RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Settembre 2007

Fuji: Hamilton mette le mani sul Mondiale!

Pubblicato da marcotheavalanche su Settembre 30, 2007

Qualifiche con pista bagnata, al Fuji, dopo che le libere del mattino sono state annullate per nebbia (!)
Alcuni piloti (quelli McLaren e Ferrari, ad esempio) montano le intermedie, ed in generale le vetture restano in pista per tutta la sessione, per cercare di migliorare i propri tempi, col progressivo asciugarsi della traiettoria.
In questo clima imprevedibile, ovattato e un po’ irreale, si rischiano vittime eccellenti. Ad esempio, addirittura Hamilton è a rischio: a 55″ dalla fine della Q1 è diciottesimo, ma poi riuscirà a qualificarsi nel finale della sessione. Heidfeld si qualifica addirittura sotto la bandiera a scacchi della prima parte di qualifiche. Brutto errore per Vettel in Q1, ma poi si rifarà.
Il risultato: all’ultimo secondo, Lewis Hamilton sfodera un giro da campione (1′25″368) e soffia la pole a Fernando Alonso (1′25″438), facendo arretrare Kimi Räikkönen (1′25″516) in seconda fila. Quarto Felipe Massa (1′25″765), oramai “scudiero” (brontolante) del finlandese.
Quinto Heidfeld su BMW-Sauber (1′26″505) davanti a Rosberg (1′26″728), il quale però verrà arretrato di dieci posizioni dopo il riscontro di un’anomalia sulla sua Williams-Toyota dopo il GP del Belgio.
Settimo Button (Honda, 1′26″913), di un millesimo avanti a Webber (Red Bull), e nono l’”eroe del giorno”: Sebastian Vettel (Toro Rosso, con assetto da bagnato, 1′26″973) davanti a Kubica con l’altra BMW-Sauber (1′27″225).
Débacle italiana in Q2: eliminati i due della Renault, Fisichella e Kovalainen, fuori anche la Red Bull di Coulthard, la Toyota di Trulli, la Toro Rosso di Liuzzi (con assetto da asciutto) e l’altra Toyota di Ralf Schumacher, quest’ultimo a causa di un incidente occorsogli in Q1: ha infatti tamponato maldestramente Yamamoto.
Si segnala un fuoripista di Räikkönen in Q2 alla 300R.
Fuori in Q1 Barrichello (2 secondi presi anche oggi da Button!), Wurz su Williams-Toyota, e le Super Aguri di Davidson e Sato intercalate alle Spyker di Sutil e Yamamoto.

