RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Maggio 2004

Kimi e Takuma, due mine vaganti!

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 30, 2004

…ma per motivi ben diversi, c’è da aggiungere.
Raikkonen (7° motore fuso in 7 gare!) sta assistendo all’agonìa di una scuderia con un passato glorioso. Pur con lievissimi miglioramenti (4° Kimi in prova), va detto che la McLaren è senza punti da ormai tre gare, in classifica costruttori dietro una Sauber in difficoltà, e con la Toyota che insegue ad un punto.
Il pilota finlandese sta concretamente bruciandosi gli anni migliori di una carriera che poteva sembrare tutta in discesa. A nulla contano, per ora, i proclami di un Ron Dennis sempre con meno voce in capitolo, vista la progressiva erosione del suo potere da parte della Mercedes.
Se questi sono i risultati, la McLaren rischia di trasformarsi in una sorta di “Jaguar 2″: un buco nero nel quale depositare milioni di dollari, senza averne degna contropartita. Kimi dovrebbe guardarsi intorno, volendo essere sinceri.
Sato e la sua BAR, invece, continuano a stupire, in prova, per un secondo posto che mai pilota nipponico aveva conquistato. Ma in gara Sato commette un errore grossolano, andando a tamponare Barrichello quantomeno per un “eccesso di ottimismo”, e perdendo così un terzo posto che sembrava cosa fatta. Poteva essere una giornata memorabile, invece è stato un bel botto e basta. Ma credo avrà modo di rifarsi.
L’ordine d’arrivo. Doppietta Ferrari (1° Schumi, 2° Barrichello) nonostante la diversa strategia. Terzo un bravo e costante Jenson Button (a parte l’Australia e la Spagna, sempre sul podio finora). Prudente e calcolatore, l’inglese ha entusiasmato anche per un bel sorpasso su Coulthard: a questo punto è chiaro dove è il futuro della F.1 britannica.
Quarto un Trulli abile ed un po’ sfortunato (una mini-collisione nelle fasi iniziali della gara, con tanto di limitatore di giri entrato in funzione) ma davanti al compagno di squadra Alonso, per la verità apparso un po’ in affanno.
Sesto un ottimo Fisichella, autore di una gara magnifica con una sosta in meno ed il pieno di benzina. E’ chiaro che Fisico è un maestro nell’arte italiana di arrangiarsi. Fa sempre rabbia non vederlo in un top team. Chissà se qualcuno in Williams si è accorto di lui.
Chiudono l’ordine d’arrivo Mark Webber e un Montoya in giornata no (ha tamponato il compagno di scuderia Ralf Schumacher in partenza, ed è arrivato doppiato).
Si possono fare alcuni commenti. Senza Michael Schumacher, avremmo un mondiale molto più aperto, con Barrichello in testa (46 punti), ma tallonato da Button (38) e Trulli (36). E non ci sarebbe spazio per errori. Chissà, magari nel… 2007 ci sarà spazio per questi ragionamenti?
Prossima gara in Canada, fra due settimane. Ci rileggiamo su queste pagine.

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SuperTrulli fuori dal tunnel!

