RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Giugno 2006

Montréal: abbiamo davvero bisogno di altri 9 GP?

Pubblicato da marcotheavalanche su Giugno 29, 2006

Il Gran Premio del Canada di quest’anno sarà ricordato come uno dei tanti GP in cui i telecronisti ci han ripetuto alla nausea “Sarà una gara interessante”, quando poi nei fatti non è successo granché, come purtroppo succede da un po’ di tempo a questa parte. Che si tratti di un tentativo di ipnosi da parte dei telecronisti della RAI? I quali, tra una cosa e l’altra, tiran fuori interviste a personaggi che con la Formula 1 han praticamente zero a che fare, e poi, magari, al sabato tiran fuori la storia delle marmotte e degli scoiattoli che sperano si facciano spiaccicare in pista sul circuito dell’Ile de Notre Dame. E ad un certo punto, comincia quasi a subentrare la voglia di cambiare aria. E canale.
Pazienza. La cronaca. Dopo l’ennesima pole di Alonso (quinta consecutiva), che stavolta è affiancato in prima fila dal compagno di squadra Giancarlo Fisichella, si parte. O meglio, Fisichella parte, prima. Falsa partenza, e drive trough per il romano, dopo solo 7 giri di indagine. Le due Midland si fracassano tra loro. Albers è fuori. Si prevedono guai ai box fra i due. Non è la prima volta che succede. Al secondo giro Rosberg e Montoya sono veramente alle strette (e bisognerebbe sapere che ci sono punti della pista ove non si può passare in due macchine) ed il ritiro per Rosberg è inevitabile, alla faccia del muretto “bonjour Québec” che “presiede” la scena. Safety car. Ma, d’altronde, in Canada non si ricordano un GP senza una safety car. A Montecarlo, dove spesso e per la stessa ragione (muretti e guard-rail) molte macchine “parcheggiano” (contrariamente ai comuni mortali…), nel giro di un minuto sono “sparite”, trafugate da onnipresenti gru. Ma forse, in Canada non usano questi mezzi per non schiacciare le marmotte e gli scoiattoli…
A parte questa breve divagazione, la corsa, dopo la ripartenza, degenera nella noia e nelle strategie di ogni GP. A parte Raikkonen, il cui problema alla frizione impedisce il cambio di una ruota, la posteriore destra. E’ incomprensibile come il commento abbia “latitato” al proposito, salvo poi “cadere dalle nuvole”. Montoya “parcheggia” all’uscita dei box al 14° giro, dopo aver “baciato” un muretto.
Ad 11 giri dalla fine, Villeneuve, che nel frattempo aveva condotto una buona gara, andando a battagliare con Massa per la quinta posizione (non male dato la BMW che si ritrova), si schianta alla curva 7 probabilmente per una combinazione di disturbi areodinamici e scivolate sul cordolo. Robert Kubica, il terzo pilota, osserva. Sornione. Può darsi che possa correre al posto di Jacques, oramai è richiesto sempre di più. Il polacco ha stabilito il miglior tempo delle libere del venerdì.
Dopo la safety car, altra ripartenza. Il gap abissale che Alonso vantava si riduce. E Michael Schumacher approfitta di un errore di Raikkonen al tornante del Casinò per arpionare una francamente insperata seconda posizione.
L’ordine d’arrivo: Alonso davanti a Schumi e a Kimi Raikkonen. Poi quarto Fisichella e 5° Felipe Massa (autore di una gara tutto sommato onesta). In sesta posizione troviamo Jarno Trulli (Toyota) e 7° Heidfeld con la BMW superstite. A chiudere i punti il solito Coulthard.
Prossima gara fra sette giorni soltanto, il 2 luglio, ad Indianapolis. Sappiamo che sarà gara vera, dopo la “non-gara” di un anno fa. Ma sarà una gara interessante? Secondo me, i commentatori non avranno dubbi…

Pubblicato su Formula 1 | Lascia un commento »

Silverstone: Alonso ipoteca il mondiale!

Pubblicato da marcotheavalanche su Giugno 11, 2006

A Silverstone abbiamo visto una Renault che ha mostrato di avere ancora più margine di sviluppo rispetto al resto del lotto.
Ma facciamo subito la cronaca della gara. In partenza assistiamo ad un tamponamento a catena: la Toro Rosso di Scott Speed urta la Toyota di Ralf Schumacher, autore di una brutta partenza: il tedesco carambola sull’incolpevole Williams di Mark Webber: ritiro per tutti e tre e safety car in pista. Due giri e si riparte. Al nono giro il nuovo motore Honda di Jenson Button esala l’ultimo respiro, facendo slittare sull’olio il pilota inglese, autore di un weekend deludente sia in qualifica (19°!) che in gara. Dubbi cominciano a montare sia sulla scuderia di Geoff Willis, che su Button, che ormai va trasformandosi in una sorta di “Alesi inglese”: buoni piazzamenti, anche dei podii, ma guai improvvisi e sfortune varie, che lo hanno appiedato improvvisamente.
Si segnala anche una toccata di Villeneuve a Montoya: c’è uno squarcio (sul quale la regia inglese cerca, inutilmente e a lungo, di indugiare) ma il pilota colombiano della McLaren sembra non soffrirne più di tanto.
Il resto è praticamente noia allo stato puro: in partenza i primi 4 conservano le posizioni della qualifica (Alonso, Raikkonen, e le due Ferrari di Schumi e Massa), e al primo pit stop Fisichella supera Massa. Poi gli episodi emozionanti sono proprio pochissimi: un “largo” di Schumi alla Copse al trentaduesimo giro, i pit stop e poco altro.
Il “sorpasso” di Schumi ai danni di Raikkonen è avvenuto ai box al 42° giro. Un giro dopo, l’ultima sosta ai box di Alonso è sullo stesso tempo di Schumi. Al 45° giro, i pit stop di Fisichella e Massa consolidano le posizioni definitive della corsa.
L’ordine d’arrivo: Alonso davanti a Michael Schumacher, poi Kimi Raikkonen sul terzo gradino del podio; 4° Fisichella davanti al secondo ferrarista Felipe Massa; Montoya sesto davanti alle due BMW Sauber di Heidfeld e Villeneuve a chiudere i punti.
E così solo quattro team a punti: Renault, Ferrari, McLaren e BMW Sauber. A confermare la poca selettività del circuito, con solo i quattro ritiri già elencati all’inizio.
Adesso, un minimo di commento. L’impressione è stata quella di Schumacher forse “rallentato” da Raikkonen all’inizio della gara, che ha precluso al pilota della Ferrari di porre maggiore pressione sullo spagnolo della Renault. Ma l’esito della corsa probabilmente non sarebbe cambiato. Alonso e la Renault minacciano di ammazzare questo mondiale. E con pieno merito.
Purtroppo, il consiglio comincia ad essere quello di prendere un caffé forte per “resistere” durante i Gran Premi di Formula Uno. A poco varrà il “congelamento” dello sviluppo dei propulsori dal 2008: avere motori pressoché identici servirà solo a vedere macchine più vicine, ma non a vedere i tanto agognati sorpassi. E’ necessario intervenire sull’aerodinamica, o almeno cercare di limitare i budget. Altrimenti rischiamo l’involuzione completa di questo sport.
E poi, se una gara “di rimonta” come quella di Fisichella vuol dire partire quinto ed arrivare quarto…
Vabbé, non diciamo altro, va!
Prossima gara in Canada, a Montréal, il 25 giugno.
A rileggerci su queste pagine.

Pubblicato su Formula 1 | Lascia un commento »