RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Maggio 2005

Kimi e Fernando, primi errori da troppa tensione!

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 29, 2005

Aldilà della gomma esplosa a Raikkonen all’ultimo giro di questo avvincente Gran Premio d’Europa, che ha consegnato la vittoria alla Renault di Alonso, questa domenica sarà ricordata come un round, nella lotta per il Mondiale F1 2005, in cui entrambi i contendenti hanno fatto grossi errori dovuti non ad un calo di concentrazione, ma alla tensione che comporta l’essere in lotta per il titolo. Alonso ha fatto un brutto fuoripista al tornante subito dopo aver fatto il giro più veloce, proprio quando era in testa ed aveva pista libera, dopo il pit stop di Raikkonen. Il finlandese ha commesso anche lui un’uscita di pista alla curva Ford, e probabilmente lì ha raccolto qualche detrito di troppo, che han poi rovinato la sua gara.
Dopo la prima pole position per Nick Heidfeld (un momento d’oro, il suo, dopo il secondo posto a Monaco, pole e secondo posto anche oggi) i guai iniziano prima della partenza per gli italiani: a Trulli viene affibbiata una penalità (dovuta ai meccanici che lavorano sulla vettura per troppo tempo), mentre a Fisichella (gara uguale a quella dell’anno scorso, partito ultimo, arrivato
sesto!) non entra la marcia, ed il romano parte dalla pit lane.
In partenza, Ralf Schumacher tampona Alonso, e distrugge il musetto, (poi si “insabbierà” a metà gara) e Mark Webber termina la sua gara con una brutta uscita di pista alla prima curva, in un tamponamento con Montoya (7° all’arrivo). Le Ferrari sono molto indietro, attardate dai guai alla prima curva. Barrichello è molto scarico di benzina (farà una prima sosta dopo appena undici giri), ma ci regala dei bei sorpassi. Schumi appare più carico di benzina, ed in generale più sottotono rispetto al brasiliano: col sorpasso di Monaco, Barrichello (3° oggi) sembra aver trovato una certa cattiveria, che sembrava sopita da molto tempo. Ricordiamoci che ora è a 15 punti, ad uno solo dal Kerpeniano. Cercherà la lotta in famiglia, in attesa di cambiare aria nel 2006?
La Rossa sembra essere in leggero miglioramento, ma di certo questo può anche essere un frutto dello sforamento del “gentlemen agreement” dei 30 giorni di test a stagione che gli altri nove team hanno concordato, ed al quale la Ferrari non ha aderito, ricordiamolo.
La gara scorre abbastanza liscia, con gli errori dei due protagonisti in momenti chiave, e l’epilogo finale inevitabile, con Raikkonen che cerca di percorrere gli ultimi giri del GP “adattandosi” alla gomma sempre più “instabile”, una miccia ad una bomba che aspetta solo di esplodere. Non è comunque il modo di proteggere la sicurezza dei piloti; ma tant’è…
L’ordine d’arrivo: dopo Alonso, Nick Heidfeld e Barrichello troviamo Coulthard, 4° (ebbene sì, lo scozzese aggiunge altri 5 punti al suo bottino, e 250.000 euro al suo stipendio!), poi Schumi, Fisichella, Montoya e Trulli. Oggi la Toyota è stata molto in ombra, bisogna correre ai ripari.
L’uscita di Raikkonen ha ricordato quanto successe a Mika Hakkinen all’ultimo giro del Gran Premio di Spagna nel 2001 (Mika ebbe un altro problema, ma anche in questo i due finlandesi si assomigliano!). Scegliete voi per chi tifare, tanto penso che questi due giovani leoni troveranno un modo per vivacizzare le domeniche per un bel po’ di tempo, d’ora in avanti…
Prossima gara in Canada, a Montréal, ci rileggiamo su queste pagine.

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Esce il nero, alla roulette di Montecarlo!

