RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Ottobre 2007

Interlagos: Kimi è padrone del mondo!

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 21, 2007

Una sessione di qualifica tiratissima, sotto un sole cocente, e con circa 60 °C sul (nuovo) asfalto, vede prevalere Felipe Massa, con un giro da record del brasiliano: 1′11″931, con 151/1000 di vantaggio su Lewis Hamilton.
L’inglese della McLaren ha leggermente ostacolato Kimi Räikkönen, costringendo il ferrarista ad un difficile controllo in occasione del suo giro lanciato: 1′12″322 il tempo del finlandese. Polemiche da parte del muretto Ferrari. Quarto, e comunque apparso un po’ sottotono, il campione del mondo uscente, Fernando Alonso (1′12″356).
Quinto Webber su Red Bull (1′12″928) davanti alla prima BMW-Sauber, quella di Heidfeld (1′13″081).
A 48/1000 dal compagno di scuderia si piazza Robert Kubica, mentre all’ottavo posto sulla griglia troviamo Jarno Trulli con la Toyota (1′13″195).
Quinta fila per l’altra Red Bull di David Coulthard (1′13″272) al nono posto, e decimo Nico Rosberg con la Williams, 1′13″447 il suo tempo.
Eliminati nella Q2 Barrichello su Honda, Fisichella su Renault, le due Toro Rosso di Vettel e Liuzzi, Ralf Schumacher con la Toyota e Button con l’altra Honda.
Fuori in Q1 Kovalainen con l’altra Renault, Sato (Super Aguri), Nakajima (Williams-Toyota), l’altra Super Aguri di Davidson, e le Spyker di Sutil (problemi tecnici per lui) e Yamamoto.

