RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Aprile 2006

Imola: Schumi, servirà questo predominio?

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 23, 2006

Siamo d’accordo: Michael Schumacher, questo weekend, ha dominato: è stato in testa in ogni sessione dalle prime prove del venerdì fino alla fine della corsa (escluse le seconde prove del venerdì, dove è stato superato solo da Alonso). Il Kerpeniano ha conseguito la sua 66^ pole position, riuscendo finalmente a battere il record di pole position di Ayrton Senna.
La cronaca della gara. Uno dei pochi veri brividi di questa gara è stato il capottamento di Albers al primo giro su “lancio” di Yuji Ide: il nipponico comincia ad imparare da Sato-san! Dopo l’ovvia safety car, si riprende.
Alla (ri)partenza, Schumi mantiene molto bene la posizione, mentre Alonso (5° in partenza) rimonta, e nel giro di 20 tornate è già in seconda posizione. E la gara, per le posizioni che contano, comincia un po’ a degradare.
Ciò che degrada, in realtà, sono le Bridgestone di Schumacher, e Alonso recupera circa due secondi a giro. Ma quello che fa sì che lo spagnolo non superi il ferrarista è l’evidente impossibilità di superare che il tracciato di Imola attuale offre.
Un po’ come è successo nel 2005, ma coi protagonisti a ruoli invertiti, il “sorpasso impossibile” ha condizionato molto questa gara.
Al 30° giro Button viene reso protagonista di un’incomprensione con il suo capo meccanico, che prima gli fa segno di uscire, sollevando il famoso “lollipop”, ma poi vede che il bocchettone della benzina è ancora nella macchina, ed allora abbassa il “leccalecca” giusto in testa al pilota britannico. Questo costerà almeno cinque posizioni, e il settimo posto finale dell’inglese è anche “figlio di questa strategia”. Già che parliamo della Honda, alcune notizie su Barrichello: dopo aver fatto qualcosa di decente in prova, già al primo giro si fa passare da Massa e Alonso. Le premesse per una gara “alla Barrichello” ci sono tutte. Ed infatti, anche oggi zero punti.
I ritiri, dopo quello di Trulli al 5° giro e di Albers in partenza, si susseguono. Le due Red Bull e le Super Aguri danno forfait, coronando in negativo un weekend da dimenticare, per loro.
Negli ultimi 14 giri c’è solo un episodio da segnalare: a 4 giri dalla fine Alonso compie un piccolo errore (largo all’uscita di una variante) che porta il suo distacco dal Kerpeniano da 3-4 decimi a due secondi. E lì rimane.
L’ordine d’arrivo: Schumi davanti ad Alonso, poi Montoya sul podio. Quarto Felipe Massa, poi Kimi Raikkonen. Sesto Webber con la Williams, poi Button e Fisichella con la seconda Renault a chiudere i punti. Va segnalato che Fisico si è classificato 11° nelle prove (eliminato al secondo turno). Ha quindi “fatto il pieno”, ed ha aspettato nel gruppone che le cose per lui
migliorassero. Una delle tante gare perse al sabato, la sua.
Un po’ di disamina della situazione. Il vero problema, per Schumacher e la Ferrari, è che Alonso vanta un’impressionante costanza di rendimento: nelle ultime quattro gare non si è spostato dai primi due gradini del podio: due vittorie, e due secondi posti! Ammettendo che Schumi inanelli sette vittorie consecutive (impresa che adesso ci sembra quasi inverosimile!), un Alonso sette volte secondo porterebbe lo svantaggio da 15 punti a un punto per il G.P. di Germania, a fine luglio!!! E a quel punto resterebbero solo sei gare alla fine del mondiale. La verità è che già da adesso, la Rossa non deve più sbagliare nemmeno una gara. La pressione sugli uomini di Maranello, adesso come adesso, comincia ad allentarsi, a causa della vittoria in casa, ma la consapevolezza di non poter fallire potrebbe minare nel profondo gli entusiasmi. Staremo a vedere. Forse inizierà un nuovo spettacolo?
Prossima gara il 7 maggio, per il Gran Premio d’Europa. Ci rileggiamo su queste pagine.

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Melbourne: è valsa la pena alzarsi presto!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 2, 2006

