Vettel      1’24″178
2.  Hamilton    1’24″474
3.  Webber      1’24″508
6.  Alonso      1’24″519
3.  Button      1’24″950
5.  Massa       1’25″122
7.  Rosberg     1’25″451
8.  Sutil       nessun tempo valido (non gira)
9.  Buemi       nessun tempo valido (non gira)
10. Alguersuari nessun tempo valido (non gira)

Nella Q3, Hamilton esce subito: vuole fare la pole, anche perché ha tre posizioni di penalità, ricordiamolo. Anche le Ferrari e Webber escono dopo poco. Alonso illude i ferraristi, ma Vettel li gela subito. Hamilton si inserisce in seconda posizione. Webber sopravanza Alonso di soli 11/1000! Peccato, poteva essere una prima fila con una Ferrari. A fare arrabbiare di più i ferraristi ci pensa il solito Massa, che sbatte alla curva 9 (saltando su un cordolo) proprio mentre Vettel va in pole.

A domani per la cronaca della gara!
Ci si rilegge su queste pagine!

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GP Corea 2011: Vettel vince, Red Bull campione costruttori! Ma che lotta tra Lewis e Mark!

Pubblicato da marcotheavalanche su ottobre 16, 2011

Le qualifiche di Yeongam sono state trattate qui.

Sulla griglia di partenza, soluzioni di frenata un po’ estreme per quasi tutti: si prevede pioggia, quindi è comprensibile.
Il gommista ha portato ha portato gomme morbide (che saranno le “dure”, qui, e che hanno il “marker” giallo) e le super-morbide (che faranno da “morbide”, ed hanno il segno rosso). Gap prestazionale di circa un secondo al giro fra le due mescole. Le supersoft dovrebbero durare una decina di giri, le morbide il doppio. 55 giri su questo tracciato di 5.615 m, da girare in senso antiorario.
Previste due soste per quasi tutti, I primi 8 piloti partono con le supersoft, perché sono quelle che hanno usato ieri in qualifica, le Force India possono scegliere coperture, non avendo fatto segnare tempi validi in Q3 ieri. La loro scelta è stata mista: di Resta con le supersoft, Sutil con le dure.
Il DRS è attivabile in un punto, sul lungo rettilineo principale. E c’è già qualche goccia di pioggia.

Allo start, Hamilton conserva la prima posizione. Massa supera Button ed è terzo. Nel corso del giro Vettel prende il comando, e Webber supera Massa. Webber ed Alonso hanno passato Button. Diversi contatti: Buemi, Senna e Liuzzi ne fanno le spese. Liuzzi va ai box. Bastian scappa subito, come consuetudine. Comincia a piovigginare con una certa insistenza. Aspettiamoci tempi alti.
Alonso e Button si mantengono negli specchietti di Massa, che si lamenta del sottosterzo col suo box. I pit stop cominciano con Kobayashi all’11° passaggio. Button e Rosberg si fermano al 14° passaggio. Nico passa ai box, ma sbaglia la frenata, e Jenson passa. Ma Nico si riprende la posizione, approfittando delle gomme fredde. Bel duello, ma notiamo che, mentre Button ha le supermorbide, Rosberg ha le morbide.
Webber e Massa si fermano al giro successivo. Sosta lunghetta per Felipe: stava arrivando Schumacher. Nel frattempo Button supera Rosberg, e si crede definitivamente. Alonso mette le gomme soft, e rientra in nona posizione. Vettel rientra ai box, ed è in vantaggio su Hamilton. Al 17° giro Petrov tampona Schumacher alla curva 3 (mentre passa Alonso, tra l’altro). Alettone distrutto per Petrov, con possibili danni allo sterzo ed alle sospensioni. Schumi ritirato. E’ safety car.
Alguersuari ringrazia: è terzo, e non si è ancora fermato, pur avendo le supersoft. Lo fa in regime di safety car. Anche Petrov si ritira. Alguersuari riemerge 8°. Non male. Davanti ha le due Ferrari di Massa (supersoft) e Alonso (soft). Le prime 5 posizioni sono Vettel, Hamilton, Webber, Button e Rosberg. Posizioni confermate alla ripartenza, con Webber che si difende da un attacco di Button.
Drive thru per Maldonado, per aver creato un bel po’ di confusione in uscita di pit lane. Piccolo contatto tra Kobayashi e senna alla curva 3, ma entrambi proseguono. Petrov e Schumi verranno sentiti dai commissari a fine gara.
Senna passa Kobayashi nel 23° giro, ma Koba-san, nonostante l’alettone anteriore danneggiato, si riprende la posizione usando il DRS. Ma Senna lo risupera dopo una curva. Kobayashi ai box per il cambio di musetto.
Rosberg fa chiaramente da “tappo” ai ferraristi, girando circa un secondo al giro più lento dei primi 4. In un secondo troviamo tutti e tre i piloti: Nico, Felipe e Fernando. Al 27° giro Nico sbaglia la frenata al tornante (curva 3), e Felipe passa. In accelerazione, anche Alonso sfila Rosberg. Pista libera per i due, adesso. Rosberg subito ai box.
Vettel, nel frattempo, non riesce a scappare: ha solo 1″2 su Hamilton, e 2″ su Webber. Saltato il “tappo” Rosberg, le Ferrari girano sui tempi delle posizioni di testa.
Kobayashi dà spettacolo passando Ricciardo e d’Ambrosio in una volta sola, alla curva 3. Maldonado si ritira al 31° giro. Webber attacca Hamilton alla curva 3, ma senza successo. Bella battaglia tra i due che si protrae per alcuni giri. I due rientrano ai box assieme. Hamilton riparte davanti a Webber, entrambi con gomme soft.
Hamilton fa un errore alla curva 3, e Webber passa. Immediatamente Lewis si riprende la posizione. La battaglia continua, mentre Vettel, Button e Massa vanno ai box. Button rientra dietro i due piloti in lotta, con Webber che non demorde. Massa duella con Sutil, che però rientra. Al 35° passaggio Alonso (che deve ancora fermarsi) spara il miglior giro, tempo che viene preso per pochi istanti da Hamilton, e subito dopo da Webber.
Ma Vettel scende sotto l’1’41″ il giro dopo, e si avvicina ad Alonso. Il giro successivo Alonso va ai box. Altre morbide e si riparte: riemerge davanti a Massa al 5° posto.
Nel frattempo Webber continua a pressare da vicinissimo Lewis Hamilton: gli è a 4/10 dopo 38 giri. Alonso si fa notare per un giro veloce al 40° passaggio: è a circa 6″ da Button. Un giro veloce dopo l’altro, si porta a 3″ quando mancano 10 giri alla fine. Nel frattempo, Webber cerca sempre di passare Hamilton. Ci riesce al 49° giro, approfittando di Trulli che disturba l’aerodinamica di Lewis, ma Hamilton si riprende nuovamente la posizione usando il DRS. Che duello!
Alonso sembra rinunciare a prendere Button a due giri dalla conclusione, quando il gap fra i due è però sotto il secondo. Hamilton fa il giro più veloce al penultimo passaggio, sempre per difendersi da Webber. Nelle retrovie, Alguersuari passa Rosberg ed è settimo al traguardo. All’ultimo giro Vettel si prende anche la soddisfazione del miglior giro.

