RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Maggio 2007

Quattro passi nel delirio: muretto “con vista” sul GP di Monaco.

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 31, 2007

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Ore 9.28 di domenica mattina, stazione di Savona. Salgo sul treno, in compagnia della mia fidanzata: destinazione Monaco Monte Carlo! Intravedo i contorni di quello che mi aspetta, e per questo sono un po’ inquieto.
No, non si tratta dell’”abitudine” tutta italiana di sedersi nei posti prenotati sui treni (quella la si sconfigge con un po’ di spiegazioni ed un briciolo di pazienza), ma della massa di gente che è già a Monaco. All’arrivo il nostro treno si svuota quasi completamente, e la processione fuori dalla stazione ha un paio di interruzioni. Ci accoglie un bel cartellone di una mostra su Senna (e qui i ricordi si ammucchiano), ed un enorme cartellone pubblicitario di una marca di sigarette (una a caso, eh!) troneggia nella stazione.
Ci aspettiamo una città immersa nel lusso, e subito ci saltano agli occhi un paio di “note di colore”: a parte la “tassa” di 50 centesimi per usare il bagno appena usciti dalla stazione, guardo perplesso il prezzo di una bottiglietta da mezzo litro d’acqua: 2 euro e mezzo! Cinquemila delle vecchie lire! E qui, non ci vuole un ligure come me per capire che la “deforestazione” del portafoglio del povero tifoso assetato incombe.
Non ci curiam del venditore, guardiamo e passiamo. D’altronde, Monaco era possedimento genovese, un tempo.
Nota a margine: ho già visto in passato il Gran Premio di Monaco dal vivo: nel 2003 (per le cronache, e per Mazzoni, vinse Montoya), ma quest’anno sembra esserci ancora più gente! Camminare a mezzogiorno per le strade centrali (per chi ha dimestichezza col posto, in Rue Grimaldi) risulta proibitivo: decidiamo di prendere già posto nel “nostro” settore, il settore di tutti i “comuni mortali” appassionati di Formula 1: il famigerato settore della Rocca!
Il settore è già piuttosto affollato: partendo dall’inizio (Rue de la Porte Neuve, per i pratici: qui “vidi” il GP 2003) gli unici posti dove il muretto è sgombro godono di un’ottima vista sugli alberi a due metri in linea d’aria, e neanche un millimetro di circuito. Data l’imprevedibile quanto seccante mancanza di motoseghe, giriamo l’angolo, usciamo dal settore e andiamo verso la strada che ospita il museo delle cere. Anche qui, la sorpresa: c’è un’ordinanza che ne ordina la “démolition” (!). Mentalmente, ci diciamo: “Vabbé, tanto non volevamo vederlo, avevamo intenzione di vedere cose molto più dinamiche!”
Dopo questa autocandidatura al premio “la volpe e l’uva 2007″ usciamo dal “caruggettu” e spuntiamo sulla piazza della Rocca.
Da qui, si gode una bella panoramica su yacht megagalattici, supercar di cui sospettavamo l’esistenza, ma che non avevamo mai visto da un passo, ed in generale un bel punto per far foto “turistiche”: lo stadio, un paio di alberghi a “n” stelle, il castello, e così via.
Giriamo ancora alla nostra destra, ed eccoci in un punto abbastanza panoramico, con vista sulla griglia di partenza.
Una gentilissima signora francese ci fa posto, e posso provare “il cannone”: no, non è il violino di Paganini, ma è la mia nippo-reflex d’annata (o dannata, a seconda dei punti di vista, e poi vedremo il perché): una macchina pesante quanto un bambino, con obiettivo 70-210 anche’esso bello corposo.
“Wow”, mi dico: da qui posso fotografare tutta la griglia di partenza! Faccio le necessarie prove, e vedo che lo zoom “regge bene”. Provo anche con la digitale, e noto che con questa il rischio di “mosso” è altissimo: limito lo zoom a 4x. Anche la mia fidanzata fa un paio di foto. Il punto dove Raikkonen ha lasciato la qualifica il giorno prima è in bella vista, ed una foto non la si disdegna.
Ringraziamo Madame, e ci spostiamo di un centinaio di metri, facendo un rapido giretto, con sosta “mangereccia”. Sotto di noi ci sono un folto gruppo di tifosi che ha, per così dire, “messo radici” sul prato, tra un albero e l’altro.
Coloratissimi, casinari e tolleranti: vedi qui un nutrito gruppo di tifosi polacchi (Mazzoni direbbe “i primi tifosi polacchi giunti ad un GP di Monaco di F1″) mescolati ad Alonsian-asturiani della prima ora, con dei tifosi catalani (riconoscibili dalla loro bandiera) che credono che Monaco sia una Barcellona-bis (ma al Montmelò si può superare?) e fanno piuttosto “colore”. E poi, gli Italiani: ferraristi, tricolori, cappellini con i vari numeri 1, 3, 5 (vi dicono qualcosa, vero?). Noto addirittura una signora con una maglietta di Jean Alesi: questo è un appello pubblico: se sapete chi sia questa signora, lasciate un commento sul blog: è un mito! Inneggiare ad un pilota che ormai fa il commentatore con una sua maglietta merita almeno una stretta di mano!
Ma ormai ci siamo, la fidanzata indossa un bel paio di tappi per le orecchie e si apposta vicino a me in un posto con una bella vista sulla griglia di partenza.

