RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Settembre 2008

Singapore 2008: per la Ferrari è notte fonda!

Pubblicato da marcotheavalanche su Settembre 28, 2008

Nel bizzarro, ma incantevole, scenario della baia di Singapore si è disputato il primo Gran Premio di Formula 1 in notturna. Sotto le circa 1.500 luci (opera di una ditta italiana, di Ravenna per la precisione) che hanno illuminato a giorno il nastro d’asfalto, Felipe Massa ha conquistato la pole position col tempo di 1′44″801, dopo aver sfiorato gli 1′44″ netti in Q2. Macchina molto leggera, se è vero che il secondo, il solito Lewis Hamilton, è giunto a più di 6 decimi: 1′45″465 il tempo dell’inglese. Hamilton stava per regalare un brutto dispiacere ai suoi fans, dato che in Q2 si è qualificato al decimo e ultimo dei posti validi per l’accesso in Q3, soffiando il posto a Jarno Trulli di poco più di un decimo.
Un altro pilota che si è “svegliato tardi” è stato Kimi Räikkönen, il quale, a 5′ dalla fine della Q1 era addirittura 16°, ma poi, dopo la “sveglia”, ha addirittura stampato il miglior tempo di eliminatoria. Kimi è terzo sulla griglia (1′45″617), precedendo Robert Kubica su BMW-Sauber (1′45″779) e l’altra McLaren di Heikki Kovalainen (1′45″873).
Sesto troviamo Vettel su Toro Rosso (1′46″244). Il vincitore di Monza precede la Toyota di Timo Glock (1′46″328), la Williams-Toyota di Nico Rosberg (1′46″611), Nick Heidfeld (1′45″964). Il tedesco della BMW è stato arretrato di 3 posizioni per avere ostacolato Barrichello nel corso del suo giro veloce. A proposito, ma le posizioni di arretramento sono 3 o 5? O si va “a discrezione”? MAH!
Decimo in qualifica l’altra Williams-Toyota di Nakajima (1′47″547).
Eliminati in Q2 l’altra Toyota di Jarno Trulli, la Honda di Button (finalmente in Q2), le due Red Bull di Webber e Coulthard e Fernando Alonso, con una Renault ferma per problemi di pescaggio della benzina.
Non superano la Q1 l’altra Renault di Piquetinho, l’altra Toro Rosso di Bourdais, la Honda di Barrichello e le due Force India di Sutil e Fisichella. Il romano, dopo aver sbattuto nelle libere, decollando su un cordolo francamente troppo alto, ha costretto il suo team a riparare in fretta e furia la monoposto. Ripartito a pochi minuti dalla fine della Q1, ha sbattuto all’ultima curva. Come avranno accolto la notizia i suoi meccanici?