Anche la gara non promette nulla di buono: piove, e i ferraristi hanno (incomprensibilmente) le intermedie.
E sottolineo incomprensibilmente, anche perché c’era stato un accordo, nella mattinata del GP, tra la federazione e i team per partire con le “extreme wet” o “monsoon”, i pneumatici da bagnato estremo). La Ferrari (“Pinocchio” Colajanni) ci informa che non ha rivevuto la comunicazione dell’accordo. In perfetto burocratese, Colajanni ci dice che, siccome la Ferrari non ha controfirmato il documento, in sostanza per loro il documento non ha valore.
Troppe, troppe volte, in questo campionato del mondo, la Ferrari ha dimostrato di voler stare “al di sopra” dei regolamenti e della legge. Questo non ha semplicemente senso. La Ferrari, seppur con tutta la sua storia, è un team come un altro, e quindi deve osservare le regole, non far finta che non esistano!
Partenza dietro la safety car. Massa, complice un testacoda e un “lungo” in un giro e mezzo, si accorge che piove, e mette anche lui le “rain”. Kovalainen ci informa (via team radio) che le cose stanno peggiorando, e anche Räikkönen rientra ai box. Kimi mette anche benzina, quindi tutto farebbe pensare ad una gara su una sola sosta. Le McLaren sono partite per due soste, quindi questa mossa potrebbe avere anche senso. Giro dopo giro, si sta dietro la vettura di sicurezza, e Räikkönen, per svegliarci, compie pure un altro testacoda (dietro la safety car).
Ralf Schumacher, con il suo “unbelievable”, detto via radio, ci informa che questo GP è in realtà una riedizione di quello del 1976, il famoso “diluvio del Fuji”. Wurz ci informa che non riesce a vedere nemmeno la luce rossa della vettura che precede. Tempo sul brutto stabile. Liuzzi rientra all’11º giro. Rabbocca anche Kimi (oramai ha fatto il pieno) al 15º giro. Questa sosta lascia molti perplessi. Massa fa il pieno al passaggio successivo. Wurz tenta anch’egli questa tattica, al 17º giro.
Massa si ritrova pure sotto inchiesta, per sorpasso in regime di safety car: drive through per lui.
Al diciannovesimo giro, finalmente si parte. Heidfeld e Button si toccano, e il tedesco viene superato alla prima curva. Wurz va in testacoda, e colpisce duramente “Paperino” Massa. Già che c’è, sconta il “drive through” e va lungo alla prima curva. Che gara, la sua!
Al terzo posto, fa capolino Sebastian Vettel. Anche Sato-san, al 22º giro, distrugge il suo musetto. Al pit stop, c’è pure un principio d’incendio (benzina sugli scarichi), ma il prode giapponese parte lo stesso, e la pioggia fa da “estintore naturale”. Cambia il musetto anche Button.
Alonso rientra al 26º giro. Fa il pieno pure lui. Kimi Räikkönen sopraggiunge dopo pochi secondi. Hamilton effettua la sua sosta il passaggio successivo. Alonso, cercando di recuperare, fa un “lungo” e deve ricorrere alla via di fuga per rientrare in pista. La pioggia sembra diminuire. Vettel si gode il suo momento in testa al gruppone. Ha tre secondi e mezzo di vantaggio su Webber, secondo. Kubica passa Kovalainen, mentre Massa decide di esplorare un’altra via di fuga. Rosberg esce alla prima curva. Vettel rientra al 32º giro, lasciando il comando a Webber.
Heidfeld si porta negli scarichi di Alonso, e lo passa alla prima curva. Hamilton viene toccato da Kubica, entrambi fanno un testacoda, e l’inglese si ritrova superato da Kovalainen e dal polacco. Alonso, per non essere da meno, si tocca con Vettel alla prima curva, ed anche lui si gira. Heidfeld va ai box, e questo favorisce Räikkönen, che riesce a entrare nei punti. Hamilton viene passato da Fisichella e da Coulthard. Webber si ferma ai box, e ricomincia a diluviare.
Lotta fra le ultime posizioni: Button passa Trulli per il diciannovesimo posto.
Kovalainen rientra a 28 giri dal termine, lasciando il comando a Fisichella. Kubica viene punito con un “drive through” per il tamponamento ai danni di Hamilton.
Räikkönen rientra ai box, per montare le gomme da bagnato estremo. Yamamoto va in testacoda.
Ma a 26 giri Alonso sbatte alla 100R, e regala di fatto il mondiale ad Hamilton, in testa in quel momento. Ed è safety car, con le Toro Rosso in terza e quarta posizione. Lo spagnolo resta attonito a guardare il rottame della sua McLaren. Il suo campionato è compromesso.
A 23 giri dalla fine rientra Liuzzi, quarto fino a quel momento. Webber (era secondo) viene tamponato da Vettel, e il risultato è il ritiro per entrambi. Webber lancia via il volante, furioso. Vettel riesce a rientrare ai box, ma la sospensione anteriore sinistra è danneggiata. Il tedesco si mette a piangere poco dopo essere rientrato. Per lui sfuma un’occasione storica.
Approfittando di tutto questo guazzabuglio, Massa è risalito fino al terzo posto.
Alla ripartenza, a 20 giri dalla fine, Rosberg fa ancora un errore, e rientra in pista. Si ritirerà poco dopo, problemi di elettronica. Räikkönen si trova in quinta posizione. Liuzzi compie un’escursione pure lui. Ralf Schumacher si ritira a 13 giri dalla fine. Anche Davidson si ritira. Räikkönen passa Coulthard alla 100R. Dopo Hamilton, Kimi è il più veloce in pista, adesso. Ma compie un’uscita di pista. Massa, forse per agevolare Räikkönen, va ai box a cambiare pneumatici.
Kimi si mette alla caccia del secondo, il suo connazionale Kovalainen. Gli si avvicina presto, e a sette giri dalla fine si trova a meno di due secondi, ma la solita escursione alla 120R lo penalizza. Button si ritira. A due giri dalla fine anche Heidfeld si ritira, e Liuzzi si riporta nei punti. Kimi si avvicina tantissimo ad Heikki, tenta l’attacco ovunque, ma Kovalainen prevale. Massa e Kubica fanno a ruotate nell’ultimo giro, e Felipe la spunta: sesto posto per lui.

