RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Maggio 2002

Riecco la zampata di Coulthard!

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 26, 2002

Per tutto il weekend l’uomo da battere, per Michael Schumacher, sembrava essere Juan Pablo Montoya, e la sua Williams apparentemente tornata al livello della Ferrari, almeno su questo circuito. Una bella pole, ottenuta con autorità, ed ecco tutti a chiedersi: ce la farà, il colombiano, a tenersi dietro per 78 giri quello squalo di Schumacher, pronto ad azzannarti al primo errore?

Coulthard, ed una McLaren apparentemente in crisi, potevano sembrare soltanto potenziali comprimari, anche se quel secondo posto ottenuto scavalcando il ferrarista proprio all’ultimo tentativo aveva quantomeno indispettito Schumi, solo 3° in qualifica.

Ed invece, alla partenza, tutto, per lo scozzese, funziona a meraviglia: alla Sainte Devote è già in testa, e vi rimarrà, senza grossi problemi, sino alla fine. L’unica paura, per i tecnici McLaren, dura circa 5 giri: è un minaccioso sbuffo di fumo azzurro che proviene dalla bancata sinistra del motore Mercedes, ma dopo essersi sincerati sulla condizione del propulsore, Coulthard è libero di involarsi verso un meritato trionfo, vittoria che ha un po’ il sapore della rivincita dopo la pole position di un anno fa, quando venne tradito dall’elettronica in partenza.

Montoya, dal canto suo, dimostra di aver imparato molto, e tiene dietro Schumi fino a quando il propulsore BMW non decide di appiedarlo miseramente: una buona prova la sua, nonostante tutto.

Michael Schumacher, secondo oggi dopo aver deciso, dopo il ritiro del colombiano della Williams, di non correre inutili rischi, consolida così il suo primato in classifica, con 60 punti, ben 33 di vantaggio su Montoya e Ralf Schumacher (3° oggi dopo una gara abbastanza prudente). Si apre così una “lotta in famiglia” in casa Williams, per il predominio nelle gerarchie del team. Vedremo se Frank Williams saprà gestire al meglio questa situazione.

Grande giornata, oggi, per i due piloti italiani, con Trulli, ottimo 4°, che raccoglie parte dell’enorme credito che ha nei confronti della fortuna. Fisichella, 5°, è stato attardato negli ultimi giri per subire il doppiaggio da parte della coppia Coulthard – Michael Schumacher, ma poteva avere lo spunto per passare il pilota pescarese della Renault. Comunque buoni i 2 punti per il romano della Jordan, anche considerando lo spavento che deve essersi preso quando ha visto il suo compagno di squadra Sato incrociargli la strada senza l’alettone posteriore.

Frentzen e la Arrows colgono un 6° posto insperato davanti a Rubens Barrichello: il ferrarista ha compiuto un errore madornale tamponando Raikkonen all’uscita del tunnel, e scontando un giusto “stop and go”. Una bella prova di Webber (a Montecarlo ha vinto l’anno scorso, in F.3000), malgrado il risultato bugiardo (11°, penultimo, davanti a Bernoldi). Le Jaguar hanno trovato l’affidabilità, ma non i risultati (9° Irvine e 10° De la Rosa, entrambi a 2 giri). 8° la Sauber di Heidfeld, mentre per Massa c’è stato qualche momento di paura dopo la sua brutta botta alla Sainte Devote. Entrambe fuori Toyota e BAR.

Prossima gara a Montréal, in Canada, tra due settimane. Ci rileggiamo su queste pagine.

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Austria: una grave frattura.

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 12, 2002

Non stiamo sicuramente parlando delle conseguenze dell’impatto fra Nick Heidfeld e Takuma Sato, collisione fortunatamente risoltasi con un forte shock per entrambi (familiari compresi: oggi è la festa della mamma), e nulla di veramente serio, a parte una contusione cervicale del nipponico, ed una probabile frattura ad una gamba del tedesco.

Il discorso è quello dei rapporti interni alla Ferrari: oggi potrebbe essersi consumato il primo atto di una progressiva separazione tra Michael Schumacher e la Ferrari, e questo potrebbe portare, alla scadenza del contratto del Kerpeniano, nel 2004, ad uno strappo dalle conseguenze inimmaginabili.

O forse l’incredulità del tedesco davanti ai fischi sotto al podio, col conseguente, e calcolato, gesto di lasciare il gradino più alto del podio ed il trofeo al compagno di scuderia lasceranno soltanto un piccolo segno sulla psiche del pilota Ferrari sì più vincente, ma mai veramente amato.

Fatto sta che Barrichello, che quest’anno, incidenti e sfortuna permettendo, con la F2002 sembra essere diventato il vero “rivale” per il titolo di Schumacher, per il suo comportamento in gara è immediatamente e paradossalmente diventato, oltre ad essere il vincitore morale della gara e “vittima predestinata” degli ordini di scuderia, anche l’unica persona in grado di difendere il tedesco e spingerlo a vincere il suo 5° titolo iridato, per poi godersi la rivincita, ottenendo finalmente l’“autorizzazione” a vincere (ad esempio) le gare dall’Ungheria in poi.

I ricordi, a 20 anni dalla scomparsa di Gilles nel 1982, vanno al GP di San Marino di quell’anno, nel quale, anche allora, un ordine di scuderia (Pironi davanti a Villeneuve) regalò un podio triste e confuso come quello di oggi.

Capitolo altre scuderie, quasi inesistenti oggi: la Williams, (3° Montoya, 4° Ralf) è apparsa in concreto ritardo di preparazione, tranne nelle prove ufficiali dove Schumi junior, complice la temperatura, si è reso autore di un’ottima prestazione, strappando la prima fila al fratello. Copiare le soluzioni aerodinamiche della Ferrari (la forma a cucchiaio dell’alettone anteriore, ad esempio) serve a poco quando le gomme non ti aiutano a ridurre il margine. McLaren sempre di più in crisi, con Raikkonen fuori dopo pochi giri per rottura del motore (sempre più il principale accusato di questa débacle) e Coulthard, vincitore qui l’anno scorso (la sua ultima vittoria), scialbo 6° posto, ben contenuto da un Fisichella in gran spolvero, un 5° posto, quello del romano, che dà una mano alla Jordan per cercare di superare questo difficile momento.

Le Sauber si sono ritrovate oggi nell’occhio del ciclone (un po’ come le Minardi in Spagna) per via di un problema alla sospensione posteriore che ha bloccato Massa, e per l’incidente di Heidfeld, innescato da una frenata prematura del tedesco, frenata che deve avere in ogni caso causato qualche problema al retrotreno. Le BAR, oggi fuori in modo spettacolare: Panis, (cedimento del motore in rettilineo), e Villeneuve (ritiratosi per la rottura del motore) in grado di dar battaglia, nonostante una penalità (abbastanza ingiusta) sarebbe potuto andare a punti. La Renault di Button è arrivata 7^, mentre per Trulli (ancora un GP sfortunato il suo, ma non fa più notizia) il solito ritiro. Sono lontani i 37 giri in testa, proprio qui, con la Prost nel ’97!

La Minardi di Webber ha terminato la gara, come le due Toyota di Salo e McNish e la Arrows di Frentzen. Jaguar come al solito da dimenticare.

Speriamo di vedere qualcosa migliore per tutti. A Montecarlo, tra due settimane. Ci rileggiamo su queste pagine.

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