La gara.
Non piove, contrariamente alle previsioni. Tutti con gomme dure, a parte Alonso e Rosberg. Allo start, Massa, Hamilton e Räikkönen conservano le posizioni. Contatto fra Kubica e Kovalainen. Vettel sale in quinta posizione, Alonso sale in dodicesima. Massa ed Hamilton sparano subito dei giri veloci, mentre Kimi Räikkönen punta nuovamente la sveglia e si riaddormenta. Bella battaglia nelle retrovie fra Alonso, Nakajima, Rosberg e Trulli. Il tedeschino cerca di passare Jarno ad ogni occasione possibile (e non). Ma Trulli resiste. Anche se per soli sei giri. Detriti sulla pista, presi in pieno da Massa. Un grazie al “muretto” per non averglielo segnalato. Räikkönen si risveglia e, dopo aver preso 5″ dai primi due, comincia lentamente a recuperare, a colpi di giri veloci, naturalmente. Trulli subisce sorpassi su sorpassi: lo passano Nakajima e Alonso, ed ha Webber negli scarichi. Räikkönen, all’undicesimo giro, rosicchia sei decimi ai primi due. Guadagna in ogni settore nei confronti di Hamilton.
Alonso inaugura al 12° giro il valzer dei pit stop. Ma anche Massa si risveglia, e stampa il giro più veloce, prendendo un decimo su Kimi, il quale punta Hamilton a poca distanza. Bourdais fa un “lungo” al tredicesimo giro. “Fintone” degli uomini Ferrari, che escono e rientrano nel box. Ma la mossa sarebbe azzeccata: Piquetinho si è stampato contro il muro: è safety car. Nelsinho attraversa pure la pista! Rosberg va subito ai box, e ne esce (ma la pit lane non è ancora chiusa?).
Barrichello ha finito la benzina, e si ferma! A Kubica viene detto di risparmiare carburante, e di andare piano! Anche lui rifornisce, ed esce. Gli eroici commissari di Singapore lavorano in modalità “quattro spingono, otto guardano” per spostare la vettura di Barrichello ferma. La pit lane viene dichiarata aperta, e tutti ai box. Massa rifornisce, ma si porta via il bocchettone!!! Senza parole. Kimi rifornisce (chissà quanta ne avrà messa?) e riparte, mentre a Massa viene tolto il bocchettone.
Un replay mostra che Massa parte con il “semaforino” (meccanismo introdotto dalla Ferrari quest’anno, ma fallimentare) che gli segnala il verde. Complimenti. Tornate all’essere umano con il “lollypop”, per favore.
Morale della storia: alla ripartenza dopo la safety car c’è un ferito (il meccanico Ferrari spazzato via da Massa) e Rosberg primo. Räikkönen sedicesimo e Massa ottimo ultimo. Hamilton ottavo. Massa comincia subito a correre rischi, e fa un’escursione all’ultima curva. Kimi recupera una posizione, mentre Massa viene pure messo sotto investigazione, perché il bocchettone gli è stato tolto fuori dalla sua piazzola di sosta.
Rosberg e Kubica vengono anche loro messi sotto inchiesta (probabilmente per non aver finito la benzina). Drive through per Massa, mentre per Rosberg e Kubica la penalità è uno stop & go di 10 secondi.
Webber compie un taglio di chicane, a 34 giri dalla fine. Alonso passa Rosberg approfittando della penalità inflitta al tedesco. Fisichella si gode un paio di giri al secondo posto, poi rifornisce. Webber si ritira. Guai al cambio.
In tutto questo bailamme, l’unico che festeggia è Jarno Trulli, che è in testa a metà gara, con 11 secondi su Alonso.
Massa incassa pure il sorpasso da parte di Kubica. E’ sedicesimo. Rientra ai box, ed ora funziona tutto.
Trulli si ferma ai box, a 28 giri dalla fine, mentre Räikkönen continua a perdere secondi. Kovalainen va ai box, e Räikkönen ha la possibilità di recuperare. Kimi raggiunge Trulli (ottavo) e Nakajima. Kazuki passa Jarno. Kimi passa il giro dopo.
Hamilton è sempre dietro a Coulthard, in quarta posizione.
Rosberg effettua la sua seconda sosta a 21 giri dal termine. Hamilton scala in terza posizione, dietro Alonso e Coulthard.
Alonso si ferma il giro successivo. Rientra davanti a Coulthard ed Hamilton. Ma Hamilton riesce a passare Coulthard, e si lancia all’inseguimento di Alonso. Sia Coulthard che Alonso si fermano a 19 giri dalla fine. Coulthard ha guai col bocchettone, ma l’essere umano col “lollypop” se ne accorge, e risbatte il segnale in testa allo scozzese, fermandolo.
Räikkönen si è portato in sesta posizione, approfittando delle altrui soste ai box. Ma compie un’escursione all’ultima curva.
Alonso ed Hamilton sono i più veloci in pista, in questo momento. Anche Massa fa il suo taglio di chicane cercando di passare una Force India. Räikkönen, giunto fino al terzo posto, si trova negli scarichi di Rosberg. Bella rimonta, la sua. Ma deve ancora fermarsi ai box. Riparte in quinta posizione. Trulli è nei guai con l’idraulica della sua vettura, e si ritira.
Massa fa un testacoda. Sutil, per evitarlo, frena e va dritto contro le barriere. Ed è ancora safety car.
Gli eroici commissari intervengono con scopa (e paletta?) per rimuovere i detriti. Pezzi di cordoli danneggiati. Che bel circuito! Rientra la safety car, ed il GP ha ancora solo 9 giri dalla fine. Alla ripartenza, tutti mantengono le posizioni, ma Räikkönen tenta il sorpasso a Glock. Senza successo. Controllo “da kart” di Nakajima. Alonso conquista un agevole vantaggio, mentre Rosberg si difende da Hamilton. Glock controlla Räikkönen. Fino a quando Kimi decolla su un cordolo, e si spalma anche lui su un muro. Ottimo zero per la Ferrari.
Null’altro da segnalare sino al traguardo. Meno male.

