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Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Aprile 2009

GP Bahrein 2009: Button fa 3 su 4, la Rossa ricomincia da 3!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 26, 2009

Le qualifiche sono state già trattate qui.

Sulla griglia di partenza, segnaliamo solo l’arretramento di tre posti sulla griglia di Adrian Sutil, in virtù di aver ostacolato Mark Webber in Q1. Il tedesco parte penultimo, giusto dietro a Mark Webber.

Segnaliamo anche gli strali di Briatore nei confronti del KERS: in sostanza, ammette testualmente che per Renault, “il KERS va in pensione all’età di due gran premi”. C’è una bella temperatura da deserto: 36 °C, con l’asfalto che ne fa circa 50. Il vero problema sarà il raffreddamento. Nessuna, nemmeno remotissima, possibilità di pioggia. Vettel con gomme nuove, unico del pacchetto ad averle risparmiate. Quasi tutti con le morbide, che qui sono le “super morbide”. Dovrebbero durare una dozzina di giri, in media.

Allo start, Trulli perde la prima posizione alla prima curva, e c’è un tamponamento fra Kubica e Nakajima. Cambio di musetto per i due. Glock guida il gruppo, con Jarno che battaglia con Hamilton con sorpasso e controsorpasso. Kimi scala di 4 posizioni, e duella con Barrichello, col brasiliano che passa. Button è quarto, ma passa Hamilton verso la fine del primo giro. Cambio di ala anteriore (e rabbocco di benzina) anche per Massa, che ha sfiorato Räikkönen (!) in partenza. Anche Heidfeld va ai box. Glock guida la corsa davanti a Trulli, poi Button ed Hamilton. Vettel è quinto, ma quasi negli scarichi di Hamilton. Räikkönen è settimo, dietro Barrichello. Alonso segue Kimi come un’ombra. Webber è undicesimo, è risalito di sette posizioni, ed è negli scarichi di Piquetinho, anch’egli autore di una buona partenza. Le Toyota prendono un po’ di margine, ma questo è assicurato dal loro minore carico di carburante. Vettel fa corsa su Hamilton, mentre Button è tranquillamente terzo, circa 4″ dietro Trulli e 4″ davanti ad Hamilton. Barrichello mette un bel po’ di spazio tra sé e Räikkönen: circa 6 secondi in 8 giri. Gara piuttosto noiosa, a parte la partenza e i primi giri ovviamente. Trulli fa il giro più veloce al decimo passaggio. Glock è, come previsto, il primo a rifornirsi, all’undicesimo giro. Gomme dure per lui. Glock rientra dietro Rosberg, in nona posizione. Trulli ha circa 3 giri di benzina per fare il “tempone” e sorpassare il suo compagno di squadra. Barrichello si avvicina a Vettel. Trulli rientra solo un giro dopo Glock. Circa un secondo meno al pit stop, e rientra davanti ad Alonso, al sesto posto. Ci si chiede il motivo del cambio di Kovalainen al 12° giro (aveva le dure, ha preso le morbide). A Massa viene chiesto di spegnere il KERS al pit stop. Alonso passa Trulli, probabilmente usando il KERS, al 13° passaggio. Barrichello rientra il giro successivo, mettendo le morbide, e battagliando con Fisichella al rientro per la decima posizione. Anche Hamilton e Button vanno al pit stop. Guida Vettel davanti a Kimi. Entrambi devono rifornire. Bel duello tra Barrichello e Piquetinho, con il piccolo Nelson che deve usare il KERS per difendersi. Alla fine Rubens passa, quasi in stile kartistico. Vettel rifornisce al 19° giro, lasciando a una Ferrari la testa della corsa per la prima volta quest’anno. Vettel rientra quarto, dietro a Trulli. In sostanza, è riuscito a superare Glock, come Trulli del resto. Barrichello passa pure Glock, che a questo punto è il chiaro perdente di questo primo round di pit stop. Räikkönen effettua la sua sosta, mettendo