RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Luglio 2008

Hockenheim 2008: l’inevitabile Hamilton!

Pubblicato da marcotheavalanche su Luglio 20, 2008

Hockenheim (che si alterna col Nürbürgring come GP di Germania) diventa un’altra terra di conquista per Lewis Hamilton, che conquista agevolmente la pole position (1′15″666) davanti a Felipe Massa (1′15″859) e ad Heikki Kovalainen (1′16″143).
Quarto posto in griglia per il sorprendente Jarno Trulli con la sua Toyota (1′16″191), che all’ultimo giro disponibile piazza un capolavoro che non va già ai ferraristi. Quinto è infatti Fernando Alonso su Renault (1′16″385), che beffa di solo quattro millesimi Kimi Räikkönen, deludente sesto.
Ma delude ancora di più Robert Kubica su BMW-Sauber (1′16″521): il polacco ha comunque avuto dei problemi per tutto il weekend.
Ottavo Mark Webber con la Red Bull-Renault (1′17″014), che precede il suo futuro compagno di scuderia, il tedesco Sebastian Vettel su Toro Rosso (1′17″244). A sua volta, Vettel precede l’altra Red Bull-Renault di David Coulthard, decimo col tempo di 1′17″503.
Eliminati in Q2 l’altra Toyota di Glock (11°) davanti alla BMW-Sauber di Nick Heidfeld, deludente anch’egli in qualifica; tredicesimo Nico Rosberg su Williams-Toyota davanti alla Honda di Jenson Button ed alla Toro Rosso di Sebastien Bourdais.
Fuori in Q1 l’altra Williams di Nakajima, l’altra Renault di Nelsinho Piquet (che si sogna pure di esser stato ostacolato da Vettel), la Honda di Barrichello, e le Force India di Sutil e Fisichella.