L’ordine d’arrivo: vince Lewis Hamilton (al limite delle due ore di gara) davanti a Kovalainen e Räikkönen. Primo podio del 2007 per la Renault. Quarto Coulthard, quinto Fisichella. Sesto Massa davanti a Kubica e a chiudere i punti Liuzzi.

Classifica piloti che vede Hamilton a 107 punti, davanti ad Alonso, fermo a 95. Terzo Räikkönen con 90 punti, staccato quindi di 17 lunghezze, con 20 punti ancora a disposizione. Massa ha 80 punti. L’inglese, oggi, ha posto una seria ipoteca sul suo primo mondiale.

Nel mondiale costruttori Ferrari a 170 punti e BMW-Sauber a 92. Renault a 51. Ma questo mondiale è già stato deciso.

Altre notizie di questa due giorni di gara:

  • Omaggio fra scozzesi: Coulthard ha deciso di ricordare il grande Colin McRae, morto quindici giorni fa in un incidente aereo, portandone i colori sul casco.
  • Toyota e Williams (solo venerdì) hanno sfoggiato le ruote carenate “stile Ferrari”. Trulli se ne è avvantaggiato, Ralf evidentemente no…
  • I nuovi regolamenti FIA potrebbero vedere nei test 2008 un pilota che non ha mai corso un GP di F1: la Ferrari potrebbe così ingaggiare per tali prove Luca Filippi, attualmente terzo in GP2.
  • 250° GP per Barrichello. Considerato che ha già rinnovato il contratto per il 2008, il brasiliano con nonna con vista sul circuito minaccia seriamente il record di GP di Riccardo Patrese (256 GP). Da Padova improperi e urla…
  • Per evitare che i suoi piloti si ostacolassero in qualifica, la McLaren ha addirittura “sdoppiato” le piazzole di sosta nelle qualifiche. Ma nemmeno questo è servito ad allentare la tensione nel box inglese.

Prossima gara tra soli sette giorni, a Shanghai.
A rileggerci su queste pagine!

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Tutto quello che ho imparato da Spa.

Pubblicato da marcotheavalanche su Settembre 19, 2007

  • Chiarito il vero motivo per il quale alla McLaren-Mercedes sono stati tolti tutti i punti del campionato costruttori. La scuderia di Ron Dennis si è iscritta col nome sbagliato: avrebbe dovuto chiamarsi FerrLaren.
  • Dopo la sentenza di Parigi molti sponsor legati alla McLaren stanno pensando di rivedere i loro contratti con la scuderia inglese. Ma per alcuni sponsor che potrebbero lasciare, altri prenderebbero il loro posto: la RankXerox, la Mita e la Minolta (curiosamente tutte marche di fotocopiatrici…)
  • E’ stato recapitato un mazzo di 15 rose rosse a Trudy Coughlan, moglie del più noto Mike, capo disegnatore McLaren coinvolto con Stepney nella “spy story”. Il biglietto diceva: “Grazie per aver fatto le fotocopie nella copisteria sbagliata. Tuo per sempre, Luca CdM”.
  • Si mormora che, allo scopo di evitare che la “spy story” si ripeta a parti invertite, sia stato condotto un rastrellamento notturno nelle cartolerie e copisterie di Maranello, onde evitare che tifosi McLaren chiamino Woking alla vista di fogli McLaren da fotocopiare…
  • “Sulle orme di Michael”: Sebastian Vettel, dopo essersi ritirato a Spa all’ottavo giro, viene intervistato da Stella Bruno che conduce il suo solito mirabile pezzo di giornalismo. Rientrato nel motorhome, Vettellino esclama: “Ma kuella ciornalista è kompletamente matten: non ho capito ein accidenten”.