In Australia, oggi, abbiamo visto una gara molto bella, con diversi colpi di scena distribuiti su tutta la gara. Anche le prove hanno regalato qualche emozione. Diciamo che non c’è stato il tempo per schiacciare un pisolino, fortunatamente!
La cronaca del weekend, a cominciare dalle prove. A parte Ide che s’intraversa e va lungo giusto quelle due-tre volte, e poi  resta fermo, anche se in traiettoria, provocando quindi una bandiera rossa che interrompe le prove. Questi pochi minuti di pausa saranno poi fatali nella seconda eliminatoria, in particolare a Michael Schumacher. Ci si mette anche Massa (15° in prova), che distrugge la sua monoposto (a 5′ e mezzo dalla fine della seconda eliminatoria) con una brutta uscita. Altra bandiera rossa, ed altri minuti di pausa. Alla fine della seconda eliminatoria l’unico scroscio di pioggia di tutto il weekend (e di tutto il mondiale, finora!) fa fuori di soli 4 millesimi il Kerpeniano. Che parte quindi 11°, ma decimo sulla griglia a causa della penalizzazione di Villeneuve per cambio motore. Si fa buon viso a cattivo gioco, e si carica di benzina il serbatoio, speranzosi per la domenica. Nel frattempo, Fisichella concede il giro iniziale ad Alonso, che salta in testa, ma Button fa il “tempone” ed ottiene la pole. Solo alla fine il romano agguanta la prima fila.
La domenica, Montoya cerca di fare l’Ide della situazione, e si gira all’ultima curva scaldando le gomme! Ma Fisichella lo “grazia”, incasinando il motore con l’antistallo (tra l’altro, proprio quando passa la scritta “Fisichella può vincere il Mondiale?” Risposta intuibile!). E così chi parte in fondo è lui, e non il colombiano. Alla prima curva, subito il primo patatrac per la scuderia di Maranello: Coulthard “spinge” Massa (in “sandwich” con Liuzzi) contro Rosberg, (anch’egli vittima della pioggerella del sabato): il brasiliano va subito a muro, portandosi dietro anche l’alettone posteriore del pilota della Williams, il quale è costretto al ritiro a fine giro. Trulli e Coulthard si tamponano. Il pescarese ha la peggio e resta in mezzo alla traiettoria, e quindi la prima delle safety car di oggi entra in pista. Fisichella compie pure un testacoda. Alla ripartenza Alonso beffa Button e salta in testa. Al quarto giro anche Klien, complice probabilmente il cedimento della sospensione anteriore sinistra, va a muro, e nuova safety car. Altri giri per rimuovere i detriti, e nuova “rolling start”: c’è bagarre, anche tra i due della McLaren. Raikkonen passa Button, e l’inglese deve difendersi anche dagli attacchi di Montoya. Fisichella comincia una bella rimonta. Schumi, 8° fino a quel momento, subisce un sorpasso da Liuzzi, con il V10 della Toro Rosso. Probabilmente gli esce fumo nero dal casco! Infatti va lungo pochi giri dopo. Fisichella è 10°, dietro al Kerpeniano. Prova ad attaccarlo invano. Incominciano i pit stop che contano: Montoya, Button, Fisico, Alonso, Raikkonen.
Webber si ritira al 23° giro quando, complice il gioco dei pit stop, era in testa. Heidfeld e Schumi si fermeranno al 26° giro: il ferrarista era quarto, il pilota BMW addirittura secondo. Schumi spinge, e migliora costantemente. Questa è la fase migliore della gara del Kerpeniano. Alonso spinge come un forsennato, guadagnando circa 18″ sul secondo, Raikkonen. Anche Schumi pesta sull’acceleratore per agguantare Button, 5° in quel momento: lo ha quasi preso quando, a 24 giri dalla fine, compie un errore che ad alcuni avrà ricordato Hakkinen a Imola 1999: stessa dinamica: largo in uscita di curva, scordolata e muretto in pieno. Il Kerpeniano cerca scampo dai giornalisti nel box della Toyota(!) Safety car e valzer di pit stop: Raikkonen cambia pure il musetto, problemi aerodinamici per lui.
In ripartenza, Heidfeld (secondo) sprinta bene, ma Raikkonen lo incalza e lo supera: c’è un “gruppone”, forse favorito dalla Super Aguri di Sato-san. Ma la situazione si stabilizza. Ma stavolta è Liuzzi a movimentare la corsa, sbattendo sia a destra che a sinistra della pista (si sarà ricordato che siamo in par condicio!) E quarta safety car, e commissari con ramazza a spazzare la pista. Nel frattempo, nessuno si è accorto di Ralf Schumacher il quale, nonostante un drive through per eccesso di velocità in pitlane, ha passato Button ed è terzo. Heidfeld ora è 5°. A 17 giri dalla fine, si riparte. Ma le posizioni sembrano abbastanza definite. Fisichella è 7°, dietro a Button.
A undici giri dalla fine anche Montoya cerca di imitare Michael Schumacher tentando di uscire all’ultima curva allo stesso modo, non riuscendo a distruggere la vettura, innesca il limitatore di giri e poi si ritira. Le posizioni appaiono essere consolidate, salvo il fatto che Raikkonen recupera costantemente su Alonso, fino a fare il giro più veloce.
L’ordine d’arrivo: Alonso davanti a Raikkonen. Terzo Ralf Schumacher, quarto l’ottimo Heidfeld davanti a Fisichella (il quale ha sorpassato Button sul traguardo a causa della rottura del propulsore dell’inglese). 6° troviamo l’altra BMW di Villeneuve, e 7° Barrichello. Per l’8° posto è battaglia tra Speed (Toro Rosso) e Coulthard (Red Bull). Lo scozzese accusa il californiano di aver fatto un sorpasso in regime di bandiere gialle, e rivendica il punto. Vedremo come si evolverà la situazione.
Nel frattempo, pausa in attesa di Imola, il 23 aprile. Con l’inizio della sezione europea di questo Mondiale 2006 che si preannuncia molto avvincente: vedremo se Alonso e la Renault sapranno difendersi dagli attacchi di Raikkonen e dalla Ferrari (che ha annunciato grosse novità sul circuito del Santerno).
Ci rileggiamo su queste pagine.

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