Ad Imola abbiamo visto la terza vittoria di Fernando Alonso e della sua Renault; ma, a differenza delle precedenti, lo spagnolo ha dovuto lottare col coltello tra i denti per difendersi dalla pressione esercitatagli da Michael Schumacher e da una rediviva Ferrari. Un arrivo a due decimi di distacco per il Kerpeniano, stavolta apparso in grande spolvero, dopo il brutto errore delle qualifiche che gli è valso soltanto la 13^ posizione in griglia.
La grande notizia è proprio questa: la Rossa è “sveglia”, ed ha raccolto la sfida della Renault; non sarà facile, ed anzi, il ritmo di Alonso, e soprattutto la sua pulizia di guida, anche sotto pressione, esigono tutto il rispetto necessario nei confronti di questo formidabile avversario.
La gara di oggi ha avuto due facce: prima, coi ritiri di Fisichella e Barrichello, sembrava andare incontro all’ennesimo fallimento Ferrari; poi, all’inizio del 25° giro, Schumi si “sveglia”, e comincia ad inanellare una serie di giri veloci impressionante, nei quali “salta” un “trenino” di vetture, guidato da Trulli, e poi rosicchia uno svantaggio di circa 30″ al terzo classificato di quest’oggi: Jenson Button sulla BAR (rinata anch’essa). Il distacco, in alcuni giri, si riduce perfino di due secondi!
I problemi si manifestano quando il Kerpeniano raggiunge il pilota inglese; anziché passarlo, sembra soffrire molto l’aerodinamica della macchina che precede; la F2005 sembra una macchina fatta per chi parte in pole position: eccezionale con pista libera, ma sofferente se si trova nel “pacchetto” di piloti, come Barrichello oggi. Su quest’aspetto ci sarà da lavorare.
Quattro giri più tardi, Jenson Button va ai box, e Schumacher ricomincia ad inanellare giri veloci. Sono stati probabilmente quei pochi giri di “penalizzazione” a favorire il sorpasso di Alonso in occasione della seconda sosta ai box del ferrarista.
La classe del pilota di Oviedo si vede, e tutta, in occasione degli ultimi 13 giri: nessun errore, con Schumacher dietro a mai meno di mezzo secondo! Una cosa del genere non accadeva da diversi anni (mi ricordo un Irvine in Canada nel ‘99 tenere dietro 4 macchine negli ultimi giri, ma non c’era Schumacher in mezzo…)
Gli altri: capitolo McLaren: dopo la sfolgorante pole position, Kimi Raikkonen si ritira per un problema al cambio; avrebbe forse potuto vincere, la McLaren c’è, e lo testimonia anche il buon 4° posto di Alex Wurz, l’odierna riserva dell’ancora K.o. Montoya, al rientro dopo 4 anni di assenza dalle gare di F.1.
Takuma Sato si rivede a punti (5°) dopo i precedenti ritiri, e “arrotonda” il bilancio della BAR; sesto un gradito ritorno: Jacques Villeneuve; apparso in palla ed in ripresa, anche se la Sauber ha ancora da migliorare molto; Massa ha invece fatto una gara decisamente brutta, toccandosi con Coulthard e rovinando la sua gara.
Settime e ottave le Toyota, con Trulli che precede ancora Ralf Schumacher.
Una nota di “colore” per Karthikeyan (sempre davanti al proprio compagno di squadra, l’indiano è pilota capace di adattarsi e di imparare in fretta; chissà, magari lo sentiremo ancora in futuro).
La Minardi (parliamo un po’ anche di loro, in fin dei conti Faenza ed Imola son vicine…) ha portato una nuova vettura, con soluzioni aerodinamiche innovative; risultato: doppio ritiro. Peccato, ma c’è sempre da lavorare, specie sull’affidabilità.
Prossima gara in Spagna, tra due settimane. Ci rileggiamo su queste pagine.
Archivio per Aprile 2005
Alonso è l’erede!
Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 24, 2005
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Formula Uno, ma sei di questo pianeta?
Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 3, 2005
E’ piuttosto assurdo che, in una giornata come oggi, a poche ore dalla scomparsa del Santo Padre, in un momento di lutto mondiale per un Papa che, forse più di ogni altro, ha unito tutte le persone di questa Terra, almeno nel dolore, i motori debbano rombare, e i piloti cominciare a pensare alle strategie di gara, e a correre. Come se nulla fosse.
Francamente, ci si interroga: se tale evento si fosse verificato in occasione del Gran Premio di San Marino, o nel Gran Premio d’Italia, si sarebbe corso comunque? Chissà, forse sì; dopotutto, si corse anche all’indomani dell’11 Settembre 2001, e proprio a Monza. Ma molte scuderie misero in evidenza il loro dolore, la Ferrari corse senza sponsor su tute e monoposto e con il musetto nero; anche oggi, comunque, almeno la Rossa avrà il lutto.
Max Mosley e Bernie Ecclestone, questa volta l’avete fatta bella grossa: in nome di che cosa? Ascolti? No, non avete avuto quelli italiani; Immagine? No, la vostra immagine (o quel che ne rimaneva) è bella che compromessa. Al solito, “business is business”, vero?
L’ordine d’arrivo: Alonso vince il suo terzo Gran Premio in carriera, il secondo di questa stagione 2005; secondo Trulli e terzo Kimi Raikkonen. Ralf Schumacher quarto, poi De la Rosa (collaudatore McLaren che ha qui sostituito Montoya, infortunatosi alla vigilia), sesto Webber e settimo Massa; ottavo Coulthard, solo nono Rubens Barrichello. Michael Schumacher, secondo in prova, ha abbandonato al 12° giro per rottura del motore: il rischio di portare la F2005 qui in Bahrein non ha pagato. L’affidabilità del pacchetto F2005 (comunque veloce, finora) è ancora tutta da dimostrare.
La Ferrari accusa il colpo, e la Renault s’invola in classifica costruttori, con 36 punti contro i 25 della sorprendente Toyota e i 19 della McLaren. Entrambe queste scuderie sono andate a punti con entrambi i piloti, oggi. La Ferrari ha solo 10 punti, ed è sesta in classifica costruttori; prima di lei, infatti, troviamo la Williams (13 punti) e la Red Bull (12). La Sauber conquista i suoi primi due punti, mentre la BAR (seconda lo scorso campionato) è ancora desolantemente a quota zero, con un altro doppio ritiro.
Prossima gara ad Imola, ci rileggiamo su queste pagine.
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Un post a caso!