L’ordine d’arrivo: Sebastian Vettel vince davanti a Lewis Hamilton; terzo Mark Webber. Quarto Jenson Button, davanti a Fernando Alonso, poi Massa, Alguersuari, Rosberg, Buemi e di Resta.

Giro più veloce: il 55° di Vettel, con 1’39″605.

Mondiale piloti: Vettel è già campione con 349 punti, Button è secondo con 222, terzo Fernando Alonso (212); Mark Webber è quarto con 209. Quinto Hamilton, con 196; poi Massa (98), Rosberg (66), Schumacher (60), Heidfeld e Petrov (34).

Mondiale costruttori: Red Bull campione con 558 punti, McLaren 418, Ferrari 310. Mercedes (126) quarta davanti alla Renault (70). Poi la Force India (49), la Sauber (40), Toro Rosso (37), e chiude la Williams (sempre a 5 punti).

Il prossimo G.P. di F.1 sarà un inedito: si correrà infatti in India, dalle parti di Nuova Delhi, il 30 ottobre.

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Qualifiche GP Corea 2011: finalmente Hamilton!

Pubblicato da marcotheavalanche su ottobre 15, 2011

Il GP della Corea del Sud è uno di quei circuiti che potrebbero benissimo esser definiti “di trasferimento”, se fossimo in altri sport: un tilkodromo. Basta la parola, no?
Le prime libere del venerdì si sono disputate sul bagnato, ed a spuntarla è stato Michael Schumacher, con 56/1000 su Vettel. Hamilton settimo, il pilotino francese Jean-Eric Vergne per la Toro Rosso (all’esordio al posto di Alguersuari, ma solo nelle libere) 13° a 4″7. Uhm. Le Ferrari non hanno praticamente girato, assieme alle Renault, Button e Kovalainen.
Nelle seconde libere è stato Hamilton il migliore. Button secondo circa 1/10. Poi Vettel, Alonso e Webber. Massa 7°.
Nelle libere del sabato la musica non è cambiata, con la McLaren di Jenson Button che ha dato quasi 3/10 a tutti, Hamilton per primo. Terzo Webber a più di 8/10, poi Alonso a più di un secondo. Botta di Bruno Senna (alettone anteriore danneggiato). Il ragazzo ci sta prendendo l’abitudine: solo una settimana fa si era spalmato allo Spoon a Suzuka.
Per questo weekend di gara il gommista ha portato gomme morbide (che saranno le “dure”, qui, e che hanno il “marker” giallo) e supermorbide (che faranno da “morbide”, ed hanno il contrassegno rosso). Gap prestazionale di circa un secondo al giro fra le due mescole, e dovrebbero pure usurarsi presto: considerato che il bel tempo si è visto pochissimo, è una specie di sessione “al buio”.
DRS abilitato ed usabile per tutto il tracciato, come norma in qualifica. Un po’ di vento che allontana le nubi, cariche di pioggia.