La gara. Non piove, ma c’è un fastidioso vento. I primi tre in griglia con gomme dure, Trulli ha le morbide, come Kubica, Rosberg e le Toro Rosso, ad esempio.
Allo start, le prime tre posizioni sono invariate, ma Kubica parte benissimo e si riporta sul gruppo, e beneficiando di un tentativo di Alonso di attaccare Trulli, si porta al quarto posto. Kimi è settimo, dietro ad Alonso e davanti a Vettel.
Coulthard perde 5 posizioni. Al terzo giro Trulli fa battaglia con Alonso, e resiste all’asturiano; ne approfitta Räikkönen, che passa Alonso e si avvicina a Trulli. Il pescarese fa da “tappo”, non solo a Kimi, ma anche ad Alonso e Vettel, tutti “impacchettati” in due secondi.
Hamilton continua a martellare, con giri più veloci a raffica: in 10 giri ha messo tra sè e Massa ben 7″! Nelle retrovie, c’è un bel duello tra Button e Coulthard.
Dopo qualche giro, Trulli sembra stare a suo agio in quinta posizione, con circa 1 secondo e mezzo di vantaggio su Räikkönen, e quasi tre su Alonso. Quel che sembra, in realtà, è che Kimi Räikkönen non riesce a tenere il ritmo di Trulli, che ha le morbide, e resta sempre a meno di un secondo da Alonso.
Al 18° giro Nakajima fa un testacoda: Piquetinho e Sutil ringraziano. In quello stesso giro, Hamilton e Kubica inaugurano la sagra dei pit stop. Riparte dopo 9 secondi, e si accoda a Jarno Trulli. Dopo solo un giro, sia Jarno che Alonso vanno ai box.
Al 20° giro Massa effettua la sua prima sosta, mettendo le morbide e con poca benzina. Rientra al quinto posto. Kovalainen si ferma il giro dopo, e Räikkönen al 22° giro. Anche Kimi mette le morbide, e poca benzina. Rientra davanti a Trulli. Heidfeld si ferma ai box al 27° giro. Glock è l’ultimo a tornare ai box (era terzo) tra i piloti di testa al 29° passaggio.
Glock ingaggia battaglia al rientro con Vettel e Alonso per la settima posizione. Vettel ha la meglio. Rientra Barrichello, rientrando davanti al compagno di scuderia Button, e tra i due c’è un breve duello.
Al 36° giro Timo Glock decide di vivacizzare la gara con un grosso incidente causato dalla rottura della sospensione posteriore destra. Detriti ovunque, perché il tedesco si spalma posteriormente sul muretto box. Glock viene aiutato ad uscire dalla vettura, visibilmente scosso. Ed è safety car. Button mangia la foglia e va ai box appena prima che la safety car entri in pista.
E tutti ai box, come Massa, Sutil o Kovalainen. Ma Hamilton e Räikkönen proseguono, mentre a Webber sembra partire una bancata, visto il fumo azzurro dalla sua monoposto. Alonso viene sbattuto al di là della riga bianca da Vettel. E protesta pure via radio.
Al 41° giro, cioè alla ripartenza, Webber si ritira. Räikkönen, precipitato in undicesima posizione in occasione dei pit stop, passa subito Rosberg.
Bel duello tra Vettel e Alonso, mentre Kovalainen passa Kubica. Ma Hamilton, approfittando della pista libera, ha già messo tra sé 6 secondi nei confronti di Massa. Kimi sorpassa Alonso, approfittando di un ingorgo causato da Vettel al tornantino.
Räikkönen, con gomme morbide, passa anche Vettel ed è ottavo. Räikkönen punta anche Trulli e lo sorpassa: tre sorpassi nel corso di tre giri!
Kimi Räikkönen sta braccando anche Kubica: gli si porta a 8 decimi. Barrichello e Coulthard si agganciano e vanno per le terre: musetto danneggiato (e successivo ritiro) per Rubinho, Coulthard riparte senza troppi guai.
Hamilton rientra a 17 giri dalla fine, con 16″ di vantaggio su Massa. Ma l’inglese rientra dietro Kovalainen. Ora è Heidfeld a condurre le danze, con 11″ su Piquetinho (!) e 13″6 su Felipe Massa. Kovalainen viene sorpassato da Hamilton (o fatto passare?) a 16 giri dalla fine.
Heidfeld fa il giro più veloce e poi si ferma ai box. Rientra tra Hamilton e Kovalainen. E così, Nelsinho Piquet è in testa al GP! Ma Hamilton recupera in gran fretta su Felipe Massa.
Ma il duello, inevitabile, tra Hamilton e Massa, vede il pilota inglese prevalere senza troppi problemi. Massa cerca di riprendersi la posizione passando all’esterno, ma Hamilton lo “accompagna” verso l’esterno.
Räikkönen si “risveglia” e passa Kubica. Hamilton, a 8 giri dalla fine, si prende nuovamente la testa della corsa, passando Piquetinho allo stesso identico modo di come ha passato Massa: all’interno del tornante.
Vettel passa Trulli approfittando di una sua uscita di pista del pescarese. A parte un duello a distanza tra Massa e Heidfeld, null’altro da segnalare fino alla bandiera a scacchi.

Così all’arrivo: Hamilton vince davanti a Piquetinho (!) e Massa. Quarto Heidfeld davanti a Kovalainen, Räikkönen, Kubica, e Vettel a chiudere i punti.

Mondiale piloti: Hamilton chiaramente in testa con 58 punti, secondo Massa a 54 e Räikkönen terzo a 51. Kubica quarto a 48. Heidfeld quinto a 41 punti.

Campionato costruttori
: Ferrari sempre prima a 105 punti, BMW-Sauber seconda ad 89, terza la McLaren con 86. Sempre quarta la Toyota, ferma a 25.

Prossima gara all’Hungaroring, il 3 di agosto.
Ci si rilegge su queste pagine!

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Silverstone 2008: per Hamilton piove sul bagnato!