La gara. Asciutta, tanto per cominciare. Ancora con l’asfalto a 60 gradi. Sutil parte dalla pitlane.
Allo start (con partenza in “chop” di Massa), Hamilton si vede passato prima da Kimi, poi da Alonso. L’inglese fa un brutto errore, tentando di ostacolare Fernando: esce di pista, e rientra all’ottavo posto. Contatto fra Nakajima e Kovalainen. Collisione al secondo giro tra Fisichella e Yamamoto. Il nipponico prende in pieno il romano. L’incidente verrà sottoposto ad investigazione dopo la gara. Bandiere gialle in pista, ritiro per i due piloti coinvolti. Nel frattempo, Hamilton si trova al settimo posto (ha superato Trulli), e cerca di passare Heidfeld. Lo passa solo al sesto giro, approfittando di un errore del tedesco. Kubica passa Webber al settimo giro. Barrichello si becca un drive through per partenza anticipata.
Ma il colpo di scena all’ottavo giro: Hamilton procede lentamente: sembra essere saltata una marcia, viene sfilato dal gruppo, ma quando “si riprende” (ha resettato il sistema?) è diciottesimo!
Il passo di gara delle Ferrari è veramente da qualifica: al 12º giro Massa ha più di nove secondi di vantaggio su Alonso. Il brasiliano gira sull’1′13″ basso costantemente.
Hamilton, lentamente, cerca di risalire la china. Webber si ritira. Al 15º passaggio l’inglese compie dei sorpassi (Ralf Schumacher e le Super Aguri) e si trova al dodicesimo posto. Il giro successivo passa anche Nakajima ed è undicesimo, con circa 40 secondi di svantaggio da Alonso.
I ferraristi continuano a martellare, scendendo sotto l”1′13″. Al 19º passaggio Kubica inaugura la sagra dei pit stop. Massa si ferma il giro dopo, con Räikkönen che tira fuori un giro velocissimo. Felipe rientra dietro Alonso, al terzo posto. Il passaggio successivo è la volta di Kimi, ed Alonso il giro dopo. Button si ritira, Hamilton diventa decimo. Mette gomme morbide alla sua sosta, non fa nemmeno benzina. Quando rientra è quattordicesimo. Al 23º giro lotta tra Rosberg e Coulthard all’uscita dei box. Il passaggio successivo Sutil colpisce Davidson alla prima curva. Il pilota Super Aguri compie anche un’escursione sull’erba.
Hamilton supera Barrichello al ventinovesimo giro in fondo alla prima curva. Ora il pilota McLaren si trova in dodicesima posizione. In questo giro Kubica si porta negli scarichi di Alonso. Fernando gira un secondo più lento di Massa. Al trentaduesimo passaggio Nakajima fa “filotto” al suo box: due-tre meccanici investiti!
Kubica passa Alonso, e si porta al terzo posto: in questo momento, Kimi Räikkönen è virtualmente campione del mondo. Ma Hamilton passa Vettel, e approfitta del pit stop di Ralf Schumacher per portarsi al nono posto, ai margini della zona punti. Vettel si ritira a metà gara. Drive through per Sutil, per essersi “spalmato” su Davidson.
Al 37º giro Hamilton rientra ai box, e Kovalainen si stampa a 260 orari. Esce zoppicando dalla sua vettura. Domenica da dimenticare per la Renault. Quando Hamilton rientra, è doppiato. Ma sempre al nono posto.
