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Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Maggio 2008

Monaco 2008: Hamilton riapre i giochi, Kimi ha un momento di follia!

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 25, 2008

Nelle qualifiche ufficiali del Gran Premio di Monaco, la Ferrari di Felipe Massa bissa la recente pole di Istanbul, con il tempo di 1′15″787. Al secondo posto l’altro ferrarista Kimi Räikkönen (1′15″815), che precede le due McLaren rispettivamente di Lewis Hamilton (1′15″839) e di Heikki Kovalainen (1′16″165). Quinto il solito Robert Kubica su BMW-Sauber, stavolta a soli 6 millesimi da Heikki Kovalainen.
Kubica precede un ottimo Nico Rosberg (addirittura secondo in Q2!) con la Williams-Toyota: il tempo del tedesco (che ha vissuto la sua giovinezza qui a Montecarlo) è stato di 1′16″548. L’impressione è che il pilota di Frank Williams (al 600° GP, grazie di tutto Sir Frank!) abbia un grosso carico di benzina a bordo.
A 304/1000 da Nico troviamo il settimo posto in griglia di Fernando Alonso (1′16″852). L’asturiano precede Trulli, sempre lì (8°) con la sua Toyota (1′17″203), e Mark Webber su Red Bull-Renault (1′17″343).
Decimo David Coulthard con l’altra Red Bull-Renault, incidentata alla fine della Q2. La dinamica del suo incidente (sbandata alla fine del tunnel, con relativo impatto sul guard-rail) ha ricordato un po’ l’incidente di Karl Wendlinger del ‘94, solo che il pilota della Sauber finì in coma, e ci rimase per giorni. La sicurezza dei piloti è migliorata di molto, da quel maggio terribile.
I cinque che non ce l’hanno fatta a passare in Q3 stavolta sono: Glock su Toyota (11°), le due Honda di Button (12°) e Barrichello (15°), l’altra Williams-Toyota di Nakajima (14°), e la “vittima eccellente” di oggi, uno spento Nick Heidfeld su BMW-Sauber, soltanto tredicesimo. 
Eliminati in Q1 i due della Toro Rosso Vettel (retrocesso all’ultima posizione per aver cambiato il cambio) e Bourdais, poi Piquetinho, ormai in rotta con la Renault (17°, da lui abbiamo visto solo una bella sbandata controllata, un “marchio di famiglia”, alla curva del Portier) e per ultime le due Force India di Sutil e Fisichella.

