RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Marzo 2002

Interlagos: una Ferrari… a sorpresa.

Pubblicato da marcotheavalanche su Marzo 31, 2002

Proprio quando tutto poteva preannunciare una vera e propria corsa in salita per la scuderia del Cavallino, Michael Schumacher e la sua nuova F2002 indovinano la partenza, Montoya commette un errore alla prima curva, poi tampona Schumi e si auto elimina dalla lotta per il podio (arriverà poi 5°), mentre Ralf Schumacher, secondo all’arrivo, non si dimostra il vero rivale del Kerpeniano, non spingendo come dovrebbe. Morale: successo meritato della Rossa all’esordio, dopo un vero e proprio weekend di passione, con Schumi che solo all’ultimo tentativo racimolava un secondo posto in griglia. Barrichello, da par suo, addirittura 8°. Il brasiliano, davanti al suo pubblico, entusiasmava nelle prime fasi della gara, arrivando perfino a superare Michael in testa alla corsa, quando un problema idraulico eliminava tristemente la sua F2001. E così continua la serie nera del paulista che, dopo il 4° posto del 1994, non ha più visto la bandiera a scacchi nel GP di casa.

Tecnicamente, potremmo dire che la F2002 potrebbe aver colmato il gap che ha separato la Ferrari dalla Williams: forse il supermotore BMW, dotato del “valvetronic” (un sistema derivato concettualmente dal motore diesel, e capace di offrire il massimo della potenza sulle ruote motrici già dalla partenza) potrà rivelarsi insufficiente per far vincere alla scuderia inglese il Mondiale? Vedremo. La lotta è apertissima, e la Ferrari è ancora dietro di 6 punti (30 a 24).

Cos’altro ha offerto questo Gran Premio del Brasile? Un bello spavento a Ross Brawn, Briatore ed altri protagonisti del Circus, innanzitutto: l’aereo sul quale dovevano raggiungere San Paolo ha fallito il primo tentativo di atterraggio. Ci siamo poi tutti resi conto, anche se cominciava ad essere già un fatto noto per molti, che la vera lotta, quest’anno, e tra due soli piloti, e due sole scuderie: Michael Schumacher e la sua Ferrari da un lato, e Juan Pablo Montoya e la Williams – BMW dall’altro. Ralf Schumacher potrà fare la parte del “terzo tra i due litiganti”, a volte, ma non sempre.

Inoltre, si è ufficialmente aperta la lotta per il posto di terza scuderia nel mondiale costruttori: in questa gara, la Renault ha dimostrato (4° Button, e Trulli, 3° sino al pit stop, ha poi rotto il motore) di tener testa alla McLaren in modo efficace: Coulthard, 3° al traguardo, non è riuscito a superare,  coi propri mezzi, il pilota di Pescara, ed ha disputato una gara tutto sommato incolore; Raikkonen ha avuto un problema alla sua vettura nelle fasi finali della corsa ed ha chiuso 12°. La Sauber, infatti, non ha portato nessuna delle due vetture al traguardo. La Toyota, macchina che sembra essere costruita in modo affidabile, ha arraffato un 6° posto con Mika Salo, mentre Allan McNish, con un suo testacoda, ha vanificato la sua gara.

Jaguar e Minardi hanno portato alla fine entrambe le vetture, ma siamo lontanissimi dalla sufficienza. Al solito, BAR, Jordan ed Arrows si confermano tra le peggiori del novero.

Prossima gara tra due settimane ad Imola, signori. Ci rileggiamo su queste pagine.

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Williams: espugnata Sepang!

Pubblicato da marcotheavalanche su Marzo 17, 2002

Alla Ferrari, oggi, non sono bastati né la 34^ pole di Schumacher con la Rossa né un Barrichello bravo quanto sfortunato (tradito dal motore quand’era secondo), per mantenere l’imbattibilità in Malesia. La strategia Williams di una sola sosta contro le due programmate dalla Ferrari avrebbe probabilmente ribaltato l’ordine fornitoci dalle prove. E la “doppietta” di oggi, con Ralf tranquillamente in testa davanti ad un rabbioso Montoya (dopo un ingiusto “drive through”) sarebbe probabilmente giunta ugualmente.

In ogni caso, la lotta “corpo a corpo” delle partenze di questi ultimi due GP tra Ferrari e Williams comincia ad evidenziare due fattori: il primo è che, al momento, la McLaren Mercedes non sembra essere al livello dei due rivali, per problemi sostanziali di affidabilità e velocità (legati in primo luogo al propulsore). Il secondo è che il “super motore” Williams, pesante solo 90 Kg, e dotato di ben 900 cavalli a 19.000 giri, si candida prepotentemente ad essere il miglior motore della stagione 2002. E’ un motore che, assistito da un buon sistema di partenza elettronica, quale è quello Williams, permette di scaricare da subito tutta la potenza sulle ruote, consentendo un vero e proprio salto di qualità allo start. La Ferrari, come si è visto, deve faticare per tener dietro questa furia, commettendo o delle scorrettezze (vedi Barrichello con Ralf in Australia) o degli incidenti (Schumi oggi con Montoya). A questo punto, il dilemma che ci segue dall’inverno, riguardante l’opportunità di schierare la F2002 al più presto, si fa ancora più angustiante. Con ogni probabilità, visto che lo sviluppo della F2001 “bis” era prevista sin da Suzuka, vedremo la nuova “Rossa” solo ad Imola, anche per ragioni di opportunità logistica.