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 22, 2005

A Monaco abbiamo visto un’altra cavalcata esaltante del finlandese della McLaren Kimi Raikkonen, ed abbiamo avuto anche belle emozioni, ingorgo compreso!
Pronti, via, con Raikkonen in pole, davanti ad Alonso; pochi giri dopo c’è il “calvario” dell’indiano Karthikeyan, su Jordan: tre soste e ritiro, problemi di sospensioni. Al 27° giro, Albers su Minardi si gira alla curva del Mirabeau; Schumi tampona Coulthard, costringendolo al ritiro; ingorgone terribile con Montoya che frena ad un passo da Barrichello. Safety car e Raikkonen che ne approfitta, consolidando la prima posizione. Dopo 4 giri di safety car, e le soste ai box (inframmezzate dall’incidente all’altra Minardi di Friesacher), abbiamo il finlandese stabilmente in testa, poi Alonso, e le due Williams di Heidfeld e Webber; il tedesco ha passato il compagno di scuderia ai box.
Barrichello torna ai box, ma durante il rifornimento il motore si spegne, ed il ferrarista s’innervosisce, superando il limite di velocità in pit lane: penalità sacrosanta.
Nel frattempo, Fisichella si trova suo malgrado a far da “tappo”, ma le gomme della sua Renault sono quasi finite. A 15 giri dalla fine, quando ormai si è creato un “trenino” di diverse vetture, Trulli compie un sorpasso su Fisichella alla curva del Loews, ma questo gli crea dei problemi, saltando su un cordolo, e viene sfilato da cinque vetture; Fisichella accusa il colpo, e perde anch’egli posizioni.
Heidfeld compie un sorpasso da manuale su Alonso all’uscita del tunnel. Lo spagnolo è anch’egli in difficoltà a causa delle sue Michelin; Webber passa anch’egli il pilota Renault, ma Alonso taglia la chicane, e per ben due volte, ma alla fine cede il passo all’australiano della Williams. La condotta del pilota di Oviedo è senz’altro da rivedere, come del resto quella di Montoya, creatore di un tamponamento a catena nelle prove libere.
Raikkonen va a vincere, portandosi a 27 punti in classifica; secondo Heidfeld e Webber con l’altra Williams terzo. Quarto Alonso, poi Montoya e Ralf Schumacher. Schumi passa Barrichello all’ultimo giro, ed è settimo, davanti al compagno di squadra. Solo il giro più veloce per il Kerpeniano.
Non so se possiamo parlare di segnali incoraggianti, ma piuttosto di prestazioni da rivedere: una F.1 è un sistema: se la Ferrari ha problemi di gomme, è dovuto anche al fatto che le sospensioni le “usano” troppo, “grattugiandole” e rendendole poco performanti. Non è solo un problema Bridgestone, ammettiamolo!
Oggi questi problemi sono stati mostrati anche da Renault e Toyota, mentre le Williams e soprattutto le McLaren si sono dimostrate molto più “parsimoniose” nei confronti delle coperture transalpine. Va detto che le McLaren hanno usato le gomme morbide, mentre le altre scuderie gommate Michelin le gomme dure.
E fra sette giorni si continua, al Nuerbuergring, per il G.P. d’Europa. Ci rileggiamo su queste pagine.

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Raikkonen alza la voce!

