Sul circuito dell’Hungaroring (lo stesso che lanciò Alonso come pilota vincente) Raikkonen ha conquistato una vittoria scacciacrisi per la McLaren, ed anche se i punti di svantaggio da Alonso sono ancora 26, la lotta, a 6 gare dalla fine, non è ancora finita.
La cronaca. Il sabato, una splendida pole position di Michael Schumacher (la 64^ della sua carriera e prima dell’anno, ad una sola dal record di Senna, fatto in 10 anni anziché 14 però!) ci ha fatto interrogare a lungo sulla causa alla base dell’exploit: 897 millesimi di distacco sul secondo (Montoya) non sono mica uno scherzo!
Avevamo appena finito di chiederci quale fosse il motivo (due euro di benzina nel serbatoio del Kerpeniano? Mescola delle Bridgestone azzeccata o troppo prudente la Michelin?) che la gara ci avvolge nella sua caoticità.
Prima curva, e Klien viene scaraventato via, e capotta; Alonso rompe il musetto contro una Toyota. Barrichello rientra anche lui (ha tamponato l’altra Toyota, rompendo anch’egli il musetto). L’alettone di Alonso prende in pieno Coulthard, rompendogli la sospensione; e così le due Red Bull sono fuori gioco dopo meno di un giro.
Schumacher fa l’andatura, ma Raikkonen è dietro, e si avvicina rapido. Montoya perde terreno. All’11° giro, Raikkonen fa la prima sosta; era molto leggero, sicuramente dovuto al fatto di esser dovuto partire per primo nelle prove del sabato.
Barrichello comincia a compiere dei sorpassi, sulle Minardi e su Karthikeyan al 13° giro. Per lui un probabile cambio di scuderia nel 2006 (si parla della BAR). Massa e Coulthard sono già in preallarme.
Al 14° giro Schumacher si ferma per il suo primo pit stop. E’ secondo, dopo Montoya, e davanti a Raikkonen, ma di tre secondi circa. Il carico di benzina non era poi così leggero, quindi le Bridgestone sono azzeccate, oggi.
Montoya al 22° giro effettua il suo pitstop, e si accoda alla coppia di testa: Schumacher e Raikkonen. Il finlandese sembra più in palla, e tallona il ferrarista. Al 25° giro Barrichello arriva lungo e Fisichella lo infila. Il brasiliano si trova chiuso nel “sandwich” delle due Renault. Al 27° Alonso effettua il pit stop, e si trova doppiato da Schumi e Raikkonen!
Doornbos si ritira al giro seguente per guai idraulici. Raikkonen, nonostante problemi con il doppiaggio della Sauber di Massa, si mantiene incollato a Schumacher.
Al 33° giro Barrichello effettua la sua seconda sosta, riemergendo davanti a Massa. Due giri dopo, Michael Schumacher fa lo stesso. Raikkonen lo emula un giro dopo, ma è davanti a Schumacher, accorciando i tempi della sosta. Con la macchina più leggera, il pilota McLaren fa il vuoto, e parte alla caccia di Montoya. Ma non c’è bisogno di giochi di scuderia: per una volta, la vettura di Woking nei guai è quella del colombiano. Rottura del cambio, ritiro inevitabile.
Al 43° giro Fisichella va per prati alla curva 4, il giro dopo Massa viene “cotto al forno” dai suoi scarichi. Ma si cerca di farlo ripartire. Ci riuscirà 10 giri dopo.
La terza sosta di Raikkonen arriva al 48° giro, ed è comunque davanti alla Ferrari di Schumacher per 5 secondi. 8 giri dopo si fermano Barrichello ed Alonso, col brasiliano davanti ma decimo. Fisico continua ad aver problemi alla curva 4, ed esce di nuovo. I 5 secondi e un decimo di Schumi sono il tempo che lo assesta al secondo posto provvisiorio dopo la terza sosta.
Villeneuve è anche lui “ben cotto” dalla sua Sauber, ed al 59° giro si ritira. Albers rientra al 61° giro, con problemi al cambio, ma dopo tre giri gli uomini del team Minardi lo fanno ripartire.
Gli ultimi nove giri vedono l’attacco di Ralf Schumacher al fratello Michael, per il secondo gradino del podio. Più che un attacco però, si parla di un avvicinamento: il distacco tra i due non sarà meno di 7 decimi!
Ordine d’arrivo: Raikkonen davanti a Michael e Ralf Schumacher, poi Trulli, Button, Heidfeld e Webber con le Williams e Sato (8°) che conquista il suo primo punticino. Renault non pervenute.