In Q1, le RBR escono con le supermorbide. S’ignorano le ragioni del gesto. Miglior tempo per Hamilton.
Eliminati in Q1: Barrichello su Williams (18°, fatto fuori dal compagno di squadra Maldonado), le Lotus di Kovalainen (19°) e Trulli (20°), le Virgin di Glock (21°) e d’Ambrosio (22°), nonché le HRT di Liuzzi (23°) e Ricciardo (24°), fuori dal 107%. Correrà a discrezione dei commissari.

Nella Q2, Hamilton comincia i suoi giri con le supermorbide. Schumacher sembra attardato per vibrazioni eccessive della sua Mercedes. Ed infatti non ce la fa.
Non passano la Q2: le Toro Rosso di Alguersuari (11°) e Buemi (13°), inframmezzate dalla Mercedes di Schumacher (12°). Poi le Sauber di Kobayashi (14°) e Sergio Perez (17°). Fra loro Bruno Senna (15°) su Renault e Pastor Maldonado (16°) su Williams.

Ecco i tempi dei primi 10 nell’ultima sessione:

    Pilota      Tempo
1.  Hamilton   1’35″820
2.  Vettel     1’36″042
3.  Button     1’36″126
4.  Webber     1’36″468
5.  Massa      1’36″831
6.  Alonso     1’36″980
7.  Rosberg    1’37″754
8.  Petrov     1’38″124
9.  di Resta   nessun tempo valido
10. Sutil      nessun tempo valido (non gira)

Nella Q3, Rosberg esce subito, pronto a dar battaglia, ora che Schumi è fuori. Hamilton spara subito il “tempone”, e Vettel è solo secondo. Sutil resta ai box, Paul di Resta fa un “giro di saluto del pubblico”. L’ultimo run vede Hamilton addirittura migliorare il suo tempo, con Button secondo ma battuto da Vettel all’ultimo momento. La McLaren conquista la pole: mancavano dalla prima posizione da Montréal 2010.

A domani per la cronaca della gara!
A rileggerci su queste pagine!

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GP Giappone 2011: Button vince, Vettel (3°) è campione del mondo!

Pubblicato da marcotheavalanche su ottobre 9, 2011

Le prove ufficiali di Suzuka sono state discusse in questo link.

Sulla griglia di partenza, si segnala il cambio delle batterie del KERS di Vettel. Cambiato l’albero di collegamento tra KERS e motore sulle Ferrari. Bastian ha primeggiato di soli 9/1000 (68 cm su questo circuito di circa 5.800 m!)
Il gommista ha portato ha portato gomme morbide (che saranno le “dure”, qui, e che hanno il “marker” giallo) e le super-morbide (che faranno da “morbide”, ed hanno il segno rosso). Gap prestazionale di circa un secondo al giro fra le due mescole. 53 giri su questo tracciato di 5.073 m.
Previste due-tre soste per quasi tutti, I primi 7 piloti partono con le soft, perché sono quelle che hanno usato ieri in qualifica, Petrov parte con le “dure”. I primi 7 comprendono anche Kamui Kobayashi, che è stato messo al settimo posto perché gli è stato contato come valido il giro “comparsata” di ieri. Peccato che nel monitor ufficiale non comparisse un tempo. Comunque capiamo i “commissari-ninja” giapponesi.
Il DRS è attivabile in un punto, sul rettilineo principale. Il punto di attivazione è prima della chicane “Triangle”, quella celebre di Senna-Prost ’89, per intenderci.

