Quella di Melbourne, prima gara del Mondiale 2007, verrà ricordata non solo come l’esordio vincente di Raikkonen alla guida della Ferrari (come, fra gli altri, Mansell nel 1989, anche se va ricordato che in quella stagione Nigel vinse solo un’altra gara, in Ungheria), ma anche per un episodio che poteva costare davvero caro ad Alex Wurz: a 9 giri dalla fine, con Raikkonen saldamente in testa davanti alle due McLaren di Alonso ed Hamilton, c’è un contatto con Coulthard che in quest’occasione decolla e gli passa a 30 cm dal casco con tutta la monoposto (e a pochissimi dalle mani, fortunatamente ben protette dalla scocca): l’austriaco della Williams ha pure la prontezza di spirito di fare ancora un tratto di strada prima di parcheggiare, evitando di fare entrare la safety car, e confermando così l’ordine delle posizioni all’arrivo.
La gara, vuoi per l’orario assurdo al quale si sono svegliati gli amanti della F.1, vuoi per la “plafonatura” di molte vetture quest’anno, si è rivelata dannatamente noiosa e soporifera: naturalmente se si eccettua la partenza, nella quale Alonso (2° in partenza ed all’arrivo), complice anche Kubica (5° in griglia, poi ritiratosi causa rottura del cambio), subisce due sorpassi ad opera di Heidfeld (l’altra BMW, 4° all’arrivo) e del suo team-mate in McLaren, Lewis Hamilton. Davvero un talento sorprendente, questo britannico di colore: nessun errore anche sotto moltissima pressione, spesso davanti al suo compagno di squadra, terzo all’esordio (e non secondo, come meritava) solo grazie ad un sorpasso ai box da parte di Alonso (che accorcia di 1,7″ il secondo pit, e guadagna la posizione grazie a una buona serie di giri veloci). Veramente molto molto bravo.
E visto che parliamo di “rookies”, concentriamoci sugli altri due esordienti: Kovalainen (Renault) è stato autore di una gara “pessima” (Briatore dixit, quindi c’è da credergli): 10° all’arrivo, molti errori, un 360° che ci ridesta dal torpore, diverse uscite di pista: c’è molto da lavorare, specie sul piano della concentrazione. Sutil, su una Spyker Ferrari che sembra un po’ una vecchia Arrows, non va oltre il 17° posto; il suo compagno di squadra, l’olandese Albers, è il primo ritirato del 2007.
L’ordine d’arrivo: Raikkonen davanti ad Alonso ed Hamilton, poi Heidfeld, Fisichella (buona gara la sua), 6^ la Ferrari di Massa (autore di una buonissima gara, dopo le travagliate qualifiche nelle quali ha rotto il cambio, ed ha cambiato motore, partendo ultimo in griglia); a chiudere i punti Nico Rosberg con la Williams superstite e in 8^ posizione la Toyota di Ralf Schumacher (ribattezzato “Half Schumacher”, mezzo Schumacher, dalla stampa locale).
Prossima gara fra due settimane, l’8 aprile, in Malesia. Sepang saprà ospitare uno spettacolo migliore? Vedremo.
Ci rileggiamo su queste pagine.
Archivio per Marzo 2007
Melbourne: Kimi sembra passeggiare nel parco, ma…
Pubblicato da marcotheavalanche su Marzo 18, 2007
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22 personaggi (?) in cerca di conferme
Pubblicato da marcotheavalanche su Marzo 13, 2007
Finalmente, dopo mesi e mesi di test dalle altalenanti indicazioni, l’attesa per un nuovo campionato mondiale di F.1 è quasi terminata. Domenica mattina (alle 4 di mattina, purtroppo!) si alzerà il sipario sul Circus della F.1 2007.
Il problema è che il campionato si preannuncia quanto meno “confuso”, all’insegna dei cambiamenti (non solo regolamentari, ma anche riguardanti il line-up dei 22 piloti): si andrà forse verso una “stagione di transizione”, in attesa di un 2008 che dovrebbe vedere meno elettronica a bordo, e forse pure la possibilità di vedere qualche bel sorpasso.
Alcune cosette riguardo alle modifiche dei regolamenti: la prima è che quest’anno i motori (da tener buoni sempre per due gare) avranno un limite di 19000 giri: non potranno quindi avere un regime di rotazione maggiore; teniamo anche conto che questi motori sono sostanzialmente i motori delle ultime due gare del 2006 (e per questo, a Maranello stanno già tremando…).
Sparisce inoltre la possibilità di avere la terza vettura nelle prove, e le gomme (solo Bridgestone, quest’anno) dovranno essere identiche come quantità e specifiche per tutti: dovrebbe quindi vincere chi sarà in grado di “cucirsele meglio addosso”, anche se, in questo campo, la dietrologia è imperante!
Un’altro cambiamento regolamentare riguarda la situazione di safety car: qualora ci siano dei doppiati in mezzo al gruppo, potranno scavalcare il gruppo (e la safety car) ed accodarsi alla loro corretta posizione: questa è una norma che potrà creare dei problemi. Ma staremo a vedere.
Non crediamo che queste piccole modifiche possano influenzare più di tanto il trend soporifero di questa F.1, e men che meno possano avere delle ricadute positive sulle auto che guidiamo tutti i giorni: per queste ultime bisognerebbe (magari) ritornare alla benzina contingentata: ma queste sono misure “anni ‘80″, chi ci crede più? Forse noi poveri automobilisti perennemente vessati quando si tratta di fare benzina? Mah!
Ma piantiamola qui coi regolamenti, altrimenti finisce che vi addormentate davanti allo schermo!
Lato piloti: molte novità: il bicampione del mondo Fernando Alonso tenta di entrare nella storia: dopo Fangio, nessuno ha finora vinto due mondiali consecutivi su due monoposto diverse. Il passaggio dalla Renault alla McLaren, e questa inedita possibilità, gli stanno fornendo motivazioni extra; ad affiancarlo c’è Lewis Hamilton, giovane “rookie” vincitore della GP2, e grande talento da esprimere. Gli altri “novellini” della F.1 saranno: Heikki Kovalainen (affiancherà Fisichella in Renault) e Adrian Sutil (che vorrà farsi notare sulla Spyker motorizzata Ferrari).
Chissà se vedremo fra di loro qualche personaggio capace di farci ricordare i grandi del passato, o per lo meno qualche pilota capace di avere delle idee, del sale in zucca, e di esprimere in pista e fuori dei valori. Comincio (ma questa è una nota a titolo personale) ad avere una certa nostalgia per la Formula Uno degli anni ‘80: sarà perché c’erano dei piloti in pista, e non dei mezzi automi teleguidati? MAH!
Intanto, ben ritrovati a tutti!
P.S.: Non ho parlato della Ferrari, e dell’inedita coppia Massa-Raikkonen. Ma non me ne vogliate, se sospendo il giudizio a dopo le prime gare!
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Un post a caso!








