RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Ottobre 2008

Shanghai 2008: Hamilton stavolta ce la fa!

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 19, 2008

Settima pole position per Lewis Hamilton, ancora in vantaggio di 5 punti in questo campionato mondiale 2008 di F.1.
Il britannico della McLaren ha ottenuto il tempo di 1′36″303, precedendo Kimi Räikkönen (1′36″645), per la seconda volta consecutiva in prima fila.
Stranamente, dopo che Montezemolo ha auspicato un Kimi più “presente”, il finnico ha risposto, segno che Kimi (o qualcuno in Ferrari che lo assiste) non è sordo ai richiami ufficiali.
Terzo Felipe Massa con l’altra Ferrari (1′36″889), il quale precede Fernando Alonso con la Renault (1′36″927), di solo 3/1000 davanti all’altra McLaren di Heikki Kovalainen.
Sesto Webber con la Red Bull-Renault, ma dovrà essere arretrato di 10 posizioni per cambio di motore (già giocato il “jolly”). Sesto diventa quindi Nick Heidfeld su BMW-Sauber (1′37″201), davanti al sempre consistente Vettel (1′37″685). Il tedeschino della Toro Rosso precede Trulli su Toyota (1′37″934) e il suo compagno di squadra francese Sébastien Bourdais (1′38″885).
Heidfeld verrà poi arretrato di tre posizioni per avere ostacolato Coulthard.
Avrete notato che in questa serie di piloti manca qualcuno. Robert Kubica ha infatti bruciato le sue chance di mondiale sbagliando completamente la Q2: il pilota polacco parte dietro l’altra Renault di Piquetinho, e si è poi lasciato andare con un bell’attacco di nervi. Chi diceva che in F.1 non c’è gente incacchiata non ha fatto i conti col polacco.
Gli altri eliminati in Q2: l’altra Toyota di Glock, la Honda di Barrichello e la Williams di Rosberg.
Fuori in Q1 la Red Bull di Coulthard, l’altra Williams di Nakajima, e poi gli habitué: la Honda di Button, e le due Force India di Sutil e Fisichella (entrambi confermati per il 2009!) a chiudere lo schieramento.