Pubblicato da marcotheavalanche su Luglio 6, 2008

A Silverstone arriva la prima pole della carriera per Heikki Kovalainen su McLaren (1′21″049), ma non sono mancate le sorprese: seconda piazza infatti per Mark Webber su Red Bull-Renault (1′21″554) il quale ha illuso tutti (compreso il suo ingegnere di macchina) conquistando a tempo scaduto la prima fila, la prima volta per la sua scuderia. Il problema, per Webber, è che Kovalainen doveva ancora completare il suo giro…
Terza piazza sulla griglia per la Ferrari di Kimi Räikkönen (1′21″706), un po’ a disagio nell’adeguare il setup della monoposto alle mutevoli condizioni meteo. Räikkönen precede Lewis Hamilton con l’altra McLaren (1′21″835). Quinto Nick Heidfeld con la BMW-Sauber (a 38/1000 da Hamilton) apparso in crescita. I due piloti Renault, Alonso e Piquetinho, sono rispettivamente sesto e settimo sulla griglia di partenza (i tempi: 1′22″029 e 1′22″491), mentre ottavo si qualifica a sorpresa Sebastian Vettel su Toro Rosso (1′23″251). Che fine ha fatto il leader del mondiale, Felipe Massa? Semplice. E’ stato attardato da un problema di fissaggio di un dado di una ruota posteriore, e non ha potuto fare il suo ultimo run. Da non crederci, per un top team. Il suo tempo è stato di 1′23″305. Ma anche Kubica non scherza: il polacco è stato costretto a cancellare la propria uscita in Q3 a causa di un problema al retrotreno (sospensioni) della sua BMW-Sauber.
Non passano la Q2 l’altra Red Bull di Coulthard (che ha annunciato il suo ritiro a fine stagione: non ci mancherà), le due Toyota, con Glock (12°) che precede Trulli (14°) inframmezzati dall’altra Toro Rosso di Bourdais. Quindicesimo Nakajima su Williams-Toyota.
Eliminati in Q1 le due Honda di Barrichello e Button, l’altra Williams di Rosberg e le Force India di Sutil e Fisichella.