Kubica rientra ai box, e consegna la terza posizione (ed il mondiale virtuale) ad Alonso.
Barrichello rientra ai box tra fumo e fiamme, e si ritira. Anche la Honda butta nel cestino la sua stagione.
Massa allarga pericolosamente al 44º giro, Räikkönen gli si avvicina subito.
A 25 giri dalla fine Hamilton, approfittando di Coulthard ai box, guadagna l’ottava posizione. E guadagna circa 3 secondi a giro a Trulli. Quattro giri dopo Massa si ferma ad effettuare la sua sosta. Räikkönen si riprende il suo mondiale virtuale, ma una gomma, l’anteriore destra, mostra una brutta riga nera. Kimi comincia a martellare, con un giro veloce dopo l’altro. Alonso rientra a 19 giri dalla fine, e Räikkönen effettua il suo secondo pit stop. Rientra davanti a Felipe Massa. Rosberg, terzo fino a quel momento, va ai box a 16 giri dalla fine, consegnando il terzo posto a Kubica. Alonso quarto. Hamilton fa la sua terza sosta a 15 giri dal termine. E cede l’ottavo posto a Coulthard. Ma per meno di un giro, perché si riprende la posizione a fine giro.
Kubica ai box a 13 giri riporta Alonso sul podio, giusto quando Hamilton abbassa il record sul giro. Rosberg va a ruote bloccate a passare Heidfeld alla prima curva, a 10 giri dalla fine. Kubica, dietro di loro, ringrazia e passa entrambi.
Nakajima-san viene beccato da Coulthard, ma sono tutti e due alle spalle di Hamilton.
A sette giri dalla fine Trulli va ai box, ed Hamilton passa in settima posizione. Sedici secondi da recuperare da Heidfeld, ma ricordiamo che è comunque doppiato. Ed ha le Ferrari davanti. Räikkönen affibbia uno “schiaffo” morale a tutti, col giro piú veloce. Kubica resiste a Rosberg. Per fortuna (ferrarista) i due non si toccano: un incidente tra di loro regalerebbe il mondiale ad Hamilton.
A tre giri, Rosberg passa Kubica, e Nico conquista il quarto posto.
L’ultimo giro viene visto da tutti col cuore in gola. Ed è Kimi Räikkönen a vincere.

L’ordine d’arrivo: Räikkönen davanti a Massa, poi Alonso al terzo posto. Quarto Rosberg, davanti a Kubica ed Heidfeld. Settimo Hamilton ed ottavo Trulli.

La classifica piloti vede quindi Kimi Räikkönen campione del mondo, con 110 punti. Chissà che sbronza che si prenderà stasera! Alonso 109, come Hamilton. Massa con 94 punti.
Mi “allargo” un po’, pubblicando l’intera classifica mondiale piloti.

K. Raikkonen 110
F. Alonso 109
L. Hamilton 109
F. Massa 94
N. Heidfeld 61
R. Kubica 39
H. Kovalainen 30
G. Fisichella 21
N. Rosberg 20
D. Coulthard 14
A. Wurz 13
M. Webber 10
J. Trulli 8
J. Button 6
S. Vettel 6
R. Schumacher 5
T. Sato 4
V. Liuzzi 3
A. Sutil 1

Mondiale costruttori con la vittoria Ferrari (a tavolino): 204 punti. Ecco tutta la classifica finale:

Ferrari 204
BMW Sauber 101
Renault 51
Williams 33
Red Bull 24
Toyota 13
Toro Rosso 8
Honda 6
Super Aguri 4
Spyker 1
McLaren 0

Sarebbero stati 218 i punti della McLaren, senza la spy story e con una gestione più furba dei piloti da parte di Ron Dennis, che è, a mio modesto parere, il vero sconfitto di questo Mondiale 2007.