Prossima gara in Turchia (new entry) il 21 agosto. Ci rileggiamo su queste pagine.
Archivio per Luglio 2005
Raikkonen, una nuova speranza.
Pubblicato da marcotheavalanche su Luglio 31, 2005
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La McLaren regala il Mondiale ad Alonso!
Pubblicato da marcotheavalanche su Luglio 24, 2005
Cinque volte al via, mai al traguardo; Hockenheim è davvero stregata per Kimi Raikkonen; nonostante l’enorme impegno del finlandese, la vittoria nel campionato mondiale sembra ormai compromessa, a 36 punti di distanza da Alonso.
Un po’ di cronaca del weekend. Pole position di Raikkonen il quale, all’ultima curva, va in sovrasterzo, ma recupera; lo stesso errore viene fatto anche dal suo compagno di scuderia Montoya, ma il colombiano non riesce a raddrizzare la monoposto e sbatte a pochi metri dal traguardo; ultima posizione in griglia per lui. Ferrari in grosso affanno: 5° Schumacher (con gomme morbide e poca benzina), addiritttura 15° Barrichello (con gomme dure e molto carico di carburante).
Partenza concitatissima, con Schumi che guadagna due posizioni, grazie al fatto che si è trovato dalla parte gommata della pista ed è passato all’esterno; Trulli passa larghissimo per evitare un incidente con protagonista Fisichella e (manco a dirlo) Sato; il nipponico fracassa il musetto. Webber si ferma, ed i suoi meccanici impiegheranno 11 giri a risolvere il problema e farlo ripartire. Con questo regolamento, ci possiamo aspettare anche questo: ritirati che ritornano in pista per fare altri giri e sperare che si ritirino più piloti possibili. In questo modo, al GP successivo, si partirà nelle prove dopo, quindi a pista più gommata. Ma non dovevamo ridurre i costi, con queste nuove regole?
Barrichello e Villeneuve si tamponano al 1° giro, col canadese che sembra avere la peggio.
Villeneuve tampona Doornbos (new entry in Minardi, al posto di Friesacher, out per problemi economici). Entrambi ai box. Il pilota olandese verrà poi “messo sotto inchiesta”, perché i suoi meccanici hanno fatto (come era possibile l’anno scorso, ma non ora) cambio gomme e rifornimento allo stesso tempo. Stop and go per l’incolpevole Doornbos.
Montoya, in soli 8 giri, ha recuperato 11 posizioni, ed è 9°, alle spalle di Fisichella.
Raikkonen frappone decimi su decimi su Alonso, mentre Michael Schumacher perde sempre più tempo dalla coppia di testa. I giri veloci del finlandese si susseguono. Alonso e Schumi si fermano allo stesso giro, il 22°. Raikkonen resta ancora in pista per altri due giri, e così, dopo il primo round dei pit stop la situazione è immutata.
Al 27° giro Villeneuve compie il suo terzo crash di giornata, stavolta ai danni di Monteiro; il portoghese della Jordan sembra non aver visto negli specchietti sopraggiungere il canadese.
Jenson Button comincia a recuperare nei confronti di Schumi, mentre allo stesso tempo Barrichello deve difendersi dagli attacchi di Christian Klien. A metà gara Montoya è 5°, davanti a Fisichella.
Al 35° giro però, il patatrac della bancata sinistra del motore McLaren Mercedes lascia ancora il finlandese a piedi. Kimi fuggirà letteralmente dall’autodromo per sfuggire ai giornalisti!
Al 39° giro Barrichello viene passato da Klien al tornante. Ma il duello è tra Schumacher (ora secondo) e Button, con Montoya che segue da pochi secondi. Al 44° giro Button sorpassa Schumi al tornante, e l’inglese va ai box poco dopo. Il ferrarista si deve anche difendere da Montoya, ma lo tiene agevolmente dietro.
Al 47° giro Alonso fa il suo 2° e ultimo pit stop. Schumi lo segue dopo tre giri. Button guadagna così la posizione. Montoya dovrebbe rifornire, ma si trova davanti Trulli ed Heidfeld; li passa, perdendo però molto tempo. Heidfeld riesce a passare Trulli, nella manovra di doppiaggio. Trulli si becca pure un “drive through” per aver ignorato la bandiera blu!
Al 56° giro Montoya si ferma ai box, ed è davanti a Button dopo la sosta. Da ultimo a secondo, ottima rimonta! Karthikeyan fa un bel testacoda nello stesso giro.
