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Archivio per Maggio 2000

Ferrari: una mossa critica?

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 7, 2000

Barcellona: ed eccoci qua, come l’anno scorso, a celebrare la doppietta McLaren, con Schumacher ancora una volta dietro il proprio compagno di squadra (l’anno scorso arrivò quarto, preceduto da Irvine). Se non avessimo visto per tutto il week-end il tedesco della Ferrari in testa in ogni prova, potremmo quasi dire: è la storia che si ripete. La realtà è stata ben diversa. E’ stato come giocare a testa o croce (o meglio, alla roulette russa) con il vento e le nuvole a favorire le “Rosse” il sabato, e la domenica con Schumi che fa la scelta – chiave di gomme più dure rispetto agli altri, scelta che si rivela perdente soprattutto per il fallimentare secondo pit stop. Ripensando al perché di questa sosta prolungata, e quindi della sconfitta Ferrari, troviamo la causa di tutto, con la logica un po’ perversa della “teoria delle catastrofi”, in un piccolo gesto.

Avrete notato, magari rivedendo il replay, che il meccanico con il segnale “Brakes on” davanti a Schumi, alza leggermente prima del dovuto la “paletta”. Schumi (incolpevole, non crocifiggiamolo anche questa volta) parte a razzo, forse troppo, ma per star davanti all’incalzante Hakkinen questo ed altro. Il bocchettone della benzina, “pilotato” da quel gigante che è l’inglese Nigel Stepney, 1 metro e 95 di potenza e perizia, è ancora parzialmente nel serbatoio, e fuoriesce dalla vettura solo con la partenza del ferrarista. Il meccanico non ha quindi il tempo materiale per spostarsi fuori dall’area di manovra della Rossa, la cui gomma posteriore destra colpisce il tecnico sulla caviglia sinistra. Ed ecco fatta la frittata: in Ferrari, Nigel Stepney è il responsabile dei meccanici, uno dei pochi a compiere il gesto decisivo del rifornimento. La decisione su chi debba sostituirlo è critica. Tocca ad Andrea Vaccari, ed anche per via del complicato meccanismo di inserimento (il bocchettone va calato verticalmente sulla Ferrari, diagonalmente sulle altre vetture) Schumacher perde quei 10 secondi preziosi che gli fanno perdere la testa della corsa a vantaggio di Hakkinen. Ma la giornata storta del tedesco non finisce qui. Un pneumatico ha una pressione più bassa degli altri tre, e questo penalizza il nostro eroe, che si vede sfilare, oltre che da Coulthard e dal fratello Ralf (con il quale ingaggia una lotta del tipo “passi tu, no, passo io”) da un Barrichello nel suo unico spunto da grande pilota. Rientra ai box (Button è lontano, poi romperà il motore), cambia i pneumatici, ma ormai la corsa è già stata decisa. E a Schumacher resta un po’ la sensazione di aver lottato invano. In McLaren e Williams sono stati un po’ ristabiliti gli equilibri tra i rispettivi dualismi: Hakkinen/Coulthard e Ralf Schumacher/Button, a vantaggio dei primi. Anche se probabilmente non finirà qui, e dovranno passare almeno due gare prima di capire veramente chi “guida le danze”.

Appuntamento al 21 maggio, al Nürburgring, per un’altra decisiva battaglia nella corsa al titolo iridato del 2000.

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