delle morbide usate, al 21° giro, dopo il suo migliore passaggio, rientrando dietro Piquetinho, in ottava posizione. Sosta piuttosto lunga. A Massa non funziona il KERS, e Felipe decide di non usarlo, portandoselo a spasso per il circuito. Complimenti. Button decide di andarsene, e comincia a scavare un gap che lo separa da Trulli, Vettel ed Hamilton: al 25° giro ha circa 10″ di vantaggio. Barrichello effettua la sua seconda sosta il giro successivo, anticipando il pit stop. Rientra davanti a Rosberg, facendo volare un pezzetto di carbonio in modo inquietante. A metà gara Button guida la corsa con circa 13″ di vantaggio su Trulli, che è inseguito da Vettel (a 7 decimi) e da Hamilton (1″6). Gli altri piloti ipoteticamente a punti sono Glock, Räikkönen, Alonso e Barrichello. Massa galleggia al quattordicesimo posto. E fa capolino la banana al muretto di Ross Brawn. Tutti conosciamo il significato, avendo assistito ai trionfi Ferrari con Ross Brawn al timone. Duello nelle retrovie tra Fisichella e Piquetinho, col brasiliano che passa, anche usando il KERS. Räikkönen segue da vicino Glock, rosicchiandogli due-tre decimi giro dopo giro. A 25 giri dal termine il finlandese è sesto, ma a mezzo secondo dal tedesco della Toyota. Glock è preoccupato, compie un piccolo svarione, ma recupera. Decide di effettuare un pit stop, e rientra al decimo posto. Kimi conquista quindi la quinta posizione. Massa e Kubica stanno per essere doppiati da Button a 23 giri dal termine, fantascienza solo un anno fa. Button rientra al 37° giro, per mettere le dure. Rientrano anche Hamilton (dure) e Trulli (morbide) nello stesso giro. Hamilton finisce giusto nel traffico, e deve accodarsi. Bel duello tra Barrichello e Trulli, con Jarno che resiste, e Rubens che, al solito, ha un solito pezzetto di ala anteriore ballerino. Vettel rientra a 17 giri dal termine, aveva circa 26″ di vantaggio su Trulli, e lo scavalca. Rientra dietro Button e Räikkönen. Räikkönen deve ancora mettere le gomme dure, e lo fa a 13 giri dalla fine. Problemi nel montaggio di un pneumatico. Glock riesce a passarlo, ma il KERS fa la differenza, e la Ferrari agguanta il settimo posto. Rosberg, con la sua seconda sosta, regala un punto in più a Räikkönen, Glock e Alonso. Testacoda di Kubica, toccato da Nakajima, alla curva 4. Kubica finisce in traiettoria a Trulli, rallentando l’abruzzese nella sua rimonta a Vettel. Il pitstop di Massa, attardato da contrattempi, fa archiviare come fallimentare la sua gara. Barrichello rientra per uno “splash ‘n’ go” a 10 giri dal termine. Rientra giusto davanti a Räikkönen, che a questo punto pensa di passarlo. Glock rischia di tamponare Kimi, e perde diversi decimi. Gli ultimi giri della corsa vedono il primo ritiro della corsa (Nakajima, a 8 giri dal termine), il progressivo riavvicinarsi di Trulli a Vettel, il contatto tra Massa e Fisichella, col romano che ha la peggio, e Räikkönen che deve difendersi da Glock. E Ross Brawn torna a mangiare banane.

L’ordine d’arrivo: Button vince davanti a Vettel, Trulli sul podio. Quarto Hamilton, poi Barrichello, Räikkönen, Glock e Alonso. Massa quattordicesimo.

Classifica piloti: Button guida con 31 punti davanti al suo compagno di scuderia Barrichello, con 19. Vettel è lì, a 18. Trulli ha 14,5 punti e Glock 12.

Mondiale costruttori: Brawn GP saldamente in testa, con 50 punti. Lotta sul podio tra Red Bull-Renault (27,5 punti) e Toyota (26,5). McLaren quarta forza del Mondiale, con 13 punti. La Ferrari penultima, coi soli 3 punti di Räikkönen oggi.

Prossima gara finalmente in Europa, a Montmelò, Barcellona, il 10 maggio.