Così all’arrivo: vince Alonso davanti a Rosberg e Hamilton. Poi Glock, Vettel, Heidfeld, Coulthard e Nakajima a chiudere la lista dei piloti a punti.

Campionato piloti: Hamilton consolida il comando, con 84 punti, sette in più di Massa. Kubica terzo con 64, Räikkönen quarto ancora a 57. Heidfeld quinto a 56.

Mondiale costruttori: la McLaren supera la Ferrari: 135 punti a 134. BMW-Sauber terza a 120. La Renault supera la Toyota al quarto posto: 51 punti a 46.

Prossima gara di F.1 in Giappone, tra due settimane.

Ci si rilegge su queste pagine!

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Monza 2008: il trionfo di Vettel!

Pubblicato da marcotheavalanche su Settembre 14, 2008

Qualifiche del GP d’Italia, a Monza, caratterizzate da pioggia “a strafottere” (Palazzoli dixit) ed, in generale, da condizioni estreme: la combinazione data dall’asfalto bagnato e dalla pista più veloce del Mondiale si è rivelata una miscela difficile da maneggiare per chiunque. La pole position è andata a Sebastian Vettel (1′37″555) su Toro Rosso (ex Minardi, quindi!), che alla verde età di 21 anni e 2 mesi strappa il record (di Alonso) del poleman più giovane.
Secondo tempo per la McLaren di Heikki Kovalainen (1′37″631), con un assetto a nostro avviso più sbilanciato verso il bagnato che verso l’asciutto. Terzo posto in griglia per Mark Webber con la Red Bull-Renault, futuro compagno di scuderia di Vettel (1′38″117) che ha beffato l’altro pilota della Toro Rosso Sébastien Bourdais (1′38″445), quarto.
Nico Rosberg e la sua Williams-Toyota si piazzano al quinto posto (1′38″767), precedendo l’unico dei piloti in lotta per il Mondiale riuscito ad entrare nei primi 10: Felipe Massa e la sua Ferrari (1′38″894). Apparso con un assetto intermedio tra asciutto e bagnato (in teoria un vantaggio per la gara), il brasiliano è riuscito a qualificarsi decimo alla fine della Q2, facendo il tempo che conta quasi all’inizio della sessione, precedendo di soli 21/1000 l’undicesimo classificato, Robert Kubica su BMW-Sauber.
Settimo posto per Jarno Trulli e la sua Toyota (1′39″152), che precede di quasi 6 decimi Fernando Alonso su Renault (1′39″751). Nono posto per l’altra Toyota di Timo Glock (1′39″787) e decimo Nick Heidfeld su BMW-Sauber (1′39″906).
Ma cosa è successo in Q2, per eliminare, nell’ordine, Kubica, Fisichella (entrato per la prima volta nella stagione in questa manche, bravissimo), Coulthard, e nientepopòdimenoche Kimi Räikkönen (fresco di rinnovo di contratto, tra l’altro) e Lewis Hamilton? In realtà il motivo è semplice. Alla fine della Q1 (tra l’altro con Hamilton secondo), in McLaren hanno notato un’attenuazione della pioggia, ed hanno corso l’azzardo, dicendosi: “se Lewis ha fatto il secondo tempo con le “full wet”, visto che smette di piovere, diamogli le intermedie, e vediamo che tempo che fa!”. Il rischio ha però portato al peggiore dei risultati possibili, con Lewis dapprima in testacoda all’uscita della variante Ascari (ma nello stesso “laghetto” sono usciti del resto anche Räikkönen, Kubica e Bourdais) e quindi buono ultimo.
Fuori in Q1 le due Honda di Barrichello (16°) e Button (19°), Piquetinho su Renault (17°), davanti a Nakajima su Williams e all’altra Force India di Sutil (20° e ultimo).

