RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Aprile 2002

Spagna: alettoni in volo… e speranze sotto terra!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 28, 2002

Questa volta è doveroso aprire con la storia sconfortante di Minardi e McLaren: la scuderia faentina ha preso la coscienziosa decisione di non schierare le sue due vetture in seguito ai distacchi dei propri alettoni (due volte l’alettone anteriore in prova per entrambi, il flap posteriore nel warm-up a Webber), fronteggiando così sicure penalità economiche da parte degli sponsor. Questo, per una scuderia che non nuota di certo nell’oro, è stato di sicuro un gesto molto responsabile.

Non dimentichiamo però che anche Raikkonen, della ben più quotata McLaren, ha avuto, in gara, lo stesso problema dell’australiano della Minardi, ed è stato costretto al ritiro. Può stupire quindi il 3° posto finale del compagno di scuderia di Raikkonen, David Coulthard, il quale, pur essendo probabilmente nelle stesse condizioni del finlandese, ha proseguito correndo il rischio. I fatti gli hanno dato ragione. Ci immaginiamo le polemiche sul team di Ron Dennis se qualcosa fosse andato storto anche sulla vettura dello scozzese. Evidentemente, per una scuderia così a corto di risultati, ritirare un proprio pilota dopo che al compagno di scuderia è successo un fatto così grave dev’essere un’opzione da non prendere neppure in considerazione. Con buona pace della sicurezza in pista.

Parliamo della corsa. Dominio assoluto di Michael Schumacher, che coglie il suo 57° successo con una gara d’attacco, fatta di 40 giri tirati a ritmo da qualifica, e 25 di gestione dei 45” di vantaggio così ottenuti. Il fatto preoccupante è il primo vero ritiro della F2002 (Barrichello si era ritirato già in Australia e Brasile, ma la sua vettura era la F2001), ritiro occorso alla partenza del giro di ricognizione per un problema al cambio. Rubens, in cuor suo, comincia a non poterne più, dopo due gare consecutive in cui lotta per la pole ad armi pari con Schumi, ed in un caso il tedesco non solo gli strappa la pole, ma poi vince con la sua macchina (Imola), e nel secondo gli copia l’assetto e fa la pole position (sabato). Avrà modo di rifarsi, visto l’atteggiamento positivo che ha quest’anno.

Gli altri. La Williams: Montoya, attardato nelle prove (ove ha girato col “muletto”), e distante da Schumi anche in gara, ottiene un buon secondo posto con una gara accorta, nonostante l’aver investito il suo capo meccanico nel 2° pit stop. Ralf Schumacher si è dovuto ritirare all’ultimo giro per un guasto al motore. In precedenza era stato autore di una brutta uscita alla curva Camsa dove aveva danneggiato l’alettone anteriore sui cordoli. La Sauber piazza entrambi i suoi piloti a punti (4° Heidfeld, 5° il 22enne Massa), approfittando del ritiro delle due Renault di Trulli e Button per problemi idraulici e di motore. Si rivede con piacere la Arrows di Frentzen (6°), il quale è stato in forma per tutto il weekend, dimostrando di trovarsi a proprio agio sui veloci curvoni del Montmelò. Chi rimane? Toyota, Jordan, la BAR e la Jaguar. La Toyota ha avuto entrambi i piloti doppiati; la Jordan, anche dopo aver tagliato 59 posti di lavoro, ha avuto i propri piloti fermi dopo 12 giri; la Jaguar non è stata da meno, ed anche lei ha avuto i suoi 2 ritiri. Villeneuve, con la sua BAR, è 7°, ma speriamo tutti, per il bene della F.1, di rivederlo su una macchina più competitiva nel 2003. O forse prima, chissà…

Prossimo GP in Austria, l’unico GP che Michael Schumacher non ha mai vinto. A rileggerci su queste pagine.

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…Ma dove sono gli altri?

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 14, 2002

Il GP di San Marino è stato di una noia felicemente mortale, quest’anno: come definireste voi una gara nella quale, a parte il sorpasso di Ralf Schumacher su Barrichello in partenza, e quello di Massa su Trulli a 3 giri dalla fine, non abbiamo visto nessun vero sorpasso in pista? Michael Schumacher ha difatti, dopo una bellissima lotta nelle prove contro il suo compagno di scuderia, raccolto a mani basse la sua 56^ vittoria in F.1, e lasciato intendere che, in queste condizioni di pista (20° la temperatura dell’asfalto alla partenza), le gomme Bridgestone sembrano offrire un buon margine di vantaggio su tutti. Come commentare altrimenti la mezza débacle della Williams – BMW, se non con un errore di assetto, dovuto alla possibilità di pioggia poi non concretizzatisi?

Probabilmente oggi abbiamo visto i veri limiti di tutti: Imola è una pista che può sintetizzare molto bene le condizioni che si trovano su tutte le altre. E su queste condizioni la Ferrari ha dato la paga a tutti, confermandosi il migliore ensemble pilota – aerodinamica – motore in circolazione. Per il resto, abbiamo avuto solo altre due piccole emozioni, entrambe legate a Barrichello: la “battaglia” per doppiare Irvine e il secondo pit stop, con una pistola pneumatica che non funziona, e attarda il ferrarista che alla fine spunta in ogni caso davanti a Ralf Schumacher, piazzandosi 2° al traguardo.

Gli altri: della Williams (3° Ralf, 4° un incolore Montoya attardato da un problema di trazione) abbiamo detto. La McLaren, oggi, ha sbandierato i suoi difetti: motore poco potente (probabilmente risente ancora della morte di Paul Morgan, responsabile della fluidodinamica del motore Mercedes, colui che con Mario Illien contribuì a creare il motore Illmor, molto in voga anni fa); un motore poco potente, quello attuale, abbinato ad una prima guida, Coulthard (6° oggi, per giunta doppiato), mai dimostratosi all’altezza di Hakkinen in passato, e nemmeno oggi confrontabile con quell’ottimo pilota che si sta dimostrando Kimi Raikkonen. Il giovane finlandese però ha dalla sua la quasi totale mancanza di comunicazione con la squadra (voci informali McLaren hanno cominciato a definirlo “il muto”), e proprio quest’assenza di idee e di indirizzi sullo sviluppo della vettura rappresentano la nube più minacciosa sulla testa di Ron Dennis, il quale deve urgentemente correre ai ripari: ha già silurato Armstrong, il responsabile del progetto, e si pensa all’ingaggio definitivo come collaudatore (e poi chissà) di Jean Alesi: l’esperto pilota di Avignone potrà sicuramente dire la sua su questa strana vettura 2002.

Ancora qualche nota sugli altri team: la Renault. Button anche oggi  a punti (5°), mentre Trulli è ancora vittima del “complesso di Paperino”: ha avuto un calo di potenza del motore che l’ha confinato in 9^ posizione. La Sauber si conferma una scuderia affidabile (8° Massa), ma oggi Heidfeld (11°) ha dovuto penare moltissimo (3 soste più un drive-through). Villeneuve (7°) cerca sempre di fare il suo meglio con questa BAR che proprio non va, e per questo resta sempre degno di elogi, come pure c’è da complimentarsi con Webber e la Minardi: coi pochi mezzi che hanno, si sono migliorati di 2” in prova e l’australiano ha concluso la gara (di Yoong, nemmeno qualificatosi, a 6”15 dalla pole di Schumi, meglio non parlare). Arrows, Jaguar e Jordan (Fisichella e Sato fuori dopo nemmeno un terzo di gara) sono il solito fallimento.

Prossimo GP in Spagna, a Barcellona, tra due settimane. Ci rileggiamo su queste pagine.

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