Ci si rilegge su queste pagine!

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Qualifiche GP Bahrein 2009: la Toyota conquista tutta la prima fila!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 25, 2009

A Sakhir Trulli e Glock appaiono in gran spolvero, e l’abruzzese coglie finalmente la pole position, avvantaggiato, come poi vedremo, dal carico di benzina: 1′33″431 il suo riscontro cronometrico. La precedente pole di Jarno risaliva alla famosa gara della vergogna Michelin: Indianapolis 2005. Secondo il suo team-mate Timo Glock con 1′33″712.
Terzo in griglia troviamo una delle rivelazioni, fin qui, del Mondiale 2009: Sebastian Vettel. 1′34″015 il tempo del tedeschino della Red Bull-Renault. Ma Vettellino ha un asso nella manica, come vedremo. A solo 29/1000 di distacco troviamo l’attuale leader del campionato: Jenson Button con la sua Brawn GP.
Quinto, e in evidente rimonta rispetto alle gare precedenti, Lewis Hamilton con la McLaren (1′34″196), il quale precede di 43/1000 l’altra Brawn di Barrichello. Al settimo posto c’è Fernando Alonso con la Renault, col tempo di 1′34″578, 24/100 davanti alla Ferrari di Felipe Massa, ottavo.
In quinta fila troviamo Nico Rosberg con la Williams-Toyota (1′35″134) e l’altra Ferrari di Kimi Räikkönen (1′35″380).

Fuori in Q2 l’altra McLaren di Heikki Kovalainen, l’altra Williams-Toyota di Kazuki Nakajima, le due BMW-Sauber di Kubica (due volte in fiamme, una in Q1 e una in Q2!) ed Heidfeld e Piquetinho con l’altra Renault.

Eliminati eccellenti nella Q1: oltre alle solite Force India di Sutil e Fisichella, inframmezzati a loro troviamo la Toro Rosso di Sébastien Buemi e l’altra Red Bull-Renault di Mark Webber, secondo solo sette giorni fa, e arrabbiatissimo con Sutil, reo di averlo ostacolato. Sébastien Bourdais, con l’altra Toro Rosso, chiude lo schieramento.

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche. Eccoli ordinati per posizione sulla griglia:

Pilota           Peso
1. Trulli        648.5
2. Glock         643
3. Vettel        659
4. Button        652.5
5. Hamilton      652.5
6. Barrichello   649
7. Alonso        650.5
8. Massa         664.5
9. Rosberg       670.5
10. Raikkonen     671.5
11. Kovalainen    678.5
12. Nakajima      680.9
13. Kubica        698.6
14. Heidfeld      696.3
15. Piquet        677.6
16. Sutil         679
17. Buemi         678.5
18. Fisichella    652
19. Webber        656
20. Bourdais      667.5

Come si nota, Vettel ha un peso di 10,5 e 16 Kg superiore delle due Toyota ai primi posti. Questo potrebbe garantirgli dai 4 ai 6 giri di vantaggio sulle due vetture che lo precedono, posticipando così il primo pit stop. Barrichello, piuttosto leggero, potrebbe inserirsi alle spalle delle Toyota e di Vettel, complicando la vita a Button ma soprattutto a Lewis Hamilton (il quale, a differenza di Rubens, potrà giocarsi la carta-KERS in partenza).
Massa, Rosberg e Kimi Räikkönen sono piuttosto pesanti (più di tutti coloro che li precedono). L’”autobotte” va a Kubica, sempre più ai ferri corti col suo team. Ma anche il suo compagno di scuderia Heidfeld non scherza, in quanto a peso.

A domani per la cronaca della gara! Ci si rilegge…

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GP Cina 2009: Vettel regala la prima doppietta alla Red Bull!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 19, 2009

A partire da questo appuntamento, le cronache dei Gran Premi di Formula 1 raddoppiano, per dare maggiore risalto a piloti, scuderie e strategie nei due momenti cruciali delle qualifiche e della gara.

Abbiamo già parlato delle qualifiche qui.

