A Istanbul la Ferrari di Felipe Massa acciuffa la pole position all’ultimo secondo, strappandola di soli 44/1000 a Lewis Hamilton. Terza piazza in griglia per l’altra Rossa di Kimi Räikkönen, staccato di 117/1000 dal compagno di squadra. Le Ferrari sono apparse in grande spolvero sin dalle libere del venerdì, ed in generale sono sembrate a loro agio sui curvoni del circuito turco. Le McLaren, dal canto loro, hanno recuperato molto velocemente, azzeccando il setup delle loro monoposto. Va segnalato che Alonso, partendo per ultimo nella decisiva sessione di qualifica, ha di fatto accettato che Hamilton percorresse un giro in più nella Q3, fatto che gli ha consentito di fare l’ultimo giro più leggero.
La griglia di partenza: Massa in pole (1′27″329), Hamilton in prima fila. Räikkönen e Alonso sull’altra McLaren (1′27″574) in seconda. Terza fila per le BMW-Sauber di Kubica (a 148/1000 da Alonso) e Heidfeld (1′28″037). Settimo Kovalainen su Renault (1′28″491) che precede di solo un centesimo Nico Rosberg su Williams. Quinta fila per i due italiani Trulli (Toyota, 1′28″740) e Fisichella (Renault, 1′29″322).
Eliminati in Q2 Davidson (Super Aguri), le due Red Bull di Webber e Coulthard, le due Honda di Barrichello e Button e la Williams di Wurz.
Fuori in Q3 le due Toro Rosso (Liuzzi 17° e Vettel 20°), Ralf Schumacher con la Toyota (18°) davanti alla Super Aguri di Sato (19°). Le due Spyker “abbonate” all’ultima fila con Sutil e Yamamoto.
Prima della gara le Honda cambiano i motori, e quindi la scuderia nipponica “conquista” l’ultima fila. Ferrari con gomme morbide, McLaren con le dure.
Alla partenza le Ferrari guadagnano la testa con Massa davanti a Räikkönen. Hamilton terzo davanti a Kubica. Trulli viene tamponato da Fisichella ed è penultimo al primo giro. Alonso è sesto, dietro Heidfeld. Trulli cerca di recuperare posizioni: al quarto giro è diciottesimo. Un sorpasso di cattiveria ai danni di una Honda (Barrichello) al quinto giro. Sorpasso e controsorpasso con Button all’undicesimo giro. Alonso perde 5-6 decimi al giro dalle posizioni di testa. Webber rientra dopo 9 giri ai box, dopo aver subìto il sorpasso da parte di Wurz ed avere avuto una strana reazione da parte della vettura. Centesimo GP da dimenticare per l’australiano: il primo (e unico!) ritiro di giornata.
Alonso si porta negli scarichi di Heidfeld, mentre Kubica effettua la sua prima sosta nel dodicesimo giro. Il campione del mondo perde circa 1 secondo al giro nei confronti di Hamilton, mentre tra Massa e Räikkönen è lotta a colpi di giri veloci. Heidfeld si ferma al 17° passaggio, come Rosberg e Coulthard. Kimi si ferma al giro successivo, come Alonso. Dopo la sosta, lo spagnolo si trova davanti ad Heidfeld. Massa si ferma al diciannovesimo giro. Quando esce dai box, si trova Kovalainen davanti che lo rallenta. Al ventesimo giro la sosta di Hamilton. Il finlandese della Renault è in testa nel solo 21° giro, quando effettua la sua sosta. Al ventiduesimo passaggio rientra Sutil. Due giri dopo viene “ributtato” in pista. A metà gara Massa (dopo essersi staccato un pezzo del casco) è sempre davanti a Räikkönen, con Hamilton a tre secondi dal finlandese. Alonso è quarto, ma staccato di venti secondi.
