Per tutto il weekend l’uomo da battere, per Michael Schumacher, sembrava essere Juan Pablo Montoya, e la sua Williams apparentemente tornata al livello della Ferrari, almeno su questo circuito. Una bella pole, ottenuta con autorità, ed ecco tutti a chiedersi: ce la farà, il colombiano, a tenersi dietro per 78 giri quello squalo di Schumacher, pronto ad azzannarti al primo errore?
Coulthard, ed una McLaren apparentemente in crisi, potevano sembrare soltanto potenziali comprimari, anche se quel secondo posto ottenuto scavalcando il ferrarista proprio all’ultimo tentativo aveva quantomeno indispettito Schumi, solo 3° in qualifica.
Ed invece, alla partenza, tutto, per lo scozzese, funziona a meraviglia: alla Sainte Devote è già in testa, e vi rimarrà, senza grossi problemi, sino alla fine. L’unica paura, per i tecnici McLaren, dura circa 5 giri: è un minaccioso sbuffo di fumo azzurro che proviene dalla bancata sinistra del motore Mercedes, ma dopo essersi sincerati sulla condizione del propulsore, Coulthard è libero di involarsi verso un meritato trionfo, vittoria che ha un po’ il sapore della rivincita dopo la pole position di un anno fa, quando venne tradito dall’elettronica in partenza.
Montoya, dal canto suo, dimostra di aver imparato molto, e tiene dietro Schumi fino a quando il propulsore BMW non decide di appiedarlo miseramente: una buona prova la sua, nonostante tutto.
Michael Schumacher, secondo oggi dopo aver deciso, dopo il ritiro del colombiano della Williams, di non correre inutili rischi, consolida così il suo primato in classifica, con 60 punti, ben 33 di vantaggio su Montoya e Ralf Schumacher (3° oggi dopo una gara abbastanza prudente). Si apre così una “lotta in famiglia” in casa Williams, per il predominio nelle gerarchie del team. Vedremo se Frank Williams saprà gestire al meglio questa situazione.
Grande giornata, oggi, per i due piloti italiani, con Trulli, ottimo 4°, che raccoglie parte dell’enorme credito che ha nei confronti della fortuna. Fisichella, 5°, è stato attardato negli ultimi giri per subire il doppiaggio da parte della coppia Coulthard – Michael Schumacher, ma poteva avere lo spunto per passare il pilota pescarese della Renault. Comunque buoni i 2 punti per il romano della Jordan, anche considerando lo spavento che deve essersi preso quando ha visto il suo compagno di squadra Sato incrociargli la strada senza l’alettone posteriore.
Frentzen e la Arrows colgono un 6° posto insperato davanti a Rubens Barrichello: il ferrarista ha compiuto un errore madornale tamponando Raikkonen all’uscita del tunnel, e scontando un giusto “stop and go”. Una bella prova di Webber (a Montecarlo ha vinto l’anno scorso, in F.3000), malgrado il risultato bugiardo (11°, penultimo, davanti a Bernoldi). Le Jaguar hanno trovato l’affidabilità, ma non i risultati (9° Irvine e 10° De la Rosa, entrambi a 2 giri). 8° la Sauber di Heidfeld, mentre per Massa c’è stato qualche momento di paura dopo la sua brutta botta alla Sainte Devote. Entrambe fuori Toyota e BAR.
Prossima gara a Montréal, in Canada, tra due settimane. Ci rileggiamo su queste pagine.
Un post a caso!