Schumi deve tener dietro Fisichella e Ralf Schumacher negli ultimi nove giri. Ci prova Fisichella al 62° giro, ma fa un buco nell’acqua; Coulthard recupera sui tre e si accoda. Al penultimo giro Fisico mette molto sotto pressione il Kerpeniano, che fa una bloccata, e le gomme dei due si sfiorano. All’ultimo giro Fisichella compie il capolavoro, ed infila Schumacher.
L’ordine d’arrivo: Alonso, Montoya, Button, Fisichella, Michael e Ralf Schumacher, e Coulthard e Massa a chiudere i punti.
Gara da dimenticare per Raikkonen, Trulli, Barrichello (10°), Villeneuve e le Jordan; bella gara di Albers, e della Minardi, apparsa in genere più veloce delle Jordan.
Non c’è tempo nemmeno per pensare, si correrà la prossima gara fra 7 giorni in Ungheria. Ci rileggiamo su queste pagine.
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Montoya riconquista la McLaren!
Pubblicato da marcotheavalanche su Luglio 10, 2005
In un clima ancora segnato dalle bombe di Londra (giustissimi i 2′ di silenzio, anche se non si è vista tanta gente a meditarci su…) Montoya conquista la sua prima vittoria di questa stagione con una gara senza errori. Raikkonen non completa la sua rimonta ad Alonso, ed anzi si prende altri due punti di distacco dallo spagnolo, che ora, ad 8 GP dal termine del mondiale 2005, ha davvero il titolo in tasca.
La cronaca del weekend. Pole position di Alonso, con Raikkonen secondo in pista ma 12° in griglia per via del solito cambio di motore delle libere: vista l’affidabilità del motore Mercedes, c’è da chiedersi se in McLaren non ci sia un meccanico assemblatore di motori che abbia studiato… alla Renault! I ferraristi ben dietro, con il 5° posto in griglia di Barrichello ed il 9° di Schumacher. La loro gara sarà senza storia, incapaci di recuperare terreno, e soprattutto di tenere il ritmo di McLaren e Renault. Il team di Maranello è la terza forza di questo Mondiale, e non si vedono grandi margini di miglioramento entro fine stagione. Prepariamoci a salutare i titoli mondiali, cari amici ferraristi.
Nemmeno il tempo di partire, e Sato-san si ferma a fondo schieramento, poi dopo la partenza si ferma nuovamente; gli altri partono, con Barrichello che guadagna una posizione e Montoya che salta in testa dopo una partenza non brillante di Alonso.
Raikkonen inanella tre sorpassi. Safety car due giri (per riportare Sato ai box) e si riparte, con Raikkonen negli scarichi di Schumacher. Dopo una bella lotta tra Klien e Webber ed il ritiro di Karthikeyan, si formano una “serie di coppie”, separate da meno di 1″2: Montoya e Alonso (lotta a colpi di giri veloci) e Button-Barrichello. Fisico e Trulli fanno il loro ritmo, col pescarese che deve tenere a freno il Kerpeniano e Kimi Raikkonen in battaglia fra di loro.
Al 17° giro il pit stop di Barrichello, che orienta la sua strategia sulle tre soste (contro le due degli altri). Pagherà questa scelta. Al 22° la fermata ai box di Montoya ed un bel sorpasso di Villeneuve su Coulthard, il giro dopo Alonso fa il pit stop, ma non riesce a sopravanzare Montoya; Raikkonen sopraggiunge, e addirittura sorpassa Alonso alla fine dell’hangar strait, ma poi deve fermarsi ai box; riparte, e comincia a recuperare nuovamente terreno. Circa 7-8 decimi al giro il suo recupero. Dopo il sorpasso (ai box) di Raikkonen ai danni di Button, c’è il solito guaio in ripartenza di Fisichella che consegna al finlandese il terzo posto. Dopo il pit stop di Alonso, a 11 giri dalla fine la situazione è quella che avremo all’arrivo, con Montoya davanti ad Alonso e Raikkonen terzo. Quarto Fisichella, poi Button. Sesti e settimi i ferraristi, con Schumi davanti a Barrichello e a chiudere i punti Ralf Schumacher.
Segnaliamo che Toyota, Williams e Red Bull apparse in fase involutiva (specialmente le ultime due) rispetto a inizio stagione: ora sono chiare le priorità dello sviluppo delle gomme Michelin.
Un piccolo fatto da registrare: la BAR sorpassa, col 5° posto di Button oggi, la Minardi (9 punti a 7). Svanisce il sogno del team di Faenza di non arrivare ultimo a fine anno.
Prossima gara in Germania, ci rileggiamo su queste pagine.
