RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Ottobre 2004

Doppietta McLaren 2005… ?!?

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 24, 2004

Si dice spesso, in Formula Uno, che il tuo primo e peggiore avversario è il tuo compagno di squadra. Chiedete a Barrichello cosa ne pensi, oppure ad Alain Prost, ai tempi in cui rivaleggiò con gente del calibro di Senna e Mansell.
Oggi, con la bella vittoria nel Gran Premio del Brasile, Juan Pablo Montoya ha voluto “mettere le cose in chiaro” con il compagno di scuderia che incontrerà (scontrerà?) nel prossimo anno in McLaren: Kimi Raikkonen. Applicando la “legge di Ron Dennis”, vale a dire “mettiamo i due piloti più combattivi insieme in McLaren, e vediamo che succede”, il 2005 si preannuncia carico di scintille tra il “caliente” colombiano ed il finlandese, il noto “IceMan”.
E quindi, accantonato dopo poche curve il sogno di Barrichello (pole man) di vincere davanti al pubblico di casa, la bagarre si è scatenata tra i due “giovani leoni”: al 5° giro, i due sono a ruota a ruota nel posto più impensabile della pista: la corsia dei box. Il finlandese della McLaren ha la meglio sul colombiano della Williams, ma dopo poche curve Raikkonen compirà un piccolo errore che gli costerà la vittoria.
Il problema è che questo errore è stato clamorosamente mancato dalla regìa brasiliana, regìa che potremmo definire “stralunata” o “psichedelica”, nel senso che in quella sala dev’esser circolato qualcosa di pesante: non capita spesso di ammirare per ben tre secondi una curva senza nessuna macchina che tenti di spezzare la monotonìa dell’immagine! Ma loro ci sono riusciti!
Comunque Raikkonen non si è perso d’animo, ed ha continuato a spingere, arrivando poi al traguardo a solo un secondo dal vincitore. Al terzo posto Barrichello, 24 secondi dietro. Il brasiliano è stato probabilmente penalizzato (così come Schumacher, del resto) dall’aver preparato una macchina con un assetto più da bagnato che da asciutto. E colpevole è stato anche il fatto di aver percorso un giro in più con le gomme intermedie, perdendo non solo secondi preziosi, ma anche in ritmo di gara.
Troviamo poi ben quattro piloti in un “pacchetto” di un solo secondo e sette decimi: Alonso (4°, ottima la scelta iniziale di avere le gomme d’asciutto, ma poi forse penalizzato dal voler mantenere le gomme anteriori della sosta precedente), Ralf Schumacher, Sato e Michael Schumacher, oramai “intrattenitore” del pubblico, autore di un brutto errore nelle fasi iniziali della gara. La gara del Kerpeniano era comunque minata sin dal brutto incidente (forse rottura di una sospensione?) nelle libere del sabato, con la rottura del propulsore e conseguente penalizzazione di 10 posti al via. Ma l’ottavo posto delle qualifiche mostra che Schumi, subito dopo la matematica vittoria del Mondiale conseguita in Belgio, ha probabilmente pensato ad altro.
Ottavo Felipe Massa su Sauber, anche lui, come Barrichello, di San Paolo. Sfatata così la “maledizione” che da dieci anni affliggeva i piloti brasiliani, mai più a punti nel GP di casa.
Piccola curiosità: se il Mondiale 2004 si fosse corso con il punteggio ante-2003 la Ferrari avrebbe conseguito ben 228 punti, sette in più della mitica stagione 2002, che vide Schumi sempre sul podio, e con 144 punti. Quest’anno ne avrebbe fatto “solo” 142! Ah, la BAR, seconda quest’anno, avrebbe avuto solo 73 punti.
Ma c’è il fondato sentore che nel 2005 le cose cambieranno. Vuoi per i nuovi cambiamenti al regolamento (che vedono anche delle limitazioni all’aerodinamica, finalmente!) e per la sfida che è stata oggi lanciata da McLaren e Williams, scuderie quest’anno più in ombra del solito.
Vedremo se, all’alba del 6 Marzo 2005, dall’Albert Park di Melbourne, la Ferrari raccoglierà la sfida e saprà guidare le danze come ha fatto quest’anno.
Per quanto mi riguarda, ringrazio di cuore tutti i lettori, vecchi e nuovi, per i commenti ed i suggerimenti che avete saputo darmi. Grazie! Ci rileggiamo a marzo dell’anno prossimo!
(Anche se non posso escludere articoli invernali qualora cambiasse qualcosa nel mondo F.1. A proposito, se qualcuno può offrirmi collaborazioni editoriali, sono disponibilissimo! ;-) Contattatemi pure via email!)
Ciao!

Marco “The_Avalanche” Cannavacciuolo

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Schumi smette di fare il turista!

