RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Ottobre 2005

Cina: considerazioni e bilanci.

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 17, 2005

In Cina abbiamo visto una gara tipica della F.1 attuale, con un po’ di noia (sarà stata l’ora?) e non troppo spettacolo: dopo il bell’happening di Suzuka (gara nata da una griglia di partenza inusuale, ricordiamolo) si è tornati nella mediocrità.
Minicronaca del weekend. McLaren in luce al venerdì, con Raikkonen più veloce di Alonso; ma in qualifica, a parte l’exploit di Montoya (partito per secondo, a pista sporca, è riuscito ad arrivare quinto in griglia) le Renault sono state davanti, con la bella pole position di Alonso, ed il secondo posto di Fisichella davanti a Kimi Raikkonen.
In gara pronti, via ed Alonso fa la lepre, mentre Fisico fa il ruolo che fu di Gerhard Berger in McLaren ai tempi di Senna: il “tappatutti”. Giusto per dire un dato, dopo soli  10 giri, lo spagnolo campione del mondo ha già messo 11″ tra se e tutti gli altri. Montoya è dietro Kimi, ogni tanto si fa vedere. Ma poi è costretto al ritiro, per rottura della sospensione colpendo una griglia di drenaggio (un tombino, insomma…). E la McLaren saluta anche il mondiale costruttori, con molto da recriminare. Montoya saluta pure la sua terza posizione finale nel mondiale, a vantaggio di Schumi. Il Kerpeniano, da par suo, ha la sua gara-incubo, simbolo di una stagione da dimenticare: nel giro di formazione (!) scalda le gomme e si tampona con la Minardi di Albers (mi sento di affermare la non colpevolezza dell’olandese, stavolta). Riparte dalla pit lane, ultimo, ma con le gomme che si ritrova è difficile stare pure in pista, ed infine esce di pista in regime di safety car: cercando di schivare Massa (che ha rallentato e s’è fatto affiancare da Coulthard) va in testacoda e si “affossa”. E così Schumi ha la sua nuova bestia nera, la Cina: in due anni non ha mai visto la bandiera a scacchi (l’anno scorso si tamponò con Klien).
L’ordine d’arrivo: Alonso, Räikkönen, Ralf Schumacher (che sorpassa il compagno di squadra Trulli), poi Fisichella, Klien (suo miglior risultato 2005 quest’oggi), Massa (anche lui supera Villeneuve), Webber, e ottavo Button (sempre a punti da Magny-Cours in poi).

