Il Gran Premio degli Stati Uniti di quest’anno avrebbe potuto essere ricordato come è ricordato il G.P. di San Marino del ‘94, o come tanti altri prima. Il colpevole ritardo dei soccorsi a Ralf Schumacher, incastrato e tramortito nella sua Williams, avrebbe potuto avere conseguenze disastrose. Non osiamo pensare a cosa sarebbe successo se la vettura avesse preso fuoco.
Si è dovuto attendere l’ingresso della safety car, circa 50″ dopo l’urto di Ralf contro il muro (non un “soft-wall”, muro ammortizzato, ma cemento vero e solido) per prestare i primi soccorsi al pilota tedesco.
Troppo.
Così come troppo tempo si è perso per squalificare Montoya (incolpevole, stavolta), la cui vettura è rimasta ferma sulla griglia. I meccanici Williams hanno impiegato 29 secondi (invece di 15) per sgombrare l’auto. Ma la decisione sarebbe dovuta arrivare dopo 25 minuti, non a 13 giri dalla fine!
La cronaca: allo start super partenza di Alonso, che si beve 5 vetture, ed è terzo dopo il pole-man Barrichello e Schumi. Klien mette fuori gioco Massa, Pantano e Bruni. Trulli, ultimo, va sull’erba. E’ safety car.
5° giro: la safety car rientra, e Schumi compie un sorpasso capolavoro aiutato dalla scia del brasiliano compagno di squadra. E’ primo, e manterrà la testa della corsa.
8° giro: Alonso, terzo sino a quel momento, ma incalzato dal solito combattente Takuma Sato, fora la posteriore destra in rettilineo, a più di 320 all’ora. Va a muro, e travolge due barriere. Senza problemi, ma ancora safety car.
Indianapolis è così: basta poco, un errore, un guasto, per finire contro i muri. E subito safety car. Poi, dopo che la corsa riprende, qualcuno è deconcentrato, e va a muro a sua volta.
La Formula uno dovrebbe essere un’altra cosa, però. Con maggiori certezze.
Ed infatti, altro guasto al 12° giro: è lo spettacolare incidente di Ralf Schumacher, dovuto forse a problemi di pressione dei pneumatici o delle sospensioni. Webber schiva di poco la Williams incidentata in mezzo al rettilineo.
Dopo la safety car la gara prosegue senza grossi incidenti, con alcuni sorpassi (grande Sato su Panis, ha ricordato alcuni numeri di Mansell). Al 60° giro la squalifica di Montoya per i fatti della partenza (!) e poco dopo Fisichella (6° fino a quel momento) abbandona per noie meccaniche.
Zsolt Baumgartner, su Minardi, è il primo ungherese a punti in F.1. Ottavo. Era l’ora, per la scuderia di Faenza. Ma la Jaguar è ancora lontana.
Il resto dell’ordine d’arrivo. Uno-due di Schumi e Barrichello, poi Sato (dai tempi di Aguri Suzuki, 1990 su Lola – Larrousse). L’ottimo Trulli quarto, 5° Panis (al suo 150° GP), 6° Raikkonen e 7° Coulthard, entrambi a un giro, sulla solita McLaren evanescente. Ma non cotta a puntino, stavolta. e poi Baumgartner a 3 giri, ultimo dei sopravvissuti.
Segnaliamo un fatto: a Schumacher è stato segnalato che il fratello stava bene durante la gara. In conferenza stampa, il Kerpeniano ha ricordato che, in passato, gli era già stato comunicato che i piloti incidentati erano Ok. Alludeva a Imola ‘94, e a quell’”inspiegabile” festeggiamento sul podio. E’ una colpa che Briatore (e forse anche Ross Brawn) si portano ancora dietro.
Qui si potrebbe aprire il dibattito: grazie alla sicurezza delle monoposto, Ralf Schumacher è ancora intero. Ma il ritardo dei commissari poteva essere fatale. A cosa pensava l’organizzazione del G.P.: alla sicurezza dei piloti, forse?
Prossima gara (la 10^ del Mondiale 2004, giro di boa) a Magny Cours, fra due settimane. A rileggerci su queste pagine.
Archivio per Giugno 2004
Divertimento… o roulette russa?
Pubblicato da marcotheavalanche su Giugno 20, 2004
Pubblicato su Formula 1 | Lascia un commento »
Aggiornamento all’articolo del Canada!