Allo spegnersi del semaforo, Vettel deve fare gli straordinari per difendersi da Button, veramente indiavolato. Lo spinge sull’erba, e Jenson deve rallentare. Di questa lotta si avvantaggia Hamilton, che passa il compagno di squadra. Massa precede sempre Alonso e Fernando precede Webber.
Kobayashi precipita al 12° posto. Button si lamenta apertamente (via team radio) della mossa di Bastian, e i commissari-ninja si mettono subito al lavoro, come ci segnala il “race control”. Vedremo cosa partoriranno. Chissà se, in condizioni normali (senza i due piloti in diretta lotta per il titolo), una baruffa simile meriterebbe un’indagine.
Il DRS viene abilitato al terzo giro, e Vettel scappa, ed ha già un secondo e sette su Hamilton. Nelle retrovie Rosberg è 19°, e gira con le morbide. Alonso passa Massa al sesto giro. Liuzzi fa un’escursioncina alla serie di “S” iniziale. Il giro successivo arriva l’”assoluzione” per Vettel per la lotta allo start. Negli anni ’80-’90, certe cose erano la norma, nella Formula 1.
Barrichello passa Maldonado usando il DRS, Button supera in scioltezza Hamilton, approfittando di una foratura di Lewis. Hamilton va subito ai box. Rientra undicesimo. Schumi e Vettel rientrano al nono giro. Bastian riemerge al sesto posto. Titolo mai in discussione, finora.
Massa, che si trova al 12° giro in testa, non essendosi fermato, decide di andare ai box e continuare con un nuovo set di morbide. Buemi parcheggia alle “S”, con la posteriore destra che non c’è più. Caso di “meccanico pazzo” ai box Toro Rosso. Gara piuttosto noiosa. La lotta tra i due di testa (Button e Vettel) è a colpi di giri veloci.
Kobayashi passa Alguersuari al 17° giro, all’uscita del tornante. Anche Barrichello passa Jaime poco dopo. Doppio pit stop per Vettel e Webber al 20° passaggio: meccanici RBR costretti ad un super lavoro. Button si ferma ai box un giro dopo.
Contatto tra Massa ed Hamilton (e non è una novità) all’ultima chicane. Detriti in pista. Massa va ai box. Rientra sesto. C’è ora meno di un secondo tra Button e Vettel. Ma è safety car, per via dei detriti in traiettoria. Quasi tutti ai box, a cominciare da Schumi. Incidente messo sotto indagine. Anche Schumi e Webber vengono al contatto, con Webber che rimedia dei danni all’alettone anteriore. E quasi sotto safety car. Assolti anche Massa ed Hamilton (probabilmente dopo la gara si organizzerà un ring, per risolvere amichevolmente la questione…)
Al 28° passaggio si riparte. Posizioni conservate con Button davanti a Vettel. Al trentunesimo passaggio Petrov si becca due sorpassi: da parte di Sutil alla prima curva, e poi da parte di Rosberg. I primi sei sono in 8 secondi, complice anche la safety car. Vettel anticipa la sosta al 34° passaggio: mossa coraggiosa, visto il traffico. Rientra in undicesima posizione. Ha messo le medie. Ce la farà a fare 20 giri con queste gomme? Button va ai box dopo soli due giri, mentre Vettel sta letteralmente volando, passando Sutil come se niente fosse. Button rientra terzo, mentre a Vettel viene chiesto di completare la gara su queste gomme. Compito impegnativo. Ma può farcela.
Anche Alonso si gode il suo minuto in testa, e va ai box al 38° passaggio. Hamilton si sbarazza di Felipe Massa alla prima curva. Alonso è davanti a Vettel, che è il più veloce in pista (con le medie!). Schumacher è in testa, e si gode un po’ il comando. Proprio mentre Perez spara un “tempone” che gli vale il giro più veloce. Sergio passa pure Maldonado al tornante. Schumi va ai box al 41° giro. Rientra in sesta posizione. Al 43° passaggio Vettel si porta sotto il secondo di distacco da Alonso, ma comprensibilmente non attaccherà. Fernando si avvicina a Button, e Massa a Schumacher. A Webber viene detto di non attaccare Vettel (ma va?). E quindi, a parte Alonso, tutti i piloti di testa hanno una sorta di “divieto di sorpasso”. Che bellezza!
Fernando ci prova, ma Button cerca di difendersi, e di mantenere Alonso fuori dalla “DRS zone”: il distacco è di un secondo e 2/10 a due giri dalla fine. Il ritmo può essere sufficiente. Il giro più veloce (tra l’altro rubandolo a Perez: ad un messicano manca il miglior giro dal ’68!) taglia definitivamente le speranze del ferrarista.

Così all’arrivo: Jenson Button vince davanti a Fernando Alonso; terzo il neo bicampione del mondo Sebastian Vettel. Quarto Mark Webber. Quinto Lewis Hamilton, davanti a Michael Schumacher, poi Massa, Perez, Petrov e Rosberg.

Giro più veloce: il 52° di Button, con 1’36″588.

Mondiale piloti: Vettel è campione con 324 punti, Button è secondo con 210, terzo Fernando Alonso (202); Mark Webber è quarto con 194. Quinto Hamilton, con 178; poi Massa (90), Rosberg (62), Schumacher (60), Heidfeld e Petrov (34).

Mondiale costruttori: Red Bull 518 punti, McLaren 388, Ferrari 292. Mercedes (122) quarta davanti alla Renault (70). Poi la Force India (48), la Sauber (40), Toro Rosso (29), e chiude la Williams (sempre a 5 punti).

