RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Marzo 2005

Alonso vola, Ferrari cotte “alla griglia”.

Pubblicato da marcotheavalanche su Marzo 20, 2005

Il risultato del GP di Malesia è stato sotto certi aspetti prevedibile, visto l’andamento delle prove di qualificazione di sabato e domenica notte.
Fernando Alonso su Renault ha confermato l’ottimo stato di forma del team di Flavio Briatore, cogliendo il primo successo per la sua scuderia qui a Sepang.
Secondo, Jarno Trulli su Toyota: la squadra giapponese sembra avere risolto i problemi relativi al consumo eccessivo delle gomme e consolida, grazie anche al quinto posto di Ralf Schumacher, il secondo posto in classifica costruttori. Trulli ha dedicato il suo secondo posto al suo amico Stefano Baldini, uno dei due piloti del Canadair precipitato in Versilia nei giorni scorsi.
Sul gradino più basso del podio troviamo la Williams di Nick Heidfeld, redivivo dopo l’incidente di Melbourne con Michael Schumacher; per lui un appuntamento col podio mancava dal 2001! Il suo compagno di scuderia Mark Webber si è invece reso protagonista di due furiose battaglie: la prima con Ralf Schumacher e la seconda con Giancarlo Fisichella; lo scontro con il pilota romano si è rivelato peggiore del previsto per via della perdita di aderenza della Renault di Fisico, causando il ritiro di entrambe le vetture.
Capitolo McLaren: quarto Montoya e fuori dalla zona punti Raikkonen, protagonista di un giro su tre ruote causato da un’improvvisa perdita di pressione della sua gomma posteriore destra. Questo è stato comunque l’unico contrattempo delle vetture con pneumatici Michelin, apparse in generale superiori alle coperture Bridgestone, sia nel giro singolo che sulla distanza.
Al sesto posto troviamo la Red Bull di David Coulthard, che ha preceduto gli ultimi due piloti a punti oggi: Schumi (7°) e l’altra Red Bull di Christian Klien. L’ex team Jaguar è riuscita nell’obiettivo di portare entrambi i piloti al traguardo anche questa volta, ed ottenere, dopo solo due gare, già più punti di tutta la precedente stagione 2004 (11 contro 10).
Questione Ferrari: Barrichello ritirato per eccessivo deterioramento dei pneumatici posteriori (ridotti a vere e proprie slick), mentre di Schumi (7°) abbiamo già detto; in entrambi i casi, una pochezza del “package” abbastanza allarmante: alla fine della gara Michael Schumacher si è dovuto pure difendere dagli attacchi di Klien, che guida una monoposto alla seconda gara assoluta, costruita sulle “spoglie” della fallimentare Jaguar 2004! Non è il modo di competere della Ferrari che ci si aspetta.
Una rapida disamina dei fatti di questo Gran Premio: la Renault si conferma essere, al momento, la squadra da battere, al punto tale che ora ci si riserva di vedere, in Bahrein, almeno una F2005, per vedere se la Rossa avrà modo di contrastare questa nuova sfida; la BAR è in disastroso, rovinoso crollo: oggi due ritiri dopo tre giri! McLaren e Williams accennano una timida ripresa, la Toyota ha fatto buoni passi in avanti, la Red Bull è la vera rivelazione, finora. La Sauber è in una brutta situazione, ma non credo che Jacques Villeneuve ne abbia tutte le colpe. Di Jordan e Minardi non parliamo, in quanto (purtroppo) ai margini dello schieramento.
Se i ferraristi decideranno, dopo i test di Fiorano, di portare a Sakhir almeno una vettura, allora potremo aggiungere una nuova pagina a questo Mondiale 2005 che minaccia di essere un “annus horribilis” per Maranello… salvo sorprese!
Prossima gara in Bahrein, a Sakhir; ci rileggiamo su queste pagine!

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Fisichella e la Renault lanciano la sfida!