La gara. Asciutta, innanzitutto. Ma pioggia prevista con una certa possibilità (40%). Ferrari con gomme morbide, Hamilton, Alonso e Kubica con gomme dure.
Nel team radio del giro di ricognizione, la BMW-Sauber informa i piloti che si prevede pioggia dopo 10 minuti dall’inizio della gara, e per giunta proveniente dalla parte sud della pista.
Quando si spegne il semaforo, Hamilton mantiene la concentrazione, e tiene la prima posizione, davanti ai due ferraristi, con Kimi davanti. Trulli e Bourdais hanno un contatto, e c’è lotta tra Kovalainen (che passa) ed Alonso.
Ma al tornantino Fernando restituisce il sorpasso. Lewis Hamilton è davvero aggressivo, ha un secondo di vantaggio sulle Ferrari dopo un giro. Trulli si ferma ai box per un cambio di musetto, con relativi guai per fissare una gomma. Jarno è già doppiato dopo tre giri. Gara da buttare per il pescarese, che si ritira, la fiancata ddanneggiata.
Hamilton continua imperterrito a macinare giri veloci su giri veloci: ne fa tre di fila.
Al decimo giro, bel duello tra Piquetinho e Webber, con l’australiano che passa in prossimità del traguardo.
Räikkönen comincia ad “ingranare”, e fa il giro più veloce al decimo giro. E la percentuale di pioggia cala al 20%. Hamilton sembra aver degradato le gomme posteriori.
Webber inaugura, al dodicesimo giro, il valzer dei pit stop. Hamilton spreme tutto dalla sua vettura per fare il giro più veloce, e Massa rientra al quattordicesimo giro, con Alonso. 9 secondi per entrambi, e si riparte. Massa continua con le morbide.
Un solo attimo di panico per Sutil fermo ma fuori dal circuito, ma niente safety car, e Sutil si ritira. Hamilton e Räikkönen rientrano al quindicesimo giro, e Kimi mette le gomme dure, come Lewis. Quando rientrano in corsa, c’è Vettel tra Lewis e Räikkönen. Ma il pilota della Toro Rosso rientra ai box dopo pochi giri.
Kovalainen si trova ancora dietro ad Alonso dopo il pit stop. Massa sembra essere in difficoltà, e Kubica (che nel frattempo è risalito sino alla terza posizione, ma deve ancora rifornire) si allontana.
Ma Hamilton questa volta sembra non avere problemi: al pit stop gli è stata fatta una modifica all’incidenza dell’ala, e questo sembra averlo aiutato. Gli ingegneri McLaren hanno fatto un buon lavoro.
Kubica rientra ai box al 25° giro. E’ comunque su due soste. E mantiene le stesse gomme! Scelta coraggiosa.
Räikkönen mostra segni di recupero intorno al 27° giro. Lentamente, ma costantemente, Kimi sembra essere più veloce di Lewis. Ma Hamilton risponde. A metà gara ha più di 6 secondi di vantaggio su Räikkönen, il quale ha 8 secondi su Massa. Poi troviamo Alonso, Kovalainen, Heidfeld, Glock (che deve ancora rifornire) e Kubica.
Il doppiaggio di Fisichella ristabilisce il gap tra i due leader della gara a quasi 8 secondi. Nel frattempo, Kubica si trova in settima posizione, e gira due decimi meno di Massa, con le gomme che hanno già fatto 32 giri.
Kovalainen ha forato una gomma, ed è piuttosto lontano dai box. Rientra facendo le caratteristiche scintille. Ha danneggato anche la paratia anteriore. Rientra al diciassettesimo posto. In McLaren comincia a serpeggiare il panico.
Alonso rientra per la seconda sosta a 20 giri dalla fine. Massa si porta a 6 secondi da Räikkönen. Ed effettua la sua sosta. Gomme dure. Escursione di Webber.
Hamilton e Räikkönen rientrano lo stesso giro (39°). Heidfeld effettua la sua seconda sosta al quarantesimo giro. Massa è ora molto vicino a Räikkönen, e guadagna circa un secondo su Hamilton. Che sia giunta l’ora della carica? Sembra troppo tardi, onestamente.
Al 42° giro, Vettel effettua la sua seconda sosta dalla sesta posizione.
Il gap tra i ferraristi si riduce, con Massa che comincia a farsi vedere negli specchietti di Räikkönen. A 8 giri dalla fine si trova ad un secondo da Räikkönen. Il sorpasso avviene senza cenni di reazione da parte di Kimi.
Kovalainen rientra ai box a 6 giri dalla fine, ed il suo è un ritiro. Apparenti problemi ai freni. Heikki avrà così la possibilità di usare un motore nuovo a Interlagos, e cercare di alimentare le speranze McLaren nel mondiale costruttori.
Nel frattempo, Räikkönen sembra avere dei problemi. Alonso si avvicina al ritmo di un secondo al giro.
Hamilton decide di gestire il suo vantaggio, rallentando considerevolmente negli ultimi tre giri. Lewis è cresciuto, e si vede. Vittoria meritata.

Così all’arrivo: Hamilton vince davanti a Massa, Räikkönen terzo. Poi Alonso, Heidfeld, Kubica, Glock e Piquetinho. Sul podio, ad Hamilton si rompe il trofeo!

Campionato piloti: Hamilton sale a 94 punti, Massa con sette punti di distacco a 87, Kubica terzo (e fuori dai giochi) a 75, Räikkönen quarto a 69.

Mondiale costrutori: la Ferrari consolida la testa del campionato, con 156 punti, 11 in più della McLaren. Terza la BMW-Sauber a 135. Renault quarta a 72.

Ultima gara a Interlagos, il 2 novembre. Hamilton si presenterà all’appuntamento con 7 punti di vantaggio su Massa. L’anno scorso ne aveva altrettanto su Räikkönen, e gli andò male. Vedremo come andranno le cose.
A rileggerci su queste pagine!

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Fuji 2008, aggiornamento!

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 12, 2008

Era pressoché inevitabile. Bourdais s’è beccato 25 secondi di penalizzazione causa l’incidente con Massa.
Cambiano quindi le ultime tre posizioni a punti del GP, passando da Bourdais, Vettel e Massa a Vettel, Massa e Webber. Massa si porta a 79 punti, 5 meno di Hamilton.
E adesso, fatto il mio dovere, torno a dormire. Notte.