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Spa: Kimi rilancia la Rossa (vincente a tavolino)!

Pubblicato da marcotheavalanche su Settembre 16, 2007

Sul circuito di Spa-Francorchamps, purtroppo, quello che ancora tiene banco è l’eco devastante della decisione della FIA in merito alla “Spy story”. Ma occupiamoci, per adesso, solo di quanto è successo in pista.

Weekend senza una goccia di pioggia. E a Spa, questa è una notizia.
In qualifica è stata lotta tra le due Ferrari, con Räikkönen (1′45″994) che ha prevalso all’ultimo secondo su Massa di soli 17/1000. Prima fila tutta rossa, quindi, con Alonso terzo (1′46″091) che precede Hamilton (1′46″406).
Kubica, quinto in prova (a 59/100 da Hamilton), dovrà partire arretrato di 10 posti per cambio di motore.
Rosberg (Williams-Toyota, 1′47″334) precede Heidfeld (BMW-Sauber) di 75/1000, ottavo Webber su Red Bull (1′47″524), nono Trulli (1′47″798) davanti alla Renault di Kovalainen (1′48″505).
In Q3 c’è stata bagarre sin dall’inizio dei 15 minuti, a differenza del solito: si è visto un sorpasso (?) di Massa ai danni di Hamilton, mentre Nico Rosberg ha ostacolato Alonso. Nervosismo marcato per l’asturiano: in un suo giro lanciato Alonso ha compiuto un testacoda, e dopo essere rientrato ai box si è trovato al decimo posto a soli 2′20″ dalla fine.
Eliminati in Q2 Fisichella su Renault, la Toyota di Ralf Schumacher, Coulthard con la Red Bull, Button con l’altra Honda, la Toro Rosso di Liuzzi e la Williams-Toyota di Wurz.
Fuori in Q1 Vettel su Toro Rosso, Barrichello su Honda, e le due Super Aguri (Sato e Davidson) intercalate alle due Spyker (Sutil e Yamamoto).
Si segnala infine che in Q1, a sette minuti e mezzo dalla fine delle qualifiche ancora si stava lavorando sulla Ferrari di Massa. Partito tre minuti dopo, Felipe ha segnato il secondo tempo a soli due millesimi da Alonso. Buono spunto del brasiliano quindi, in una situazione critica.

