RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Agosto 2007

Istanbul: Massa si ripete, un anno dopo!

Pubblicato da marcotheavalanche su Agosto 26, 2007

A Istanbul la Ferrari di Felipe Massa acciuffa la pole position all’ultimo secondo, strappandola di soli 44/1000 a Lewis Hamilton. Terza piazza in griglia per l’altra Rossa di Kimi Räikkönen, staccato di 117/1000 dal compagno di squadra. Le Ferrari sono apparse in grande spolvero sin dalle libere del venerdì, ed in generale sono sembrate a loro agio sui curvoni del circuito turco. Le McLaren, dal canto loro, hanno recuperato molto velocemente, azzeccando il setup delle loro monoposto. Va segnalato che Alonso, partendo per ultimo nella decisiva sessione di qualifica, ha di fatto accettato che Hamilton percorresse un giro in più nella Q3, fatto che gli ha consentito di fare l’ultimo giro più leggero.
La griglia di partenza: Massa in pole (1′27″329), Hamilton in prima fila. Räikkönen e Alonso sull’altra McLaren (1′27″574) in seconda. Terza fila per le BMW-Sauber di Kubica (a 148/1000 da Alonso) e Heidfeld (1′28″037). Settimo Kovalainen su Renault (1′28″491) che precede di solo un centesimo Nico Rosberg su Williams. Quinta fila per i due italiani Trulli (Toyota, 1′28″740) e Fisichella (Renault, 1′29″322).
Eliminati in Q2 Davidson (Super Aguri), le due Red Bull di Webber e Coulthard, le due Honda di Barrichello e Button e la Williams di Wurz.
Fuori in Q3 le due Toro Rosso (Liuzzi 17° e Vettel 20°), Ralf Schumacher con la Toyota (18°) davanti alla Super Aguri di Sato (19°). Le due Spyker “abbonate” all’ultima fila con Sutil e Yamamoto.
Prima della gara le Honda cambiano i motori, e quindi la scuderia nipponica “conquista” l’ultima fila. Ferrari con gomme morbide, McLaren con le dure.
Alla partenza le Ferrari guadagnano la testa con Massa davanti a Räikkönen. Hamilton terzo davanti a Kubica. Trulli viene tamponato da Fisichella ed è penultimo al primo giro. Alonso è sesto, dietro Heidfeld. Trulli cerca di recuperare posizioni: al quarto giro è diciottesimo. Un sorpasso di cattiveria ai danni di una Honda (Barrichello) al quinto giro. Sorpasso e controsorpasso con Button all’undicesimo giro. Alonso perde 5-6 decimi al giro dalle posizioni di testa. Webber rientra dopo 9 giri ai box, dopo aver subìto il sorpasso da parte di Wurz ed avere avuto una strana reazione da parte della vettura. Centesimo GP da dimenticare per l’australiano: il primo (e unico!) ritiro di giornata.
Alonso si porta negli scarichi di Heidfeld, mentre Kubica effettua la sua prima sosta nel dodicesimo giro. Il campione del mondo perde circa 1 secondo al giro nei confronti di Hamilton, mentre tra Massa e Räikkönen è lotta a colpi di giri veloci. Heidfeld si ferma al 17° passaggio, come Rosberg e Coulthard. Kimi si ferma al giro successivo, come Alonso. Dopo la sosta, lo spagnolo si trova davanti ad Heidfeld. Massa si ferma al diciannovesimo giro. Quando esce dai box, si trova Kovalainen davanti che lo rallenta. Al ventesimo giro la sosta di Hamilton. Il finlandese della Renault è in testa nel solo 21° giro, quando effettua la sua sosta. Al ventiduesimo passaggio rientra Sutil. Due giri dopo viene “ributtato” in pista. A metà gara Massa (dopo essersi staccato un pezzo del casco) è sempre davanti a Räikkönen, con Hamilton a tre secondi dal finlandese. Alonso è quarto, ma staccato di venti secondi.
Nel nulla completo offerto dal GP i commentatori spaziano tra spy story (appello il 13 settembre) e migliorie delle monoposto, cercando di ingannare il tempo. S’intravede un “trenino” Kovalainen-Kubica-Rosberg, per le ultime tre posizioni a punti. Ma Kubica, a 21 giri dalla fine, rientra ai box, e ci toglie anche le speranze di un sorpasso in pista.
Kimi Räikkönen, in due giri, si pappa 5-6 decimi al giro nei confronti di Massa, si porta negli scarichi del compagno di scuderia brasiliano e, diciamolo, ci risveglia. Hamilton è a circa sette secondi, tranquillo terzo. Nel corso del quarantunesimo giro Räikkönen effettua la sua ultima sosta, mettendo le gomme dure. Il giro dopo rientra Massa, ed all’uscita passa davanti a Kimi, attardato da un doppiaggio.
A 16 giri la “sveglia” definitiva: Hamilton deschappa l’anteriore destra in rettilineo, fa un’escursione alla curva 9 e danneggia la sua monoposto: riesce ad arrivare ai box, 10″2 di sosta e riparte. Alonso ed Heidfeld ringraziano e sorpassano. Ma non avrà altre conseguenze.
Ci si chiede perché Trulli voglia umiliare Ralf Schumacher superandolo una curva prima del suo pit stop, ma negli successivi e ultimi 13 giri vediamo solo che Kovalainen si avvicina ad Hamilton, ma il gap esistente (3″5 a 9 giri dalla fine) rende proibitiva la faccenda. Trulli oramai fa una gara orientata allo spettacolo ripassando Button: battaglia per la quindicesima posizione!
Negli ultimi giri ci si riduce a vedere il duello Rosberg-Kubica (settimo e ottavo), una piccola escursione di Sutil e l’ennesimo giro più veloce di Räikkönen al penultimo passaggio. Il resto è pennica!
L’ordine d’arrivo: vince Massa davanti a Räikkönen, e Alonso sul terzo gradino del podio. Quarto Heidfeld davanti ad Hamilton. Sesto Kovalainen davanti a Rosberg e Kubica a chiudere i punti.