La gara. Anzitutto, il piccolo “giallo” iniziale. Massa cambia il motore. E fin qui nulla di strano, direte voi. Ma decide di  “giocarsi il Jolly” (Dio mio, è la F.1 o “Giochi senza frontiere”?!?): da quest’anno è previsto un cambio di motore senza penalità di 10 posti in griglia. Solo che non è molto chiaro se sia possibile cambiare il motore tra la qualifica e la gara ove, ricordiamolo, si è in regime di “parco chiuso”, e quindi solo poche modifiche sono possibili. Vedremo quali possibilità potranno scaturire da questo evento.
Piove forte, tutti con gomme da bagnato estremo. Nakajima e Button partono dai box. Ma si parte dietro la safety car: troppo rischioso partire con poca visibilità, col rischio di “intruppare” tutti alla prima variante.
Allo start, dietro la safety car, quindi senza giro di ricognizione, Bourdais resta fermo sulla griglia. Motore in stallo. Torna nella pit lane. Un brutto colpo per i ragazzi della Toro Rosso. Resterà un giro ai box, poi ripartirà, proprio quando la safety car verrà richiamata. Alla vera partenza, una vera e propria “rolling start”, Vettel mantiene la testa, seguito da Kovalainen. Smette di piovere. Tutti belli in fila, una bella “processioncina”: le indicazioni sui tagli di chicane di Whiting devono aver fatto effetto.
Al terzo giro, Alonso supera Glock, il quale effettua il taglio di chicane, ma poi si riaccoda. Vettel fa giri veloci a ripetizione, sarà mica leggerissimo? Fatto sta che ha azzeccato il setup. Kimi Räikkönen cerca di prendere la scia di Fisichella, poco prima si è dovuto difendere da un attacco di Hamilton che, alla variante della Roggia, ha tagliato la chicane (manco a dirlo). Al sesto giro Glock va in testacoda alla prima variante, cercando di risuperare Alonso. Vettel fa un’escursione alla variante della Roggia. Ma fa tempi interessantissimi, è veramente scatenato.
Fisichella si difende da Kimi in continuazione, con Hamilton che, sornione, cerca di attaccare appena possibile. Räikkönen riesce a passare solo all’ottavo giro. Hamilton si scatena e passa il pilota romano il giro successivo, alla prima variante.
Al decimo giro, Vettellino ha 6″6 di vantaggio su Kovalainen. Hamilton passa Räikkönen in questo giro. Circa 10 Km di velocità di punta in più a Monza si fanno sentire. Massa cerca ora di passare Rosberg: i due sono, rispettivamente, quinto e quarto. Al dodicesimo giro Massa affianca Rosberg alla prima variante e passa, ma nell’accellerazione successiva Nico riesce a passare. Massa supera Rosberg solo alla variante della Roggia, ma il tedesco è stato molto corretto. Fisichella tampona Coulthard alla prima variante, e perde l’alettone anteriore alla Parabolica, andando dritto contro le barriere. Il duello Massa-Rosberg continua, con Nico che passa Felipe (causa taglio di chicane), ma poi la Ferrari si riprende la posizione alla prima variante.
Vettel, intanto, continua a martellare. Hamilton ha passato Heidfeld, e cerca di passare Glock: Lewis “accompagna” Timo Glock sull’erba, e si mette negli scarichi di Kubica. Massa migliora i suoi tempi, ora che si è sbarazzato di Rosberg.
Hamilton passa anche Kubica, ora è ottavo, e quindi nei punti.