La gara. Anche Fisichella si trova costretto al cambio del motore, e parte dalla pitlane, assieme a Davidson. Gomme dure per le Ferrari.
Alla partenza le due Ferrari prendono il largo con Räikkönen davanti a Massa. Alonso spinge Hamilton ad andare largo alla Source, e le McLaren sono appaiate all’Eau Rouge: credo che per una manovra simile Stefan Bellof ci lasciò la pelle (1º settembre 1985)!
Primo ritiro di giornata (Fisichella) al secondo giro. Gara assolutamente da dimenticare, e sesto zero consecutivo in classifica per il romano. Escursione di Wurz alla chicane Bus Stop nel medesimo passaggio. Heidfeld passa Kovalainen al quarto giro. Kubica compie diversi sorpassi in partenza, passa Ralf Schumacher al quinto giro e si trova al nono posto, portandosi al contempo negli scarichi di Kovalainen. Sutil, con la Spyker versione “B”, si trova al 12º posto, dietro Coulthard.
I primi quattro prendono presto il largo: all’ottavo giro (quello del ritiro di Vettel) Rosberg, che è quinto, paga ben 17 secondi dalla testa della corsa! Dopo dieci giri, i secondi sono 21. Räikkönen guadagna costantemente su Massa e su Hamilton. Kubica passa Kovalainen alla Bus Stop.
Primo pit stop al 14º giro, da parte di Rosberg, Webber e Trulli. Un giro dopo è la volta di Räikkönen e Alonso.
Massa ed Hamilton effettuano il loro pit stop al sedicesimo giro.
Escursione di Sutil al 17º passaggio, e nello stesso giro anche Hamilton effettua un errore. Il giro dopo Heidfeld fa la sua sosta ai box, e Kubica cerca di passare Coulthard.
Le Ferrari guadagnano circa un secondo al giro nei confronti delle McLaren. Hamilton appare un po’ “impiccato”, cercando di seguire Alonso. Wurz taglia la strada a Trulli recandosi ai box.
A metà gara (ventiduesimo giro) il pit stop di Kovalainen. Yamamoto passa Wurz approfittando di un errore dell’austriaco alla Les Combes.
Davidson compie un’escursione al 26º giro, Hamilton sopraggiunge poco dopo.
A 14 giri dalla fine, Rosberg, Räikkönen e Sutil effettuano la loro seconda sosta. Il giro successivo Coulthard si ritira (problemi idraulici) e Sato passa Button in fondo al rettilineo. Massa si ferma ai box al trentaduesimo giro. Alonso al 33º giro. Heidfeld a dieci giri dal termine. Wurz si ritira al 36º passaggio. Hamilton fa la sua sosta il giro seguente. Il giro dopo Button ha un problema idraulico, e si ritira.
A tre giri dalla fine, Massa cerca di agguantare Räikkönen, tirando come un forsennato. Il giro dopo Hamilton va lungo cercando di recuperare su Alonso. Ma le posizioni restano tali sino al traguardo.

L’ordine d’arrivo: vince Räikkönen (sorridente, e che trasforma il trofeo in secchiello per lo champagne!) davanti a Massa (che fa gesti inconsulti sul podio), terzo Alonso e quarto Hamilton. Quinto Heidfeld, sesto Rosberg. Settimo Webber e Kovalainen (d’un soffio su Kubica) con il punticino dell’ottavo posto.

Classifica piloti ancora più corta, con Hamilton con 97 punti, solo due in più di Alonso. Räikkönen si porta a 84 e Massa con 77 punti. Probabilmente la Ferrari punterà solo su Kimi, per vincere il mondiale piloti.

Mondiale costruttori: per la Ferrari (161 punti) è il mondiale forse più amaro, perché vinto a tavolino. Da Parigi la McLaren vede azzerati i suoi punti costruttori (177, 192 se contiamo anche l’Ungheria), quindi BMW-Sauber seconda con 90 punti. Terza la Renault con 39 punti.

Altri fatti di questa travagliata settimana:

  • Sentenza del Consiglio Mondiale FIA a Parigi: multa di 100 milioni di US$ e cancellazione di tutti i punti validi per il campionato costruttori alla McLaren, come esito del giudizio. I piloti sono stati “graziati”, e potranno concorrere per il mondiale, in conseguenza della loro “collaborazione” alla risoluzione del caso. Insomma, a parte il fatto che ilpentitismo si faccia strada anche in F.1, la sentenza completa (in PDF, 14 pagine!) la trovate qui.
  • Alonso a colloquio con Mosley ed Ecclestone poco prima delle qualifiche, probabilmente in relazione alla sua mancata presenza a Parigi per la sessione del Consiglio Mondiale della FIA. Stando alle indiscrezioni, lunedì lo spagnolo dovrebbe anche chiarire la sua posizione in McLaren, e si scoprirà molto sul suo futuro. Al 99% tornerà in Renault dal 2008.
  • Ron Dennis ha fatto capire che non farà probabilmente appello contro la decisione di Parigi sullo “Stepneygate”. Questo per evitare danni peggiori, leggasi penalizzazioni anche per i suoi piloti.