Mi rimane un po’ di spazio per una serie di considerazioni: un bel “pagellone”!
Alonso e Raikkonen sono le due stelle di questo mondiale, con sette vittorie ciascuno e il predominio netto su tutti gli altri, compagni di scuderia in primis. Un 10 ad entrambi (10- a Raikkonen, non solo perché è arrivato secondo: probabilmente ha una sorta di “trance agonistica”, quando inanella giri veloci a ripetizione, inutilmente però; Alonso sa gestire meglio il mezzo, al momento).
Di Montoya si posson dire tante cose: il suo miglior periodo della stagione è stato quello da Silverstone a Interlagos, negli altri GP (meno quelli saltati per incidente, con cause ancora definitivamente da chiarire) non sembra essersi dimostrato all’altezza della McLaren. La sua stagione è complessivamente da 6, in quanto c’è un discreto margine di miglioramento.
Fisichella: all’inizio poteva sembrare il vincitore designato della Renault. L’errore fatto in Malesia (tamponamento di Webber) a mio parere gli ha fatto preferire Alonso in scuderia. Alcuni inspiegabili errori in ripartenza dai box, ed in generale l’impressione di essere un pilota “plafonato” gli assegnano un bel 5,5.
Michael Schumacher: nonostante tutto, ha cercato di spingere e motivare la squadra, con un mezzo non all’altezza dei due team di vertice. Il periodo da Monaco a Budapest è stato il suo periodo migliore, quest’anno. L’umiltà dimostrata in tante volte gli assegna un 6.5.
Barrichello: da incubo! Decente solo al Nurburgring, appena in odore di passaggio alla BAR, non ha perso tempo a sputar nel piatto che gli ha dato nove vittorie. Il voto è un 4,5, purtroppo anche sotto il piano umano è “scaduto” a tanti.
Casa Toyota: Ralf Schumacher oggi ha sorpassato il suo compagno di squadra Trulli come punteggio, merito di una costanza maggiore, anche se la velocità pura (specie in qualifica, 15-3 il confronto) avvantaggia l’abruzzese. Un bel 7 a tutti e due.
Casa Williams: a parte l’exploit monegasco, con un bel doppio podio, la stagione del team di Grove è da dimenticare, anche a causa del divorzio dalla BMW. Heidfeld fino alla Turchia sembrava il migliore dei due, poi è “sparito dagli schermi”. Webber ha fatto più punti (36 a 28), ma complessivamente il voto è un 5 a entrambi.
BAR: in crisi nera fino a Imola, con il “trucco del serbatoio” s’è beccata una squalifica, ad Indy non ha corso, e poi Button ha ripreso a girare. Di Sato non parliamo (4- il suo voto, qualcosa si è “rotto” nel pilota nipponico, secondo me ci vorrà un po’ di psicologia). Button ha un bel 7- (il meno è per le gare iniziali).
Sauber: che dire? Massa oggi ha superato (in punti) Villeneuve. Galvanizzato dal passaggio alla Ferrari dal 2006, il pilota brasiliano deve ancora dimostrare molto. Jacques, invece, ha forse dimostrato troppo, e il timore che possa essere un pilota “bollito” è forte. 5,5 a malincuore al figlio del grande Gilles, e 6- a Felipe. Come si dice, promosso con riserva.
La sorpresa del 2005: la Red Bull! Ottimo Coulthard a inizio stagione, si è dimostrato un pilota saggio, capace (come lo era del resto in McLaren) di portare a casa buoni risultati. Una specie di “Patrese del 2000″ (mi si perdoni il paragone!). Voto 7,5 anche per l’idea del “contratto a punti”. Klien, specie dopo la prestazione di oggi, si conferma una buona promessa, un 7-. Di Liuzzi abbiamo visto troppo poco, un senza voto (che è un po’ un 5 risparmiato) in attesa del 2006 che lo vedrà titolare nel rookie team (la ex Minardi, ora “Toro Rosso”, nome terrificante da qualunque punto lo si guardi!).
Jordan: da dimenticare la stagione, a parte (per ovvie ragioni) Indy. Karthikeyan e Monteiro (buon record il suo) dovrebbero perdere l’abitudine di apparire come delle “chicane mobili”. Il portoghese si becca un 6-, l’indiano 5,5 (il voto sembra più alto solo per i mezzi che hanno).
Minardi: se non altro, Stoddart è riuscito a vendere la scuderia, dopo averla tolta dai debiti. I piloti sembrano buoni, Albers e Doornbos in particolare. 6,5 al primo e 6 al secondo. Di Friesacher abbiamo visto poco, e forse vedremo ancora meno l’anno prossimo. Senza voto a lui, come pure agli altri (i terzi piloti di quest’anno: Wurz, De la Rosa, e Pizzonia).
Ok, con questo concludiamo la stagione 2005! Ringrazio tutti coloro che mi hanno letto (500-600 contatti anche quest’anno!). Non so se ci rileggeremo ancora: esistono diverse fasi della vita, e probabilmente chi vi scrive non potrà affrontare una stagione di 19 gare ancora, con gli impegni (lavoro e non solo!) che si fanno sempre più fitti e pressanti. Se lo vorrete, mettete un commento qui sul blog. Grazie ancora a tutti!

Marco.

Pubblicato su Formula 1 | Lascia un commento »

Suzuka: questi due sono davvero forti!