Prossima gara di F.1 a Yeongam per il GP di Corea, fra solo sette giorni, il 16 ottobre.

A rileggerci su queste pagine!

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Qualifiche GP Giappone 2011: sempre Vettel, ma Button ci crede ancora!

Pubblicato da marcotheavalanche su ottobre 8, 2011

Il GP del Giappone a Suzuka potrebbe assegnare il titolo mondiale, come accadeva con regolarità negli anni tra l’87 ed il ’91, o come accadde ad esempio nel 2000.
Ma sin dalle prime libere del venerdì le McLaren di Button ed Hamilton hanno dato battaglia, con i due piloti primi e secondi, dando poco più di 4/10 a Vettel. Quarto Alonso, a più di 7/10. Massa settimo dietro Webber ed Alguersuari.
Nelle seconde libere è stato ancora Button il migliore. Alonso secondo a meno di due decimi. Poi Vettel, Webber e Massa.
Nelle libere del sabato la musica non è cambiata, con Jenson Button che ha dato mezzo secondo a tutti, Hamilton per primo. Terzo Vettel a quasi 9/10, poi Alonso a più di un secondo dall’inglese. Brutta botta di Bruno Senna allo Spoon.
Per questo weekend di gara il gommista ha portato gomme medie (che saranno le “dure”, qui, e che hanno il “marker” bianco-argento) e morbide (che ovviamente faranno da “morbide”, ed hanno il segno giallo). Gap prestazionale di circa un secondo al giro fra le due mescole, ma durabilità non eccessiva: sarà importante risparmiare set di gomme.
DRS abilitato ed usabile per tutto il tracciato, come norma in qualifica. Tempo caldo ed asciutto, un certo vento (10 Km/h).

In Q1, miglior tempo per l’”eroe di casa”, Kamui Kobayashi su Sauber. E’ però l’unico ad usare un set di morbide. Piccolo svarione di Hamilton allo Spoon, ma nessun grosso guaio.
Eliminati in Q1: le Lotus di Kovalainen (18°) e Trulli (19°), le Virgin di d’Ambrosio (20°) e Glock (21°), e le HRT di Ricciardo (22°) e Liuzzi (24°, fermo per un problema idraulico), inframmezzate dalla Mercedes di Rosberg, 23° e azzoppato da un guasto idraulico che gli ha fatto fare un giro col cambio bloccato. Nico e Tonio sono entrambi fuori dal 107%, ma mentre Rosberg ha fatto in qualifica un tempo inferiore a quello richiesto per passare (1’39″109), Liuzzi no. Probabilmente vedremo solo 23 vetture sulla griglia domani.

Nella Q2, tutti cominciano i loro giri con le gomme morbide, cosa piuttosto strana. Un solo run per i primi sette.
Non passano la Q2: le Force India di Sutil (11°) e di Resta (12°), le Williams di Rubens Barrichello (13°) e Pastor Maldonado (14°), le Toro Rosso di Buemi (15°) ed Alguersuari (16°), nonché la Sauber di Sergio Perez (17°, con un po’ di influenza e fermo per un problema idraulico per tutta la Q2).

Ecco i tempi dei primi 10 nell’ultima sessione:

    Pilota      Tempo
1.  Vettel     1’30″466
2.  Button     1’30″475
3.  Hamilton   1’30″617
4.  Massa      1’30″804
5.  Alonso     1’30″886
6.  Webber     1’31″156
7.  Schumacher nessun tempo valido
8.  Senna      nessun tempo valido
9.  Petrov     nessun tempo valido
10. Kobayashi  nessun tempo valido

Nella Q3, Koba-san fa un giro “passerella” con le gomme dure, e costringe anche Schumi e le Renault a fare una comparsata nelle fasi finali. Schumi prende la bandiera a scacchi poco prima di iniziare il suo giro veloce. Urge comunque una modifica al regolamento della Q3 che permetta di vedere 10 piloti 10 in pista, e non i soliti 6-7.
Quelli che restano si danno battaglia, con Button e le McLaren che sono veramente competitive: solo all’ultimo run Vettel tira fuori il “tempone” che di soli 9/1000 gela le aspettative di Jenson Button. Domani potremmo vedere una bella lotta fra i due, salvo scene alla Senna-Prost ’90 (tamponamento alla prima curva).

A domani per la cronaca della gara!
Ci rileggiamo su queste pagine!

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GP Singapore 2011: Vettel, festa rimandata ma di solo un punticino!

Pubblicato da marcotheavalanche su settembre 25, 2011

Le prove ufficiali di Singapore sono state discusse qui.