Tutto è pronto, le cinque luci si spengono, e… click!
Click?
“Mapporc’! L’ho persa!”
Ho lasciato la sicura inserita! (Ebbene sì, questa macchina ha pure il bloccatasto, per evitare di fare scatti a vuoto, o forse di fare scatti! Progettisti giapponesi, vi beccasse Sato-san…)
La frustrazione per aver perso un evento atteso da un anno mi lascia di stucco. Credo di passare i primi 5-10 giri (tanto, da qui non si capisce troppo) in stato catatonico, con dell’evidente fumo nero che esce dalle orecchie.
Ogni tanto si sentono delle trombette da stadio, sta forse succedendo qualcosa. Mi riprendo, faccio un paio di scatti alla pista, mi illudo di beccare una Ferrari, una BMW ed una McLaren, giusto per (ri)dimostrare a me stesso che la reflex sa fare delle foto, poi imbraccio la digitale. Da questo punto si vede poco, soprattutto non si capisce a che giro siamo. Cerco quest’informazione intorno a me. Trovo un po’ più in là la risposta: un bel numero 72: il che vuol dire che siamo al 6° giro!
Mi alterno tra il muretto (sole e folla) e la strada (all’ombra: comincia pure a fare caldo, e dire che si prevedeva pioggia!). Decido di trasformare questo happening in una specie di “réportage sociologico”: guardo le persone, e penso ai sacrifici che hanno dovuto fare per essere in questo posto, in questo momento. Guardo il cameraman appostato dalla parte opposta al “nostro” muretto, lo vedo seguire ossessivamente una BMW lungo la chicane delle Piscine, penso al fatto che forse quell’immagine è trasmessa in tutto il mondo, e mi dico che sì, lo spettacolo è quel che è, ma ci sono tante energie, e tante capacità, dietro ogni singolo dettaglio che meritano di essere tutte apprezzate.
Non sento sfottò, e non vedo “tifosi contro”, ma vedo che ognuno fa il tifo per la propria scuderia, per il proprio pilota, per la propria nazione.
Faccio foto alle persone che guardano il GP, faccio foto allo schermo gigante che ogni tanto mi dà delle informazioni (Sutil ha sbattuto, Rosberg ha fatto un pit stop, la classifica… che non riesco a vedere benissimo perché non ho la vista così buona, ma che comunque mi dice che i primi quattro sono nelle stesse posizioni di partenza).
Passo gli ultimi giri a guardare il maxischermo, usando l’obiettivo del “cannone” come cannocchiale: nel frattempo ho finito di fare foto, un po’ per rabbia, un po’ per voglia di farle fuori tutte.
E tutto finisce, com’era cominciato: molti, commentando il GP, diranno che lo spettacolo è stato inguardabile, ma noi siamo comunque soddisfatti: siamo stati parte di un’emozione collettiva, che resterà, nel bene e nel male, indimenticabile.
Il ritorno in treno lo passiamo pensando a quel che abbiamo visto, cercando di fissare bene nella memoria tutto quel che abbiamo passato.

Ah, devo ancora ritirare le foto: se non vengono bene, sappiate che vendo una reflex meccanica!

Marco “The Avalanche”

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Monaco: McLaren inarrivabili, solita mezza Ferrari!

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 27, 2007

Questo GP di Monaco ha stabilito un punto fermo: le McLaren, grazie al loro “passo corto”, sono definitivamente la squadra da battere su questo tipo di circuiti: prevedo una doppietta delle “frecce d’argento” anche all’Hungaroring!
In qualifica le McLaren monopolizzano la prima fila, con Alonso (1′15″726) che precede Hamilton di 179/1000. Attardato Massa, terzo a 2 decimi da Alonso, ma soprattutto l’altra Ferrari di Raikkonen, che a 5′ dall’inizio della seconda sessione danneggia un tirante dello sterzo in uscita dalla seconda curva della Piscine, e pertanto è costretto a schierarsi dalla 15^ posizione: 16° è infatti Coulthard, al quale viene cancellato il tempo della sessione per avere ostacolato Kovalainen.
Quarta la Renault di Fisichella, davanti a Rosberg e Webber, in quarta fila le due BMW-Sauber di Heidfeld e Kubica, e in quinta fila le due “redivive” Honda, con Barrichello che precede Button. Eliminati nella seconda fase Wurz (Williams), Liuzzi (Toro Rosso), Trulli (Toyota) e l’altra Renault di Kovalainen. Nella prima fase erano state eliminate le Spyker, le Super Aguri (tornate sulla Terra dopo il punto di Barcellona), Ralf Schumacher (20°!) e Speed.