Altri fatti di questo week-end di gara:

  • E’ stato nominato dalla FIA un commissario “ad acta” per assicurare parità di trattamento tra Alonso ed Hamilton, dopo le lamentele di Garcia, presidente della federazione automobilistica spagnola, e dello stesso Fernando Alonso.
  • Kazuki Nakajima, ennesimo figlio d’arte (12°) della F1, debutta sulla Williams-Toyota al posto di Alex Wurz che si è ritirato dalle corse della massima categoria per godersi la famiglia.
  • Multati Hamilton, Button e Sato (ciascuno di 15000 euro) per avere utilizzato un set di pneumatici da bagnato estremo in più nelle prove libere.
  • Felipe Massa ha rinnovato il suo contratto con la Ferrari fino al 2010. A voi i commenti.
  • Anche Ralf Schumacher ha chiarito il suo futuro: l’anno prossimo correrà con la Spyker la quale, dopo il passaggio di proprietà, cambierà (ancora) nome, diventando “Force India”. No, non è uno scherzo.

Pubblicato su Formula 1 | Lascia un commento »

Tutto quello che ho imparato da Shanghai.

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 13, 2007

  • “Sulle orme di Michael”: festa grande in Toro Rosso per Vettel, quarto all’arrivo: gli è stata pure risparmiata la quasi tradizionale pulizia del box. Visto che anche Liuzzi ha avuto il fegato di andare anche lui a punti (6º), la ripulitura è toccata a Franz Tost, il boss della scuderia. Tost ha eseguito senza problemi, anche se ha dato ordine di rinchiudere Vettel in una stanza e fargli vedere il video del suo tamponamento a Webber da qui sino alla partenza per il GP del Brasile…
  • Sulla scia del comunicato stampa Red Bull/Toro Rosso del Fuji (“Pensavamo di aver visto la luce in fondo al tunnel, invece era il treno che ci veniva contro”) la Spyker ha replicato: “Noi nel tunnel ci stiamo bene; anzi, stiamo anche pensando di arredarlo”.
  • Lo scoop: individuata la causa del macroscopico errore di Hamilton: nel gigantesco simulatore di guida della scuderia di Ron Dennis manca la corsia dei box. Per tamponare l’errore, è stata confiscata la playstation di Alonso che fornirà la potenza di calcolo necessaria alla nuova implementazione. L’asturiano ha subito rilasciato un’intervista al veleno ad un giornale spagnolo, mentre Hamilton ha chiesto di vedere i punteggi, i record e la telemetria di quanto registrato sulla console del campione del mondo.
    • Ragazzi, comunque andrà a finire questo mondiale, sarà assegnato o ad un novellino (ma asso mediatico) che sotto l’acqua s’insabbia spesso e volentieri (Nürburgring, Cina), a un polemico senza scrupoli con la passione per le escursioni sull’erba (Canada, Cina, giusto per fare un paio di esempi) o al pilota più taciturno di tutti i tempi che ha però il brutto vizio di rovinarsi le sempre più importanti qualifiche per colpa di errori (Monaco) o ettolitri di benzina in più degli altri (“n” esempi, in Cina l’ultimo).

    Pubblicato su Formula 1 | Lascia un commento »

    Shanghai: Hamilton la combina grossa, Kimi e Fernando ne approfittano!

    Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 7, 2007

    Qualifiche asciutte, ma con la difficile situazione psicologica di un 80% di probabilità di pioggia per la gara, dovuta al possibile arrivo di un tifone (!) su Shanghai.
    Kimi Räikkönen in grande forma, con i migliori tempi nelle libere ed in Q1 e Q2. Ma è ancora Lewis Hamilton a cogliere la pole position, col tempo di 1′35″908. Kimi Räikkönen è secondo, a 136/1000 dal rivale della McLaren.
    Terzo Massa con l’altra Rossa (1′36″221), e solo quarto Fernando Alonso, 1′36″576. Quinto, ma staccatissimo dai due top team, David Coulthard su Red Bull, 1′37″619, davanti alla Toyota di Ralf Schumacher, 1′38″013, che precede di 14 centesimi l’altra Red Bull di Mark Webber.
    Ottavo e nono i due piloti BMW-Sauber, con Heidfeld (1′38″455) di 17/1000 davanti a Kubica. Decimo Jenson Button su Honda, 1′39″285.
    Eliminati in Q2 Liuzzi e Vettel con le Toro Rosso, la Toyota di Trulli (toh!), Kovalainen su Renault (brutta escursione all’ultima curva), la Super Aguri di Davidson e la Williams-Toyota di Rosberg.
    Fuori in Q1 Fisichella (quarto al Fuji!), Barrichello su Honda, la Williams di Wurz, Sato-san (super Aguri) e le due Spyker di Sutil e Yamamoto.