Pubblicato da marcotheavalanche su Marzo 6, 2005

E’ andato (molto) come previsto. Nel Gran Premio di Australia, prima delle 19 gare che compongono il Mondiale F1 2005, si impone Giancarlo Fisichella su Renault, davanti a Rubens Barrichello (ottima gara, considerato che è partito 11°) su Ferrari ed all’altra Renault di Fernando Alonso (partito 13°!).A punti anche l’idolo di casa Mark Webber su Williams (5°), David Coulthard (4°) e Christian Klien (7°) sulla nuova Red Bull (la Jaguar sotto nuova direzione e proprietà, se vogliamo) e poi le McLaren di Montoya (6°, assolutamente incolore) e Raikkonen (8°, attardato da un problema in partenza, che lo ha fatto partire dalla pit lane).
Quel che è andato storto è chiaramente la prestazione di Michael Schumacher, ritiratosi oggi in seguito ad un incidente col suo connazionale della Williams Nick Heidfeld, occorsogli al 43° giro, quando il Kerpeniano era in 7^ posizione, in rimonta dopo esser partito ultimo.
Il perché della fallimentare prestazione del campione del mondo è riassumibile in poche parole: con la pioggia, il nostro è uscito con gomme e assetto sbagliati. Il regolamento, infine, che assegna la pole alla somma dei minori tempi (e non al migliore dei due tempi, come ad esempio succede in MotoGP) ha penalizzato paurosamente il ferrarista: si sa che è difficile recuperare sul giro singolo in prova, ma quando il tempo da recuperare ammonta a ben 24″, la questione diventa proibitiva!
E così, in prima fila alla partenza, abbiamo Fisichella (pole meritatissima, la sua) con Trulli a fianco: due italiani in prima fila era un evento che non si verificava da 21 anni, dal GP del Brasile ‘84: allora erano De Angelis e Alboreto, due grandi che ci han lasciato troppo presto.
Il romano controlla senza problemi la situazione e si intravede un bello scatto di Coulthard (lo scozzese si troverà poi a suo agio nel ruolo di “tappo”), la gara procede senza troppi scossoni; gli unici sorpassi veri avvengono tra Villeneuve (13°, doppiato) ed Alonso, naturalmente con quest’ultimo avanti, dopo qualche giro di battaglia serrata.
I rimescolamenti avvengono coi pit stop, principalmente; al 43° giro il patatrac del Kerpeniano ed Heidfeld: un normale incidente di gara, con Schumacher che chiude troppo la traiettoria ed il pilota della Williams che naturalmente non può “sparire dagli schermi” e che quindi incontra l’erba e poi la fiancata della “rossa”.
Piccoli commenti: Fisichella ha vinto con una gara “alla Schumacher”, mentre il Kerpeniano doveva fare una gara “alla Fisichella”, facendo “il pieno” e sperando di arrivare a podio: nella passata stagione, il pilota italiano ci aveva abituato a rimonte a volte esaltanti; forse un po’ di calma (e di calcolo, un po’ come faceva Alain Prost) sarebbe potuta essere decisamente premiante.
Se proprio si può cercare l’aspetto positivo, la macchina di Schumi avrà un motore con 13 giri di pista in meno degli altri, e magari potrà gestire meglio la prossima gara. Barrichello ha comunque fatto una buona gara, e ciò fa ben sperare per il futuro.
McLaren e soprattutto Williams sono sembrate più in affanno: la battaglia minaccia di essere Renault – Ferrari, almeno fino alla F2005.
Ci si è anche subito resi conto che la Sauber non potrà competere con i top team, ed il canadese ne è già consapevole: salvo miglioramenti (o errori grossolani nel potenziamento del motore, che da quest’anno deve durare due GP) il figlio del grande Gilles dovrà lottare per pochi punti anche in questo 2005.
Della Jordan (o dovremmo già dire Midland Racing?) e della Minardi (Stoddart si è reso autore di un “bluff” assolutamente censurabile, minacciando di ricorrere ad un tribunale ordinario, ma di questo parleremo a tempo opportuno) non parliamo, tanto i risultati sono immaginabili.
Chi invece ha già fatto meglio ben dei cinque anni passati è la Red Bull, che ha già raccolto sette punti: può darsi che abbiano fatto una precisa scelta sul motore, pensando a “sparare tutte le cartucce” in Australia, per poi ritrovarsi con un motore depotenziato la prossima gara in Malesia.
Ci rileggiamo fra due settimane su queste pagine.

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Nove contro uno: è coalizione, o “Armata Brancaleone”?

