RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Agosto 2008

Valencia 2008: E’ una corsa, una regata, o… ?

Pubblicato da marcotheavalanche su Agosto 24, 2008

Sul nuovo circuito cittadino di Valencia si è corso il Gran Premio d’Europa di Formula 1.
Personalmente parlando, il circuito, più che rappresentativo di un GP d’Europa, somiglia molto ad uno dei GP Usa Ovest dei primi anni ‘80, Long Beach in particolare: muretti di cemento a profusione, curve cieche, uscita box con qualche pericolo: certo, non le “porcate” di Las Vegas o Dallas (fatevele raccontare dai più “vecchi”), ma un qualcosa di piuttosto “sporco”: e se poi il trend è quello di far correre le monoposto anche a Parigi, Londra o Roma, allora consoliamoci: poteva andare peggio!
Ritornando a parlare del weekend, le qualifiche si sono svolte in un clima piuttosto ovattato, con un cielo nuvoloso e qualche goccetta di pioggia che comunque non ha variato il risultato.
La pole position è andata a Felipe Massa con la sua Ferrari, col tempo di 1′38″989, davanti all’onnipresente McLaren di Lewis Hamilton, a 21/100 di distacco. Terzo a sorpresa la BMW-Sauber di Robert Kubica (1′39″392) che beffa Kimi Räikkönen, quarto con 1′39″488. Il ferrarista finlandese ha preceduto il connazionale Heikki Kovalainen e la sua McLaren di circa mezzo secondo (1′39″937).
Sesto sulla griglia si piazza Sebastian Vettel con la Toro Rosso (1′40″142): la scuderia di Faenza (ricordiamolo, anche se ora è un team satellite della Red Bull) è apparsa in crescita, sostituendosi alla casa madre nella top 10. Vettellino precede Trulli di 167/1000, ed ottavo si piazza Nick Heidfeld con l’altra BMW-Sauber (1′40″631). Nono Rosberg su Williams-Toyota (a 9/100 da Heidfeld) e decimo Bourdais con l’altra Toro Rosso (1′40″750).
Fuori in Q2, oltre a Nakajima con l’altra Williams-Toyota, il pilota più atteso a Valencia: Fernando Alonso e la sua Renault: l’asturiano è soltanto 12°. Eliminati anche Glock su Toyota, Webber con la prima Red Bull e Piquetinho con l’altra Renault.
Al solito, potremmo dire, non passano la Q1 le Honda (16° Button, 19° Barrichello) e le Force India (18° Fisichella, 20° e ultimo Sutil). L’”eliminato di lusso” stavolta è Coulthard, con l’altra Red Bull-Renault, diciassettesimo.

La gara. Anzitutto, l’orario: per il gioco dei fusi orari, la partenza arriva nell’esatto momento della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici. Geniale.
Barrichello e Sutil partono dalla pit lane. Gomme dure per tutti, salvo Rosberg. Allo spegnersi del semaforo, Massa tiene la posizione, e Kovalainen sorpassa Räikkönen. Alonso subito nei guai: toccato da Nakajima, lo spagnolo si ritira, con l’alettone posteriore danneggiato. Per il nippo kamikaze, solo cambio del musetto. Un altro contatto nelle retrovie tra Coulthard ed altre due vetture.
Massa cerca subito di scavare un gap, e fa giri veloci a raffica. Räikkönen sonnecchia in quinta posizione. Nelle retrovie, Fisichella è messo sotto pressione da Sutil e da Coulthard: viene passato dal suo compagno di scuderia, e speronato da Coulthard nel 7° giro. In questo passaggio Hamilton strappa il giro più veloce a Massa, mentre Kubica si trova a fare da “tappo” a Kovalainen e Räikkönen. Addirittura al nono giro escono fuori i meccanici BMW per un cambio di musetto, ma non se ne fa nulla. Il polacco sembra infatti avere dei detriti sotto la vettura.
La lotta prosegue tra Massa ed Hamilton, col brasiliano ancora il più veloce in pista. Nel frattempo, Barrichello fa un’escursione, ma rientra in corsa. Al 13° giro, Kubica sembra guadagnare nei confronti dei due finlandesi, e così Räikkönen si trova Kovalainen a fare da “tappo”.
I tempi si abbassano, segno di pit stop imminenti. Massa inaugura la serie, al 15° giro. Rientra davanti a Räikkönen. E questo è un guaio per i ferraristi, ed Hamilton ringrazia, col giro più veloce. Ma, dopo la sua sosta, l’inglese si trova comunque dietro Massa. Kubica e Räikkönen rientrano al 18° giro. Trulli salta davanti a Vettel approfittando delle soste ai box.
Dopo le prime soste, non cambia nulla, con Massa davanti ad Hamilton e Kubica terzo. Il brasiliano si avvantaggia sempre più del fattore pista libera, e porta a cinque secondi e mezzo il distacco da Hamilton. I due della Toyota cominciano a braccare Räikkönen: Glock è su una sola sosta, e Trulli accorcia progressivamente il gap che lo separa dal ferrarista campione del mondo.
A metà gara, proprio mentre Webber fa un “lungo” in corsia box, ma senza danni, Massa ha quasi 8 secondi su Hamilton e quasi 24 su Kubica. Poi troviamo Kovalainen, Glock (che rifornisce a 27 giri dal termine) e Räikkönen. Poi troviamo Trulli, Vettel e Rosberg.
A 23 giri dalla fine Massa si riprende il giro più veloce, e Räikkönen si “sveglia”, rubando un secondo a Kovalainen in un solo giro. Massa rifornisce a 20 tornate dalla fine, rischiando la collisione con Sutil all’uscita dei box. Errore dell’addetto al “lollipop”? Fatto sta che questo porta sotto indagine la vettura di Massa.
Räikkönen si porta a 1 secondo da Kovalainen a 18 giri dal termine. L’unico “botto” della giornata è di Sutil, che sbatte a 15 giri dalla fine. Al 44° giro i due finlandesi riforniscono allo stesso momento: Räikkönen riparte troppo in fretta (altro errore del “semaforo” o di Kimi?): bocchettone incastrato, meccanico (Pietro Timpini) travolto, e posizione persa. Kovalainen e Trulli ringraziano.
Kimi completa l’opera con una bella grigliata da parte del suo motore sul traguardo del 46° giro. Rientrando, Räikkönen non viene degnato di uno sguardo dai meccanici. Brutto segno.
Gli ultimi giri vedono Kovalainen avvicinarsi a Kubica, e Massa correre probabilmente con nella mente l’Hungaroring.
A 6 giri dal termine l’unico sorpasso in corsa: Nakajima su Barrichello. Visto che anche qui non si è fatto un sorpasso, ripristinare Imola (fra l’altro, più sicura), pare brutto, mr. Ecclestone?