La gara. Permettetemi una nota personale. Dalle finestre della mia casa in terra di Liguria, quando ho visto la pioggia cadere la mattina della domenica, ho subito pensato ad un 150 Km più a ovest, a Montecarlo. Ed ho anche un po’ rosicato, per non essere della partita, nella “bolgia” del Rocher. Ma pazienza.
Cambiamento sulla griglia: Coulthard retrocede di 5 posizioni per aver cambiato anche lui il cambio in seguito all’incidente della Q2.
Gomme intermedie per quasi tutti. Piquetinho ha le gomme da pioggia. Kovalainen non effettua il giro di ricognizione, e parte dalla pit lane. Allo start, Hamilton sopravanza Räikkönen mentre Massa mantiene la testa del gruppo. Piove in maniera insistente. Rosberg tocca Alonso alla curva del Grand Hotel, ma il pilota si ferma a cambiare musetto solo dopo tre giri, continuando imperterrito a mettere le intermedie. Alle Piscine, Button tampona Heidfeld e danneggia anche lui la parte anteriore della monoposto. Lui però si ferma subito ai box.
La pioggia aumenta. Timo Glock sacrifica anch’egli il suo alettone, con uno spettacolare 360°, ed al quarto giro si ferma ai box.
Räikkönen perde circa tre secondi al giro nei confronti di Hamilton. Tempo due giri però, e l’inglese sbatte alla curva del tabaccaio. L’inglese mette ancora le intermedie, e rientra al quinto posto.
Kubica, approfittando della sosta di Hamilton, si porta rapidamente negli scarichi di Räikkönen. Anche Alonso, un giro dopo, si stampa all’altezza della curva del Casinò. Ed anche Coulthard e Bourdais si accartocciano alla Massenet, con la Toro Rosso del francese che “incorna”, è il caso di dire, il pilota scozzese. Ed è safety car. Particolare curioso: i due incidentati si trovano nelle vicinanze di un parcheggio per taxi: quando si dice il responso della pista!
Alonso cambia gomme e fa verificare la sospensione in regime di safety car, mentre Räikkönen viene messo sotto indagine dai commissari. E sono passati solo nove giri!
Alla ripartenza, tutti mantengono le proprie posizioni, mentre si scopre il motivo dell’indagine su Räikkönen: non aveva ancora montato le gomme al segnale dei 3 minuti prima della partenza. Drive through per lui.
Alonso (l’unico con gomme da bagnato pesante) passa Webber al Mirabeau. E tenta di passare Heidfeld dalla Sainte Devote sino al tunnel. Räikkönen sconta la sua penalità, e rientra dietro ad Hamilton, al quarto posto.
Alonso sperona Heidfeld al tornante del Grand Hotel e il tedesco gli “grattugia” l’alettone per ripartire. Si crea un ingorgo che va fino al Mirabeau, con Rosberg che perde ancora l’alettone anteriore. Altro cambio per lui, mentre smette di piovere.
Massa perde la concentrazione, blocca il posteriore e va lungo alla Sainte Devote, bruciandosi tutto il vantaggio che lo separa da Kubica. Il polacco passa il brasiliano e comincia a sognare. Webber passa un Heidfeld che ha forato la posteriore sinistra. Sono ruotate anche tra Piquetinho e Nakajima alla chicane del Tunnel. Heidfeld, anche lui, cambia il musetto. Nel frattempo, Kubica fa il giro più veloce, mentre stupisce Sutil, al momento sesto.
Massa strappa il miglior tempo a Kubica, ed ingaggia battaglia, seppure a circa due secondi di distanza. Ma Rosberg conquista il miglior tempo. Kubica mantiene agevolmente la prima posizione, e riconquista il giro più veloce. Nel frattempo Piquetinho viene sopravanzato da Kovalainen. Il finlandese ora è decimo.
Kubica rientra al venticinquesimo giro per la sua prima sosta, mantenendo le gomme intermedie. Il polacco rientra in pista mentre Räikkönen fa un lungo alla Sainte Devote e danneggia il musetto. Va ai box, rifornisce e cambia gomme e musetto. Una sosta lunga, di ben 16″1. E rientra dietro Sutil, in sesta posizione, a circa 4 secondi dal tedesco.
Massa cerca di consolidare la prima posizione, spingendo come un forsennato. Ma Hamilton guadagna sul brasiliano, e si porta a circa 17″.
Le condizioni della pista migliorano, e prima Webber poi Massa conquistano il giro più veloce. Felipe rientra al 32° giro, lasciando ad Hamilton il comando della corsa. Rientra davanti a Kubica, ma ha il problema di scaldare in fretta le gomme. Ed il polacco della BMW gli si porta rapidamente alle spalle. Ma dopo due giri Massa si stabilizza. Sutil fa il giro più veloce al 36° giro, e questa è una notizia, col pilota tedesco che gioca ad emulare il suo connazionale Stefan Bellof che nell’84 stupì il mondo in un piovoso giorno monegasco. Ma la pioggia si “prenota”, fra 15 minuti. Proprio mentre Glock fa un 360° con botto al Mirabeau e Fisichella si ritira per la rottura del cambio.
Ma Hamilton ignora la (presunta) pioggia, ed inanella giri veloci. E’ bella battaglia tra Piquet e Rosberg, anche se solo per la decima posizione. La pioggia è prevista tra solo 6′. Alonso è il primo a mettere le gomme da asciutto, a 32 giri dalla fine. Hamilton continua ad abbassare il miglior tempo. Rosberg passa Piquetinho, il quale rientra per mettere le gomme da asciutto. Nel frattempo Sutil è quinto, mentre Webber quarto. Il tedesco doppia Kovalainen (!) mentre Webber effettua la sua prima sosta a 30 giri dalla fine, mettendo gomme da asciutto. Tra Massa e Kubica continua la lotta, col polacco che guadagna uno-due secondi al giro. Piquetinho conclude la sua gara a Sainte Devote, impattando contro le barriere.
Hamilton continua la sua corsa in solitaria, a 27 giri dalla fine ha 33″ di vantaggio su Massa, mentre Sutil continua a non fermarsi, ed è quarto. Alonso fa il parziale record, con gomme da asciutto. Ed allora anche Sutil si ferma e mette le gomme da asciutto. Tutti ai box, a mettere le “grooved”. Hamilton fa la sua sosta a 24 giri dalla fine. La pioggia non arriva. L’inglese mantiene 14 secondi di vantaggio, mentre Glock continua a fare 360°, stavolta all’uscita del tunnel, seguito, pochi giri dopo e nello stesso punto, da Jenson Button (con lo zampino di Kovalainen).
Massa cambia, mette le morbide e incrocia le dita, ma Kubica passa. Räikkönen a 21 giri dalla fine. E’ sempre quinto, ma deve difendersi dagli attacchi di Webber. Vettel è settimo. E la pioggia non arriva. Ma in “compenso” Rosberg si distrugge, con un doppio impatto alle Piscine, a 17 giri dalla fine. Peccato per il pilota tedesco. Stava facendo una bella gara, nonostante le quattro soste. E’ ovviamente safety car, e gli efficienti commissari di Monaco fanno un po’ di fatica a sgombrare la curva dai detriti.
Heidfeld è il primo a transitare sui detriti di Rosberg, fora e va ai box. Kovalainen indugia un bel po’, e passa la safety car solo quando mancano 12 giri al termine. Appare chiaro che la gara verrà terminata anzitempo, al limite delle due ore. La vettura di sicurezza rientra, quando mancano solo 11 minuti alla fine. Posizioni invariate alla ripartenza. Räikkönen cerca di mantenere dritta la vettura all’uscita del tunnel, ma così facendo va lungo e tampona Sutil, costringendolo al ritiro. Il ferrarista cambia musetto e rientra, ma è al nono posto. Brutto errore per il finlandese. Uno di quelli che portano via punti preziosissimi. E porta via il sogno di Sutil, lasciandolo in lacrime ai box.
Nulla da segnalare, a parte il giro più veloce di Räikkönen (sigh!), fino al traguardo, con due giri d’anticipo rispetto al previsto.

