A Interlagos Fernando Alonso è riuscito a laurearsi campione del mondo 2005, arrivando terzo dietro le due McLaren di Montoya e Raikkonen, apparse imprendibili quest’oggi.
La gara, quest’oggi, è apparsa particolarmente soporifera, senza particolari eventi di rilievo, a parte la partenza. In questa fase di gara Coulthard è preso “in sandwich” tra le due Williams di Webber e Pizzonia: il brasiliano e lo scozzese han la peggio, Webber rientra per le riparazioni, e riuscirà a ripartire dopo molti giri.
Nelle fasi iniziali, Schumacher (7° in griglia) si è reso autore di un sorpasso ai danni di Fisichella; il romano gli ha poi reso la pariglia alla ripartenza dopo la safety car dell’incidente Williams-Coulthard. Montoya ha passato poi Alonso (in pole, oggi) di autorità, mentre Raikkonen si è “bevuto” Fisichella all’interno. Il pit stop di Alonso ha poi consolidato lo schieramento con Montoya davanti al finlandese compagno di scuderia. Schumacher sorpasserà ai box Fisichella.
L’ordine d’arrivo: Montoya, Raikkonen, Alonso, Michael Schumacher, Fisichella, Barrichello, Button (a punti da Magny-Cours) e Ralf Schumacher a chiudere i punti.
Pochi fatti curiosi, a parte il primo ritiro dall’inizio del mondiale della Jordan di Monteiro, dopo aver visto la bandiera a scacchi per ben 16 GP di fila. La Ferrari mostra qualche segno (lieve) di ripresa, ma la lotta è solo per mantenere il terzo posto nel Mondiale Costruttori, decisamente poco rispetto agli obiettivi di inizio stagione. Alla luce di questo campionato nel campionato, la prima doppietta della stagione della McLaren acquista un significato: il team di Ron Dennis infatti, con 5
vittorie nelle ultime cinque gare (3 di Kimi, 2 di Juan Pablo) ha sorpassato di due punti la Renault, 164 punti a 162. Se è vero che gli inglesi tengono più al titolo costruttori che al titolo piloti, la McLaren è su una buonissima strada. Il team di Woking ha dimostrato, specie da Montréal in poi, (con Kimi Raikkonen che è riuscito a recuperare solo 9 punti del suo distacco da Alonso) di essere la scuderia da battere, ma la solidità del “pacchetto” complessivo della Renault potrebbe
mantenere ancora per un po’ la lotta tra queste due scuderie avvincente come lo è stata tra i suoi due piloti di punta.
Prossima gara il 9 ottobre a Suzuka, per il Gran Premio del Giappone. Ci rileggiamo su queste pagine.
Archivio per Settembre 2005
Alonso campione, McLaren doppietta!
Pubblicato da marcotheavalanche su Settembre 25, 2005
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Alonso vede il titolo, la McLaren sfuma la doppietta!
Pubblicato da marcotheavalanche su Settembre 11, 2005
Sul circuito di Spa – Francorchamps la vittoria non è mai banale. Ripetersi è difficilissimo, specie con la pioggia. Kimi Raikkonen bissa il successo 2004 con una bella e solida gara. Non altrettanto possiamo dire, purtroppo, del compagno di scuderia Montoya, vittima di un incidente con il doppiato Pizzonia. Dopo il crash con Monteiro ad Istambul, diciamo che il colombiano deve a Kimi almeno 4 punti per il titolo piloti! E la differenza tra 25 (il distacco attuale tra Fernando e Kimi)
e 21 può essere decisivo. Un avversario di Raikkonen è senz’altro Juan Pablo.
