Secondo voi, quando Eddie Irvine ha tagliato vittorioso (per la seconda volta consecutiva) il traguardo, il sorridentissimo e “italianissimo” (mi chiedo: era doppiato???) Michael Schumacher avrà provato o no una dolorosissima fitta alla gamba destra? A mio umilissimo parere, sì: il tedesco è bloccato, oltre dal “gambone”, dalla “malavoglia-da-rientro-da-scudiero”, una malattia rarissima che colpisce chi guadagna più di 70 miliardi all’anno e si trova costretto a “scortare” chi ne incassa la metà. Questa “sindrome diplomatica” è contagiosissima, ed ha già fatto altre vittime: in primis Willy Weber, manager potentissimo di Schumi, che continua a nascondersi dietro barriere di incertezze di medica fattura: ora ci viene a dire che non vedremo Michael a Monza. Mah! Ne sa quanto noi…
Altro contagiato dalla “malavoglia” è Jean Todt, ed un poco spiace. Per la seconda volta consecutiva non lo abbiamo visto sul podio a festeggiare. D’accordo, il capo meccanico della Ferrari merita anche lui di vedere tutti dall’alto, ma con Todt avremmo la “conferma ufficiale” del fatto che la rossa sia unita e vincente anche senza il campione tedesco. Ma questo, a Todt, non va proprio giù. Perché così si indebolisce l’asse di ferro Todt-Schumacher, che detta legge anche per i piloti (non dimentichiamoci che Irvine fu scelto da Schumi) e soprattutto per le loro riconferme…
Ah, già. Gli unici immuni a questa malattia sembrano i due attuali piloti Ferrari, Irvine e Salo. Entrambi non hanno nulla da perdere ed hanno, specialmente Eddie, tutto da guadagnare. A cominciare dalla pecunia: Irvine ha ricevuto due offerte molto sostanziose, una dalla Stewart (che dal prossimo anno vedrà la Ford come grande protagonista) e una da Jordan. Sarebbe, questo, un bel ritorno alle origini. Salo, che si sta comportando molto bene (talmente bene che gli si è dovuto fare l’antidoping venerdì scorso) sembra stia guidando una Ferrari da quando era bambino. Anche se a volte (vedi le prove, o il “via libera” in gara) sembra una specie di “talpa” di Schumi-Todt, messa lì per sminuire le imprese dell’irlandese. Ma forse questa è una piccola paranoia.
Sempre più paranoici sembra che stiano diventando due persone, entrambi ex campioni del mondo: una è Jacques Villeneuve, al decimo ritiro su dieci GP. L’altra è Damon Hill il quale, dopo avere annunciato il ritiro per Silverstone (ed essere stato per questo martoriato dalla stampa inglese) si è rimangiato tutto dicendo “no, mi ritiro a fine stagione”, e sta compiendo diverse prodezze, come copiare la scelta dei freni da Frentzen, e rimanere appiedato proprio per questo particolare.
Sulla McLaren non mi sono sbilanciato, ma, sapete, sto ancora facendo gli scongiuri…
Archivio per Agosto 1999
Malattie contagiose!
Pubblicato da marcotheavalanche su Agosto 2, 1999
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Un post a caso!