Così all’arrivo: Hamilton vince davanti a Kubica e Massa. Quarto Webber (quinta gara di fila a punti per lui) davanti a Vettel, Barrichello, Nakajima e Kovalainen. Nono Kimi Räikkönen.

La classifica del mondiale piloti: campionato riaperto, con Hamilton che conquista la vetta con 38 punti, davanti a Räikkönen (35) e Massa (34). Trentadue punti per Kubica, 20 per Heidfeld, 15 Kovalainen e Webber.

Mondiale costruttori: Ferrari ancora in vetta, con 69 punti. La McLaren (53 punti) scavalca la BMW-Sauber di un punto. Williams-Toyota e Red Bull-Renault quarte a 15 punti.

Prossimo appuntamento con la F.1 a Montréal, l’otto giugno.
Ci si rilegge su queste pagine!

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Istanbul 2008: Massa raddoppia, ma Hamilton azzecca la mossa!

Pubblicato da marcotheavalanche su Maggio 11, 2008

A Istanbul, nelle qualifiche del Gran Premio di Turchia, la Ferrari di Felipe Massa è stata praticamente imprendibile, conquistando la pole con il tempo di 1′27″617. Al secondo e terzo posto le due McLaren rispettivamente di Heikki Kovalainen (che ha dimostrato di non aver subìto alcun danno, nemmeno di natura psicologica, dallo spaventoso incidente di Barcellona) e Lewis Hamilton. I loro tempi: 1′27″808 (Heikki) e 1′27″923 (Lewis, incomprensibilmente con gomme dure).
Quarto Kimi Räikkönen con la seconda Ferrari (a 13/1000 da Hamilton), e da qui si apre un abisso che separa Ferrari e McLaren dal resto del gruppo. Quest’oggi è di più di mezzo secondo, visto che il quinto, il sempre coriaceo Robert Kubica su BMW-Sauber, ha il tempo di 1′28″390.
Kubica precede Webber (con la Red-Bull Renault, qui apparsa in crescita e piuttosto a suo agio) di 27/1000, mentre tra l’australiano e la settima posizione, occupata da Fernando Alonso, ci sono solo 5 millesimi!
Altri quattro decimi abbondanti, e troviamo l’ottavo posto in griglia di Jarno Trulli (1′28″836). Il pescarese precede Nick Heidfeld con la seconda BMW-Sauber (1′28″882) e decimo (per lui un’impresa, qui non era mai approdato tra i primi 10) David Coulthard con l’altra Red Bull-Renault. 1′29″959 il suo tempo.
Assenti le Super Aguri per problemi finanziari, solo 5 vetture fuori in Q2 e in Q1: eliminati in Q2 Nico Rosberg sulla Williams-Toyota (11°), le Honda di Barrichello (12°, 257° GP per lui, superato Riccardo Patrese) e Button (13°), la Toro Rosso di Sebastian Vettel (14°), e l’altra Toyota di Timo Glock (15°).
Eliminati nella prima frazione di qualifiche Nakajima su Williams-Toyota, Piquetinho su Renault (ancora una volta), Bourdais con l’altra Toro Rosso, le due Force India di Fisichella (penultimo in pista, ma ultimo in griglia a causa di una penalità di 3 posizioni: passato col rosso nelle libere del venerdì…) e Sutil.