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 23, 2004

L’attesa, dopo 118 Gran Premi, è finita. Jarno Trulli, tentenne pilota italiano della Renault, si gode la sua strameritata prima vittoria. Dopo una pole position straordinaria, con tanto di record della pista, l’abruzzese ha saputo condurre una gara magistrale, conquistando una vittoria a Monaco che mancava per i colori italiani dal 1992, da un insperato successo di Riccardo Patrese.
La cronaca è stata ricca di eventi, alcuni al limite della follia.
Giro di ricognizione con Panis con problemi che parte dal fondo (arriverà poi 8° con una gara da pilota coriaceo e caparbio qual è).
Pronti via e Sato assesta un “buffetto” all’anteriore destro di Michael Schumacher (4° in griglia oggi, ma con molta più benzina di altri, con l’intento di effettuare una sosta in meno ai box). Non sarà il solo episodio che coinvolgerà il Kerpeniano, oggi. Superato anche da Raikkonen, il ferrarista appare in difficoltà. Per la verità, Michael è nei guai da sabato, col 14° tempo delle prequalifiche il tedesco ha compromesso la sua posizione in griglia. Probabilmente questa gara il “barone rosso” l’ha persa sabato, non oggi.
A dargli una mano ci pensa Sato, il “kamikaze” giapponese della BAR, con una plateale rottura del motore, dopo ben tre giri di vistose fumate dal retrotreno. Non si capisce come mai la scuderia non abbia consultato i dati sul motore dalla telemetria e richiamato il pilota.
A questo punto la follia è di scena, e Coulthard, timoroso di tamponare il nipponico, rallenta troppo, venendo tamponato a sua volta da Fisichella che ha scelto di andare a tutta nella nebbia causata dagli estintori automatici del giapponese. Fisico deve ringraziare l’accresciuta sicurezza delle vetture, se se l’è cavata solo con un bello spavento.
Dopo la prima sosta ai box, abbiamo Schumi terzo, dopo Trulli e Alonso. Il sorpasso di Raikkonen è avvenuto al pit stop, merito della solita serie furiosa di giri veloci del Kerpeniano. Kimi Raikkonen fonderà il motore, ma solo dopo esser stato richiamato ai box. Stessa sorte capiterà a fine gara a Ralf Schumacher.
La gara è comunque aperta, anche se Trulli appare un gradino sopra gli altri. Alonso, cercando di doppiare Ralf Schumacher quasi all’uscita del tunnel scivola sullo sporco e rovina una gara molto buona fino a quel momento.
Al 47° giro, il patatrac: durante il periodo di safety car dopo l’incidente di Alonso Schumi è primo, con Trulli secondo e Button terzo. Subito dopo Schumacher c’è Montoya, doppiato. Nel tunnel il tedesco frena, cercando di scaldare i freni. Montoya si accorge troppo tardi della frenata, e gli prende l’interno della traiettoria. E’ scontro, Schumi fuori, e grandi polemiche.
Resta da chiedersi perché un pilota doppiato debba stare così vicino a un pilota a pieni giri in regime di safety car. Probabilmente la FIA liquiderà il tutto con la pilatesca frase “è stato un semplice incidente di gara”. Così Montoya potrà godersi il suo 4° posto finale impunito.
A parte questo “strano episodio”, il resto dell’ordine d’arrivo. Dopo Trulli, un ottimo Jenson Button. Terzo un deluso Barrichello, incolore per via di un guaio alle sospensioni. 5° Massa (bene così), 6° Da Matta, 7° Heidfeld (due punti d’oro per la Jordan).
Fa rabbia, per i tifosi Minardi, il 9° posto di Baumgartner. Un vero peccato.
Prossima gara fra solo 7 giorni: G.P. d’Europa, Nurburgring. Ci rileggiamo su queste pagine!

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A.A.A. Avversari cercasi!

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 9, 2004

In Formula 1 la vittoria non è mai casuale: è il risultato di un perfetto mix tra motore, aerodinamica, pilota e strategia. Ed infatti eccoci qui a celebrare la quinta vittoria consecutiva di Michael Schumacher che eguaglia il record di Nigel Mansell del 1992.
Alla sua duecentesima gara, qui in Spagna, il Kerpeniano totalizza ben 75 vittorie: un 37,5% di primi posti che ha rivali solo in altri tempi (si parla di Fangio, naturalmente).
La quinta vittoria di Schumi, ma anche la terza doppietta in 5 gare (dopo l’Australia e il Bahrein). E già montano le polemiche su un presunto rallentamento di Barrichello in occasione del secondo pit stop: è stato ordine di scuderia? Da parte degli uomini di Maranello è ovviamente giunta una smentita. La faccia di Rubens, secondo all’arrivo, potrebbe anche far pensare altrimenti.
C’è da festeggiare anche il 3° posto di Jarno Trulli, autore di una partenza super ed in testa per i primi 8 giri della gara, ma assolutamente non in grado di impensierire più di tanto i ferraristi riguardo alla vittoria finale. Trulli ha dedicato il suo terzo posto al suo ingegnere di macchina Dino Toso, che sta attualmente lottando per la vita. Siamo con lui.
Quarto l’idolo locale, Fernando Alonso: anche se ha fatto un’ottima partenza, al pilota di Oviedo resta ancora il rammarico per non aver brillato in prova (8°). Su questo fronte avrà da lavorare.
Invece sorride il giapponese Sato, 5° oggi dopo il terzo posto nelle prove: un record per i piloti giapponesi, ed una buona soddisfazione personale: il suo co-equipier, Jenson Button, è arrivato 8° dopo una buona rimonta dopo il fallimentare 14° posto delle prove.
Ralf Schumacher ed una Williams sotto tono acciuffano un insufficiente sesto posto, mentre 7° è un lieto ritorno: Giancarlo Fisichella e la sua Sauber. Il romano conquista due punti d’oro che permettono alla scuderia svizzera di fare un pensierino al 5° posto fra i costruttori, attualmente detenuto dalla evanescente McLaren: tre punti contro cinque, si può sperare.
Capitolo altri rivali: lo si potrebbe concludere con una parola: quali? Nessuno, né Button, né le Renault, né (men che mai) la Williams appaiono in grado di contrastare la marcia del Kerpeniano e della Rossa verso il duplice titolo. Staremo a vedere. Aggiungiamo il fatto che oggi Schumacher ha detto, in conferenza stampa, di aver avuto noie al motore. Chissà cos’avrebbe combinato se non li avesse avuti…
A Montecarlo vedremo se Schumacher, sul “non circuito” per antonomasia, potrà aggiungere un’altra vittoria al suo già sconfinato palmarés. Ci rileggiamo su queste pagine.

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