Prossima gara tra due settimane sul rinnovato circuito del Fuji, in Giappone.
Ci rileggiamo su queste pagine!

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Tutto quello che ho imparato da Monza.

Pubblicato da marcotheavalanche su Settembre 11, 2007

  • Ron Dennis ha pianto: lo ha fatto quando ha visto il conto delle spese legali che dovrà sostenere per difendersi nel corso della “spy story”.
  • Kimi Räikkönen ha sbattuto sabato mattina in prova: l’errore sembra essere originato dal fatto che il nostro eroe ha variato la distribuzione della frenata invece di variare il rum nel suo Cuba libre: pare infatti che sul volante abbia un manettino anche per quello…
  • Ron Dennis non ci sta, a passare per l’Al Capone della F.1: infatti, ha passato tutto il sabato mattina nel paddock a dire a chiunque: “per anni avete copiato tutti da me: siete tutti chiacchiere…” e poi sono arrivati i distintivi dei Carabinieri a recapitargli un avviso di garanzia.
  • Montezemolo, nonostante tutto, è tranquillo: se quest’anno vince a tavolino, bene; se non dovesse vincere in tribunale, o in pista, ha già pronti un paio di “manichini” per i crash test delle vetture stradali: i Todt!
  • Si è rivisto ai box Michael Schumacher dare consigli a Montezemolo e Todt: pare abbia detto, fra le altre cose: “Fra poko dofrete kominciare a vinzere ein garen dopo l’altren, altrimenti torno al mio Kastellen e tolgo la Luger del nonno dalla teka in cui l’ho messen!” Todt è sbiancato, e Kimi si è “impastato” alla Ascari…
  • Vettel (poteva  mica mancare?) si è fatto fare l’autografo sul casco da Schumacher: peccato che in partenza abbia cercato di guardarlo. Risultato: gara inconcludente, ed ancora una volta Liuzzi se l’è lasciato dietro.

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Monza: McLaren, prova di forza (in pista)!

Pubblicato da marcotheavalanche su Settembre 9, 2007

La Ferrari esce strapazzata dalle qualifiche di Monza, con Felipe Massa terzo a 552/1000 dal poleman Fernando Alonso, che ha portato la sua McLaren sotto il muro dell’1′22″: 1′21″997 il suo tempo. Secondo il compagno di scuderia Lewis Hamilton, staccato di soli 37 millesimi. Quarto Heidfeld (1′23″174) e solo quinto Kimi Räikkönen, col tempo di 1′23″183.
Il finlandese è stato vittima di un brutto incidente nelle libere del sabato mattina. Dopo solo tre giri dall’inizio, Räikkönen perde il controllo del posteriore della sua vettura alla variante Ascari (sembra subito dopo un cambio di marcia: forse una rottura di un semiasse o del differenziale?), impatta contro il muretto alla sua destra, schivando tre commissari, e finisce contro le gomme, danneggiando gravemente la sua Ferrari, e costringendo il suo team al superlavoro per “trapiantare” il motore della vettura incidentata sul “muletto”, al fine di evitare la penalizzazione di 10 posti in griglia di partenza. Tutto funziona alla perfezione, ma Kimi, non perfettamente a suo agio con la nuova monoposto, non riesce ad andare al di là del quinto posto.
Sesto Kubica su BMW-Sauber (1′23″446) davanti alla Renault di Kovalainen (1′24″102). Ottavo Nico Rosberg con la sua Williams-Toyota (1′24″382) che precede Jarno Trulli con la Toyota “ufficiale” (1′24″555). Decimo Button su Honda (1′25″165).
Eliminati in Q2 la Red Bull di Webber, l’altra Honda di Barrichello, l’altra Williams di Wurz, la Super Aguri di Davidson, Fisichella (Renault) e 16° Vettel su Toro Rosso. Fisico è stato ostacolato da Barrichello, uscito di pista alla prima di Lesmo e rientrato (probabilmente senza guardare negli specchietti) davanti al pilota romano.
Fuori in Q1 Sato-san (Super Aguri, giratosi alla variante della Roggia), Ralf Schumacher (Toyota), Liuzzi su Toro Rosso, Coulthard sull’altra Red Bull (giratosi alla prima variante), e le solite due Spyker di Sutil e Yamamoto a chiudere lo schieramento, col nipponico ad insegnare a tutti come si perde il musetto alla prima variante, sbagliando frenata e inserimento in curva.