Nel nulla completo offerto dal GP i commentatori spaziano tra spy story (appello il 13 settembre) e migliorie delle monoposto, cercando di ingannare il tempo. S’intravede un “trenino” Kovalainen-Kubica-Rosberg, per le ultime tre posizioni a punti. Ma Kubica, a 21 giri dalla fine, rientra ai box, e ci toglie anche le speranze di un sorpasso in pista.
Kimi Räikkönen, in due giri, si pappa 5-6 decimi al giro nei confronti di Massa, si porta negli scarichi del compagno di scuderia brasiliano e, diciamolo, ci risveglia. Hamilton è a circa sette secondi, tranquillo terzo. Nel corso del quarantunesimo giro Räikkönen effettua la sua ultima sosta, mettendo le gomme dure. Il giro dopo rientra Massa, ed all’uscita passa davanti a Kimi, attardato da un doppiaggio.
A 16 giri la “sveglia” definitiva: Hamilton deschappa l’anteriore destra in rettilineo, fa un’escursione alla curva 9 e danneggia la sua monoposto: riesce ad arrivare ai box, 10″2 di sosta e riparte. Alonso ed Heidfeld ringraziano e sorpassano. Ma non avrà altre conseguenze.
Ci si chiede perché Trulli voglia umiliare Ralf Schumacher superandolo una curva prima del suo pit stop, ma negli successivi e ultimi 13 giri vediamo solo che Kovalainen si avvicina ad Hamilton, ma il gap esistente (3″5 a 9 giri dalla fine) rende proibitiva la faccenda. Trulli oramai fa una gara orientata allo spettacolo ripassando Button: battaglia per la quindicesima posizione!
Negli ultimi giri ci si riduce a vedere il duello Rosberg-Kubica (settimo e ottavo), una piccola escursione di Sutil e l’ennesimo giro più veloce di Räikkönen al penultimo passaggio. Il resto è pennica!
L’ordine d’arrivo: vince Massa davanti a Räikkönen, e Alonso sul terzo gradino del podio. Quarto Heidfeld davanti ad Hamilton. Sesto Kovalainen davanti a Rosberg e Kubica a chiudere i punti.
La classifica piloti si accorcia di poco: Alonso guadagna due punti nei confronti di Hamilton, ed il gap è di 5 punti ora: l’inglese ha 84 punti, 79 lo spagnolo. Massa si porta a 69 punti, superando di un punto Räikkönen. Heidfeld ha 47 punti.
Nel Mondiale costruttori la McLaren ha 148 punti, mentre la Ferrari si porta a 11 punti di distacco, a 137. Restano sempre sub judice i 15 punti McLaren per i fatti dell’Hungaroring. BMW-Sauber terza con 77 punti.
Altri fatti di questo periodo:
- La BMW-Sauber ha confermato entrambi i propri piloti, Heidfeld e Kubica, per il 2008, mettendo così fine alle voci che davano Alonso in trattativa con la scuderia svizzero-tedesca.
- La Spyker ha dovuto ritardare l’aggiornamento della sua vettura per non aver superato il crash test nella parte posteriore. La “versione B” della monoposto debutterà così a Monza.
- La Toro Rosso ha annunciato il suo schieramento piloti nel 2008: Sebastien Bourdais, tre volte vincitore della Champ Car negli USA, affiancherà il giovane Sebastian Vettel. Va detta una piccola cosa:il manager di Bourdais è Nicolas Todt!
- Accertamento fiscale anche per Giancarlo Fisichella: l’Agenzia delle Entrate gli contesta un’evasione di 17 milioni di euro, riguardo ai redditi percepiti durante il suo periodo di soggiorno a Montecarlo. Il romano si è accordato per 3,8 milioni di euro, e ne ha già pagati 1,4 milioni. A Valentino Rossi il fisco ne ha chiesti 112. Fate un po’ le proporzioni, e vedrete quanto pagherà…
Prossima gara tra due settimane, a Monza.
Ci rileggiamo su queste pagine!
Un post a caso!