La classifica piloti si accorcia di poco: Alonso guadagna due punti nei confronti di Hamilton, ed il gap è di 5 punti ora: l’inglese ha 84 punti, 79 lo spagnolo. Massa si porta a 69 punti, superando di un punto Räikkönen. Heidfeld ha 47 punti.

Nel Mondiale costruttori la McLaren ha 148 punti, mentre la Ferrari si porta a 11 punti di distacco, a 137. Restano sempre sub judice i 15 punti McLaren per i fatti dell’Hungaroring. BMW-Sauber terza con 77 punti.

Altri fatti di questo periodo:

  • La BMW-Sauber ha confermato entrambi i propri piloti, Heidfeld e Kubica, per il 2008, mettendo così fine alle voci che davano Alonso in trattativa con la scuderia svizzero-tedesca.
  • La Spyker ha dovuto ritardare l’aggiornamento della sua vettura per non aver superato il crash test nella parte posteriore. La “versione B” della monoposto debutterà così a Monza.
  • La Toro Rosso ha annunciato il suo schieramento piloti nel 2008: Sebastien Bourdais, tre volte vincitore della Champ Car negli USA, affiancherà il giovane Sebastian Vettel. Va detta una piccola cosa:il manager di Bourdais è Nicolas Todt!
  • Accertamento fiscale anche per Giancarlo Fisichella: l’Agenzia delle Entrate gli contesta un’evasione di 17 milioni di euro, riguardo ai redditi percepiti durante il suo periodo di soggiorno a Montecarlo. Il romano si è accordato per 3,8 milioni di euro, e ne ha già pagati 1,4 milioni. A Valentino Rossi il fisco ne ha chiesti 112. Fate un po’ le proporzioni, e vedrete quanto pagherà…

Prossima gara tra due settimane, a Monza.
Ci rileggiamo su queste pagine!

