Siamo sinceri: dopo il sensazionale exploit di Jenson Button e la sua BAR nelle prove di ieri, tutti speravano in una vittoria dell’inglese.
Tutti ci speravano, ma nessuno ci credeva veramente. Anche perché questo Schumacher, quest’anno, è davvero di un altro pianeta.
Il Kerpeniano ha dominato tutta la gara dopo il primo pit stop, ed a un ritmo costante: 5 decimi a ogni giro a Button (2°), addirittura 1″ a Montoya, terzo all’arrivo dopo una lotta in partenza proprio con Schumi.
E proprio solo la partenza è stato il momento più avvincente di questo GP (come al solito, del resto). La lotta di Montoya con Schumacher poteva suscitare qualche polemica, del resto la toccata di Alonso ai danni di Ralf Schumacher è stata per lo meno sottoposta ad investigazione. Non essendoci stato incidente, però, si rientra nei limiti della “condotta di gara”.
Le Renault hanno occupato la 4^ e la 5^ posizione, rispettivamente con Alonso e Trulli. 6° uno spento Barrichello, 7° Ralf Schumacher ed 8°, ad un giro, la McLaren Mercedes di un Raikkonen come al solito bersagliato dalla sfortuna: motore rotto in prova, quindi partenza in fondo allo schieramento. Una gara sufficiente, ma non ai livelli della McLaren che conoscevamo. Cambiamenti in vista: Martin Whitmarsh dovrebbe rilevare Ron Dennis al timone della scuderia di Woking, e con questo la Mercedes dovrebbe prendere sempre più il comando.
La BAR minaccia quindi di sostituire la McLaren e la Williams nel ruolo di “seconda forza” del campionato, dopo i consistenti progressi di questa stagione. Probabilmente, a questo punto, i 18 milioni di dollari dell’ingaggio di Jacques Villeneuve sono stati spesi bene. E forse meglio.
Va detto che il motore Honda ha conquistato una pole position che inseguiva dal lontanissimo GP del Canada ‘92, quando fu Ayrton Senna a conquistarla. E’ forse in qualche modo singolare il fatto che oggi ricorra il terzo anno dal tragico incidente di Michele Alboreto, nonchè si sia in vista del decennale della scomparsa di Senna e Ratzenberger a Imola, il 1° maggio ed il 30 aprile 1994.
Credo che sia doveroso un ricordo a tutti e tre questi piloti: hanno passato la vita, con alterne vicende, per inseguire il sogno della vittoria. La rinnovata sicurezza delle F.1 e delle corse in generale ha forse fatto tesoro del loro sacrificio.
Vedremo se anche a Barcellona, fra due settimane, Button continuerà su questa strada di ottimi piazzamenti. A rileggerci su queste pagine.
Archivio per Aprile 2004
La BAR è davvero una realtà?
Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 25, 2004
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Tra le Rosse e gli altri… il deserto!
Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 4, 2004
Naturalmente non si sta alludendo al deserto dell’arcipelago del Bahrein, ricchissimo regno petrolifero del Medio Oriente, ma alla (a questo punto) cronica mancanza di avversari seri della Ferrari.
A parte la partenza, infatti, con simultanea doppia bloccata da parte delle vetture di Maranello, Schumi e Barrichello non hanno avuto problemi. E dire che, alla vigilia, tutte le variabili potevano essere contro di loro: tracciato nuovissimo, sabbia sull’asfalto a renderlo scivoloso, e caldo torrido, notoriamente un vantaggio per le gomme Michelin.
E invece no: sin dal venerdì le rosse sono state in testa, se si eccettua il solitario exploit di Ralf Schumacher nelle libere. Schumi che realizza la “tripletta”: pole, vittoria (73^) e giro più veloce.
E Barrichello degno secondo che sembra quasi aver paura del Kerpeniano, anche se poi, nella conferenza stampa del dopo gara, parla come se fosse l’unico avversario di Schumacher nel Mondiale. Permetteteci di pensare che lo scenario, a parte la
Ferrari, è abbastanza desolante.
La corsa, oggi, ha infatti avuto vita proprio per lo spettacolo offerto per la lotta per conquistare il gradino più basso del podio: a “vincere” questa “corsa nella corsa” è stato Jenson Button sulla BAR Honda. Questa vettura è ormai una realtà. Se un pilota come Takuma Sato è stato in testa per mezzo giro, vuol dire che il pacchetto motore-aerodinamica-gomme c’è! (ammettiamolo: anche Sato è un pilota che si è dimostrato in crescita, da quel “simpatico disastro” che era nella stagione 2002). Sato oggi si è dimostrato quanto meno coraggioso, per resistere fino alla collisione durante un sorpasso subito da parte della Williams di Ralf Schumacher, e poi continuare fino a “grattugiare” l’alettone anteriore su un cordolo, facendosi così passare dal compagno di scuderia, quel Button poi sul podio. Per il giapponese un 5° posto finale che ha molto del positivo.
Quarto e sesto, rispettivamente, Trulli e Alonso, su Renault. Buona la gara del pescarese, al solito penalizzato dalle sue soste ai box. Lo spagnolo, invece, è stato nuovamente penalizzato dalla pessima qualifica, ma ha vivacizzato la gara con dei buoni sorpassi, e un gestaccio a Webber, col quale ha già avuto degli screzi la gara precedente.
A chiudere i punti Ralf Schumacher su Williams, penalizzato dal contatto con Sato, e la Jaguar di Mark Webber, che ha fatto una gara quantomeno accorta.
Parliamo ora dei presunti avversari di Schumacher: Montoya, terzo in qualifica, è stato pesantemente ritardato dai guai al cambio, che gli han fatto concludere la gara addirittura 13°, e doppiato.
Si sono invece perse nel deserto le McLaren di Raikkonen (due motori fusi questo weekend, 4 in totale) e Coulthard (notevole l’immagine dell’auto del pilota di Twynholm parcheggiato nella pit lane vicino alle safety car, notoriamente della
stessa casa dei motori McLaren!)
Particolare curioso: se il punteggio fosse quello del Mondiale 2002, prima delle pazze regole 2003-04, la Ferrari avrebbe 45 punti (su un totale di 48 disponibili!) e la McLaren solo 1. Williams e BAR sarebbero ancora appaiate (11 punti invece dei
19 con queste regole) ma soprattutto sarebbero davanti alla Renault (che avrebbe 10 punti, invece di 22). Questo fa pensare la banalità di cui parlavo nel titolo: cari Ecclestone e Mosley, inventatevi qualcos’altro.
Prossima gara ad Imola, fra tre settimane; gara che rischia di non esser più in calendario nel 2005. Si spera su un forte afflusso di pubblico.
Ci rileggiamo, ad ogni modo, su queste pagine.
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Un post a caso!








