Anche oggi, sul rinnovato circuito di Hockenheim, abbiamo visto la vittoria del Kerpeniano (la sua 62^), che porta il totale 2002 per le rosse a 10 vittorie, con ben 141 punti in classifica.
Quest’oggi Montoya ha colto il risultato più bello degli ultimi 6 GP (dopo aver fatto 5 pole) arrivando secondo; Ralf Schumacher 3°, attardato anche dalla sfortuna: si è trovato di fronte un lento Villeneuve nell’entrata della pit lane, cosa che lo deve aver innervosito non poco. Ha perso inoltre la piazza d’onore a solo 6 giri dalla fine, per un problema tecnico.
Barrichello, quest’oggi solo quarto, a causa di due problemi, il primo occorsogli addirittura prima dell’inizio della gara: c’è un problema al cambio, forse un montaggio sbagliato, e così il brasiliano decide di prendere il “muletto”, allestito per lui e provato in mattinata nel warm-up.
La seconda “tegola” gli casca sulla testa in occasione del secondo pit stop, ma probabilmente possono anche esserci delle colpe del pilota: poco prima di superare la linea bianca che segnala di mantenere il limite di velocità, Rubens fa una brusca frenata, e si dirige rallentando verso il box. Può darsi che il limitatore di velocità non sia entrato in funzione, o può essere stata solo sfortuna: fatto sta che lo sportellino del tappo della benzina non si apre, ed il meccanico impiega un po’ per aprirlo a mano: da potenziale secondo, Barrichello scivola poi in 4^ posizione.
Abbiamo visto anche un bello spettacolo regalatoci da Raikkonen e Montoya i quali hanno ingaggiato un bel duello, vinto dal colombiano solo grazie allo spunto in più datogli dai cavalli del suo motore BMW. Il finlandese, proprio pochi giorni dopo l’annuncio ufficiale del ritiro di Mika Hakkinen (ne sentiremo la mancanza), ha poi compiuto un giro su tre ruote “stile – Gilles” a causa di una foratura alla posteriore sinistra. A pochi giri dalla fine, però, Raikkonen si è dovuto ritirare.
In casa McLaren, Kimi è uno dei pochi motivi di soddisfazione, dopo l’anonimo 5° posto ottenuto dal compagno di squadra David Coulthard, con l’onta del doppiaggio subito nel GP di casa Mercedes. A Woking si respira aria di rifondazione della squadra, e Raikkonen potrebbe diventare uno dei nuovi punti fermi del team di Ron Dennis. Nonostante sia uno di poche parole, ha la stessa concentrazione di quel Mika Hakkinen di cui sembra ogni giorno di più l’erede naturale.
Parlando di giovani di buone speranze, abbiamo visto una bella gara delle Sauber, con Heidfeld 6°, e Massa 7°. In una gara ad eliminazione, dove solo 9 vetture sono arrivate al traguardo, queste due vetture hanno dato una buona prova di affidabilità.
Sul piano puro della prestazione, abbiamo rivisto un Fisichella eccellente in prova (6°), ma poi tradito dal nuovo motore Honda, propulsore che non ha tradito invece il suo compagno di scuderia, Sato, 8°. La Toyota di Mika Salo completa l’ordine d’arrivo. Per gli altri, gara da dimenticare.
Appuntamento in Ungheria, all’Hungaroring. Ci si rilegge su queste pagine.
Un post a caso!