A Shanghai, tutte le strategie della vanno in fumo causa meteo: anche qui, come a Sepang, piove. Vettel, che parte dalla pole, si schiera con delle belle “heavy rain” o “full wet”, se preferite. Insomma, gomme da bagnato estremo, e non delle intermedie come chi, più ottimista, potrebbe pensare di portare. A complicare l’”effetto sonno”, partenza dietro safety car. Quindi, scordiamoci il giro di formazione. Tutti hanno le “heavy rain”, ad ogni modo. Timo Glock e Robert Kubica partono dalla pit lane dopo le loro brutte qualifiche. Nei giri sotto safety car, Button si lamenta della pessima visibilità, mentre Massa già ci delizia con un “lungo”. Cominciamo bene. Il provvidenziale box Ferrari ricorda a Massa che ha raffreddato i freni. E subito dopo, anche Sutil va lungo, stavolta per le terre, schivando l’impatto con Piquetinho di un nonnulla. E, se cominciano a spazientirsi pure i tolleranti supporter cinesi, vuol dire che la F.1 sta toccando il fondo, e sta pure scavando! Nel frattempo, pure Kimi Räikkönen, forse per ordine di scuderia, va a saggiare il fuoripista, e nello stesso punto di Felipe Massa. Sutil e Rosberg, nel frattempo, vanno ai box, e mettono benzina e continuano con le gomme da bagnato. Alonso rientra, ma non sembra cambiare strategia, imbarcando poca benzina. Quando esce, la regia comunica che la safety car rientrerà ai box. Solo 8 giri dietro safety car, quindi. Meglio dei 19 del Giappone 2007, meno male! Alonso sembra quindi avere azzeccato il timing. La gara parte quindi al nono giro, con le vetture che apparentemente sfilano senza fare danni. Anche se sembrano tutti andare molto cauti. Hamilton fa il primo sorpasso, ai danni di Kimi Räikkönen. Chissà se il KERS ha giovato, stavolta. Fatto sta che i due piloti in battaglia han perso 5 secondi dal gruppo. Räikkönen lamenta problemi al motore. Vettel già guadagna 2″4 nei confronti di Webber, secondo. Räikkönen, nel frattempo, deve difendersi anche da Buemi, ma il giro successivo il pilota della Toro Rosso va largo all’ultima curva. Lungo anche per Heidfeld. Hamilton passa Trulli e si piazza in quinta posizione. Circa 2″ di vantaggio nel tempo sul giro sembra aver giovato al pilota di Stevenage. Pinocchio Colajanni afferma che è entrata un po’ d’acqua nel motore di Räikkönen, causando i guai che Kimi lamentava. Il piccolo problema è che Räikkönen viene passato, poco dopo la dichiarazione, sia da Buemi che da Felipe Massa. Hamilton perde il controllo della vettura e perde due posizioni, rientrando al volo in traiettoria. Buemi passa Trulli nel tredicesimo giro, mentre Fisichella passa Piquet e Glock ed Heidfeld si toccano, col pilota BMW-Sauber che si intraversa. Stessa dinamica di Kubica-Vettel in Australia, chissà come la penseranno i commissari… Massa attacca e passa Jarno Trulli il giro successivo. Ma Vettel continua a fare giri veloci, mentre Webber rientra ai box per il rifornimento. Anche Räikkönen ed Hamilton passano Trulli. Al 15° giro anche Vettel va ai box, cedendo la testa alla Brawn GP di Button. Hamilton ripassa Räikkönen in fondo al rettilineo, ed è settimo. Anche Kovalainen passa Trulli il quale, ricordiamolo, gira sui 2′03″ invece dei 1′59-2′ dei suoi colleghi. Ma Vettel gira in 1′56″5 appena fatto benzina! Trulli fracassa l’alettone posteriore, e si ritira. Kubica ha tamponato l’abruzzese all’ultima curva. Il polacco è riuscito a riguadagnare l’ingresso box, mentre si decide per la safety car per rimuovere i detriti del contatto. Anche Heidfeld va ai box. Button conduce davanti a Barrichello, ma va ai box in periodo di safety car. Anche Barrichello rientra, e pure Buemi. Trulli si ritira. Buemi (e non Webber) va