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Tutto quello che ho imparato dall’Hungaroring.

Pubblicato da marcotheavalanche su Agosto 7, 2007

  • Franz Tost, uomo tosto per definizione, nonché patron della Toro Rosso, dopo aver cercato di scuotere Speed per vedere se gli poteva limare qualche decimo, ha deciso di ingaggiare Sebastian Vettel, pilota ventenne della BMW. Appena appresa la notizia, il buon Sebastian è subito andato in palestra e si è iscritto ad un corso di Kung-Fu. Ai box faranno scintille, quei due!
  • Quando Alonso sabato si è fermato quei dieci secondi in più in pitlane, era per dire al suo fisioterapista di mettere in ghiaccio lo champagne per festeggiare il suo prossimo cambio di scuderia.
  • Hamilton, intervistato sabato da un cronista spagnolo che gli chiedeva cosa gli fosse mancato per fare la pole, ha replicato: “Il clacson!”
  • Dopo il “fattaccio” di sabato, Alonso ed Hamilton, accompagnati dai rispettivi padri, sono stati portati “al cospetto” di Bernie Ecclestone, che li ha redarguiti. Si mormora che siano anche andati a letto senza cena…
  • Nonostante tutto, Mazzonictus continua a chiamare Alonso, Hamilton, Massa e Räikkönen i “Fantastici 4″: verrà tenuto un sorteggio per chi dei quattro dovrà impersonare la donna invisibile…
  • Di tutti i personaggi del Circus, quello che in momento gongola di più al sentire la spy story e la guerra di nervi in McLaren è Flavio Briatore: non ha più Alonso tra i piedi a combinargli casini! Ma parlategli dei suoi “piloti” attuali, e lo vedrete fare risatine isteriche, e strizzare l’occhio destro al solo nome “Fisichella”.
  • Un curioso fenomeno del Circus è il mercato piloti: dopo che la McLaren ha vincolato Alonso per tre anni, e ha scoperto che in tre mesi l’asturiano è riuscito nell’impresa di rompere le scatole a tutto il team, Ron Dennis incluso, è notizia recente l’offerta-monstre (40 milioni di dollari) proveniente dalla Toyota per assicurarsi i servizi del due volte campione del mondo. Alonso correrà il prossimo mondiale… a piedi.

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Hungaroring: Hamilton vince, ma siamo in piena guerra fredda!