Barrichello va ai box al diciassettesimo giro. Vettel rientra il giro successivo. Stesse gomme da bagnato estremo. Rientra in quarta posizione. Hamilton passa Alonso (che quasi lo sperona), mentre Glock passa Kubica. Ricomincia a piovere forte, quando trapela la notizia che Vettel ha un assetto più da asciutto, ma con gomme da bagnato. Che pilota!
Massa ora è in palla, fa il giro più veloce, e dà un secondo a Vettel (anche se Sebastian ha il serbatoio pieno).
Al 21° giro Hamilton passa Trulli alla prima curva, ma taglia la chicane, e restituisce la posizione al pescarese. Kovalainen, Webber e Massa vanno tutti ai box: non cambiano le posizioni al rientro.
E Vettel quindi rientra in testa alla corsa. Räikkönen passa Heidfeld. Hamilton passa anche Rosberg, e si trova al secondo posto, ma deve ancora rifornire. Lewis Hamilton ora è il più veloce in pista, risucchia secondi su secondi a Vettel, ma la macchina più leggera paga. Trulli e Räikkönen rientrano a metà gara, al 26° giro.
Hamilton fa il giro più veloce, arriva ad 1 secondo da Vettel, ma poi rifornisce, al 27° giro. Una sola sosta per lui. Rientra decimo.
Un problema con il bocchettone del rifornimento trattiene Rosberg dal ripartire. Räikkönen ringrazia e passa.
Coulthard è il primo pilota a mettere le intermedie, ma esce subito di pista alla prima chicane. Bourdais e Alonso, a 23 giri dalla fine, mettono pure loro le intermedie. Räikkönen passa Trulli ed è decimo. Alonso fa lo stesso tempo di Vettel, ma con diverse gomme (intermedie contro bagnato).
Massa si ferma a 20 giri dalla fine, e mette anche lui le intermedie. Rientrano anche Glock e Rosberg, probabilmente la pista sta cambiando. Si è aperto il cielo, non piove quasi più. Kovalainen, Webber e Kubica rientrano a 19 giri dalla fine. Vettel continua a mettere fra sé ed Hamilton. Massa passa Webber (che va anche in testacoda) alla Ascari. Räikkönen e Trulli rientrano a 18 giri dalla fine. Non visto, anche Piquetinho risale fino alla terza posizione. Vettel rientra a 17 giri dalla fine per la sua sosta, e mette le intermedie: 6″7 e si riparte. Hamilton è costretto a fermarsi, come Piquetinho, il giro successivo. Hamilton passa Webber subito dopo l’uscita dei box. Piquetinho e Button fanno a ruotate alla prima curva.
Lewis Hamilton ricomincia a macinare giri veloci. Massa avverte la pressione, e cerca di passare Heidfeld e Alonso. L’attacco alla prima curva ai danni del tedesco sembra pagare, ma taglia la chicane, ed è costretto a restituire la posizione. Ed Hamilton si porta in fretta nel retrotreno di Massa. Felipe ora guarda negli specchietti. Hamilton cerca l’attacco alla variante della Roggia, a 12 giri alla conclusione. Räikkönen passa finalmente Nakajima, conquistando la 13^ posizione.
E si “sveglia”, facendo segnare il giro più veloce, passando Coulthard. Massa cerca di passare disperatamente Heidfeld, con Hamilton che segue poco lontano. Räikkönen passa anche Piquetinho, e conquista la nona posizione. Ma si trova a 15″ da Webber, che si è portato negli scarichi di Hamilton. Glock e Coulthard danno spettacolo alla prima variante, mentre Hamilton chiude Webber alla stessa curva, ruota contro ruota.
A 3 giri dalla fine Nakajima e Coulthard si toccano alla parabolica: coulthard ai box, Kazuki sull’erba, ma poi riprende. Massa prende i detriti dello scozzese in pieno.
Ma è l’ultimo giro, e siamo tutti con Vettel, ora il più giovane pilota a vincere un GP!