Sulla griglia di partenza, si segnalano interventi sul KERS di molte vetture. I cordoli sono stati rivisti e controllati quasi tutti, visto che erano fonte di preoccupazioni da parte di tutti i piloti.
Il gommista ha portato ha portato gomme morbide (che saranno le “dure”, qui, e che hanno il “marker” giallo) e le super-morbide (che faranno da “morbide”, ed hanno il segno rosso). Gap prestazionale di circa un secondo al giro fra le due mescole. 61 giri su questo tracciato cittadino di 5.073 m.
Previste due soste per quasi tutti, alcuni (specie nelle prime posizioni) tenteranno una gara-sprint con tre soste. I primi 7 piloti partono con le super-soft, perché sono quelle che hanno usato ieri in qualifica, Paul di Resta parte con le “dure”.
Il DRS è attivabile in un punto, tra la curva 3 (punto di rilevamento) e tra la 5 e la 7 (punto di attivazione).

Allo start, Vettel conserva agevolmente la testa del gruppo, Webber sbaglia anche stavolta e cercando di difendersi da Hamilton viene passato da Alonso alla prima curva. Rosberg taglia la prima chicane superando Massa, ma nel corso del giro restituisce correttamente la posizione. Button è secondo, Alonso terzo, Webber quarto. Schumacher ha passato Hamilton. Trulli ha preso tre posizioni.
Ricciardo si tampona con Glock e va ai box al terzo giro. Hamilton passa Schumacher usando il DRS al quarto giro. E’ settimo. Ma dovrà fare una diversa strategia in quanto, a causa di una foratura in qualifica, ha un set di gomme in meno. Un giro dopo passa anche Rosberg. Alonso, Webber e Massa sono tutti e tre in due secondi. L’australiano attacca e passa al 10° giro Alonso, che decide di rientrare ai box alla fine del giro. Schumacher segue la stessa strategia, mentre Rosberg ha cambiato due giri prima. Fernando rientra undicesimo.
Massa, nel frattempo, viene tallonato da Lewis Hamilton. Timo Glock fa un testacoda alla curva 18 e rovina la sospensione anteriore: ritiro inevitabile. Massa ed Hamilton vanno ai box al 12° giro, e riemergono nello stesso ordine. Ma per poco: Hamilton tenta dopo poche curve l’attacco e si distrugge mezzo alettone anteriore sulla posteriore destra, chiudendo male la traiettoria. Forando la gomma a Felipe, stavolta piuttosto incolpevole.
Alonso è riuscito a superare ai box Webber, mentre Massa riparte dopo aver fatto un cambio gomme. Hamilton non si è fermato, e viene messo sotto indagine (“causing a collision”?)
Hamilton cambia muso e gomme al 14° passaggio, un giro dopo è la volta di Vettel e Button che riemergono nelle prime due posizioni, immutato l’ordine. Drive thru per Hamilton al 15° giro. Stavolta i commissari sono stati efficaci. Peccato che Massa sia 20° e Hamilton 16°.
Nelle retrovie, Kobayashi perde due posizioni subendo i sorpassi da parte di Schumacher e Sutil. Vettel è scatenato e spara già un giro più veloce dopo la sua prima sosta. Alonso mette nel mirino Paul di Resta: deve difendersi da Webber, che continua a guadagnare. Entrambi (Paul e Fernando) hanno le dure. Alonso passa di Resta alla curva 7, usando il DRS, nel corso del 19° passaggio. Si guadagna così il podio. Paul di Resta cambia subito le gomme, e mette le super-soft. Rientra in 8^ posizione, la stessa di partenza.
Massa passa Buemi ed è 12° al 21° passaggio. Trulli fa una doppia sosta (la seconda dovuta ad un contatto con Alguersuari) e si rovina la gara, piombando in penultima posizione. I due vengono messi sotto indagine. Hamilton passa Kobayashi il giro successivo. E’ quattordicesimo e piuttosto demoralizzato, e deve salvaguardare le proprie gomme.
Al 23° passaggio Webber comincia ad attaccare ancora Fernando Alonso. Massa subisce il sorpasso da parte di Hamilton al 24° passaggio, stavolta senza contatti. Felipe rientra subito ai box per la sua terza sosta. Alonso subito dopo. E mette le soft, cedendo la posizione a Webber. Rientra in quarta posizione. Hamilton passa pure Barrichello, e raggiunge la zona punti.
Vettel continua a martellare, ed ha 20″ di vantaggio su Button, secondo. Prima Schumacher e poi Massa migliorano il giro più veloce. Direi che la pista si stia gommando, e quindi velocizzando.
