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Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Agosto 2005

Alonso, altri due punti-omaggio!

Pubblicato da marcotheavalanche su Agosto 21, 2005

Sino a pochi giri dalla fine, Alonso avrebbe ringraziato il cielo se avesse avuto la possibilità di stare dietro a queste McLaren, prepotentemente affermatesi come le vetture più forti del Mondiale. Terzo posto, una gara in meno, e ancora 22 punti a 5 gare dalla fine. Il “regalo” di Montoya porta le distanze tra Fernando e Kimi a 24 punti. Ancora meglio, ma il Mondiale deve ancora essere vinto.
La cronaca del weekend. Il sabato è stato caratterizzato dalla pole strepitosa di Kimi Raikkonen su McLaren, nonché dal testacoda di Michael Schumacher alla curva 8 (altri 3 “no-timers”: Villeneuve, Monteiro ed Albers) e dal pastrocchio di Sato-san che ha disturbato, rientrando lento ai box, la Wiliams di Nick Heidfeld. Il nipponico viene retrocesso all’ultimo posto. Fisichella (2° in griglia) precede Alonso; Ferrari in grossa crisi: solo 11° Barrichello (il pilota brasiliano nel 2006 correrà sulla BAR-Honda, al suo posto a Maranello va Felipe Massa, il “protetto” di Jean Todt, il cui figlio, Nicolas, è manager del pilota paulista della Sauber. E’ un “investimento a lungo termine”, questo: vedremo cosa sarà in grado di fare in Ferrari. Lo aspettiamo fiduciosi).
In partenza Raikkonen perde la prima posizione a vantaggio di Fisichella, ma il finlandese riprende la prima posizione poco prima del traguardo del primo giro. Massa tampona una Williams, e distrugge il musetto. L’alettone del prossimo pilota Ferrari colpisce Michael Schumacher. Alonso passa Fisico al 2° giro su ordine di scuderia. Il ritorno della “team radio” permette di esserne certi. Button passa Barrichello (il suo futuro compagno di scuderia) al 3° giro.
Heidfeld affloscia la sua posteriore destra al 5° giro, probabilmente per un taglio interno: pit stop e perdita della settima posizione. Michael Schumacher è già undicesimo dopo cinque giri, e si avvicina agli scarichi di Barrichello.
La lotta in testa è tra Kimi Raikkonen e Fernando Alonso, ma la corsa è resa interessante anche per la possibilità di effettuare sorpassi (bello quello di Webber su Klien, reso facilitato da un piccolo errore dell’austriaco). Fisichella è terzo, quarto Montoya. Webber ha (al nono giro) lo stesso problema del compagno di scuderia (posteriore destra k.o.) e compie un giro su tre ruote. Button è in grande evidenza, e passa le due Red Bull. L’inglese è sesto. Le Ferrari “galleggiano” in
nona e decima posizione, con Barrichello davanti a Schumi.
Al 12° passaggio, il primo pit stop: è quello di Alonso. Rientra in 5^ posizione, davanti a Button. Fisichella lo seguirà il giro seguente. Webber e Michael Schumacher si tamponano alla curva 12, e l’australano distrugge l’alettone anteriore; Schumi si ferma. E’ il primo ritiro: il Kerpeniano, nelle qualifiche di Monza, sarà il primo ad uscire. Un handicap considerevole. Al quale cercherà di porre rimedio.
Raikkonen continua, a colpi di giri veloci, la battaglia con Alonso. Montoya è secondo, Button dà una mano al finlandese sorpassando Alonso. Montoya si ferma al 21° giro, investendo in ripartenza un meccanico. Webber si ritira, l’impatto con Schumi ha avuto le sue conseguenze. Onestamente, sembra un normale contatto di gara, cose che possono capitare, insomma.
Sato a metà gara (29° giro) fa il suo primo pit stop, ed in quel momento Heidfeld fa un’uscita alla curva 8, mentre Massa ha un principio d’incendio durante la sua sosta ai box. Ritiro inevitabile. Anche Heidfeld si ritira, alla 31^ tornata.
Le Williams hanno avuto un problema simile a quello delle Toyota ad Indianapolis, con la lieve differenza che, in USA, le Michelin non hanno dato il permesso di correre, in Turchia invece sì: rispetto dello sport o coda di paglia? Con le sanzioni del caso-Indy ancora da compiersi, il buon Dupasquier avrà senz’altro pensato che è meglio “sacrificare” un team (anche se è la Williams) che perdere nuovamente la faccia. Al 33° giro, Schumi torna in pista, con circa 18-20 giri di ritardo, facendoci rendere conto del nonsense di queste qualifiche! Tutto quel che può fare è “superare” Webber (fermatosi pochi giri dopo di lui); già che c’è, “agguanta” anche Massa ed Heidfeld, anche loro belli fermi. Albers viene “rispedito” in pista, con 5 giri di ritardo dagli altri. Si rifermerà, a motore fumante, a 4 giri dalla fine. La proposta dei piloti delle qualifiche 2006 (il miglior tempo tra due manche di “giri secchi”) non sembra convincere più di tanto: immaginatevi una qualifica “bagnata a metà”. Rientrare alla vecchia formula di 12 giri, e tutti in pista, pare brutto? Facciamo magari due manche da mezz’ora e sei giri per turno, allora! Cerchiamo di riconquistare (almeno!) lo spettacolo del sabato.
Rientrando alla gara vera, Raikkonen sembra gestire la gara, e rifornisce a 13 giri dalla fine. L’unico duello è tra Fisichella e Button. A risvegliare gli animi, ci pensa Monteiro a toccare leggermente Montoya che lo sta doppiando. Dopo il “fattaccio”, Alonso segue il colombiano a poco meno di due secondi. Un altro errore del pilota McLaren dà due punti in più ad Alonso.
L’ordine d’arrivo: Raikkonen davanti ad Alonso, poi Montoya; Fisichella, Button, Trulli, Coulthard e Klien. Barrichello soltanto decimo (dietro Sato) completa il disastro Ferrari.
A Monza, il 4 settembre, ripartirà la lotta. Ci rileggiamo su queste pagine.

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