La gara. Tanta pioggia è caduta nella notte e in mattinata. E la pista è ancora bagnata. Vento, e possibilità di pioggia durante tutta la gara. Il tipico clima inglese, verrebbe da dire. Alla partenza non piove, ad ogni modo. Rosberg parte dalla pit lane per aver cambiato tutto il gruppo di ammortizzatori posteriore.
Allo start, Hamilton beffa tutti e conquista la prima posizione, ma Kovalainen lo risorpassa, sfiorando il contatto. Räikkönen supera Webber, il quale dopo poche curve finisce in testacoda, come pure Massa. Nakajima fa un’escursione alla Abbey, e sempre nel corso del primo giro Coulthard tocca Vettel e si insabbia, come pure il tedesco della Toro Rosso. Il presente ed il futuro della Red Bull.
Hamilton cerca di passare Kovalainen il giro successivo davanti ai box, ma il finlandese resiste. Alonso passa Heidfeld al secondo giro, e si lancia all’inseguimento di Räikkönen. Massa fa un altro testacoda alla Woodcote, ed è ultimo. Räikkönen ed Alonso sembrano essere i più veloci in pista, in particolare l’asturiano. Al quarto giro Hamilton passa Kovalainen in fondo all’Hangar strait, giusto quando viene tramessa la pubblicità. Ti amo, servizio pubblico.
Hamilton fa il vuoto, col giro più veloce all’ottavo giro, rifilando decimi su decimi a giro a Kovalainen e Räikkönen.
Nelle retrovie, Webber passa Bourdais, e si porta negli scarichi di Sutil, che passa nel corso dello stesso giro.
Al decimo giro, la regìa inglese si “beve” il 360° di Kovalainen che regala la seconda piazza a Räikkönen. Il finlandese della Ferrari comincia ad “ingranare” e fa il giro più veloce, pappandosi in un sol giro 8 decimi del distacco che lo separa da Hamilton. Bourdais, sempre nello stesso passaggio, si vede passare davanti, però di traverso, Adrian Sutil. Il tedesco, complice l’aquaplaning, si insabbia anche lui, ed è costretto al ritiro.
Räikkönen, nel frattempo, toglie circa mezzo secondo al gap che lo separa da Hamilton. Ma l’inglese arrotonda a 4 secondi il gap, facendo lui il giro più veloce. Al 15° giro Webber passa Button ed è decimo. La lotta tra Hamilton e Räikkönen è sul filo dei giri veloci. Massa si sveglia e passa Rosberg prima e Fisichella poi.
Al 17° giro, Räikkönen si avvicina di 8 decimi ad Hamilton, e il giro successivo toglie altri 973/1000 al gap. Ora il distacco è di circa 2″7. Webber, al 18° giro, inaugura i pit stop. Piove, e Kovalainen effettua la sua prima sosta. Rientra sesto, davanti a Kubica. Al ventesimo giro è Alonso a fermarsi ai box. Rientra all’ottavo giro, non cambiando le gomme.
Hamilton e Räikkönen rientrano insieme ai box al 21° giro: Räikkönen resta con le sue gomme, ma Hamilton cambia i suoi pneumatici, e riparte davanti. La pioggia comincia ad insistere. Dopo il rifornimento Hamilton rifila secondi a Räikkönen, proprio mentre comincia il diluvio. Nakajima fa un 360° (e mezzo), proprio mentre comincia il diluvio. Hamilton affibbia, nel solo 24° giro, ben 5″ a Räikkönen. Il finlandese fa uno dei tempi più alti in pista, proprio come Alonso, sorpassato da Glock, anch’egli con le stesse gomme della partenza, il che testimonia che non cambiare le gomme non sia stata una buona idea. Quando anche Piquetinho passa Alonso, e Kovalainen passa Räikkönen, almeno Alonso si “ravvede”, e effettua il suo pit stop. Ma cambia solo l’incidenza dell’alettone, e non cambia le gomme. Fisichella s’insabbia anche lui, “aiutato” da Hamilton. Heidfeld passa Kovalainen, approfittando del duello tra i due finlandesi. Il tedesco della BMW-Sauber toglie 4 secondi ad Hamilton. Le Ferrari sono le più lente in pista, ed a metà gara sia Kubica, sia Piquet passano Räikkönen, il quale va finalmente ai box per cambiare le gomme.
A metà gara Hamilton guida la corsa davanti ad Heidfeld, Kovalainen e Kubica. Poi Piquetinho e Barrichello. Kubica passerà il finlandese tre giri dopo. Kovalainen rientra per la sua seconda sosta a 26 giri dalla fine. La pioggia si intensifica, mentre Hamilton comincia a perdere 4 secondi a giro nei confronti di tutti gli altri. Kubica e Glock fanno escursioni di pista. Il diluvio si abbatte su Silverstone. Alla Honda si mettono le gomme da bagnato “in serie”, proprio mentre Nelsinho Piquet si insabbia alla fine della Abbey, proprio mentre era al quarto posto. Tutti in testacoda: Massa, Hamilton, Kubica. Barrichello si “sdoppia” da Hamilton, ed allora molti capiscono che la gomma da bagnato sia la cosa giusta da fare.
Hamilton rientra a 22 giri dalla fine, ma mette nuovamente le intermedie! Pure Heidfeld e Kubica fanno lo stesso errore.
Testacoda per Räikkönen e Webber. Ma è super-Barrichello, che attacca e passa Alonso per la quarta posizione a 20 giri dalla fine. Kubica si insabbia nello stesso passaggio. Un brutto colpo alle speranze mondiali del polacco. Rosberg colpisce Glock ed è costretto al cambio del musetto. Ma ancora le intermedie per lui, mentre esce, beffardo, un po’ di sole.
Button fa un “lungo” alla Bridge, e si ritira, mentre super-Barrichello prende 7 (sette!) secondi ad Heidfeld in un giro! Il paulista infila Heidfeld a 17 giri dalla fine, mentre il servizio pubblico dà ancora la pubblicità…
Glock fa un brutto testacoda e torna ai box. Räikkönen recupera su Kovalainen, e super-Barrichello cambia pneumatici a 14 giri dalla fine, tornando alle intermedie. Come si vede il “tocco” di Ross Brawn alla Honda!
Altri testacoda (Massa e Webber, ad esempio) movimentano gli ultimi giri, mentre Räikkönen passa Kovalainen (altro testacoda da parte sua) e si porta dietro Alonso. Hamilton doppia Räikkönen e Alonso a 8 giri dal termine, con Räikkönen che azzecca il sorpasso alla fine dell’Hangar strait a 7 giri dalla fine, e si porta al quarto posto. Alonso deve difendersi anche da Kovalainen (il quale lo passerà a solo due giri dal termine), nonché da Nakajima. Null’altro (!) da segnalare fino alla bandiera a scacchi.

L’ordine d’arrivo
: Hamilton vince davanti ad Heidfeld e Barrichello. Quarto Räikkönen davanti a Kovalainen, Alonso, Trulli e Nakajima.

Classifica piloti cortissima: Massa, Hamilton e Räikkönen tutti a 48 punti. Kubica fermo a 46. Heidfeld sale sino a 36 punti.

Mondiale costruttori: Ferrari prima a 96 punti, BMW-Sauber seconda ad 82, terza la McLaren con 72. Quarta la Toyota con 25.

Prossima gara in Germania, ad Hockenheim, tra due settimane.
A rileggerci su queste pagine!

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