RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Aprile 2007

Sakhir: Massa si risveglia!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 16, 2007

Nel terzo appuntamento stagionale del Mondiale F1 2007 assistiamo al terzo “rimescolamento di carte” consecutivo: un altro vincitore (Massa), ma è un’altra gara in cui la griglia di partenza ha influito moltissimo. Prepariamoci ad un mondiale combattuto per lo più al sabato. Anche oggi i sorpassi non sono stati molti, e quello di cui ci ricorderemo è senza dubbio quello subìto da Alonso, effettuato da Heidfeld. Ma non anticipiamo troppo.
La cronaca del weekend.
In Bahrein si ricrea la situazione della griglia di partenza di Sepang, con le Ferrari prima e terza, e la McLaren seconda e quarta, ma le vetture di Ron Dennis sono a ranghi invertiti. Massa conquista la sua seconda pole stagionale, davanti ad Hamilton per meno di 3 decimi; la Rossa di Kimi Raikkonen è in terza posizione (a quasi mezzo secondo da Massa). Il campione del mondo Fernando Alonso è solo quarto, a 61 millesimi da Raikkonen. Le BMW Sauber si confermano terza forza in griglia: Heidfeld è 5° a 7 decimi dalla pole. Lievi segnali di miglioramento dalla Renault di Fisichella, settimo a 1″4, mentre Kovalainen è ancora tagliato fuori dalla lotta finale, col 12° tempo. Via via gli altri, con l’exploit della Super Aguri di Davidson, 13° davanti alle due Honda “ufficiali”.
La gara vede Massa riscattarsi dall’errore di Sepang: Felipe azzecca la partenza e conserva (abbastanza agevolmente, va detto) la prima posizione alla prima curva. Alonso riesce ad avere la meglio su Kimi Raikkonen. Nel corso del primo giro c’è però un contatto tra Sutil e Button che coninvolge Speed e causa l’ingresso della safety car e costringe al ritiro l’inglese e l’americano.
Dopo due giri dietro la safety car si riparte, senza cambi di posizione in testa.
Si formano progressivamente due “coppie”, Massa-Hamilton ed Alonso-Raikkonen; per assistere a dei cambiamenti dobbiamo aspettare gli esiti della prima sosta ai box, che vede il finlandese della Ferrari sopravanzare il campione del mondo Alonso.
Nel secondo “stint” di gara le due Ferrari incrementano il vantaggio sui loro rispettivi avversari. Le gomme morbide già usurate montate sulle McLaren non sembrano reggere il passo con le gomme morbide nuove montate dalle vetture di Maranello.
Alonso, dei due piloti di Ron Dennis, ha la peggio, e deve pure subire il sorpasso da parte di Heidfeld: Alonso è così quinto, e non sembrerà essere molto in grado di lottare per riconquistare la posizione perduta.
Dopo la seconda sosta Massa conserva agevolmente la leadership davanti ad Hamilton, con Raikkonen che arriva (solo in occasione dell’uscita del pit stop) a fargli sentire il fiato sul collo, ma che poi non sembra disporre del potenziale per tentare un sorpasso.
Gli ultimi 13 giri sono sostanzialmente attesa della bandiera a scacchi, per quanto riguarda le posizioni di testa.
Heidfeld controlla Alonso; il tedesco della BMW Sauber si è reso autore di un’ottima gara, che lo porta per la terza volta consecutiva quarto all’arrivo. Il suo compagno di team, il polacco Robert Kubica, è anch’egli andato a punti, giungendo sesto, aiutando a consolidare il terzo posto della BMW Sauber nel mondiale costruttori.
Nelle retrovie si segnala una buona gara di Coulthard, partito 21° e ritiratosi quando si trovava in settima posizione; anche Anthony Davidson, con la Super Aguri a motore Honda stava compiendo una buona gara quando è stato tradito dal suo propulsore (come il suo compagno di scuderia Takuma Sato). Entrambe le scuderie, Red Bull e Super Aguri, sono comunque ancora a zero punti.
L’ordine d’arrivo: Massa davanti ad Hamilton, poi Raikkonen, Heidfeld e Alonso; a chiudere i punti Kubica, Trulli e Fisichella.
Classifica piloti molto combattuta con Alonso, Raikkonen ed Hamilton tutti e tre a 22 punti (ma i primi due hanno una vittoria all’attivo). Quarto Massa con 17 punti, davanti ad Heidfeld con 15.
La Ferrari rosicchia 4 punti alla McLaren, riducendo il gap che la separa dalla vetta del mondiale costruttori a 5 punti: 44 a 39.
Adesso ci aspetta una lunga pausa (4 settimane) a causa della cancellazione dei GP di San Marino e di Germania. Appuntamento al 13 Maggio, dopo il G.P. di Spagna, sul Circuit de Catalunya di Montmelò, Barcellona.
Ci rileggiamo su queste pagine.

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Online pure il 1999!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 13, 2007

E’ stato messo online pure l’archivio dei 10 post del 1999.

Missione compiuta! :-)

Adesso mi dedicherò (saltuariamente, s’intende) a mettere al loro posto gli articoli del 2000 e del 2001 (che comunque trovate nell’ebook, PDF e DOC).

Alla prossima!

Marco.

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Aggiunti anche il 2002 ed il 2003!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 13, 2007

Buongiorno a tutti!

Anche oggi, ho messo in linea gli articoli del 2002 ed i tre miserrimi post che feci per Circus F1 nel 2003 (prima della decisione di “ritagliarmi” uno spazio autonomo).

