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Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Schumi ha Kimi negli specchietti!

Pubblicato da marcotheavalanche su Luglio 11, 2004

Se fosse per il risultato, con la 10^ vittoria su 11 gare di Schumi, davanti a Raikkonen e a Barrichello, potremmo magari pensare ad un exploit solitario del finlandese, e alla solita gara con ritmo da qualifica del Kerpeniano.
I fatti mostrano anche dell’altro. Anzitutto, la McLaren del finlandese ha conquistato una bellissima pole position, tra l’altro con più benzina della Ferrari. Inoltre, lo sviluppo di questa MP4/19B (“nata” da solo 6 settimane) fa ben sperare in una nuova evoluzione di questa ottima base di partenza. Raikkonen è un pilota coriaceo e valido. Di Coulthard, 7° oggi e per nulla convincente, abbiamo già detto tanto. La McLaren ha bisogno comunque di un nuovo (e vero!) pilota. Vedremo.
Il resto dell’ordine d’arrivo. Button 4°, assieme a Trulli e Massa uno dei pochi che è stato sportivo e si è sottratto alla vergogna delle prequalifiche del sabato fatte al rallentatore per timore della pioggia, incombente quanto inesistente all’atto pratico.
L’inglese avrebbe meritato qualcosa di più. Aggiungiamo che Sato oggi ha avuto il solo merito (dal punto di vista dei ferraristi) di “trattenere” Raikkonen in quei due giri decisivi della prima sosta ai box, e vediamo che la BAR è in un momento di stanca, un po’ come la Renault (oggi zero punti, e lo spaventoso incidente di Trulli ad abbassare il morale ulteriormente). Urgono rimedi.
Anche per una Williams in crisi. 5° Montoya, costretto a battagliare con un Fisichella (6°) in gran forma. Chissà, forse abbiamo visto una lotta tra un futuro pilota McLaren (il colombiano) ed uno Williams (si spera, il romano).
7° Coulthard (di cui abbiamo già detto) e 8° un altro “papabile” pilota Williams, Mark Webber e la sua Jaguar.
Qualche commento si impone. La McLaren è finalmente ritornata ai suoi livelli, ed è ora a solo 9 punti (32 a 41) dalla Williams, e gareggia per il 4° posto nella classifica costruttori. E’ probabile il sorpasso, già nelle prossime gare.
Tra Renault e BAR la lotta è più serrata, 79 a 67 in favore della scuderia di Briatore. E si farà battaglia fino alla fine del mondiale per il secondo posto assoluto, dietro i “marziani di Maranello”, già adesso con 95 (!) punti in più dei secondi. Con questo passo infernale, la Ferrari potrebbe festeggiare già in Ungheria (siamo superstiziosi, ad Hockenheim è troppo presto!) il titolo mondiale costruttori.
Oltre alla “lotta” fra i costruttori, anche il mercato piloti è l’argomento che impazza (per i posti lasciati liberi in Williams, principalmente). Probabilmente non vedremo la prossima stagione il ritorno di “vecchie glorie” come Mika Hakkinen o Jacques Villeneuve. Ma un Webber – Fisichella o un Webber – Trulli (e sarebbe un grave errore da parte dell’abruzzese) potrebbe essere possibile. Poco probabile anche il ritorno di Coulthard a Grove, nella scuderia che lo lanciò all’indomani dell’incidente mortale di Senna. Vedremo come agirà il mercato.
Prossima gara fra due settimane, sulla “versione ridotta” di Hockenheim. Ci si rilegge su queste pagine.

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