Pubblicato da marcotheavalanche su Agosto 5, 2007

La guerra fredda di cui si parla nel titolo è naturalmente quella tra Ferrari e McLaren, oramai gli sviluppi si susseguono, ed è storia recente l’appello (fatto da Mosley!) che porterà ancora i due contendenti nelle sale di tribunale a fine agosto. Ma parliamo della cronaca.
La McLaren spadroneggia nelle qualifiche del Gran Premio di Ungheria, ma gli animi sono davvero troppo tesi: Fernando Alonso dapprima accusa un problema, con una cordicella di una termocoperta che si impiglia tra ruota e sospensione, e poi cerca di “vendicarsi” della decisione di Dennis riguardo alla strategia (il problema precedente era scaturito da un’attesa troppo lunga “dettata” appunto da Ron), fermandosi per più tempo del dovuto al pit stop, impedendo di fatto ad Hamilton di fare il suo ultimo tentativo. Alonso ottiene la pole (1′19″674) davanti ad Hamilton (1′19″781). Ma arriva puntuale, per Fernando, la sanzione della FIA: arretramento di cinque posizioni. Il campione del mondo partirà così dalla sesta posizione in griglia, avvantaggiando proprio Hamilton, che partirà così dalla prima piazza.
Ferrari decisamente dietro. Räikkönen quarto (1′20″259), terzo dopo la decisione FIA, preceduto da Heidfeld (1′20″410). Il tedesco guadagna così un’insperata prima fila, visti i valori in pista.
Ma l’altro ferrarista, Felipe Massa, dopo aver fatto un paio di giri non eccezionali in Q2, che lo vedevano dodicesimo, all’ultima ripartenza, ha accusato un problema sconcertante: il suo team si è dimenticato di fargli il rifornimento! E questo a solo quattro minuti dalla fine delle qualifiche. I meccanici Ferrari lo riportano ai box, rifornisce e riparte. Ma nemmeno il suo ultimo tentativo darà buoni frutti, anche per via delle gomme non più in temperatura.
Parlando degli altri piloti, quinto tempo di Nico Rosberg, (quarto post sanzione): 1′20″632. Sesto crono (poi quinto) per Ralf Schumacher con la Toyota (1′20″714), davanti al retrocesso Alonso e davanti a Kubica (BMW-Sauber, 1′20″876). La Renault di Fisichella si qualifica all’ottavo posto (1′21″079), che verrà anch’esso retrocesso di cinque posizioni, per aver ostacolato Yamamoto (!) nel suo giro veloce, diventando 13º. Nono posto (poi ottavo) per la Toyota di Trulli (1′21″206) che sopravanza di soli 5 centesimi la Red Bull di Webber.
Eliminati in Q2 Coulthard (Red Bull), Kovalainen (Renault) , Wurz (Williams), Massa, Davidson (Super Aguri) e Liuzzi (Toro Rosso).
Fuori in Q1 le due Honda di Button (vincitore l’anno scorso!) e Barrichello, Sato con la Super Aguri, Vettel (per nulla a suo agio con la curva 12) con la Toro Rosso e le due Spyker con Sutil davanti a Yamamoto.

Va sottolineato che, secondo la decisione di sabato notte della FIA, che ha al contempo arretrato Alonso di 5 posti in griglia, per la McLaren questa gara non potrà fruttare punti per il mondiale costruttori. Contro questa decisione il team di Woking ha presentato appello.
La gara vede, allo start, un buono spunto di Kimi Räikkönen che supera Heidfeld (partito di traverso) e guadagna il secondo posto. Alonso perde due posizioni (una all’ultima curva nel primo giro) ed è ottavo. Massa va largo alla curva 5 e si fa superare da Sato. Trulli passa da ottavo a dodicesimo. Alonso supera Webber e il giro dopo anche Kubica. Si trova poi dietro a Ralf Schumacher, che lo tratterrà per moltissimi giri.
Yamamoto dura solo 5 giri, e poi sbatte alla curva 11.
La lotta in testa è fra Hamilton e Räikkönen, col finlandese che accusa un gap, al decimo giro, di tre secondi e un decimo. In questo giro Alonso si trova sempre sesto, a circa venti secondi dall’inglese suo compagno di team.
Al 13° giro Räikkönen perde un secondo e mezzo nell’ultimo settore: ora è a 4 secondi e sei decimi.
Heidfeld, Rosberg ed Alonso rientrano al 17º giro; stint lungo per il campione del mondo: imbarca benzina per 30 giri. Hamilton e Räikkönen si fermano due giri dopo. Tutti con le gomme dure. Kimi però carica meno benzina: circa quattro giri in meno.
La noia divampa. Al 21º giro Massa fa un controsterzo per evitare di uscire di pista (e per svegliarci). I telecronisti si imbarcano in digressioni sulle gomme (e il musetto danneggiato) di Kovalainen per evitare il colpo di sonno.
Räikkönen accorcia il gap che lo separa da Hamilton: al 27º giro (quando si ferma Kovalainen) il distacco è di un secondo e un decimo. Rosberg effettua la sua seconda sosta al 32º giro, quando si ferma Sato, che lascia via libera a Felipe Massa. Al rientro, Sato-san disturba Hamilton, e Räikkönen si avvicina. Alonso fa un’escursione alla curva 5. Massa rosicchia sette secondi a Coulthard, ma poi è costretto a fermarsi per mettere le morbide.
A metà gara Massa sta per essere doppiato, con Hamilton e Räikkönen separati da sette decimi scarsi. Il brasiliano si farà doppiare al trentanovesimo giro.
Button saluta tutti al 37º passaggio. Mesta uscita di scena, la sua.
Davidson s’intraversa al 42º giro dopo un contatto con Fisichella. Sospensione posteriore rotta, ritiro inevitabile.
Un giro dopo si ritira anche Liuzzi. Altro guaio meccanico per lui.
Räikkönen effettua il suo ultimo pit stop al 46º giro. Gomme morbide per la sua Ferrari. Hamilton incrementa leggermente il vantaggio che ha sul finlandese, e si ferma alla cinquantesima tornata. Alonso passa Ralf Schumacher nello stesso giro, approfittando di una sua ultima sosta più breve. Il campione del mondo ora si trova al quinto posto.
Räikkönen si porta a pochi decimi da Hamilton. Dopo il valzer dei pit stop, Alonso si trova al quarto posto, e cerca di passare la BMW-Sauber di Heidfeld. Ci si chiede perché, invece di questi duelli per le posizioni di testa, la regia si soffermi sull’inutile duello tra Fisichella e Massa per la dodicesima posizione. A parte un “largo” di Alonso, comunque, le posizioni si cristallizzano sino al traguardo. Räikkönen fa il giro più veloce giusto all’ultimo passaggio.