Così all’arrivo: Massa vince, precedendo Hamilton e Kubica sul podio. Al quarto posto Kovalainen, davanti a Trulli, Vettel, Glock e Rosberg a chiudere i punti.

Campionato piloti: Hamilton mantiene il comando, con 70 punti. Massa risorpassa Räikkönen (64 a 57). Kubica a 55.

Mondiale costruttori: Ferrari ancora in testa, con 121 punti. La McLaren si avvicina ancora, con 113 punti. BMW terza con 96 punti e Toyota quarta con 41.

Prossima gara a Spa, sperando che Räikkönen si riprenda, il 7 di settembre, per il GP del Belgio.
Ci si rilegge su queste pagine!

Pubblicato su Fernando Alonso, Formula 1, Kazuki Nakajima, Kimi Raikkonen, Sebastian Vettel, Timo Glock | 2 Commenti »

Hungaroring 2008: Massa, tutto il meglio e il peggio!

Pubblicato da marcotheavalanche su Agosto 3, 2008

Lewis Hamilton oramai fa davvero quello che vuole, conquistando all’Hungaroring la pole position (1′20″899) precedendo il suo compagno di scuderia Heikki Kovalainen (1′21″140) e la Ferrari di Felipe Massa (1′21″191).
Quarto posto per Robert Kubica con la sua BMW-Sauber (a solo 9 centesimi da Felipe), e quinto posto per Timo Glock con la sua Toyota (1′21″326). Kimi Räikkönen, per la seconda volta consecutiva sesto in prova, continua a far suscitare dei dubbi sul suo rendimento in qualifica. Il suo tempo: 1′21″516.
Settimo Fernando Alonso sulla Renault (1′21″698), che precede Mark Webber su Red Bull-Renault (1′21″732), a sua volta davanti all’altra Toyota di Jarno Trulli (1′21″767). Decimo Nelsinho Piquet con l’altra Renault (1′22″189).
Fuori in Q2 Vettel su Toro Rosso, Button su Honda, Coulthard su Red Bull-Renault e Nico Rosberg su Williams-Toyota, che ha scelto di non disputare la manche per guai alla sua monoposto.
Non ha passato la Q1 l’altra BMW-Sauber di Heidfeld, attardato dalla Toro rosso di Bourdais (che da 14° parte infatti 19°, in seguito alla penalità inflittagli dai commissari) l’altra Williams di Nakajima, la Honda di Barrichello, ed al solito le due Force India di Fisichella e Sutil. Bourdais quindi si piazza tra le due Force India.