L’ordine d’arrivo
: Vettel davanti a Kovalainen e Kubica. Poi Alonso, Heidfeld, Massa, Hamilton e Webber. Räikkönen nono, con una quasi inspiegabile serie di giri più veloci.

Mondiale piloti: Hamilton sempre al comando, con 78 punti, solo uno in più di Massa. Kubica terzo con 64, Räikkönen quarto ancora a 57.

Classifica costruttori: Ferrari prima, con 134 punti. McLaren sempre più vicina, con 129. BMW-Sauber terza a 117. La Toro Rosso sorpassa la casa madre Red Bull, 27 punti a 26.

Prossimo appuntamento con la F.1 tra due settimane, nell’inedita cornice di Singapore, in notturna.

A rileggerci su queste pagine!

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Ma sì, riapriamo i giochi!

Pubblicato da marcotheavalanche su Settembre 7, 2008

La FIA ha affibbiato a Lewis Hamilton una penalità di 25 secondi per “condotta irregolare”. L’episodio è quello relativo all’attacco di Hamilton ai danni di Kimi alla Bus Stop a poco più di due giri dalla fine. Si accusa Hamilton di aver restituito la posizione ma, nel contempo, di essersi rimesso in scia per sorpassarlo alla curva seguente.
Il verdetto di Spa, quindi, cambia. E già che c’erano, i giudici hanno tolto il punticino dell’ottavo posto a Glock, reo di aver sorpassato Webber in regime di bandiere gialle (e infatti era all’ultimo giro, dopo l’incidente di Räikkönen). E quindi Webber balza davanti allo stesso Glock in classifica, portandogli via l’ottavo posto.
L’ordine d’arrivo è quindi Massa, Heidfeld, Hamilton. Poi gli invariati Alonso, Vettel, Kubica e Bourdais. E Webber ottavo.
Cambia quindi la classifica, con Massa a soli 2 punti in classifica da Hamilton (76 a 74) ed Heidfeld passa a 49 punti.
Nel costruttori, la Ferrari incrementa il vantaggio: 131 punti contro 119.
Fin qui i fatti.
Il problema è che, a questo punto, se il vincitore del campionato non avrà almeno 8-10 punti di vantaggio sul secondo a fine stagione, ci troveremo alle prese con sempiterne polemiche in perfetto stile “complottista”, sul fatto che la FIA abbia favorito qualcuno o fatto un torto ad altri. E questo rischia sempre di più di distruggere questo “sport”.
Inoltre, questa decisione crea comunque un precedente. Che minaccia di rivoltarsi contro chi, “movimentando” le cose, spera di ravvivare il campionato. Infatti, se un pilota corre il rischio di una penalizzazione, nel caso dovesse tagliare una chicane per superare, dopo questa decisione avrà ancora meno stimoli per sorpassare. E quindi potremmo andare incontro a gare monotone tipo Valencia, in cui l’ordine d’arrivo è la griglia di partenza. Speriamo proprio di no!
A Monza la prima delle sentenze di questi sgoccioli di campionato.

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Spa 2008: Räikkönen, pure la beffa finale!

