RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Giugno 2002

Brasile 2 – Germania 0!

Pubblicato da marcotheavalanche su Giugno 23, 2002

Naturalmente non stiamo parlando del Mondiale di calcio (anche se questa potrebbe essere una più che ipotetica finale), ma della stupenda vittoria di Rubens Barrichello in questo G.P. di Europa.

In casa degli Schumacher (Kerpen è a 60 Km), il brasiliano della Ferrari ha colto il suo secondo successo in carriera con una condotta di gara esemplare quanto accorta. Partito dalla quarta posizione, era già in testa alla fine del primo giro, e lì è rimasto fino alla bandiera a scacchi. Michael Schumacher, l’unico che ha potuto stargli dietro, ha commesso un testacoda alla RTL – Curve, perdendo una decina di secondi preziosi. Il suo secondo posto comunque, non è mai stato messo in discussione.

Infatti, il 3° classificato di oggi, Kimi Raikkonen su McLaren, è arrivato con 46” di ritardo, dimostrando, se ce ne fosse il bisogno, che questa F-2002 è davvero decisamente superiore alle altre vetture. Se a questo aggiungiamo l’auto-eliminazione di Montoya e Coulthard al 29° giro (il tamponamento è nato da un errore del colombiano, rimasto praticamente senza gomme, partito in testacoda al nuovo tornantino dopo il via), il risultato è che Michael Schumacher, dopo nove gare, ha 49 punti di vantaggio su Montoya, e 46 sul fratello Ralf. Il fatto che Gerhard Berger abbia attribuito alla scuderia di Maranello circa 5-6 mesi di vantaggio in termini di sviluppo della monoposto completa il quadro complessivo di questo campionato.

Quali speranze hanno le altre scuderie di raccogliere almeno le briciole di quest’abbuffata rossa? Difficile dirlo, ma la Williams, ad esempio, potrebbe rivalutare il ruolo del warm-up: stamattina abbiamo visto una vera e propria anteprima del Gran Premio, con Barrichello davanti a Schumacher, e le Williams ferme a guardare (Montoya aveva effettuato un solo giro nei primi 20’ dei 30 che gli sono concessi per le prove, mentre Ralf Schumacher era 14°): a chi, giustamente, domandava il perché dello stop del colombiano, uomini Williams rispondevano che era tutto previsto, e che era una precisa tabella di marcia. Erano queste le premesse di una gara persa, forse prima della partenza. E così Ralf Schumacher è arrivato 4°, a 1’06”, solo dieci secondi davanti al buon Jenson Button, 5°, su Renault. 6° Massa, con la Sauber, ad un giro.

Gli italiani: 8° Trulli, ad un giro, con una gara d’attacco, ma con un’uscita di pista, ben recuperata. Primo ritirato Fisichella, alla sua 100^ gara, tamponato in partenza dalla Arrows di Bernoldi e poi dall’immancabile contatto col suo compagno di scuderia, il giapponese Takuma Sato.

Fuori le Minardi, che ha comunque trovato dei finanziamenti, oltre all’accordo con la FIA per incassare gli 11 milioni di dollari “lasciati” dal fallimento della Prost. Per la scuderia di Faenza ci può ora essere margine per migliorare, in questo mondo così simile a delle enormi macchine mangiasoldi.

Appuntamento a Silverstone tra due settimane, ci rileggiamo su queste pagine.

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Canada: Montoya, solo lampi di classe.

Pubblicato da marcotheavalanche su Giugno 9, 2002

Sì, d’accordo, a Montréal abbiamo visto la 40^ vittoria di Schumi col Cavallino, e la 150^ vittoria della Ferrari: Barrichello, 3°, completa la festa. Ma se è permessa l’espressione, il “vincitore morale” è Juan Pablo Montoya, il quale, con una stupenda pole position e una gara arrembante (con tanto di doppio sorpasso ai danni di Raikkonen e Ralf Schumacher), meritava sicuramente il gradino più alto del podio, e non il tradimento da parte del suo motore BMW. La continuità e l’accortezza di Michael Schumacher hanno però fatto sì che il Kerpeniano, pur con una macchina non al meglio per tenuta di strada, conquistasse questo sofferto successo. Ed ora per la Ferrari si fa più vicino il trionfo. Restando nella scuderia di Maranello, segnaliamo che Barrichello è stato ingiustamente penalizzato da una safety car quando era in testa. Sotto accusa l’organizzazione del GP: facendo il paragone con la gara di Monaco di due settimane fa, dove una macchina incidentata dopo 30” letteralmente “spariva”, sollevata da una gru, a Montréal c’è voluto un fuoristrada, un verricello e circa 5 minuti per fare arretrare di circa 50 metri la BAR di Jacques Villeneuve (il primo ritirato, sulla pista intitolata al padre Gilles). Inqualificabile. Come le gare da incubo di Jaguar e Toyota, con entrambi i piloti fuori gara.

Prosegue invece l’ottimo momento di forma dei due piloti italiani, che con macchine non certo irresistibili continuano a far punti. E’ il terzo GP di fila che Fisichella arriva 5°, racimolando così 2 punti anche oggi. 6° Trulli, con una Renault in affanno, ha il merito di aver tenuto testa alla Williams di un nervosissimo Ralf Schumacher. Il tedesco, oramai, vede sempre più in calo le proprie quotazioni in seno alla scuderia inglese, a scapito di Montoya.

E le McLaren? Francamente, pensavamo che fosse stato un fuoco di paglia la vittoria di Coulthard a Monaco: l’evoluzione del nuovo motore, invece, ha fatto rifiatare la scuderia di Woking, che ora insegue le prestazioni da una nuova base di partenza. Finalmente. Coulthard 2° e Raikkonen (4°) regalano insomma un mezzo sorriso a Ron Dennis.

Permettetemi infine di puntare l’accento sul discorso “soldi e F1”, riguardo al vero paradosso della F1: la Jaguar; se è vero che in F1, chi più spende, più vince, allora la Jaguar dovrebbe quanto meno rivaleggiare con la McLaren o la Williams per prestazioni. Invece eccola sempre fuori gara. La vera “Cenerentola” del Circus, la Minardi, oggi ha portato entrambe le vetture al traguardo. Confrontate i budget, prego.

Ecclestone, invece di stare nella sua torre d’avorio, dovrebbe proteggere i piccoli team: è proprio la passione di uomini come Giancarlo Minardi che ha portato la F1 nei sogni di tutti. Ed invece si parla (come al solito, comunque) di far sparire una scuderia che da 18 anni fa il suo dovere con onore e dignità. Tutti hanno bisogno di sogni. Minardi, continua così. Per favore!

Prossima gara: GP d’Europa, Nuerburgring. A rileggerci su queste pagine.

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