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 11, 2004

Sul circuito giapponese di Suzuka, il ferrarista riprende il suo ritmo abituale dopo aver fatto suscitare piccoli timori di appagamento, specie dopo il rendimento non brillante di Monza e soprattutto Shanghai. Ed infatti aggiunge un altra vittoria ed un altra pole position al suo totale (83 e 63 rispettivamente), e stabilisce il record di 13 vittorie di un pilota in un solo anno.
Dopo che il tifone “Ma-On” (a proposito, ci vuole dell’inventiva, per chiamare un tifone “Sella di cavallo”!) ha risparmiato Suzuka, si può proprio dire che l’unico ciclone che non ha risparmiato nessuno, quest’anno, sia stata la Ferrari.
Nell’ultimo “Gran Premio al caffelatte” di questa stagione, il Kerpeniano non ha conosciuto rivali. A parte un timidissimo accenno di attacco in partenza da parte del fratello Ralf, secondo in griglia oggi (e poi al traguardo, meritato primo podio stagionale), non c’è stata storia, e Michael Schumacher è stato in testa dal primo all’ultimo metro dei 53 giri della corsa.
Al terzo posto si è classificato l’inglese Jenson Button sulla BAR-Honda; la scuderia anglo – giapponese ha anche conquistato il quarto posto con l’idolo di casa, il giapponese Takuma Sato. Questi era visibilmente più veloce, nelle fasi iniziali, del  compagno di squadra britannico, ed infatti un ordine di scuderia ha fatto invertire le posizioni dopo che Button aveva
superato molto bene Sato alla prima curva. Il giapponese ha comunque effettuato una sosta in più che ha ripristinato la gerarchia precedente, e gli ha negato la gioia del secondo podio stagionale dopo quello di Indianapolis.
La BAR ha comunque posto una seria ipoteca sul secondo posto assoluto nel Mondiale costruttori, raggiungendo un vantaggio di sedici punti (116 a 100) sulla Renault. Visto che appare improbabile un successo ed un terzo posto di un pilota della scuderia di Briatore in Brasile, e contemporaneamente un bel zero nella casella della BAR-Honda, potremmo dire che la BAR avrà il secondo box l’anno prossimo sulla pit lane.
Quinto si è classificato Alonso su Renault; piuttosto in ombra il pilota spagnolo: dopo aver preso circa 4 decimi in prova dal compagno di scuderia, il redivivo Jacques Villeneuve, ha avuto un guizzo solo nel sorpasso del canadese, capofila (e quindi “tappo”) di un “trenino” di quattro vetture nei primi giri della corsa. C’è da dire che Villeneuve non è mai apparso in grado di lottare per i punti, e francamente appare ancora non perfettamente in forma per la Formula Uno. C’è da sperare migliori, perché non deve rovinare il ricordo e l’immagine di un pilota (una volta) vincente ed in grado di lottare per il titolo.
Al sesto posto uno spento Kimi Raikkonen su McLaren, autore di una gara che potremmo definire “alla Coulthard”: pochissimi spunti di classe, “intruppato” nel gruppo-Villeneuve, e per nulla capace di battagliare per il podio. Spa è davvero lontana, per lui e soprattutto per il suo team.
Settimo Montoya con la Williams, anche lui nel “pattuglione”, ma giustificato dal fatto che oramai ha chiaramente la testa (come tanti, del resto) al suo 2005, che lo vedrà protagonista al volante di una McLaren al fianco di Raikkonen.
Ottavo il “solito” Giancarlo Fisichella, il quale ha portato la sua scuderia, la Sauber, alla bella cifra di 33 punti, assicurando il sesto posto del mondiale costruttori.
Veniamo adesso a qualcosa di più prosaico ed utile per la Formula Uno. Anzitutto, mercoledì prossimo, 13 ottobre, si riunirà la FIA per determinare il calendario 2005. Già si intravedono problemi mastodontici per il Gran Premio di Inghilterra. Silverstone, tracciato della prima vittoria Ferrari, e sul quale sono state scritte alcune delle più belle pagine della storia della F.1, potrebbe scomparire dal calendario. Ecclestone potrebbe fare un’altra vittima, dopo Spa nel 2003. Non ci resta che sperare, ma le richieste economiche del buon Bernie appaiono insormontabili. Mosley è comunque fiducioso. Chissà, forse potrebbe esser raggiunto un accordo.
Inoltre, sempre questa settimana si deciderà sul caso – Button, così sapremo finalmente se il pilota inglese salirà a bordo di una Williams o resterà alla BAR nel 2005.
A questo punto, una nota positiva nel panorama – F.1: l’imprenditore russo Alexander Shnaider ha deciso di mettere insieme i fondi per affrontare la sfida del Mondiale 2006, e per la parte telaistica si affiderà ai servizi di Giampaolo Dallara, l’ingegnere italiano che ha vinto tutto nelle corse americane. C’è da sperare che la Midland Racing (questo il nome della nuova creatura) scopra qualche buon pilota e che metta la possibilità di ulteriori (e continui) investimenti, dopo i 120 milioni di dollari di budget iniziale.
A settembre dell’anno prossimo cominceremo a vedere i risultati di questo lavoro. Nel frattempo, un grosso in bocca al lupo!
Per quanto riguarda i nostri appuntamenti, tra due settimane si correrà l’ultimo G.P. della stagione. Si correrà in Brasile, sul circuito di Interlagos. Barrichello (oggi autore dell’unico tamponamento di gara, con Coulthard, “bucato” clamorosamente dalla regia nipponica) non vede l’ora di correre sulla pista di casa.
Ci rileggiamo su queste pagine. Un cordiale saluto a tutti!

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