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Fuji 2008: Alonso raddoppia, Massa si avvicina!

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 12, 2008

Con la pole position, la sesta di questa stagione, Lewis Hamilton sembra ipotecare il campionato mondiale 2008 di F.1.
Sul circuito del Fuji, infatti, l’inglese della McLaren ha ottenuto il tempo di 1′18″404, 24 centesimi meglio del redivivo Kimi Räikkönen, secondo con la sua Ferrari. Dopo tre mesi lontano dalla prima fila, il pilota di Espoo ha finalmente azzeccato una qualifica, anche se (non si sa quanto involontariamente) questo penalizza l’altro ferrarista, quello in lotta per il mondiale piloti: Felipe Massa.
Il brasiliano è soltanto in terza fila, col quinto tempo (1′18″874), preceduto dal terzo posto dell’altra McLaren di Heikki Kovalainen (1′18″821) e da Fernando Alonso su Renault (1′18″852).
La lotta per la gara si presenta quindi molto dura.
Terza fila anche per Robert Kubica su BMW-Sauber (1′18″979), che precede le due Toyota di Trulli e Glock, e le due Toro Rosso, ancora in top ten, di Vettel e Bourdais.
Eliminati in Q2 le due Red Bull di Coulthard e Webber, inframmezzati dall’altra Renault di Piquetinho, e le due Williams di Nakajima e Rosberg.
Non passano la Q1 al solito le due Honda di Barrichello (17°) e Button, e le due Force India di Sutil e Fisichella chiudono lo schieramento. L’”eliminato di lusso” stavolta è Heidfeld, con l’altra BMW-Sauber, 16°.

