RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Ottobre 1999

La verità …al millimetro!

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 31, 1999

Questo pezzo si sarebbe dovuto intitolare “La risurrezione del Cavallino”, e soprattutto avrei dovuto scriverlo domenica mattina. I fatti sportivi del Gran Premio (a mio giudizio, il migliore delle Rosse di quest’anno, assieme a Monaco) sono noti a tutti: un rinato Schumacher che si dimostra ancora una volta il miglior pilota in circolazione, ed un Irvine in tono minore, ma bravo comunque a sfruttare la strategia (vincente, questa volta) dei pit-stop. Ancora più noti i fatti successivi al GP, che hanno rovinato a 56 milioni di ferraristi italiani il pranzo domenicale, e la giornata a chissà quanti ferraristi nel mondo! Su questo benedetto deflettore si è però fatto un gran parlare: dieci millimetri in più, in meno, di altezza, di superficie… per capire, il sottoscritto ha preso carta e penna ed ha cercato di ricostruire tutta la verità sul dopogara di Sepang.
Partiamo dall’inizio: dopo la doppietta delle Rosse, il commissario FIA Joachim Bauer controlla le sei vetture andate a punti. Le Ferrari, ad un primo esame, sembrano andare a posto. Si allontana, quando qualcuno, forse un uomo McLaren, lo richiama, e gli fa controllare meglio i deflettori delle vetture di Maranello. Nel frattempo, un altro commissario FIA consiglia alla casa tedesca di non sporgere reclamo per le gomme troppo consumate della vettura di Schumacher, deteriorate dal caldo e dall’asfalto malese, ma piuttosto per i deflettori Ferrari i quali, ad occhio, sembrano essere non regolamentari. Nessuno compie la misurazione, ma altri tre uomini FIA, psicologicamente sudditi di Bauer e/o della McLaren, decidono per la squalifica. La notizia giunge a pranzo nelle case italiane. Lunedì un quotidiano italiano titola “Fuori i colpevoli”: Jean Todt, coerentemente, si dimette. Montezemolo rifiuta. Bernie Ecclestone prende le difese della Ferrari, Max Mosley, presidente FIA, annuncia (a sproposito) che probabilmente la squalifica verrà confermata. A Maranello, i tecnici della galleria del vento fanno dei test comparativi, e le misurazioni danno esito irrilevante. Spiegando il tutto in breve: la superficie del piano del deflettore parallelo al suolo, misurata dalla “cima” del deflettore nel punto dove la piccola “aletta” finisce, dev’essere al massimo 90 cm², regolamento alla mano. Non lo è, per soli 5 mm (o meno). Ma questo rientra nella tolleranza dei difetti di fabbrica. Ed inoltre, da questa minore superficie, non deriva un vantaggio per la Ferrari, ma tutt’altro: penalizza la vettura, sebbene di uno 0,0000qualcosa %. L’assoluzione deriva anche da questo fatto, e maggiormente dallo sconcertante fatto che nessuno, a Sepang, ha realmente misurato la superficie, oppure ha sbagliato i conti. I colpevoli? La FIA, Bauer in testa, e gli altri commissari. Quindi Mosley è costretto, suo malgrado ed in un pessimo italiano, a pronunciare la giustissima sentenza che proscioglie la Ferrari. Chi ha rimesso da questa storia? Alcune persone: Fisichella, che credendosi il bambino che nella favola di Andersen grida che il re è nudo, si fa intervistare dal TG1 chiedendo perché la Ferrari nascondeva i deflettori; la McLaren, in primis Ron Dennis, che compie una caduta di stile affermando che il potere commerciale di Maranello ha sovvertito un verdetto “sportivo” (!) Mosley e tutta la FIA, che dimostrano di essere un’accozzaglia di pasticcioni. Hakkinen, invece, si dimostra saggio, affermando di pensare solo a Suzuka. Ed è questa la giusta via da seguire. Ho superato da molto le mie 30 righe, quindi rimando tutti alla levataccia giapponese di domenica prossima, per scrivere l’ultimo capitolo del più bizzarro mondiale di F1 da almeno quindici anni.

Pubblicato su Formula 1 | Lascia un commento »