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 9, 2005

A Suzuka abbiamo avuto due giorni in cui le notizie principali, oltre alla pole “bagnata” di Ralf Schumacher su Toyota (il quale fa così il paio con quella di Trulli a Indianapolis nella non-gara americana) sono state l’ennesima (quarta?) rottura del motore di Raikkonen e soprattutto le “carte rimescolate”, con la pioggia a guastare i giri dell’ultima cinquina di piloti, “naturalmente” McLaren in particolare. Il Gran Premio del Giappone ha offerto un po di spettacolo, con i recuperi spettacolari di Alonso e soprattutto Raikkonen, dovuti alla qualifica bagnata di ieri. Abbiamo visto le Minardi affiancare rispettivamente Michael Schumacher (Albers) e Fernando Alonso (Dornboos), almeno sulla griglia.
Sulla carta, c’erano quindi le premesse per una gara scoppiettante, piena di colpi di scena, almeno per “gratificare” i poveretti che hanno osato affrontare la levataccia a mondiale piloti già deciso.
Pronti – via e Sato-san e Barrichello cercano di imitare Prost e Senna ed escono entrambi sulla sabbia della prima curva. Rubinho all’inizio sembra avere la peggio: una gomma afflosciata. Sato cambierà il musetto. La McLaren, al solito, nei guai: Raikkonen viene “infilato” da una Jordan(!) mentre Montoya va fuori (e si distrugge) alla penultima curva. Si scoprirà poi che il colombiano è stato “accompagnato fuori” da Jacques Villeneuve. Safety car in pista, con Ralf Schumacher furioso perché danneggiato dalla vettura di sicurezza. Schumi da 14° diventa 7°, Alonso da 16° è 8°, ed un ottimo spunto in partenza di Coulthard: 4° da sesto che era. Raikkonen è 12°, partito 17°.
Sei giri di safety car e si riparte. Schumacher agguanta Klien ed è sesto; Alonso cerca la stessa manovra prima alla Triangle chicane (taglia e si fa risorpassare), poi il sorpasso gli riesce alla prima curva, e così è settimo.
Testacoda di Pizzonia alla curva Degner. Alonso dapprima è in lotta con Schumi, poi però rallenta e si fa sorpassare da Klien, probabilmente per evitare sanzioni. Trulli si ritira, un’altra vittima di Sato-san. Per favore, non fatelo correre anche in Cina! Nel frattempo Ralf Schumacher effettua la sua prima sosta, rientrando al nono posto. Alonso risorpassa Klien alla prima curva (ormai c’è abituato). Nel frattempo, Schumacher ha messo un 1″ e 7 decimi tra lui e lo spagnolo campione del mondo. Ma un giro veloce dopo e il tedesco deve nuovamente guardarsi negli specchietti. Raikkonen comincia a macinare giri veloci. Anche lui ora, ha Alonso davanti.
Il “pacchetto” Schumi-Alonso-Raikkonen va avanti fino al 18° giro, con un sorpasso da manuale dello spagnolo ai danni del ferrarista all’esterno della curva 130R. Ora Schumi deve difendersi da Raikkonen, che stava riuscendo a sua volta il sorpasso alla Triangle. Alonso appioppa subito due secondi al Kerpeniano, e si lancia all’inseguimento del 3°, Webber.
Button e Alonso si fermano al 22° giro. Nel giro seguente, Schumi si ritrova così in testa davanti a Raikkonen, con 7 secondi su Fisichella e 10 su Ralf Schumacher. Il pit stop dei due è simultaneo, con Schumi ancora davanti a Kimi, ma il tedesco ha imbarcato meno benzina. Ora Alonso è stato sorpassato da Coulthard e da Villeneuve, e Fisichella è in testa. Villeneuve rientra, e Coulthard viene sorpassato. Webber, 3°, sembra recuperare (4 decimi al giro) su Button, secondo. Raikkonen passa Schumi alla prima curva al 29° giro, e tre giri dopo il tedesco nulla può contro l’altro “giovane leone”, Alonso.
Il “trenino” adesso diventa Button-Webber-Raikkonen, secondo, terzo e quarto. Ma quel che “accende” la situazione è il rogo della Minardi di Albers ai box al 35° giro. Alonso fa un rabbocco di benzina a 17 giri dalla fine per poi riproporsi d’autorità a fine gara e non stare “tappato” da Webber e Button. Raikkonen, viceversa, sta dietro i due piloti appena citati, con la BAR-Honda di Button davanti all’australiano della Williams. Fisichella ha effettuato il pit stop, ma ripartendo si è trovato di fronte il “trenino” in lotta. Webber passerà poi ai box il pilota Honda.
La sarabanda dei pit stop e il bel sorpasso di Alonso ai danni di Webber (ancora alla prima curva) a sette giri dalla fine nonché il progressivo decadimento dei tempi di Fisichella, a vantaggio di Kimi Raikkonen, col sorpasso mirabile del finlandese sul romano all’ultimo giro, sono gli ultimi eventi da segnalare di questo Gran Premio giapponese.
L’ordine d’arrivo: Raikkonen, Fisichella, Alonso, Webber, Button, Coulthard, Michael e Ralf Schumacher.
La lotta tra McLaren e Renault per il titolo costruttore prosegue: solo due punti le separano; se Montoya ci sarà, può esserci spettacolo in Cina. La Ferrari ha conquistato il terzo posto nel campionato costruttori.
Previsioni del 2006: di nuovo il cambio gomme, e qualifiche “sprint” con i “tagli” di 5 piloti alla volta ogni 15 minuti.
Alcune scuderie hanno portato anche alcune soluzioni in previsione 2006: in particolare le sospensioni. Chissà se avranno ottenuto dati interessanti al confronto tra V10 (2005) e V8 (2006). E’ inoltre scoppiata la “moda” della seconda scuderia: dopo l’acquisto della Minardi da parte della Red Bull di Mateschitz, la Honda ha comprato la BAR e la McLaren ha intenzione (per il 2007 però) di creare un secondo team, affidandolo a Jean Alesi. Speriamo che il francese non ripeta gli errori di Prost.
Prossima gara in Cina domenica prossima, conclusione del mondiale. Ci rileggiamo su queste pagine.

Pubblicato su Formula 1 | Lascia un commento »