Di nuovo Alonso cerca di ricucire il gap che lo separa da Webber: rientra sui 25″, dall’australiano, e quindi (considerato che ci voglion 29″ per entrare e uscire) il sorpasso ai box sembrerebbe cosa fatta.
Sembrerebbe, perché Michael Schumacher, tentando di superare Perez (passato da Rosberg poco prima non senza difficoltà, complice un contatto), tampona il messicano e si “spalma” sulla barriera di gomme in fondo alla curva. E’ safety car, e siamo a metà gara (30 giri su 61). Tutti i primi, tranne Alonso, si fermano ai box. Comincia quindi una seconda gara, “sprint” se vogliamo. Un bel po’ di detriti sparsi qua e là, ed un’inquietante strisciata che punta dritta verso le barriere.
La safety car rientra alla fine del 33° giro. La “rolling start” vede le posizioni di testa conservate. Solo altri doppiaggi (Alonso su Kovalainen). Vettel scappa di nuovo, mentre Webber passa Alonso al 34° giro alla chicane. Bella mossa. E questo mentre Vettel si è scrollato di dosso il traffico ed ha già messo tra sé e Button 8 secondi! Quando raggiunge i 10″, dai box gli viene chiesto di risparmiare un po’ le gomme. Hamilton passa Sutil (che non chiude troppo) alla curva 8 del 37° passaggio: è settimo. Lewis si beve anche Rosberg dopo poche curve. Paul di Resta è nel mirino.
La safety car ha rimesso quindi in gioco Hamilton, che ora appare decisamente in palla. Kobayashi viene messo sotto indagine per aver ignorato le bandiere blu. E si becca un drive thru. Hamilton si avvicina anche ad Alonso. Diverso tipo di gomme fra i due: Lewis ha le supermorbide, e quindi dovrà ancora fermarsi. Alonso, con le morbide, potrebbe teoricamente finire la gara. Ed il gap fra i due è ancora di circa 13 secondi. Solo al 40° giro viene messo sotto indagine il contatto tra Perez e Rosberg nella chicane (avvenuto al 30° giro). La faccenda viene considerata un normale contatto di gara. L’impatto tra Schumacher e Perez verrà analizzato dopo la gara.
Kobayashi va ai box al 42° giro, per scontare la penalità, mentre Massa ci va per la sua quarta sosta. Hamilton viene “smascherato” in un team radio al 46° giro: dovrà fermarsi ancora una volta. Ed Alonso riguadagna, giusto per essere sicuro. Webber transita ai box al 48° passaggio, cedendo il terzo posto ad Alonso ed il quarto ad Hamilton. Mark mette le super-soft. E passa Hamilton in accelerazione nel corso del 49° passaggio. Hamilton va subito ai box, mette le soft e riparte. Button l’ha anticipato di poco, mettendo però le supermorbide.
Vettel si ferma per mettere le supermorbide anche lui quando mancano 12 giri al termine. Per poco non impatta con una Lotus (“unsafe release”? Lo sapremo dopo la gara). Alonso mette le dure e rientra in quarta posizione. Hamilton passa Perez a 10 giri dalla fine. Passa pure Sutil poco dopo. E’ settimo. Trulli si ritira, problemi al motore della sua Lotus.
Per Hamilton è la volta di passare Rosberg, per la sesta posizione. Lo passa in accelerazione prima della curva 6. Bel sorpasso. Nel frattempo Alonso nota che Webber sta rallentando, e si mette in caccia del podio. Possibile “drop-off” per le gomme dell’australiano?
Hamilton passa anche Paul di Resta nel 53° giro: quinto posto per Lewis. Webber nel frattempo ci smentisce migliorando i suoi tempi. Button fa il miglior giro (1’48″454!) al 54° passaggio, e si galvanizza: le sue gomme supermorbide fan sì che possa tentare l’attacco a Vettel intorno all’ultimo giro. La lotta a distanza tra i due continua, con Vettel che inserisce qualche doppiato (le Williams) fra sé e Jenson.
Ma c’è ancora suspence: Jaime Alguersuari perde il controllo sotto il tunnel e impatta (senza grossi danni): bandiere gialle esposte, ma probabilmente nessuna safety car: mancano circa 3′ alla fine delle due ore. Massa supera Perez, e prende il nono posto. Proprio mentre sopraggiunge Vettel, che doppia i due piloti in lotta. La gara si risolve in volata, con Bastian davanti a Jenson per meno di due secondi!