    La gara. Previsione di pioggia a pochi minuti dalla partenza. E la pioggia arriva. Intermedie per Ferrari e McLaren.
    In partenza bel duello tra Massa e Alonso con sorpasso e controsorpasso. Il brasiliano è davanti. Tamponamento nelle retrovie, Ralf Schumacher si gira ed è ultimo. Hamilton conserva agevolmente la testa, seguito a sei decimi da Räikkönen.
    Al secondo giro contatto tra Barrichello e Davidson. La visibilità si riduce, con l’aumentare della pioggia. Duello tra Fisichella e Rosberg, col romano che conserva la posizione. La pioggia potrebbe finire presto, (come viene detto a Barrichello). Hamilton migliora costantemente il giro più veloce, e si mantiene saldamente in testa, incrementando il vantaggio. Toro Rosso ancora sugli scudi: Vettel (11º) cerca di superare Kovalainen, mentre Liuzzi ha superato Heidfeld e si trova in sesta posizione. Kubica passa Webber ed è ottavo, dietro Heidfeld.
    Vettel ci riprova, ed al settimo giro passa Kovalainen. E’ decimo, adesso. Anche Trulli passa di forza il finlandese della Renault. Nel frattempo Hamilton sta “martellando” in testa, distanziando Räikkönen di circa mezzo secondo al giro. Al decimo passaggio l’inglese ha 6″6 di vantaggio su Kimi. Le Spyker avevano preso l’azzardo delle gomme da bagnato estremo, e rientrano per cambiarle. Prevista però ancora pioggia (team radio di Wurz). Duelli in corso: Ralf Schumacher passa Wurz. Al dodicesimo passaggio Davidson parcheggia e si ritira.
    Rosberg passa Button al 15º giro. In questo giro Hamilton effettua la sua prima sosta, conservando le stesse gomme intermedie. Ora Räikkönen ha pista libera, e sei secondi di vantaggio su Felipe Massa. Rosberg passa Kovalainen. Massa rientra al 17º giro, anche lui non cambia i pneumatici. Ralf Schumacher fa in un giro due sorpassi, passando Button e Kovalainen. Alonso rientra al diciottesimo passaggio, mantiene la stessa strategia, e rientra dietro Massa. Testacoda per Sutil, il quale riesce a ripartire. Räikkönen rientra al giro successivo, tenendosi anche lui le intermedie. Hamilton passa il finlandese della Ferrari in fondo al rettilineo e si riprende la testa della corsa. All’anteriore sinistra l’inglese ha oramai una slick. E ricomincia a mettere fra se e Räikkönen mezzo secondo al giro. Ralf Schumacher passa anche Nico Rosberg e viene poi tamponato da Liuzzi. Webber rientra al 23º passaggio e mette le gomme da asciutto (dure). Poco dopo Wurz mette le morbide e fa il giro più veloce.
    Kubica rientra al venticinquesimo giro, anche lui mette le dure. Alonso passa di forza Felipe Massa. Il brasiliano corre ai box e mette le morbide. Ma la pioggia riprende. Räikkönen si porta “violentemente” negli scarichi di Hamilton, mentre Alonso e Ralf Schumacher fanno escursioni qua e là, e Sutil distrugge il musetto. Kimi ingaggia battaglia con Lewis. Rosberg va in testacoda, preso in “sandwich” tra le due Renault. Bandiere gialle, Kimi non può superare. Passa in un tratto dove le bandiere non vengono sventolate dai commissari, e si porta al comando. Ralf Schumacher si ritira. Non piove più, e Trulli passa Hamilton, ed Alonso recupera 5 secondi in un giro nei confronti del suo compagno di scuderia. La posteriore destra di Lewis si sta sfaldando, ed Alonso gli si porta alle spalle. Ma al trentunesimo giro il patatrac: Hamilton, rientrando, si insabbia nella corsia dei box, ed è costretto al ritiro. Dopo il Nurburgring infatti, non è più consentito riportare in pista nessuno.
    Un pensiero beffardo ci sale alla mente: ma l’avrà mica fatto apposta per vivacizzare l’ultima gara del mondiale?
    A 25 giri dalla fine Kimi mette le morbide, Alonso mette le gomme dure, e Massa gli si porta alle spalle. Ma in prima posizione c’è la BMW-Sauber di Robert Kubica, con un pit stop in meno e tre secondi di vantaggio su Räikkönen. Ma per il polacco il guaio è in agguato: l’idraulica lo lascia sul più bello. Ritiro per lui.
    Vettel e Button sugli scudi: sono rispettivamente quarto e quinto, e l’inglese (col giro più veloce) passa il tedesco a 21 giri dalla fine. Wurz e Liuzzi sono in battaglia, l’austriaco “spiattella”. Räikkönen fa il miglior giro, e a 20 giri dalla fine ha 10 secondi di vantaggio su Alonso. Ma l’asturiano sembra in recupero. Riduce il gap a ritmo di nove decimi al giro.
    Fisichella passa Liuzzi a 18 giri dalla fine, Kovalainen (gara da dimenticare, la sua) fa un altro errore. Räikkönen acquista confidenza con le diverse condizioni di gomma, e mantiene, a 16 giri dalla fine, il distacco a 8″7.
    Button effettua la sua seconda sosta a 14 giri dal termine, ed al rientro è sesto.
    Nelle retrovie Kovalainen passa Webber, l’australiano gesticola sul rettilineo d’arrivo. Massa conquista il giro più veloce a quattro tornate dalla fine. Il brasiliano ha fatto una gara di conserva, ormai fuori dalla lotta per l’iride, e si trova a 8 secondi da Alonso. Ci si chiede perché stia tirando.
    A Vettel viene comunicato, a due giri dal termine, di risparmiare carburante. Ci immaginiamo il brivido che possa provare un pilota ad una comunicazione del genere, in una situazione simile.
    Nulla da segnalare sino al traguardo.