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Torniamo a parlare di Formula Uno!
Pubblicato da marcotheavalanche su Luglio 3, 2005
Finalmente, dopo il “fattaccio” di Indianapolis, il campionato approda in Francia; nella riunione parigina di Place de la Concorde la FIA ha sancito la colpevolezza dei 7 team Michelin di due dei cinque capi d’accusa (segnatamente non avere un treno di gomme sicuro per poter affrontare la corsa), ma si è riservata la decisione solo al 14 settembre (che strano, giusto 15 giorni prima della riunione nella quale si discute il “futuro” della F.1, il cosiddetto “Patto della concordia”, con tanti
soldini in palio…).
Poi quel che più ci interessa: il Gran Premio di Francia. Sul circuito di Magny-Cours, Fernando Alonso e la sua Renault centrano la pole position davanti all’ex compagno di scuderia Jarno Trulli su Toyota (autori anche di una bella “scenetta” dopo le prove) ed a Michael Schumacher sulla Rossa. Il Kerpeniano però ha beneficiato dell’arretramento di 10 posti in griglia della McLaren di Kimi Raikkonen per cambio di motore. Ma il miglioramento dei tempi (a soli 16 centesimi dalla pole) lascia ben sperare i tifosi ferraristi.
Dopo la partenza, nella quale Barrichello sopravanza Takuma Sato ed è quarto, Alonso fa l’andatura. Klien si ritira. Trulli davanti a Schumi fa un po’ da “tappo”: i due perdono da Alonso 18″ dopo 13 giri! Il pescarese ed il ferrarista si fermano allo stesso giro, ma Schumacher esce dai box davanti, imbarcando meno benzina.
Un quasi contatto tra Heidfeld e Coulthard al 22° giro ravviva la schietta noia di questo GP: nello stesso giro, Sato supera Barrichello con uno dei suoi sorpassi alla “Sato-Banzai” al tornantino Adelaide.
Le McLaren di Montoya e Raikkonen “riemergono”: il finlandese marca una serie di giri veloci, e da 13° diventa secondo; il colombiano è davanti a Schumacher dopo il primo pit stop. Sato-san tenta al 27° giro il “sorpasso-kamikaze” ai danni di Trulli, ma va lungo e poi per le terre. Al 29° giro Massa ha un problema idraulico, e si ferma ai box; ne uscirà 7 giri dopo, ma dopo solo un altro giro si ritirerà definitivamente. Schumi anticipa la seconda sosta al 34° giro, ed è davanti a Trulli.
La situazione gomme comincia a governare le danze: Montoya paga l’inizio di gara con tanta benzina: mostra dei vistosi segni sull’anteriore destra, e rallenta, facendosi superare da Schumacher. Poi il ritiro inevitabile, ufficialmente per guai al cambio. Il colombiano, quest’anno, non ha mai visto il podio! Stagione pessima per lui, finora.
Preoccupazioni in Michelin, ma anche in Bridgestone: al 50° giro Sato esce ancora dal tracciato al curvone Estoril, scivolando sull’olio di una vettura che precedeva.
Al 52° giro la 3^ sosta di Schumi, che ingaggia una lotta per difendere il podio dagli attacchi di Fisichella. Ma durerà poco: al 59° giro, in occasione del pit stop, a “Fisico” si spegne il motore: non bastano gli amuleti, al romano, per evitare la sfortuna: che forse debba cambiare manager o scuderia?
Williams in grande affanno: Heidfeld (penultimo!) fa ben sei soste! Webber anch’egli nei guai (12°, e “cotto al forno” per problemi col suo sedile…).
L’ordine d’arrivo: Alonso davanti a Raikkonen e a Michael Schumacher; Button (4°) conquista i primi punti per la BAR; 5° Trulli, sesto Fisichella, poi 7° Ralf Schumacher ed infine (8°) Jacques Villeneuve davanti a Barrichello.
Rientro sulla Terra per Jordan e Minardi: sulla monoposto di Friesacher ci sono problemi alle prese di raffreddamento, e si ritirerà a metà gara per lo scoppio della sua posteriore sinistra (Bridgestone, stavolta…) al 36° giro. Albers avrà lo stesso problema (ma al curvone Estoril) 4 giri dopo. Jordan nelle retrovie, con Monteiro che ancora vede la bandiera a scacchi. Finora c’è sempre riuscito.
Non c’è respiro per la F.1: tra 7 giorni si corre a Silverstone. Ci rileggiamo su queste pagine.
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Un post a caso!








