Alla fine non ci credeva neppure lui, Rubens Barrichello, di aver sorpassato Michael Schumacher proprio sulla linea del traguardo di Indianapolis, e di soli 11 millesimi! Il brasiliano ha approfittato del favore che Schumi gli ha concesso, rallentando negli ultimi giri, e lo ha “beffato”, suscitando anche un gesto di stizza del Kerpeniano che le telecamere a bordo hanno subito catturato.
Gli animi si sono poi riadattati alla “logica del quieto vivere” sul podio, e c’è stato pure un ringraziamento di Barrichello, un inchino plateale.
Probabilmente Enzo Ferrari avrebbe apprezzato tutta la scena: nell’unica scuderia in cui i piloti non fanno lotta fra loro, un arrivo in parata con finale inaspettato ha esaltato le vetture del Cavallino: e sono 205 i punti dei piloti del Drake. Un record assoluto.
La gara: è presto detto. Un perfetto monologo, sin dalle prove, dominate da Schumi (in pole) e da un Barrichello in palla, dopo il botto fatto registrare venerdì. Secondo posto per lui. Tutto regolare alla partenza, con Schumi che si difende stando a centro pista. Dopo pochi chilometri, Montoya e Ralf Schumacher combinano il patatrac: il colombiano infila all’esterno della prima curva il tedesco, il quale perde il controllo e tampona, con l’alettone posteriore, il pneumatico posteriore destro di Montoya. Morale: Ralf fa una sosta di 1’ ed arriverà ultimo. Juan Pablo perde definitivamente la possibilità di vincere (sarà poi 4°). Chi guadagnerà da questa situazione sono David Coulthard (un buon 3° posto) ed il nostro Jarno Trulli, 5° all’arrivo, merito anche di un’ottima partenza.
Da segnalare che solo 4 piloti non hanno portato a termine la gara: De la Rosa ha fuso il motore, come le due Minardi e la McLaren di Raikkonen (proprio sotto il logo Mercedes…). E proprio nella scuderia del finlandese si annunciano cambiamenti in vista: la Daimler-Chrysler ha acquistato la (ormai dimezzata) Illmor dal motorista Mario Illien, e potrà essere presa in considerazione l’ipotesi uno spostamento della fabbrica dall’Inghilterra alla Germania. Questo potrebbe rinvigorire il motore Mercedes (realizzato in collaborazione con Illmor), e probabilmente agevolare la ricerca. Staremo a vedere.
Altri spunti interessanti riguardano l’appiedamento di Felipe Massa, “sostituito” da Heinz Harald Frentzen per questo GP; ufficialmente la scusa è la penalizzazione subita dal giovane brasiliano a Monza (10 posti indietro in griglia di partenza del GP successivo), in realtà è un’utile anticipazione di quello che il pilota tedesco troverà l’anno prossimo in Sauber.
Infine c’è da segnalare il perfetto nonsense di questo tracciato, da tre anni senza una minima modifica: già quest’anno abbiamo assistito alla “castrazione” del circuito di Hockenheim, ridotto all’ombra di se stesso. La proposta di Villeneuve (“corriamo sull’intero ovale di Indy”) è intrigante, anche se non si farà per problemi tecnici. Oramai i “veri” circuiti si sono ridotti a tre – quattro: Spa, Monza, Suzuka e, per via della tradizione, Monaco.
Appuntamento al 13 ottobre a Suzuka, per l’ultima gara di questo Mondiale 2002 dei record Ferrari.
Un post a caso!