Pubblicato da marcotheavalanche su Giugno 15, 2004
La FIA ha squalificato per irregolarità ai freni la Williams e la Toyota. Quindi perdono punti Ralf Schumacher, Montoya e Da Matta.
Chi guadagna è Rubens Barrichello e la Ferrari, che così mettono a segno l’ennesima doppietta.
Ma il bello deve ancora venire: terzo posto per Button, quarto Fisichella, e quinti e sesti i due della McLaren, Coulthard e Raikkonen, nell’ordine.
La Jordan guadagna tre punti per merito dell’esordiente Timo Glock (settimo, non male davvero) e ottavo Nick Heidfeld.
La BAR guadagna nei confronti della Renault, ed è ora a solo 9 punti dalla scuderia di Briatore. La McLaren rosicchia due punti alla Sauber, quindi. La Jordan scavalca così Jaguar e Toyota, portandosi in ottima posizione per quanto riguarda l’incasso dei diritti televisivi da parte della FIA.
Ossigeno prezioso per Eddie Jordan, Peter Sauber e – perché no? – Ron Dennis. E tutto questo in vista del GP degli U.S.A., da Indianapolis. A domenica!
Pubblicato su Formula 1 | Lascia un commento »
Schumi ingrana la settima!
Pubblicato da marcotheavalanche su Giugno 13, 2004
Settima vittoria stagionale (su 8 gran premi), 77^ vittoria totale, e settima vittoria a Montréal: il Kerpeniano ha davvero sorpreso tutti ancora una volta.
Partito sesto, dopo prove fatte col carico di sofferenza che ti sanno dare solo trenta chili in più di benzina, Michael Schumacher e la Ferrari hanno azzeccato la strategia vincente: due sole soste, ed un ritmo sostenuto a ottenere una bella vittoria.
Dal di fuori potrà esser vista come il trionfo della noia, o una gara da sbadiglio, ma vista dal “lato – Ferrari” è ancora una volta risultato come la Rossa sia il “pacchetto” più forte in assoluto: non solo il pilota, ma anche i meccanici e la strategia contano in modo determinante.
Chiedete ad Alonso cosa voglia dire perdere 6″ al pit stop quando sei in lotta coi primi, o chiedete ai due della McLaren cosa voglia dire un motore affidabile.
Il giusto sistema è un team capace di gestire al massimo il potenziale della scuderia, e un’affidabilità che ti permetta di concludere la gara sulla quale “innestare” un crescendo prestazionale che porti al successo. Questa è la Ferrari di quest’ultimo decennio.
Veniamo alla cronaca. Pronti – via, e Trulli interrompe la stupenda striscia di nove gare a punti, tradito da una sospensione (stesso motivo del ritiro di Alonso, in Renault si segnano zero punti per la prima volta quest’anno). Klien (belle prove, ma gara da dimenticare) e Coulthard si tamponano, e il pilota della Jaguar colpisce il suo compagno di scuderia Mark Webber.
La Ferrari sembra comunque avere una marcia in più, anche se Ralf Schumacher (splendida pole, la sua) controlla autorevolmente la corsa. Barrichello (partito 7°) regala il solo sorpasso in pista della gara, su Raikkonen. Potrebbe anche tentare di passare Schumi, ma qualcosa sembra impedirglielo. Il gioco dei pit stop regala a Schumi la prima posizione (complice anche il guaio di Alonso di cui sopra) e da lì in poi è cavalcata solitaria. Barrichello commette un piccolo errore in frenata ed è terzo, dietro un Ralf Schumacher desideroso di riscatto. Dovrà cominciare a pensare al futuro: la Toyota lo attende. Quarto Button il quale, dopo un ottimo secondo tempo in griglia, non ha saputo tenere il ritmo costante alla distanza. Quinto Montoya e sesto un grande Fisichella, ancora una volta con la gara – Sauber: parti a metà schieramento, col pieno, e vai costante: davvero un signor pilota.
Settimo – finalmente! – Raikkonen: se tornassimo indietro di tre anni, una McLaren settima saprebbe di disfatta: ora è il segno che qualcosa, nella scuderia di Ron Dennis, si muove nella giusta direzione. Ottavo Da Matta con la Toyota: un po’ poco per ostacolare l’arrivo di Ralf Schumacher nel 2005… o forse prima.
La F.1 non si ferma mai: tra solo sette giorni ci si rivedrà tutti a Indianapolis. A rileggerci su queste pagine.
Pubblicato su Formula 1 | Lascia un commento »
Un post a caso!