Delle McLaren entrambe appiedate abbiamo già detto: segnaliamo un Coulthard in crisi, dietro al nuovo compagno di scuderia (e seconda guida) Raikkonen praticamente tutto il weekend.

Si rivede con piacere la Renault: dopo un 2001 da dimenticare, anno di rodaggio “in incognito” per i transalpini, Button (4°) si fa incolpevolmente sfuggire un podio che sembrava già acquisito proprio all’ultimo giro, a vantaggio di Michael Schumacher (18 posizioni rimontate oggi, bella gara davvero). Peccato per Trulli, ancora bersagliato da guasti meccanici.

Gli altri “giovani leoni” della Sauber, Heidfeld ed il brasiliano (di lontane origini pugliesi) Felipe Massa completano l’ordine dei punti iridati. Dopo il doppio botto al via di Melbourne, davvero un bel riscatto.

Era quasi prevedibile il “rientro nei ranghi” della Minardi (entrambe le vetture fuori gara), mentre si segnala il 7° posto dello scozzese McNish su Toyota (gara consistente della monoposto giapponese) e la fallimentare gara della Jordan di Sato il quale, con un errore grossolano,  tampona il suo compagno di squadra Fisichella (guadagnandosi una bella strigliata dal team). A proposito: qualcuno ha visto BAR, Jaguar e Arrows? Non è di certo un buon inizio, il loro.

Prossima gara in Brasile, ad Interlagos, il giorno di Pasqua. Ci rileggiamo su queste pagine.

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Melbourne: la quarta perla rossa!

Pubblicato da marcotheavalanche su Marzo 3, 2002

Per il quarto anno consecutivo una Ferrari trionfa in Australia, e per Schumacher è il 3° successo consecutivo, che ne fa la 35^ vittoria con la Rossa (eguagliando quel che fece Senna alla McLaren) e il 54° assoluto. Gioisce anche Montoya, 2°, autore di una gara da pilota coriaceo e maturo, mentre Raikkonen, terzo dopo qualche piccolo errore, pone dei seri problemi in seno alla McLaren, che ha deciso di affidare il ruolo di prima guida a Coulthard, il suo compagno di scuderia.

Stavolta è stata una bella battaglia, almeno nel primo terzo di gara. Per quanto riguarda le prove, movimentate dalla pioggia, si è rivisto un buon Barrichello il quale, uscito per primo a “sondare il terreno” per Schumi, ha trovato invece la pole position, davanti per soli 5 millesimi al Kerpeniano.

La gara: un grosso incidente alla partenza (un “concorso di colpa” tra un’ottima partenza di Ralf Schumacher (3° in griglia) e un inopportuno zig-zag di Barrichello) nel quale rimangono coinvolte 8 vetture. Giusta la decisione di continuare la gara, data l’assenza di pericoli immediati per le vetture, e giusta la safety car

Coulthard sembra allungare il passo, davanti a Trulli, Montoya e Schumi. Il tedesco trova il primo spunto per passare il colombiano, ed ingaggia una bella battaglia col pilota pescarese della Renault, il quale, probabilmente per un guasto al differenziale, esce di pista. Seconda safety car e gruppo compatto. Qui il pilota scozzese della McLaren va per la prima volta per prati, lasciando che Montoya (più veloce in rettilineo) approfitti della situazione, beffando anche il ferrarista. Schumacher riprende la battaglia e supera il pilota della Williams-BMW all’esterno di una curva lenta, dimostrando di avere gomme più performanti in questi frangenti (merito anche dei 18 gradi di temperatura: è noto a tutti che le Michelin hanno problemi di resa alle temperature basse). Il resto è una cavalcata trionfale del tedesco.

C’è chi ha detto: sembra la 18^ gara del 2001, invece della prima del 2002. Invece no: abbiamo visto, a parte le Sauber incidentate e le fallimentari Arrows (entrambe ferme in griglia, poi entrambe squalificate), la vera gerarchia dei valori in pista per quanto concerne Williams e McLaren: al momento attuale la scuderia di Woking sembra essere un gradino sotto la BMW, probabilmente per problemi al cambio e di inserimento in curva (quante volte è uscito Coulthard? Dopo la quarta ho perso il conto!). Forse il profilo alare delle sospensioni anteriori è da rivedere.

Sorride anche Irvine, fortunatamente 4° con una lenta, ma affidabile, Jaguar, mentre esulta la Minardi, oramai italo-australiana, con l’esordiente pilota di casa Mark Webber eccellente quinto posto. A punti (6°) anche una vecchia conoscenza: Mika Salo, con la neonata Toyota. Queste due scuderie, particolarmente la Minardi ora con un motore ufficiale (Asiatech), potrebbero rivelarsi ostiche da superare in tracciati come, ad esempio, Montecarlo. Staremo a vedere. Gli altri, senza voto. La Ferrari deve ancora mostrare l’affidabilità della F1 2002. Speriamo di vederla presto, forse, chissà, già in Malesia.

Noi ci rileggiamo su queste pagine.

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