In gara la partenza vede le posizioni delle prove sostanzialmente confermate: allo start, infatti, Fernando Alonso conserva autorevolmente la testa della classifica, spalleggiato dal compagno di scuderia Lewis Hamilton il quale, allineandosi all’asturiano, protegge (non si sa quanto volontariamente) il campione del mondo in carica dalle “speranze” (oggi virgolettate perché piuttosto velleitarie) di un attacco da parte della Ferrari di Felipe Massa. Fernando Alonso crea un gap in avvio, che gestisce bene (e incrementa) durante la corsa.
E la corsa si presenta piuttosto avara di emozioni (per quanto Montecarlo possa offrire): si segnala, in questa lunga processione, con le sole “strategie” delle soste ai box che favoriscono soprattutto Wurz e Raikkonen (una sosta sola), il ritiro di Liuzzi (Toro Rosso) e poi quello di Sutil (Spyker) dopo un impatto con il guard-rail di protezione. Ma che dire di una gara nella quale le McLaren doppiano tutti tranne Massa, a un minuto e nove secondi, e Fisico a 1′14″? Hamilton ha preso moltissimi rischi, toccando diverse volte i guard-rail ed effettuando pure delle correzioni al limite! Ma Alonso ha saputo sfruttare benissimo la partenza dalla pole, ed effettuare una gara a ritmo veramente indiavolato (che gli ha anche procurato dei problemi di gomme nel finale, problemi che ha comunque saputo gestire benissimo).
L’ordine d’arrivo: la McLaren di Alonso (hat trick per lui, stavolta) davanti a quella di Hamilton e terzo il ferrarista Massa; quarta la Renault di Fisichella, quinte e seste le BMW-Sauber di Kubica e Heidfeld e settimo Wurz sulla Williams. L’altro ferrarista, Kimi Raikkonen, ha saputo rimontare fino all’ottavo posto.
In classifica piloti, Alonso pareggia il conto dei punti con Hamilton, 38 pari, ma lo spagnolo è in vantaggio in virtù delle sue due vittorie. Massa è terzo a 33 punti. Raikkonen indietro, a 23 punti.
Nel mondiale costruttori, la McLaren, con questa doppietta (la prima del mondiale), incrementa notevolmente il vantaggio sulla Ferrari, seconda: 76 a 56.

Altre notizie (di gara e non) di queste due settimane:

  • Notizia per “teledipendenti”: con un accordo triennale con la FOA di Ecclestone, Sky Italia si è aggiudicata la trasmissione di tutti gli eventi riguardanti la F.1 (sessioni di prove libere, qualifiche e gare), a cominciare proprio dal GP di Monaco. L’accordo (di durata triennale) comprende anche la Porsche Supercup e le gare GP2. La RAI, precedente aggiudicataria, ha quindi un’alternativa.
  • La Ferrari ha introdotto a Monaco una nuova combinazione di colori. Il rosso della Ferrari sarà un po’ più scuro dell’”arancione” o quasi degli anni precedenti, più simile al colore del pacchetto di sigarette sponsor della “Rossa”. Questo colore ricorda più da vicino i colori usati negli anni ‘70 e ‘80. Gli appassionati ferraristi, visto il risultato, facciano i debiti scongiuri…

Prossima gara tra due settimane in Canada, inizia la trasferta nordamericana.
Ci rileggiamo su queste pagine!

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Barcellona: Massa colpisce ancora! Cercasi Kimi…