Pubblicato da marcotheavalanche su Settembre 7, 2008

Qualifiche del GP del Belgio, sul circuito di Spa-Francorchamps, caratterizzate ancora una volta dalle prestazioni super della McLaren, e dai problemi delle Ferrari, Kimi Räikkönen in particolare.
In pole position si piazza la McLaren di Lewis Hamilton, con il tempo di 1′47″338, il quale affibbia 34/100 di distacco a Felipe Massa e alla sua Ferrari, tra l’altro autore di un giro senza grosse sbavature, se escludiamo un eccessivo uso del cordolo all’Eau Rouge.
In terza posizione troviamo l’altra McLaren di Heikki Kovalainen (1′47″815), che precede il campione del mondo in carica, sempre più smarrito in qualifica. Kimi Räikkönen (1′47″992) si becca infatti quasi 6 decimi di distacco da Hamilton. Se vuole difendere il titolo, Kimi deve svegliarsi.
Quinto sulla griglia (e primo degli “altri”) è Nick Heidfeld, lui sì, “svegliato” da Mario Thiessen il quale ha minacciato di lasciarlo a piedi per il 2009. E lui risponde con un 1′48″315. Sesto Fernando Alonso con la Renault: su una pista dove il pilota conta ancora qualcosina, l’asturiano è presente: 1′48″504 il suo tempo.
Settimo Webber con la Red Bull-Renault (1′48″736) davanti a Robert Kubica con l’altra BMW-Sauber (1′48″763).
In quinta fila le due Toro Rosso, con Bourdais (1′48″951) il quale, oltre a fare il miglior tempo in Q2 (!), precede Vettel. Il tedeschino ha in pratica corso un solo giro che conta in Q3: 1′50″319 il suo tempo.
Si fermano alla Q2 le due Toyota di Trulli (11°, Jarno fa pretattica?) e Glock, inframmezzate da Piquetinho con l’altra Renault, poi Coulthard con la seconda Red Bull-Renault, ed infine Rosberg con la Williams-Toyota.
Gli eliminati in Q1: le due Honda di Barrichello e Button, le due Force India (18° Sutil, 20° e ultimo Fisichella). L’”ospite d’onore” degli eliminati oggi è Nakajima, con l’altra Williams-Toyota, diciannovesimo per evidenti problemi di grip.