La gara. Gomme dure per quasi tutti, solo Coulthard ha le morbide. Allo start, Massa compie il miracolo, infilandosi tra le McLaren e passando Hamilton all’esterno della prima curva. Lewis non riesce, stavolta, ad accompagnarlo fuori traiettoria. Räikkönen, stretto al muro da Kubica, è settimo dopo il primo giro, passato da Alonso. Glock scavalca Kubica. Vettel viene buttato fuori alla prima curva, ma ritorna prepotentemente in scia. Piquetinho passa Webber e Trulli ed è ottavo. Massa ed Hamilton fanno subito il vuoto. I due si fanno battaglia a colpi di giri veloci. Vettel fa un altro lungo al settimo giro.
Räikkönen, pazientemente, cerca di ricucire il gap che lo separa da Fernando Alonso. Giro dopo giro recupera, ma è questione di pochi millesimi. Dopo 10 giri Massa è in testa con 2″8 di vantaggio su Hamilton. In quello stesso giro Räikkönen si porta a 6/10 da Alonso, mentre c’è accenno di battaglia tra Barrichello e Vettel. Yawn.
Coulthard, l’unico con le morbide, fa fatica a reggere il ritmo di Piquetinho.
Il primo pit stop è di Felipe Massa, al 18° giro. Robert Kubica rientra nello stesso giro, assieme a Webber. Massa rientra davanti alla coppia Alonso-Räikkönen. Hamilton rientra ai box il giro successivo. Glock effettua la sua sosta al 21° passaggio. 13″5 di rifornimento e riparte. Kovalainen si ferma ai box al 22° giro. Alonso e Räikkönen si fermano assieme al 23° passaggio, con l’asturiano ancora davanti. Vettel ha dei guai al 24° giro, e si ritira, ma non prima di ostacolare Räikkönen. Coulthard si ferma al 29° giro, e passa alle gomme dure, rientrando al 13° posto.
Al 32° giro Bourdais fa un po’ di spettacolo al pit stop: principio di incendio e via di estintore. Il francese della Toro Rosso rientra in pista senza problemi. Altri principi di incendio anche per Nakajima e Barrichello. Che qualcuno abbia modificato i bocchettoni?
A metà gara Massa precede Hamilton di 4 secondi, e Kovalainen di quasi 20. Glock segue a 25″, con più di 13″ su Alonso e Räikkönen, che non va mai sopra il secondo e mezzo di distacco dal pilota spagnolo. Piquetinho si trova al settimo posto, precedendo Trulli.
Al 40° giro Hamilton fora una gomma dopo la prima curva: già al primo intermedio perde 4 secondi da Massa. Si ferma ai box e mette le morbide. Rientra davanti a Coulthard, al 10° posto.
Massa effettua la sua seconda sosta al 44° giro, mettendo le morbide e rientrando davanti a Glock. Il tedesco della Toyota è il più veloce in pista, e difatti si ferma a 23 giri dalla fine ai box. Kovalainen si ferma il giro successivo. Räikkönen, cercando finalmente di passare Alonso, va lungo perdendo il retrotreno. Alonso rientra, ma Räikkönen prosegue. Approfittando della sua sosta, Kimi riesce a passare lo spagnolo della Renault. Fisichella e Nakajima si toccano al 52° giro, e Rosberg ringrazia e li passa. Al 55° giro Piquetinho e Trulli vengono quasi al contatto, con Nelsinho che “accompagna” Jarno sull’erba. A questo punto Kimi si sveglia, ed inanella tempi eccellenti, fino al giro più veloce, fatto a 11 giri dalla fine. Il suo obiettivo è prendere il podio, sorpassando Timo Glock che è terzo. Al 62° giro Sutil ha un disco freno in fumo, e si ritira, nonostante una sosta ai box. Giri veloci su giri veloci, Kimi Räikkönen si porta a meno di un secondo a 5 giri dalla fine. Ma a 3 giri il motore Ferrari sancisce la fine dela gara di Felipe Massa. Räikkönen, avvertito dai box, rallenta, e lascia a Glock la gioia del secondo posto.

L’ordine d’arrivo: Kovalainen vince, davanti a Glock e Räikkönen. Quarto Alonso davanti ad Hamilton, Piquetinho, Trulli e Kubica.

Campionato piloti: Hamilton mantiene il comando, con 62 punti. Räikkönen a 57 punti, Massa resta fermo a 54. Kubica a 49.

Mondiale costruttori: Ferrari ancora in testa, con 111 punti. Ma la McLaren si avvicina, sorpassa la BMW-Sauber e tocca i 100 punti. BMW terza con 90 punti e Toyota quarta con 35.

Prossima gara a Valencia, sul nuovo circuito cittadino, il 24 di agosto, per il GP di Europa.
Buone ferie a tutti, e a rileggerci su queste pagine!

Pubblicato su Fernando Alonso, Formula 1, Giancarlo Fisichella, Kazuki Nakajima, Kimi Raikkonen, Nelsinho Piquet, Sebastian Vettel, Sebastien Bourdais, Timo Glock | Lascia un commento »