L’ordine d’arrivo: vince Hamilton precedendo Räikkönen, ed Heidfeld terzo sul podio. Alonso quarto davanti a Kubica, poi sesto Ralf Schumacher. Settimo Rosberg e a chiudere i punti Kovalainen con la sua Renault.

Hamilton consolida la sua leadership in classifica piloti, con 80 punti. Alonso perde terreno: ora ha 73 punti. Räikkönen scavalca nuovamente Massa: 60 a 59. Heidfeld ha 41 punti.

Nel mondiale costruttori, grazie al “regalo” della FIA, che non considera validi per il titolo i punti della McLaren di oggi, la Ferrari guadagna 8 punti, ed ora il divario è di 19 punti: 138 a 119. Vedremo se questa classifica potrà cambiare nei prossimi giorni.

Altri fatti di questo weekend di gara:

  • Valzer di piloti: il giovanissimo tedesco Sebastian Vettel, terzo pilota BMW-Sauber che ha esordito con un (fortunoso!) punto ad Indianapolis, sostituendo l’infortunato Robert Kubica, è stato ingaggiato dalla Toro Rosso per sostituire Scott Speed, dopo che l’americano ha avuto un violento alterco col proprietario della scuderia Franz Tost. Tost non ha sopportato l’errore di Speed (tra l’altro fatto anche da Hamilton e Rosberg) di esser finito nella via di fuga della prima curva durante il monsone del Nürbürgring. Terzo pilota BMW-Sauber sarà ora Timo Glock.
    Davvero fortunato, questo Vettel: fa il suo esordio, e stabilisce, grazie ai ritiri altrui, il record del pilota più giovane a punti; ed ora ha la possibilità di disputare il resto della stagione da titolare in un’altra scuderia!
    Ma il valzer di piloti non si conclude qui: infatti, la Spyker ha annunciato Sakon Yamamoto come team-mate di Adrian Sutil da qui sino a fine stagione. Sette GP con una vera “chicane mobile” in più!
  • Annunciato dalla FIA (qui) il calendario provvisorio dei GP del 2008. Partenza in Australia (e non, come Mazzoni disse, in Bahrein) il 16 Marzo. Il 24 Agosto, GP d’Europa a Valencia, e il 28 Settembre a Singapore (anche se il circuito dev’essere ancora approvato). Il Canada è l’unico GP in forse (“Provisional“, nel comunicato). Naturalmente assieme a Singapore, qualora non dovesse essere approvato il circuito.

Prossima gara il 26 Agosto in Turchia, ad Istanbul.
Ci rileggiamo su queste pagine dopo le ferie!

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