    L’ordine d’arrivo: vince Räikkönen (duecentesima vittoria Ferrari) davanti ad Alonso e Massa. Quarto Vettel (ebbene sì!), quinto Button davanti a Liuzzi, Heidfeld e Coulthard.

    Classifica piloti rivoluzionata, con Hamilton fermo a 107 punti, ma con Alonso a 103 e Räikkönen a 100. Come auspicato da tutti (Ecclestone in testa), questo Mondiale si deciderà all’ultima gara. Era dal 1986 che non succedeva, ma all’epoca i piloti in lizza erano Mansell, Prost (poi campione) e Piquet…
    Massa quarto, con 86 punti. Fuori dai giochi da tempo.

    Mondiale costruttori: Ferrari a 186, BMW-Sauber quasi “doppiata” a 94, Renault terza con 51 punti. Nelle retrovie grandi sconvolgimenti: la Toro Rosso prende 8 punti, la Honda quattro (6 da inizio stagione). Entrambe sorpassano la Super Aguri, ferma a 4 punti. A questo punto credo che Sutil manterrà il suo punticino del Fuji: la Spyker è penultima (McLaren a zero, ricordiamolo) con solo quel punto.

    Altre notizie di questo periodo:

    • Cancellata la penalizzazione di 10 posti in griglia di Sebastian Vettel, in quanto si è scoperto (grazie ad un filmato su YouTube, che tempi!) che il tamponamento ai danni di Webber è stato in definitiva innescato da una brusca frenata di Hamilton dietro la safety car. In compenso, Vettel è riuscito a farsi arretrare lo stesso di cinque posizioni per aver ostacolato Kovalainen durante le qualifiche. Ma Hamilton si è attirato un bel po’ di malcontento da parte degli altri piloti, in quanto aveva promesso di non fare queste manovre dietro la safety car. Per lui sono però arrivate le parole di sostegno da parte nientepopòdimenoche di Bernie Ecclestone (“Hamilton merita il titolo“), il che è tutto dire…
    • Il 24 ottobre la Federazione si esprimerà sul ricorso Williams nei riguardi della Prodrive, la “creatura” (per ora) di David Richards, che nelle intenzioni vorrebbe essere un team cliente al 100% della McLaren.Disposta inoltre per il 12 ottobre la decisione riguardante l’assegnazione dell’ottavo posto del GP del Giappone, vicenda che vede contrapposti Sutil e Liuzzi, e di cui abbiamo già parlato.
    • Cambieranno le qualifiche dal 2008: verranno eliminati gli ultimi sette in Q1 e Q2 (l’anno prossimo saranno 24 le vetture, non 22), e in Q3 non ci sarà rabbocco di carburante, permettendo così a chi viene eliminato prima di non avere troppo svantaggio.
    • Tutta da rifare la Toyota: del pacchetto di modifiche che si voleva presenyare qui in Cina, solo l’alettone anteriore è stato approvato e presentato. In compenso, Ralf Schumacher (sul suo sito!) ha dato l’addio alla scuderia… facendo al contempo una delle sue migliori qualifiche di quest’anno…
    • In Cina non erano presenti Bernie Ecclestone e (il suo “vice”) Flavio Briatore: sono in Europa, si dice a trattare il passaggio di Fernando Alonso alla Ferrari… no comment!

    Prossima gara tra due settimane in Brasile, a chiudere questo Mondiale 2007.
    A rileggerci su queste pagine!

    Pubblicato su Formula 1 | Lascia un commento »

    Tutto quello che ho imparato dal Fuji.

    Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 4, 2007

    • Lo scoop: da nostri informatori, abbiamo saputo che il GP è stato in realtà disputato dalle parti di Melegnano: tra la nebbia e la pioggia, qualcuno ha forse visto il Monte Fuji? Ecclestone ha minacciato un’inchiesta sul perché l’Italia ha avuto due GP anche quest’anno!
    • Sulla scia della possibile penalizzazione di Lewis Hamilton, Kimi Räikkönen e Fernando Alonso ora sono terrorizzati: non potranno fare alcuna scorrettezza né in pista né fuori sino a quando il GP del Brasile avrà dato il suo verdetto. Kimi Räikkönen si è più volte chiesto se potrebbe essere penalizzato per il fatto che beve lo champagne prima di spruzzarlo sul podio. Fernando Alonso, da parte sua, si è chiesto se potrebbe essere penalizzato di un punto per ogni intervista in cui ha parlato male della McLaren.
    • Massa e Kubica hanno dato spettacolo all’ultimo giro, dopo due ore di gara. Per spronarli, i loro ingegneri di pista gli hanno urlato via radio: “Siete a un giro da una doccia calda!”
    • Webber, sfortunato protagonista del GP, è stato vittima, nelle ore precedenti la gara, di un’intossicazione alimentare: ha mangiato del pesce crudo nel ristorante di uno scozzese di nome David C.
    • “Sulle orme di Michael”: subito dopo essere tornato ai box dopo aver tamponato Webber, Sebastian Vettel è scoppiato a piangere. Dopo un po’ gli si è avvicinato Franz Tost, l’inflessibile padrone della scuderia. Porgendogli un secchio ed uno strofinaccio, gli ha detto: “E adesso pulisci, che qui hai creato un lago”.

    Pubblicato su Formula 1 | Lascia un commento »

    Aggiornamento all’articolo del Fuji!

    Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 1, 2007

    La FIA ha penalizzato di dieci posti Sebastian Vettel, colpevole di aver tamponato in regime di safety car Mark Webber. La penalizzazione verrà scontata sulla griglia di partenza del G.P. di Cina che si correrà domenica.
    E così il giovane Vettel “sconta” l’inesperienza (e la frenata di Hamilton e Webber dietro la safety car…).
    Ma un’altra tegola piove sulla Toro Rosso: a Vitantonio Liuzzi è stata inflitta una penalità di 25″ (da aggiungere al tempo totale della sua gara) per aver fatto un sorpasso in regime di bandiere gialle.
    Morale della storia: Sutil e la Spyker ottengono il loro primo punto iridato, mentre la Toro Rosso resta a bocca asciutta e a quota zero.
    Si prevedono urla a Faenza.

    Pubblicato su Formula 1 | 2 Commenti »