La cronaca del weekend: pioggia a tratti (croce e delizia della F.1!). Il sabato exploit di Montoya che toglie la pole a Kimi Raikkonen. Fisichella 3° (ma tredicesimo per il cambio di motore poco prima delle prove), ma Alonso 4°, sempre lì. Schumi 6°, abbastanza in palla. Partenza con Michael Schumacher che guadagna una posizione, sorpassando il fratello Ralf (5°). La pista è bagnata, e l’umidità al 91% non aiuta di certo ad asciugarla. Alonso osserva, conserva e non rischia. Sembra di vedere un piccolo Alain Prost, (ma piccolo, eh!). Fisichella ci delizia con dei bei sorpassi sino al crash al Radillon al decimo giro.
A quel punto, tutti ai box, con Montoya che fa il pit stop prima di Raikkonen che si improvvisa “ostruzionista” rallentando la colonna di macchine che nemmeno un casello autostradale.
Schumi sbaglia le gomme. Rientra al 10° posto, e lì, al 13° giro, c’è il “fattaccio”: Sato-san è lì, dietro di lui, e lo tampona poco prima della Source. Gli danneggia l’alettone posteriore, e il Kerpeniano si gira, tamponando il nipponico. Il “siparietto” finale ricorda molto la vicenda tra Piquet e Salazàr in un gran premio di Germania degli anni ‘80, con un “buffetto” sul casco che Schumacher assesta a Sato.
La corsa prosegue, per gli altri, senza mai sconfinare nella noia. Dopo tutto, Spa è forse l’unico circuito dove lo spettacolo è assicurato quasi sempre, anche se non piove. Ralf Schumacher, dopo aver avuto l’occasione (era secondo a due secondi scarsi dal leader Montoya) di poter portare la Toyota alla vittoria, la sciupa clamorosamente tentando l’azzardo delle gomme d’asciutto. Scivola pericolosamente, esce di pista, ed allora si rifugia nuovamente nelle gomme intermedie. Alla
fine arriverà sesto, ma dovrebbe rodersi le mani almeno fino ai gomiti…
Button riemerge, assieme a Barrichello. Il brasiliano si rivede anche in quarta posizione. Considerando che Rubinho era sprofondato in 16^ posizione, non è male, ma poi il quinto posto sa di “premio fedeltà”, dopo le ultime quattro gare tra il decimo ed il dodicesimo posto.
Trulli, dopo una gara piuttosto incolore, va a muro anche lui, e con lui il resto della pattuglia italiana. Coulthard rompe il motore. A tre giri dal termine, il fattaccio tra Montoya e Pizzonia, inutile quanto dannoso per la McLaren.
L’ordine d’arrivo: Kimi davanti a Fernando, poi Button e Webber. L’australiano ha fatto una gara anonima, con il solo rischio di mettere le gomme da asciutto tra i primi. Poi Barrichello e Villeneuve. A chiudere i punti, Ralf Schumacher e la sorpresa Monteiro, a punti meritatamente. La Jordan, dopo la “scoppola” del sabato, ha azzeccato le gomme (non come la Minardi, purtroppo) e Karthikeyan ha pure fatto un sorpasso con salto a Villeneuve! Monteiro ha sempre visto la bandiera a scacchi dall’inizio del mondiale! Gli auguriamo altre soddisfazioni. Come le auguriamo alla Minardi, che ha visto cambiare la sua proprietà: Stoddart ha venduto alla Red Bull, che ne farà una scuderia-bis (o “junior team”). Una con gomme Michelin, un’altra con Bridgestone. Staremo a vedere.
Tra due settimane, Fernando Alonso potrà mettere le mani sul suo primo titolo mondiale. Venticinque punti sono quasi impossibili da recuperare. Ci rileggiamo su queste pagine dopo Interlagos.
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McLaren, Montoya non basta!
Pubblicato da marcotheavalanche su Settembre 4, 2005
A Monza abbiamo visto una gara piuttosto noiosa, ravvivata dagli ultimi giri dai guai di Montoya. Comunque, il fatto che tutte le vetture siano arrivate al traguardo la dice lunga sull’affidabilità. Ferrari fuori dai punti (10° Schumi, 12° Barrichello), e Raikkonen che si è reso autore di una gara con una sola sosta per rifornire, ed una per un cambio gomma.