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 8, 2005

Bé, diciamo che il finlandese della McLaren, noto per avere la comunicativa di un pesce rosso, si è fatto valere nei confronti del suo team già dalla conferenza stampa dopo le prove di sabato (nelle quali era terzo): ha strigliato la squadra, ed i risultati si sono visti: pole position e vittoria, conseguita con una cavalcata esaltante, senza il minimo problema di affidabilità.
Ricordiamoci bene che ad Imola, giusto due settimane fa, il finlandese aveva illuso il suo team, conquistando la testa della corsa, ma era stato appiedato dalla rottura di un semiasse.
Quest’oggi, sul circuito di Mont Melò in Catalogna, Kimi Raikkonen e la McLaren hanno finalmente colto il loro primo successo della stagione 2005, nella seconda domenica orribile della Ferrari di quest’anno, dopo quella del Bahrein.
Al secondo posto, l’idolo di casa, attuale capofila del campionato: Fernando Alonso su Renault; completa il podio Jarno Trulli su Toyota. A questo punto comincia ad apparie chiaro che il mondiale sarà una questione tra questi tre piloti, e queste tre scuderie: Renault 58 punti, Toyota 40 e McLaren 37.
Il resto dell’ordine d’arrivo: 4° Ralf Schumacher con l’altra Toyota, 5° un buon Giancarlo Fisichella, attardato da un problema all’alettone anteriore. Avrebbe sicuramente meritato il podio, quest’oggi. 6° Mark Webber, 7° (ma doppiato) Juan Pablo Montoya, con l’altra McLaren, al rientro quest’oggi dopo un infortunio alla spalla (partita a tennis o incidente con la moto? Non lo sapremo mai…). Chiude i punti l’inossidabile David Coulthard con la Red Bull, altra gara consistente per il pilota scozzese (ed altri 50000 Euro per lui, pagato “a punti”…).
Lo anticipavo prima: oggi la Ferrari ha subìto una débacle impressionante: il Kerpeniano, ottavo in prova, era risalito, tramite il gioco dei pit stop sino alla terza posizione, ma al 48° giro la seconda foratura delle sue Bridgestone lo costringono al ritiro. Barrichello addiritura 9°!
Potremmo citare una frase (attribuita a Ron Dennis nel 2002): “l’errore peggiore l’abbiamo fatto quest’inverno”. Si parlava di gomme, naturalmente. Che senso ha continuare la partnership con Bridgestone, se questi sono i risultati? Inoltre, perché rischiare di alienarsi le simpatie dei tifosi, il rispetto degli altri team (e soprattutto, l’appoggio degli sponsor) continuando sulla velleitaria strada di fare, unici tra i teams, più di 30 giorni di test nella stagione, accampando il fatto di avere gomme non all’altezza delle altre? Il problema è risolvibile con un detto popolare: non possiamo batterli? Uniamoci a loro! Vediamo cosa può fare una Ferrari con le Michelin, e poi prendiamo le decisioni appropriate. Probabilmente non ci sarà competitività già da subito, ma nel giro di un anno la lotta dovrebbe essere di nuovo apertissima. E poi, una Ferrari vincente con gomme Michelin s’è già vista, nel passato: 1979, Jody Scheckter mondiale con la “rossa”.
Prossima gara a Monte Carlo fra due settimane, signori! La Ferrari ha qualche chance, almeno qui, gomme permettendo…
Ci rileggiamo su queste pagine!

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Aggiornamento all’articolo di Imola: Caso-BAR e Ralf Schumacher

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 5, 2005

Dopo il GP di Imola, alle verifiche, la BAR di Button è risultata essere sotto il peso regolamentare (594,6 Kg contro i 600 regolamentari, in ogni momento della gara). Si è inoltre trovato un serbatoio supplementare, che potrebbe esser stato usato per “mascherare” la violazione. Sono stati quindi tolti tutti i punti del GP alla BAR: i 10 punti di Button (3°) e Sato (5°) riportano a quota zero la scuderia anglo-giapponese.
La BAR è stata inoltre squalificata per i prossimi due Gran Premi: salterà la Spagna e soprattutto Montecarlo, un danno di immagine enorme per il team.
Ralf Schumacher è stato invece penalizzato di 25″ per manovra pericolosa ai box (ha toccato con un pneumatico un’altra vettura), e così la sua posizione a punti passa a Nick Heidfeld.
A questo punto, l’ordine d’arrivo finale è:

1° F.Alonso
2° M.Schumacher
3° A.Wurz
4° J.Villeneuve
5° J.Trulli
6° N.Heidfeld
7° M.Webber
8° V.Liuzzi

Quindi guadagnano le Williams (Heidfeld 6°, 7° Webber) che raggiungono la Ferrari in classifica costruttori (18 punti), la McLaren (Wurz porta 2 punti in più alla causa di Ron Dennis), Trulli che si porta a 20 punti in classifica (contro i 36 del leader Alonso) e distanzia di 10 punti Schumi e Fisichella (perché non considerare l’abruzzese della Toyota un buon “terzo incomodo” nella lotta per il mondiale?) e festeggia anche Vitantonio Liuzzi, pilota Red Bull all’esordio in F.1 già con un punticino all’attivo.

Il testo dell’appello è (in inglese) su:
http://www.fia.com/mediacentre/Press_Releases/FIA_Sport/2005/May/050505-01.html

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