L’ordine d’arrivo: Sebastian Vettel vince davanti a Jenson Button; sul podio anche Mark Webber. Quarto Fernando Alonso. Quinto Lewis Hamilton, davanti a Paul di Resta (miglior risultato quest’anno, e quindi in carriera), poi Rosberg, Sutil, Massa (quasi invisibile dopo la foratura) e Perez.

Giro più veloce: il 54° di Button, con 1’48″454.

Mondiale piloti: Vettel è ad un solo punto dal secondo titolo mondiale con 309 punti, Button è secondo con 185, e supera di un punto Fernando Alonso; Mark Webber è quarto con 182. Quinto Hamilton, con 168; poi Massa (84), Rosberg (62), Schumacher (fermo a 52), Heidfeld e Petrov (34).

Mondiale costruttori: Red Bull 491 punti, McLaren 353, Ferrari 268. Mercedes (114) quarta davanti alla Renault (70). La Force India (48) consolida il suo margine sulla Sauber (36), Toro Rosso (29), e chiude la Williams (sempre a 5 punti).

Prossimo appuntamento con la F.1 a Suzuka per il GP del Giappone, il 9 ottobre.

A rileggerci su queste pagine!

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Qualifiche GP Singapore 2011: devo proprio dirvi il risultato? Vettel (e Webber secondo!)

Pubblicato da marcotheavalanche su settembre 24, 2011

Il Gran Premio di Singapore è l’unica gara in notturna di questo campionato mondiale, e dobbiamo ammettere che la cosa riveste un suo fascino.
Nelle prime libere del venerdì (con problemi ai cordoli, che sono stati in parte sostituiti) la McLaren di Hamilton è stata la più veloce dando poco più di 4/10 a Vettel e Webber. Quarto Alonso, a quasi un secondo. Massa sesto dietro Button.
Nelle seconde libere è stato Vettel il pilota più veloce. Alonso secondo a due decimi. Poi Hamilton, Massa e Webber, tutti e tre “impacchettati” in 15/100, ma ad otto decimi da Bastian.
Nelle libere del sabato è stato Webber il migliore, davanti a Jenson Button, secondo a 27/1000, secondo. Terzo Vettel a circa 3/10, poi Alonso a 54/1000 dal campione del mondo.
Per questo weekend di gara il gommista ha portato gomme morbide (che saranno le “dure”, qui, e che hanno il “marker” giallo) e le super-morbide (che faranno da “morbide”, ed hanno il segno rosso). Gap prestazionale di circa un secondo al giro fra le due mescole.
DRS abilitato ed usabile per tutto il tracciato, come norma in qualifica. Tempo caldo ed umido, ma non piove. Chissà che guazzabuglio si avrebbe in caso di pioggerellina…

In Q1, tutti cercano di fare il miglior giro con le dure, e fare circa tre giri veloci ad uscita. Button si lamenta di problemi di sottosterzo, probabilmente modificheranno l’incidenza sull’ala anteriore. Bella lotta fra i piloti Renault, con Bruno Senna che prevale su Petrov.
Non passano la Q1: la Renault di Vitaly Petrov (18°), le Lotus di Kovalainen (19°) e Trulli (20°), le Virgin di Glock (21°) e d’Ambrosio (22°), e le HRT di Ricciardo (23°) e Liuzzi (24°, che sarebbe stato comunque penalizzato di 5 posizioni per aver provocato l’incidente al via di Monza, due settimane fa), tutti comunque dentro al 107%.

Nella Q2, Kobayashi va a muro dopo aver saltato troppo sul cordolo, a 9’13″ dalla fine delle prove. Pilota incolume, ma bandiera rossa, e prove interrotte. Questo fa danni a Schumacher, che usciva giusto in quel momento dai box, costringendolo ad un giro con le supermorbide che non avrà alcun esito. Dopo sei minuti, si riparte. Hamilton fora la posteriore destra a circa un minuto dalla bandiera a scacchi.
Fuori in Q2: le Sauber di Sergio Perez (11°) e Kobayashi (17°), le Williams di Rubens Barrichello (12°) e Pastor Maldonado (13°), le Toro Rosso di Buemi (14°) ed Alguersuari (16°), inframmezzate da Bruno Senna con la sua Renault, quindicesimo e per la prima volta da quando è in Renault fuori dalla Q3.

Ecco i tempi dei primi 10 nell’ultima sessione:

    Pilota      Tempo
1.  Vettel     1’44″381
2.  Webber     1’44″732
3.  Button     1’44″804
4.  Hamilton   1’44″809
5.  Alonso     1’44″874
6.  Massa      1’45″800
7.  Rosberg    1’46″013
8.  Schumacher nessun tempo valido
9.  Sutil      nessun tempo (non gira)
10. di Resta   nessun tempo (non gira)

Nella Q3, le McLaren e le Ferrari partono subito, seguiti da Webber e Vettel. Button e poi Hamilton cominciano a dettare il ritmo, ma Vettel è il più veloce, ancora una volta.
Massa va ai box, dopo aver abortito il suo primo run (è sesto). Alonso quinto dietro Webber. Nessuna traccia di Mercedes e Force India fino a tre minuti e mezzo dalla fine, quando fa capolino Rosberg. A due minuti dalla fine si fa rivedere Massa, e poco dopo Schumacher.
Hamilton, probabilmente complice la foratura, non fa un secondo run. C’è chi dice sia un problema di carico di benzina: MAH! Button ne approfitta. Vettel molla la presa, ma Webber si insedia al secondo posto. Non han girato le Force India.

A domani per la cronaca della gara!
Ci si rilegge su queste pagine!

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