La gara. La McLaren parte con gomme dure, le due Ferrari (ed Heidfeld) con gomme morbide. Alla partenza, Massa tiene il comando, mentre Räikkönen si fa passare da Kubica e da Alonso dopo aver tentato l’attacco ad Hamilton all’interno della prima curva. Brutto contatto tra Fisichella e Nakajima: il romano sperona il pilota della Williams, e viene coinvolto anche Sutil, che dovrà cambiare musetto. Ed è safety car. Solo un giro, e si riparte, con Massa che si difende agevolmente dall’attacco di Lewis Hamilton. Kovalainen va subito ai box (dopo un contatto che ha subìto da parte di Räikkönen, che gli ha causato una foratura) per cambiare pneumatici, e continua con le gomme dure. Räikkönen passa in velocità Alonso e si lancia all’inseguimento di Kubica.
Massa imposta subito l’andatura col giro più veloce al quarto giro. Hamilton cerca di vivacizzare un po’ la sua corsa facendo il giro più veloce: dopo 10 giri il gap che lo separa dal brasiliano della Ferrari al comando è solo di un secondo e quattro decimi. Ma Hamilton continua a tenere un ritmo forsennato, e a suon di giri veloci si porta a un secondo da Massa. Nelle retrovie, Kovalainen ingaggia battaglia con Sutil, ed alla fine riesce a passare. Piquetinho passa Vettel al quattordicesimo giro. Alonso inaugura i pit stop al passaggio successivo. Hamilton si ferma il giro seguente. Rientra in sesta posizione. Kovalainen passa anche Vettel.
Massa (al 19° giro, ancora con le morbide, rientra davanti ad Hamilton), Kubica e Räikkönen (giro più veloce, rientra davanti a Kubica) sono le soste dei top drivers.
Hamilton accorcia il gap che lo separa da Massa, e si porta a meno di 6 decimi dal pilota della Ferrari. E’ ora, per il brasiliano, di guardarsi negli specchietti. Lewis Hamilton prende la testa della corsa al 24° giro. Un gran bel sorpasso alla terzultima curva. Lewis mette subito un secondo e tre decimi tra sè e Massa.
Nel frattempo Piquetinho sbaglia una frenata, e Bourdais fa un testacoda, e si insabbia: Kovalainen ringrazia, e guadagna due posizioni, prima di effettuare il suo pit stop.
Hamilton va come un forsennato, con la macchina più leggera, ottenendo il giro più veloce. A metà gara l’inglese ha circa 4 secondi di vantaggio su Massa, e 14 su Räikkönen. Poi Kubica, Heidfeld, Alonso, Webber e Glock nei primi 8 posti. Hamilton rientra al 32° giro. Strategia di 3 soste, la sua, contro le due delle Ferrari.
Battaglia tra Glock e Kovalainen, col finlandese che passa a 23 giri dalla fine. Sorpassi e controsorpassi tra Nelsinho Piquet e Button: l’inglese viene passato sia dal brasiliano della Renault che dall’arrembante Kovalainen. A questo punto il pilota McLaren è dodicesimo.
A 20 giri dalla fine Räikkönen tiene dietro di sè Hamilton, con 2 secondi e mezzo di vantaggio. Massa ha circa nove secondi di vantaggio sul compagno di squadra finlandese. Massa e Kubica si fermano a 18 giri dalla fine. Solo 7″3, e il ferrarista riparte, stavolta con gomme dure. Alonso rientra il giro successivo, ed esce dai box al nono posto. Räikkönen rientra a 15 tornate dalla fine, e dopo solo 7″1 rientra in pista.
Hamilton è al comando, e comincia a inanellare giri veloci. Dopo il suo pit stop, a 13 giri dalla fine, rientra davanti a Räikkönen. Massa conserva cinque secondi di vantaggio su Hamilton.
A 10 giri dalla fine, Kovalainen passa anche Coulthard, lanciandosi all’inseguimento di Nico Rosberg, col quale ingaggia battaglia a colpi di sorpassi e controsorpassi. Räikkönen va all’inseguimento di Hamilton, che nel frattempo ha deteriorato le gomme morbide. Kovalainen si ferma ancora ai box a sette giri dalla fine, vanificando tutti i bei sorpassi fatti dal finnico.
A parte il progressivo avvicinamento di Räikkönen ad Hamilton, non succede nulla fino al traguardo.

L’ordine d’arrivo: vince Massa davanti ad Hamilton e Räikkönen. Quarto Kubica, che precede il compagno di scuderia Heidfeld, poi sesto Alonso davanti a Webber, e Rosberg a chiudere i punti.

Mondiale piloti
: Räikkönen sempre in testa, con 35 punti. Massa raggiunge Hamilton al secondo posto a 28 punti. Quarto Kubica a 24 punti, 4 lunghezze davanti al suo compagno di squadra Heidfeld.

Classifica costruttori: la Ferrari consolida il suo primato con 63 punti, diciannove punti di vantaggio sulla BMW-Sauber. McLaren in terza posizione, con 42 punti.

Prossimo appuntamento con la F.1 a Montecarlo, il venticinque maggio.
A rileggerci su queste pagine!

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