La gara vede Räikkönen, l’unico tra i primi 10 con gomme morbide in partenza, superare in partenza la BMW di Heidfeld, mentre Felipe Massa supera Hamilton. L’inglese, autore di una brutta partenza, si rende colpevole di un contatto con Massa che gli vale pure un taglio di chicane (non sanzionato). Al secondo giro Coulthard, dopo un contatto con Fisichella, perde l’alettone anteriore e si schianta all’esterno della curva Biassono. Illeso, ma detriti ovunque. Ed è safety car.
Dopo quattro giri dietro la vettura di sicurezza, si riparte. Tutti in parata come prima. Davidson e Fisichella tagliano la chicane alla variante della Roggia. L’inglese passerà il romano alla fine del giro.
Massa effettua un pit stop (imprevisto) al nono passaggio. Taglia la chicane alla Roggia, rallenta vistosamente, e si ritira il giro successivo.
Si vedono, nelle retrovie, dei sorpassi: Button su Rosberg, Sato su Yamamoto.
Hamilton cerca di ridurre il gap che lo separa da Alonso prima del suo pit stop, che effettua al 17º giro. Ancora gomme dure, quindi dovrà ancora fermarsi. Dopo due giri anche Alonso fa la sua sosta, sempre con gomme dure.
Lo spagnolo è ben davanti. Nel frattempo Rosberg riesce, dopo un paio di belle manovre, a superare Button.
Heidfeld fa il suo primo pit stop al ventunesimo giro. Kubica si ferma due giri dopo, ma i meccanici hanno un problema con il crick anteriore: ben 17″3 la sua sosta!
Räikkönen rientra al venticinquesimo giro, mette gomme dure e dopo 10″9 riparte. A metà gara il finlandese è terzo, a quindici secondi da Alonso e 13 da Hamilton. Ma con una sosta in meno.
Ma i sogni di gloria del finlandese finiscono presto: perde circa un secondo al giro nei confronti delle McLaren, e deve quasi difendersi da Heidfeld. In testa, il gap tra Alonso ed Hamilton arriva a cinque secondi.
A 14 giri dalla fine, rientra Heidfeld, mentre Hamilton si ferma il giro successivo. Räikkönen sopravanza l’inglese di un secondo e mezzo. Ma al giro successivo Hamilton passa Kimi alla prima variante, e si riprende il secondo posto con autorevolezza.
Il pit stop di Alonso va via senza intoppi (come pure quello di Kubica, stavolta), e l’asturiano è saldamente al comando.
A 8 giri dalla fine Kubica passa Rosberg alla prima curva, e si porta in quinta posizione. Nessun’altra emozione fino al traguardo.

L’ordine d’arrivo: Alonso vince precedendo Hamilton, e Räikkönen sul gradino più basso del podio. Quarto Heidfeld davanti a Kubica, poi Rosberg, Kovalainen e Button nelle ultime tre posizioni a punti.

Classifica piloti che vede Alonso a sole tre lunghezze di svantaggio da Hamilton: 89 a 92. Räikkönen sorpassa nuovamente Massa, oggi a zero punti: 74 i punti del finlandese, 69 quelli del brasiliano. Heidfeld ha 52 punti.

Mondiale costruttori: McLaren a 166 punti, 143 quelli della Ferrari. BMW-Sauber terza con 86 punti.