Considerando che il 2000 ed il 2001 sono già “in linea”, in quanto c’è l’ebook, i prossimi aggiornamenti riguarderanno il 1999.

Stay tuned!

Marco.

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Aggiunto l’ebook degli articoli 2000-2001!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 12, 2007

E’ disponibile qui (DOC) o qui (PDF) il mio ebook “Trenta righe per volta”, che raccoglie i miei articoli per Circus F1 (i post chiamati “A Tavoletta!!!“) del 2000 e del 2001.

Buona lettura!

Marco.

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Aggiunti in linea i post dal 2004 al 2006!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 12, 2007

Buongiorno a tutti!

Sono stati messi online stamattina tutti i post delle stagioni di Formula 1 2004, 2005 e 2006, disponibili ancora sul vecchio sito di RigheDiCorsa. Metterò online tutti i miei post a partire dal 1999, quindi il lavoro è ancora lungo! ;-)

Buona lettura!

Marco.

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Sepang: la McLaren mette la freccia e passa!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 8, 2007

Guardando la gara partendo dal risultato, vale a dire una splendida doppietta McLaren, con Alonso davanti ad Hamilton, e Raikkonen sul podio superato in classifica dallo spagnolo campione in carica, si potrebbe pensare che in sole due settimane la Ferrari abbia dilapidato un capitale enorme, consistente in circa un secondo di vantaggio sugli avversari. In realtà non è così, perché il “vantaggio” Ferrari è stato probabilmente sovrastimato: in Formula 1 non conta soltanto la componente meccanica, ma conta (ancora) molto anche la componente umana: il pilota. Ed oggi si è avuta una dimostrazione della superiorità McLaren sotto questa componente.
Analizzando la partenza, si mostra come Massa, partito dalla pole, si sposta solo fino a centro pista: un eccesso di fiducia nei propri mezzi pagato carissimo. Alonso, secondo in prova, non viene “schiacciato” sul lato sporco (come “un altro ferrarista a caso” l’anno scorso lo avrebbe accompagnato senza tanti complimenti). Ed infatti Alonso passa all’interno alla prima curva, salutando tutto il gruppo e dando l’arrivederci alla bandiera a scacchi. Ma a completare la disfatta Ferrari in partenza ci pensa anche Hamilton, il quale, stando subito negli scarichi dell’altro ferrarista Kimi Raikkonen (3° in qualifica), lo supera anch’esso all’interno, e come a voler rincarare la dose, sorpassa anche il già scosso Felipe Massa. Sembrava di vedere una di quelle partenze McLaren dei primi anni ‘90, con Senna avanti e Berger dietro a proteggere il suo compagno leader. A proposito: c’è qualcun altro che ha notato come il casco di Hamilton abbia una notevole somiglianza col casco di Ayrton, o sono solo io che vaneggio?
Ma continuando la disamina delle pecche Ferrari, è la volta dell’irruenza (inutile, se vogliamo essere gentili; controproducente, se vogliamo essere realisti) di Massa nei confronti di Hamilton: al quarto e al sesto giro Felipe passa l’inglese della McLaren, ma in entrambi i casi va a sbagliare la frenata: il secondo tentativo gli sarà fatale, e gli farà perdere altre due posizioni, a vantaggio di Raikkonen e di Heidfeld. Con ancora una cinquantina di giri da percorrere, perché lanciarsi in un pericoloso recupero? Felipe, non ti ricordi nulla degli “insegnamenti” di Michael?
Kimi, forse memore della “scaldata” del suo motore nella vittoriosa gara di Melbourne, adotta un approccio più prudente, che negli ultimi 10 giri sembra essere premiante, ma è questione di meno di un secondo, ed Hamilton transita comunque davanti al ferrarista sotto la bandiera a scacchi.
E’ forse tutta qui la gara, analizzando più i comportamenti degli uomini, che dei mezzi meccanici.
L’ordine d’arrivo: le due McLaren di Alonso ed Hamilton, Raikkonen, la BMW di Heidfeld, Massa, Fisichella, Trulli e Kovalainen.
Ma guardiamo gli altri protagonisti della gara. Heidfeld si conferma capace di gestire al meglio la sua BMW, dando anche filo da torcere a Massa; Kubica, il compagno di scuderia di Heidfeld, si è presto trovato a litigare con la vettura e poi, forse ricordandosi che oggi è Pasqua, ha fatto una sua personalissima “via crucis” col cambio, che lo ha anche spedito fuori pista. Buonissimo anche Rosberg e la sua Williams, nonostante il ritiro per “cottura” del motore: la Williams sta lottando per riemergere, e forse ci piò essere qualche segnale di ottimismo. Ottimismo che manca invece alla Renault: Fisico (reduce addirittura dalla rosolia!) e Kovalainen dimostrano che a Briatore mancano ancora tantissimo Alonso e le Michelin. Segnali positivi anche dalla Toyota, con Trulli a punti.
Ancora non pervenute le Spyker (a motore Ferrari, segnaliamolo).
Nota a margine: complimenti alla RAI, per il cambio di rete: chissà quanti videoregistratori, oggi, saranno rimasti “uccellati” negli ultimi 10 giri. Fare tutto il GP su una rete no, eh?
Prossima gara fra soli sette giorni, in Bahrein. Vedremo se lì la Ferrari saprà riprendersi dalla brutta botta di oggi. Adesso la battaglia McLaren-Ferrari diventa anche psicologica.
Ci rileggiamo su queste pagine.

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