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 13, 2007

Quest’oggi a Barcellona, sul circuito del Montmelò, abbiamo visto Massa dimostrare di essere senz’altro un pilota in crescita: la partenza del GP è stata condotta in modo molto autoritario, ed il ritmo di gara è stato veramente molto sostenuto. L’altra Ferrari di Kimi Raikkonen è stata invece costretta al ritiro, e comunque non è mai stata in grande spolvero. Vuoi vedere che i ruoli in Ferrari sono prossimi all’inversione? Ma diamo tempo al tempo. La cronaca del weekend. In prova si ricrea la stessa situazione delle qualifiche di Sepang, con Massa (terza pole consecutiva la sua, col tempo di 1′21″421) davanti ad Alonso, ma stavolta con solo tre centesimi di vantaggio. Al terzo posto in griglia troviamo ancora la Ferrari di Raikkonen, a circa 3 decimi dal compagno di scuderia. Il finlandese precede la McLaren di Lewis Hamilton di soli 62 millesimi. A seguire il resto del gruppo, con Kubica (5°, a 458 millesimi dalla McLaren) che porta la sua BMW-Sauber davanti agli altri, precedendo Trulli, l’altra BMW di Heidfeld, la rediviva Renault di Kovalainen (ottavo), la Red Bull di Coulthard e in decima posizione l’altra Renault di Fisichella. Eliminati nei primi due rounds di qualifica la Williams di Nico Rosberg con l’undicesimo crono, l’altra Toyota di Ralf Schumacher (17°), la Red Bull di Webber col diciannovesimo tempo; le Honda (dodicesimo Barrichello, 14° Button) inframmezzate dalle “gemelle” Super Aguri.
La cronaca della gara. Alla partenza del giro di ricognizione, Trulli ha un problema alla pressione della benzina che lo costringe a partire dalla pitlane. Allo start, Alonso segue in scia Massa; il brasiliano prende l’interno della prima curva: decisione che si rivelerà premiante. Alla prima curva infatti, Alonso tenta il sorpasso all’esterno: Massa allarga quel tanto che basta per spedire il campione del mondo sulla sabbia. C’è anche un piccolo contatto. Hamilton ne approfitta e si porta in seconda posizione. Raikkonen respinge un attacco di Alonso, il quale si “fossilizza” dopo pochi giri: la sua strategia (partire un po’ più leggero per sperare di prendere la testa del gruppo e guadagnare sul ritmo di gara) è fallita. Nel corso del primo giro c’è anche un contatto tra Ralf Schumacher e Wurz, che costringe l’austriaco al ritiro. Ralf si ritirerà nel corso della gara. Toyota a bocca asciutta, quest’oggi: anche Trulli si dovrà fermare. Dopo soli 9 giri, un problema (apparentemente) elettrico costringe la Rossa di Raikkonen al ritiro: è il primo stop del finlandese in questa stagione. Sostanzialmente, la gara, per le posizioni di testa, finisce qui. I pit stop si susseguono senza intoppi, a parte il primo di Massa, (17° giro, ripartenza in fiamme del brasiliano, a causa di una fuoriuscita di benzina sulla carrozzeria rovente) e il primo pit stop di Heidfeld, con una ripartenza anticipata del tedesco che lascia per terra un dado di fissaggio della ruota, che lo condanna ad un giro lento ed a una sosta extra. Gara rovinata per lui. Massa mantiene un ritmo molto sostenuto. Hamilton (inizialmente più carico di benzina) non sembra in grado di impensierirlo. Si segnala il fatto che Alonso con le gomme dure (nel secondo “stint” di gara) perde circa un secondo a giro nei confronti di Massa. Kubica e la sua BMW si dimostrano ancora non in grado di avvicinare le McLaren, ma la scuderia svizzero-tedesca si conferma terza forza del mondiale.
Pochi altri fatti: Speed dechappa una gomma alla fine del rettilineo iniziale. Anche l’altra Toro Rosso, quella di Liuzzi, si ritira. Le Honda danno anche oggi uno spettacolo pietoso, con Button e Barrichello che si tamponano: l’inglese perde l’alettone anteriore.
La vittoria non sfugge al brasiliano della Ferrari. L’ordine d’arrivo: Massa (altro hat-trick per lui), Hamilton, Alonso, Kubica, Coulthard, Rosberg, Kovalainen e (aiuto!) la Super Aguri di Sato-san.
In classifica piloti, il sorprendente Hamilton è in testa con 30 punti, due più del campione in carica Fernando Alonso. Terzo Massa, con 27. Raikkonen quarto resta a 22.
Nel mondiale costruttori la McLaren allunga il passo, con 9 punti di vantaggio sulle Ferrari: 58 a 49. BMW Sauber terza con 23.
Un paio di fatti a contorno di questo weekend di gara (e non solo, visto che è passato quasi un mese dall’ultimo GP!):
* Dal 2008, il GP d’Europa si sposta a Valencia, e sarà così per sette stagioni. Il tracciato è stato disegnato da Hermann Tilke ed è ricavato nelle strade intorno al mare. La Spagna nel 2008 avrà così due gare, perchè quest’evento andrà a sommarsi al GP di Barcellona (che ha un contratto valido fino al 2011).
* Altro nuovo GP nel 2008: Singapore, ove per la prima volta si correrà in notturna. L’ipotesi è per Settembre – Ottobre. Per noi Europei è un vantaggio (si risparmia una levataccia). Permettetemi una domanda ingenua: ma in quel periodo, lì, non è stagione di monsoni? Correre al buio con la pioggia è rischioso pure per i comuni mortali, figuriamoci con le F.1…

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