Montoya è stato il meritevole vincitore, e Fisichella si è tolto la soddisfazione di prendersi il gradino più basso del podio di Monza, cosa che mancava ad un italiano da 17 anni, erano i tempi di Michele Alboreto in Ferrari.
La cronaca del weekend. Le McLaren dominano sin dalle libere, e dimostrano di essere la monoposto più veloce del lotto: i 372 Km/h di Montoya ne sono la prova. Alla fine, però, c’è un guaio sulla macchina di Raikkonen, con una valvola pneumatica che ha un problema; morale: arretramento di 10 posizioni in griglia. La pole del finlandese in lotta per il Mondiale al sabato è quasi annunciata, come pure il secondo posto del compagno di squadra colombiano. Alonso è terzo, mentre le BAR di Button e Sato precedono Trulli e le Ferrari.
Partenza al fulmicotone di Jarno Trulli, mentre c’è un contatto che vede protagonista Coulthard. Karthikeyan e Albers hanno uno screzio, Barrichello sorpassa Schumacher (sì, Michael) di autorità. Il brasiliano sembra in giornata, e passa anche Trulli. Anche Schumacher tenta il sorpasso sul pescarese alla variante della Roggia, ma taglia la chicane, e restituisce la
posizione per non incorrere in sanzioni. Solo che lo fa dopo due giri.
Raikkonen fatica ad emergere dalla “palude” dell’undicesimo posto, bloccato da Villeneuve. Montoya fa l’andatura, ma Alonso resiste. Il gap tra i due, in questa fase, non raggiunge i 3 secondi. Schumi fa il primo rifornimento della gara, al 13° giro. Era il più leggero del lotto. Raikkonen, senza Villeneuve a fargli da “tappo”, raggiunge presto Ralf Schumacher.
Al 17° giro, Sato-san ha problemi col rifornimento, e lo ripete il giro successivo.
Due giri dopo Alonso fa il pit stop, per rientrare proprio davanti a Raikkonen. La lotta è appassionante, il finlandese è “marcato stretto”: il pilota della McLaren gli sta dietro un giro e mezzo, ma compie un bel sorpasso, dapprima alla prima variante, ma andando lungo; ma alla variante della Roggia Kimi riesce a passare all’esterno.
Le rosse battagliano ma solo per l’ottavo posto. Raikkonen, dopo il primo pit stop, è quinto. Al 28° giro, però, il finlandese ha un problema alla posteriore sinistra. Cinque secondi di sosta, e si riparte. Ancora alle spalle di Villeneuve. Dodicesimo. Il Mondiale sembra finito. Il pilota McLaren fa in tempo a sorpassare Massa, e poi risale con il gioco dei pit
stop. Alonso si ferma, al 39° giro. Ne esce in quarta posizione.
A undici giri dalla fine, Barrichello ha un problema alla posteriore sinistra anche lui: un calo di pressione che lo obbliga al cambio. Raikkonen passa Trulli ed è quarto, a pochi secondi da Fisichella. Ma si gira alla variante della Roggia. Ancora quinto, ma ripassa nuovamente. E si lancia all’attacco di Fisichella.
Montoya ha anche lui il problema con la gomma posteriore sinistra. Ed Alonso è lì, a recuperargli un secondo e più al giro.
C’è tensione, ma Montoya riesce a centellinare la sua gomma ed a vincere.
L’ordine d’arrivo: Montoya, Alonso, Fisichella, Raikkonen, Trulli, Ralf Schumacher e Pizzonia,che sostituisce Heidfeld (forte emicrania, dopo la botta dei test della scorsa settimana, nella quale ha riportato una commozione cerebrale). Button a chiudere i punti.
Ma fra soli sette giorni c’è Spa! quindi prepariamoci a vederne delle belle nelle Ardenne. Ci rileggiamo su queste pagine.
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Un post a caso!