La gara. Tempo incerto, ed alcune curve bagnate. Ma tutti partono con gomme da asciutto. E tutti con le morbide, tranne Piquetinho.
Allo start, Hamilton conserva la prima posizione, con Massa che tiene il secondo posto, e Kimi Räikkönen che, nonostante un’escursione, sorpassa Kovalainen e poi anche Massa in fondo al rettilineo del Kemmel.
Trulli, da 11°, arriva al quarto posto alla Source, ma viene tamponato da Bourdais. Kovalainen finisce in tredicesima posizione. Trulli fa un testacoda alla “Bus Stop”.
Räikkönen passa anche Hamilton il giro successivo, approfittando di un testacoda di Hamilton, e sempre in fondo al rettilineo.
Räikkönen comincia a fare il vuoto, con Massa a due secondi da Hamilton. Intanto, da tredicesimo che era, Kovalainen ritorna nei punti, sorpassando Piquetinho alla Blanchimont.
Hamilton però fa il giro più veloce per due tornate di seguito, e si porta a mezzo secondo da Räikkönen. Ma Kimi risponde nei 2 passaggi successivi.
Vettel compie un bel sorpasso alla Bus Stop ai danni di Nelsinho Piquet e si porta al decimo posto. Kovalainen passa Kubica a metà del Kemmel.
Il ritmo di Räikkönen e Hamilton è forsennato: dopo 10 giri, i due, separati sempre da meno di un secondo, hanno un distacco dal terzo, Massa, di più di 5 secondi.
Kovalainen, cercando di passare Webber, lo aggancia alla Bus stop. All’undicesimo giro Hamilton inaugura la sagra dei pit stop, continuando con le morbide.
Rientra dietro a Kovalainen, ma lo passa, avvertito dai box che il suo compagno di scuderia dovrà scontare un drive through.
Räikkönen rientra al dodicesimo giro ed imbarca circa lo stesso quantitativo di benzina di Hamilton. Massa è ora in testa. Solo un giro, e rientra anche lui, come Alonso, ai box.
Al tredicesimo giro Piquetinho fa il botto dopo il Pouhon, e si ritira. Vittima delle viscide righe bianche. In questo giro Räikkönen incrementa a circa 5 secondi il vantaggio su Hamilton, approfittando di due giri dell’inglese dietro Bourdais e Kubica.
I due vanno ai box nello stesso passaggio, e Bourdais riprende davanti al polacco della BMW-Sauber. Dopo il drive through, Kovalainen si trova in 14° posizione.
Bel sorpasso di Heidfeld su Glock al diciassettesimo giro. Barrichello si ritira al ventesimo giro. Si è rotta la sua sesta marcia.
A metà gara Räikkönen è davanti ad Hamilton di 5 secondi e mezzo, e circa 11 su Massa. Alonso segue a 30 secondi.
Räikkönen rientra a 20 giri dalla fine, nello stesso passaggio effettua la sua sosta pure Hamilton. Ripartono nel medesimo ordine d’ingresso.
Hamilton però, lentamente, comincia ad erodere il vantaggio di Räikkönen, approfittando anche dei doppiaggi che deve effettuare il finlandese. E si prevede pioggia per gli ultimi giri.
Massa rientra per la sua seconda sosta, dopo aver comandato il gruppo, a 17 giri dalla fine. Ed Hamilton si avvicina: circa mezzo secondo per giro. Räikkönen ha forse problemi a mettere in temperatura le gomme?
Ma i tempi si cristallizzano: un giro Räikkönen perde un decimo, un giro dopo lo guadagna. Massa è un po’ più aggressivo con le gomme, e si avvicina ad Hamilton.
Räikkönen, risolti i problemi con le gomme, guadagna 6 decimi su Hamilton a 10 giri dal termine. E Massa gli si porta a 3 secondi. Il brasiliano continua a spingere.
Grazie a Nakajima, Hamilton guadagna mezzo secondo, a 7 tornate dalla fine. Qualche goccia di pioggerellina a 6 giri dalla fine, in particolare tra il curvone Pouhon e la Fagne. In Belgio, col circuito di 7.004 metri, possono esserci tratti bagnati e tratti asciutti nel corso dello stesso giro.
La temperatura si abbassa, e Räikkönen ricomincia a perdere decimi. A cinque giri dalla fine l’inglese è a meno di nove decimi dal campione del mondo.
La pioggia si intensifica, e mancano solo tre giri e mezzo. Ma Räikkönen si riprende i cinque decimi, e riporta il gap a 2 secondi a tre giri dalla fine.
Räikkönen deve sventare un tentativo di attacco alla Bus stop, ma non può nulla contro un successivo attacco alla successiva La Source. Ma piove con insistenza, e da lì in poi si scatena la bagarre. Hamilton non fa errori, ma Räikkönen viene tradito da un’escursione a Blanchimont e finisce la sua gara, e le sue speranze di mondiale, contro un muro.
Massa, invece, guida “sulle uova”. Sfuma il podio anche per Bourdais: Heidfeld e Alonso hanno messole intermedie, ed il tedesco artiglia all’ultimo giro il podio. Kovalainen si ferma all’ultimo giro.

L’ordine d’arrivo: Hamilton vince, davanti a Massa; Heidfeld sul podio. Quarto posto per Alonso, che precede Vettel, Kubica, Bourdais, e Glock col punticino dell’ottavo posto.

Mondiale piloti
: Hamilton consolida il comando, con 80 punti. Massa sempre secondo, con 72, e terzo Kubica a 58. Räikkönen quarto, fermo a 57.

Classifica costruttori: Ferrari ancora in testa, con 129 punti. La McLaren è sempre più vicina, con 123 punti. BMW terza con 105 punti e Toyota quarta con 42. La Toro Rosso ha agganciato la Williams-Toyota, con 17 punti, al settimo posto.

Prossima gara a Monza, il 14 di settembre, per il GP d’Italia.
Ci rileggiamo su queste pagine!

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