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Archivio per Agosto 2002

Ferrari, il 12° sigillo.

Pubblicato da marcotheavalanche su Agosto 18, 2002

Sul tracciato dell’Hungaroring la Ferrari si è imposta con autorevolezza, dominando il G.P. sin dallo start, conquistando anticipatamente anche il Mondiale costruttori, dopo che Schumi aveva vinto a Magny – Cours il titolo piloti. E così, per la scuderia di Maranello sono ben 12 i titoli costruttori vinti nella sua storia, di cui gli ultimi quattro sono consecutivi, impresa conseguita solo dalla McLaren nel periodo 1988-91. A 14 anni dalla morte del Drake (Enzo Ferrari morì il 14 agosto 1988) il dominio delle sue vetture promette di essere ancora lungo.

La gara: una stupenda cavalcata di Barrichello e Schumacher, i quali sono transitati in quest’ordine sotto la bandiera a scacchi. A parte un’esitazione del Kerpeniano in partenza, nulla ha seriamente messo in pericolo una “doppietta” annunciata sin dalle prove, con la pole del brasiliano della Ferrari e Schumi secondo.

Con questa vittoria, la seconda di quest’anno, Rubinho sale a 45 punti, ed ha 5 lunghezze di vantaggio su Montoya e Ralf Schumacher (oggi 3°), entrambi a 40.

Gli italiani: dopo delle prove più che lusinghiere (Fisichella 5°, Trulli 6°), i nostri piloti si sono in parte “persi per strada”, e, mentre Fisico ha concluso al 6° posto, dopo essere stato 4° per lungo tempo, e superato ai box dalle McLaren di Raikkonen e Coulthard, Trulli è arrivato 8°, mai in grado di reagire alla sua brutta partenza, nella quale ha perso tre posizioni. Si sono mostrate più reattive le McLaren, con un Raikkonen in palla, capace di restituire a Montoya il sorpasso subito in Germania. Coulthard, 5°, sembra sempre proseguire per forza d’inerzia.

Il fatto più controverso, se si vuole, di questo Gran Premio è l’attraversamento da parte di pressoché tutti i piloti, della linea bianca della corsia dei box. E si spiega con il briefing iniziale dei piloti, i quali hanno deciso di “accantonare” questa regola in virtù della particolare difficoltà dell’uscita dalla pit lane di questo circuito.

Va detto anche che solo 4 vetture non hanno terminato la gara, fatto insolito per una gara massacrante come quella ungherese: i ritirati sono Villeneuve, Irvine, Button e l’esordiente della Minardi Anthony Davidson. Quest’ultimo, pilota inglese, collaudatore della BAR in prestito alla scuderia di Faenza, ha fatto una gara discreta, facendoci finalmente dimenticare lo “scoglio semovente” Alex Yoong (il quale, però, tornerà a Monza…). La Minardi ha, inoltre, dato una scossa ai piccoli team (la Arrows, oramai, non conta più, purtroppo) annunciando come sponsor la Gazprom, azienda petrolifera russa. Può darsi che con questi nuovi capitali si riesca a mettere le mani sul motore Ferrari: sarebbe di sicuro un bel colpo, almeno per non realizzare una vettura che prenda 3 secondi a giro dalle altre. Staremo a vedere.

Ci rileggiamo su queste pagine tra due settimane.

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