La gara. Asciutta, innanzitutto. Non si prevede pioggia. Massa con gomme morbide, gli altri con gomme dure, qui contraddistinte da una vera idiozia: 4 righe verdi, solo un motivo pubblicitario, tra l’altro, per il gommista. Grazie.
Allo start, Räikkönen conquista la testa, ma alla prima curva Hamilton frena tardissimo, “sposta” Räikkönen, il quale viene infilato dalle McLaren e va pure a danneggiare Massa. Kovalainen va per prati. Poi la regia si innamora del crash tra Coulthard (sospensione a pezzi) ed il loro Nakajima (danno al musetto), facendoci quasi perdere un evento che potrebbe modificare il mondiale: un taglio di chicane di Massa, il quale tampona Hamilton, mandandolo in ultima posizione. Un drive through per il brasiliano ci potrebbe stare. Hamilton va subito ai box, cambia gomme (spiattellate) e rifornisce, facendo subito segnare il giro più veloce. Anche se quasi si ferma alla ripartenza.
Dopo tutto questo caos, in testa c’è Kubica, poi Alonso, Kovalainen e Trulli; Räikkönen quinto e Massa ottimo settimo, a causa di un errore nel post-collisione. Glock si ritira. In mezzo alle Ferrari troviamo Bourdais. Räikkönen passa Trulli all’interno del tornante Dunlop al settimo giro. Sutil ha un problema con la posteriore destra (deschappamento) e si ritira. Massa continua a tirare negli scarichi di Bourdais. Il problema tra le Ferrari ed Hamilton viene finalmente messo sotto investigazione all’undicesimo giro. Vedremo cosa sapranno tirar fuori dal cilindro i legulei FIA.
Räikkönen fa il solito giro più veloce al sedicesimo giro, mentre Kovalainen si ritira (motore), e viene annunciato un drive through per Hamilton per avere rallentato la frenata alla prima curva. E Massa? Pure! Per aver tamponato Hamilton. Salomonici. E questo nonostante un britannico tra i giudici di gara.
Kubica, Alonso e Räikkönen van tutti ai box al diciottesimo giro. Massa il giro dopo, continuando con le morbide. Fare la corsa su Hamilton, a questo punto, non serve. Serve fare punti. Ed infatti Felipe sprofonda in quattordicesima posizione, giusto 13 secondi davanti ad Hamilton, quindicesimo.
In testa, al ventesimo giro c’è Trulli, con sette secondi su Bourdais. Dopo il suo pit stop (cede il comando a Bourdais) il pescarese finisce in ottava posizione. Fisichella si ritira (cambio). Nelle retrovie, bel duello tra Barrichello e Rosberg.
Dopo gli altri pit stop (Bourdais e Piquetinho) c’è Alonso in testa, davanti a Kubica e Räikkönen. Lo spagnolo è più veloce di Kubica, ed ha un vantaggio di 7 secondi sul polacco. Potrebbe vincere la sua seconda gara di fila. Massa, nel frattempo, supera Button ed è tredicesimo. Alonso mette circa mezzo secondo a giro in più tra se e Kubica. Hamilton passa Button sul rettilineo dei box a metà gara, quando rientra Webber.
In questo momento Alonso ha poco meno di 10 secondi su Kubica, il quale ne ha 4 e mezzo su Räikkönen. Kimi ha messo 7 secondi tra se e Trulli, e il pescarese ne ha 2 di vantaggio su Piquetinho. Seguono le Toro Rosso di Bourdais e Vettel.
Dopo i pit stop dei piloti con una sola sosta (Webber, Button, Barrichello, Heidfeld e Rosberg) Massa passa Webber in fondo al rettilineo (a 26 giri dalla fine), ed è decimo. Hamilton torna ai box nello stesso giro. Barrichello lotta con Lewis per due curve, ma non può nulla contro la McLaren.
La gara diventa abbastanza noiosa, e questo non è un bene per chi si è svegliato presto.
Alonso, dopo il suo secondo pit, cede il comando a Kubica. E Kimi Räikkönen si “risveglia”, mettendo pressione a Kubica con un paio di giri veloci. Gli mangia decimi su decimi a settore. Kubica decide di andare subito ai box (mancano 21 giri) e mettere le morbide. Robert si ritrova in settima posizione. Massa, grazie al gioco dei doppiati, è ottavo. Ma deve ancora rifornire. Räikkönen rientra il passaggio successivo, fa un pit stop in 7″4, ma questo non basta per stare davanti. Alonso e Kubica lo passano. Massa stampa due giri più veloci di fila, cercando di mettere abbastanza gap tra se e Webber. Dopo i pit stop di Trulli e Bourdais, Massa viene agganciato dal francese, che stava rientrando in corsa: Massa va in testa coda. Perde circa 5 secondi, ma sembra non avere avuto danni. Räikkönen, nel frattempo, è negli specchietti di Kubica. Giro dopo giro cerca di passare il polacco. Bel duello tra i due. Massa fa il pit stop in 4″1, mentre Bourdais viene messo sotto investigazione per l’incidente con Felipe. Il ferrarista si trova però in decima posizione, fuori pertanto dai punti.
Piquetinho recupera e si porta su Räikkönen. La Renault sembra essere una vettura molto in crescita, mentre Kimi ha “mangiato” un po’ troppo le sue gomme per attaccare il polacco della BMW-Sauber. Massa artiglia la nona posizione passando Heidfeld in fondo al rettilineo. Con 8 giri alla fine, e Webber con l’anteriore sinistra usurata a 8 secondi, il brasiliano vede la zona punti. Ed infatti passa l’australiano della Red Bull-Renault a 3 giri dalla fine, con una manovra spericolata (quasi schiacciato sul muretto) all’interno.
Alonso si fa “sdoppiare” da Hamilton (minaccioso come sempre col suo ex team-mate) e bissa la vittoria di Singapore.

L’ordine d’arrivo: vince Alonso davanti a Kubica, Räikkönen terzo. Poi Piquetinho, Trulli, Bourdais (sub judice), Vettel e Massa.

Mondiale piloti: Hamilton fermo a 84 punti, Massa rosicchia un punto (due, forse, dopo la decisione FIA su Bourdais) ed è a 78, Kubica terzo a 72, Räikkönen quarto a 63.

Classifica costrutori: la Ferrari ritorna in testa al campionato, con 141 punti, 6 (7?) in più della McLaren, ferma a 135. Terza la BMW-Sauber a 128. Renault quarta a 66.

Prossima gara a Shanghai, fra solo sette giorni.
Ci si rilegge su queste pagine!

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