Altri fatti di questo weekend di gara:

  • La FIA ha cancellato l’appello previsto per il 13 Settembre a Parigi; al suo posto si terrà una nuova sessione del Consiglio Mondiale della F.1: in pratica, un nuovo processo alla McLaren in luogo dell’appello. Per la McLaren le cose si complicano, anche alla luce dei nuovi “fatti accertati” (virgolette d’obbligo, finché l’intera vicenda non sia chiarita completamente). I nuovi “fatti accertati” sarebbero un carteggio in forma di e-mail (chiesto dalla FIA ai piloti McLaren, e ottenuto) nei quali Alonso e De la Rosa in sostanza si domanderebbero come far funzionare il ripartitore di assetto usato alla Ferrari… MAH! La McLaren rischia l’esclusione da questo e dal prossimo campionato del mondo.
  • Giustizia-spettacolo: la Procura della Repubblica di Modena ha emesso sette avvisi di garanzia in merito alla “spy story”. Molto “all’italiana”, quattro dei sette avvisi di garanzia sono stati recapitati in occasione delle qualifiche. I sette indagati sono: Ron Dennis, Whitmarsh, Lowe, Coughlan, Neale e Taylor. Tutto il top management McLaren, per farla breve. Per la Ferrari l’unico indagato è Nigel Stepney. I capi d’accusa sono tre (tutti in concorso): frode sportiva, appropriazione indebita, rivelazione di segreto industriale.
  • Buone (?) notizie dal Giappone: è prevista l’alternanza tra il circuito del Fuji e Suzuka: gli anni dispari si correranno al Fuji, quelli pari a Suzuka. Gli appassionati, sempre più confusi, ringraziano!
  • La Spyker è stata acquisita da un miliardario indiano. Ora i timori di tutti sono: rivedremo Narain Karthikeyan (“PPI”, “Primo Pilota Indiano” per Mazzoni) in Formula 1? E se sì, quando?

Prossima gara fra soli sette giorni, a Spa.
A rileggerci su queste pagine!

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Tutto quello che ho imparato da Istanbul.

Pubblicato da marcotheavalanche su Settembre 4, 2007

  • Sulle orme di Michael: il giovane Sebastian Vettel, ventenne pilota tedesco della Toro Rosso, cresciuto sul kartodromo di Schumi, cerca di imitare in tutto il suo idolo: appena arrivato alla sua nuova scuderia, indicando il motore Ferrari, ha esclamato: “Ma come avete fatto, con un motore così, a non vincere il mondiale?” citando il Kaiser. Franz Tost, proprietario della scuderia, lo ha subito messo a pulire il box con scopa e secchio…
  • Fisichella ha tamponato Trulli alla partenza: a fine gara, il pescarese della Toyota ha chiesto a Fisico, oltre ai dati dell’assicurazione, anche il numero di telefono del commercialista (metti caso che ci scappi l’accertamento pure a me…).
  • La Toro Rosso ha annunciato il suo schieramento piloti nel 2008: Sebastien Bourdais affiancherà Sebastian Vettel: la nuova vettura avrà il nome provvisorio de “il martirio dei S. Sebastiani“.
  • Per fare andare più veloce i piloti italiani, si sta studiando una nuova strategia in Renault, Toro Rosso e Toyota. Si mormora di far colorare di verde scuro la monoposto di Kovalainen, Vettel e Ralf Schumacher, fargli montare un girofaro, e scrivere “Guardia di Finanza” sulle fiancate: di sicuro i nostri saranno più veloci dei compagni di squadra!*
  • Il giornalista che ha soprannominato Ralf Schumacher “Half Schumacher”, mezzo Schumi, si scusa pubblicamente dell’errore: per le prossime gare lo chiamerà “A Tenth of Schumacher“, un decimo di Schumacher.
  • Briatore (assieme al suo “vice”, Bernie Ecclestone) è in dirittura d’arrivo per l’acquisto del Queen’s Park Rangers, squadra di calcio della serie B inglese. Intervistato, ha dichiarato di volerlo ampliare e renderlo parte del turismo d’élite. Solo dopo l’intervista è stato informato che non si tratta di un locale…

*Bé, effettivamente a Trulli, oramai, basta comunque poco…

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