Pubblicato da marcotheavalanche su Marzo 1, 2005

Finalmente si ricomincia. Questo dopo un lungo inverno fatto di litigi (specie sulla questione “Patto della Concordia” e sul neonato regolamento: contenere i costi e ottenere spettacolo sono in contraddizione o no?), alleanze nate soprattutto per questioni monetarie (vedi il recente “accordo” Sauber sui motori BMW), cambi-scambi di piloti, e con nuovi arrivati dai nomi impronunciabili (sfido ogni commentatore a pronunciare velocemente il cognome del pilota indiano della Jordan, Narain Karthikeyan).
La pista, fortunatamente, dirà tutto quello che un accordo a tavolino non può, né potrà mai dire. Emetterà un verdetto (speriamo!) non appellabile, e soprattutto chiaro.
Già qualcosa è trapelato dagli ultimi test in Spagna: se Renault (quest’anno impressionante nei tests invernali) e McLaren (la macchina sembra azzeccata, il solito tallone d’Achille è l’affidabilità) vorranno insidiare il predominio Ferrari di questi ultimi anni potranno farlo, ma solo al prezzo di continuare lo sviluppo per tutta la stagione.
In Spagna, infatti, quinta gara di questo massacrante campionato del mondo (fatto di ben 19 GP!) debutterà la nuova F2005, presentata pochissimo tempo fa a Maranello. Questo sarà uno dei possibili “punti di svolta” di questa stagione: se la F2005 sarà una monoposto “ammazza-campionato” è ancora presto per dirlo; certo è che potrebbe essere anche come la MP4/18 (vettura – fiasco che non ha disputato neppure una gara) qualora il progetto si dimostrasse superato, inaffidabile, o entrambe le cose: i ferraristi stanno già facendo gli scongiuri!
Molto si gioca anche sul piano politico, stavolta. Per molte ragioni.
La Ferrari e la FIA sono isolate dagli altri nove team riguardo alla cruciale questione del numero di giornate di tests da effettuare nel corso della stagione: “i nove” hanno formulato la proposta di trenta giorni totali durante l’anno; la Ferrari ha già annunciato che non rispetterà questa regola. Il punto cruciale di questa questione arriverà quando la “Rossa” starà per sfondare il tetto massimo di giorni di tests: qualcuno ha preso in considerazione il fatto che la FIA potrebbe “agire di autorità”, invalidando tutti o alcuni dei risultati ferraristi successivi allo sforamento di questo limite? Probabilmente non sarà così, ma di sicuro ne vedremo delle belle.
Altra questione potenzialmente foriera di tensioni: la McLaren, quest’anno, avrà diritto alla terza vettura, essendosi classificata quinta nel mondiale costruttori 2004. Avrà quindi un grosso vantaggio in confronto agli altri top team: potrà far guidare la terza vettura (col collaudatore Pedro de la Rosa) al venerdì, e potrà quindi sfruttare le indicazioni del test aggiuntivo per adeguare meglio i settaggi delle monoposto di Raikkonen e Montoya, i titolari McLaren di quest’anno.
Quindi fare un po’ come ha fatto la BAR nel 2004: da scuderia non troppo competitiva, ha beneficiato della terza vettura ed ha azzeccato molti set-up di gara: il risultato finale è stato che il team inglese ha concluso al secondo posto! Vedremo di quanto la McLaren, squadra con potenzialità senz’altro superiori alla BAR (almeno sulla carta), beneficierà da questo vantaggio. A quel punto, le regole potranno anche cambiare, chissà.
Il punto nodale della questione è che le regole di questo campionato saranno decisive, quest’anno. Dovrebbe contare il pilota e la vettura, non un regolamento discusso a tavolino! E’ questo che rende la Formula 1 attuale così diversa da quelle del passato (almeno andando 10-15 anni indietro nel tempo).
La Formula Uno ha bisogno di piloti “pensanti” e non di “androidi teleguidati”; ha inoltre bisogno disperato di rallentare la velocità (dove sono finiti i limiti aerodinamici che Mosley pensava di introdurre? I test attuali sono sotto i risultati 2004 di solo 2-3 decimi! A cosa arriveremo a fine anno?): rallentando la velocità otteniamo più sicurezza e migliore spettacolo: non lasciamoci sfuggire quest’occasione!
Bé, per fortuna, il 6 marzo, a Melbourne, Albert Park, si ricomincia!
Ci rileggiamo su queste pagine!

Marco Cannavacciuolo.

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