a tamponare Vettel, rimettendoci parte dell’alettone anteriore. Al 21° giro, Massa si ferma sul tracciato. Era risalito sino alla terza posizione. Un probabile problema al cambio. Testacoda di Bourdais. La safety car rientra, e si ricomincia. Hamilton ripassa Räikkönen, ed è quarto, mentre Kovalainen supera Barrichello, e diventa sesto. Le McLaren e la Ferrari devono ancora rifornire, però. Vettel, subito dopo la ripartenza, fa un altro giro più veloce, e si mette già 4 secondi dietro le spalle. Anche Glock effettua un cambio di alettone anteriore. Il ritmo di Vettellino (continua ad abbassare la soglia del giro più veloce) è veramente “schumacheriano”. Buemi ed Alonso sono in lotta per l’ottava posizione, con l’asturiano che recupera costantemente sullo svizzero. Sutil passa Kubica ed è 14°. Escursioni per Glock e Nakajima al 27° giro. Räikkönen effettua la sua sosta nel corso di questo giro. Notiamo con piacere che il “semaforino” è stato abolito. Nakajima va ancora per le terre, mentre Piquetinho è vittima dell’acquaplaing, distruggendo un cartellone pubblicitario. Pure Sutil “galleggia” con un’escursione. Webber riesce a fare il sorpasso ai danni di Button, approfittando di un “lungo” dell’inglese. La Red Bull rischia così di fare la sua prima doppietta, approfittando del primo errore di Jenson Button. Räikkönen, dal basso del suo quindicesimo posto, riesce comunque a fare tempi interessanti. Anche se la strategia, al solito oramai, è andata. Button però, riesce a passare Webber, approfittando stavolta lui di un errore dell’australiano all’ultima curva, complice un fiumiciattolo che si è formato nei paraggi. Ma Webber non molla, ed il giro successivo ripassa Button! Non male per un pilota che ancora zoppica, reduce di un brutto incidente che gli ha compromesso una clavicola ed una gamba! Al 33° giro Webber fa pure il giro più veloce, portandosi a 17″6 da Vettel. Hamilton va ai box per la prima volta, manca solo Kovalainen, che entra il giro successivo. Räikkönen cerca di sorpassare Rosberg per la dodicesima posizione, mentre Kubica guarda preoccupato il musetto che sta cedendo in maniera preoccupante. Vettel, dal canto suo, si riprende il giro più veloce: è battaglia, fra le due Red Bull! La pista, nel frattempo, si sta leggermente asciugando, ma Alonso continua a mettere le “heavy rain”. L’asturiano è nono. Testacoda di Bourdais al 37° passaggio, nello stesso punto di Hamilton. Le Red Bull si strappano a vicenda il giro più veloce, e Vettel si ferma ai box a 19 giri dalla fine, continuando con le rain. Vettel rientra dietro Button, al terzo posto. Webber guida la corsa, mentre Alonso fa un brutto testacoda. Vettel, nel giro di due tornate, va a un secondo da Button, facendo ancora il giro più veloce, mentre Webber effettua la sua ultima sosta. Nel frattempo, Glock passa Räikkönen. Il finlandese conduce una gara senza stimoli. Vettel attacca e passa Button al quarantesimo passaggio. Nel frattempo, Rosberg è il primo a mettere le intermedie. Button rientra a 14 giri dalla conclusione, ma mantiene le gomme da bagnato estremo. Rosberg fa subito il suo miglior giro. Barrichello lascia le stesse gomme, facendo solo un rabbocco, rientrando in quinta posizione. I tempi di Rosberg, unico con le intermedie, non sono comunque i migliori in pista, sintomo che le “full wet” pagano ancora. Nakajima si ritira al 45° giro. Gli altri piloti tirano un sospiro di sollievo. Si nota come, a soli 10 giri dalla fine, Sutil sulla Force India sia settimo: può regalare alla sua scuderia i primi punti! Piquetinho ci delizia con un’altra giravolta, stavolta in corsia box. Già che c’è, rovina pure il musetto. Kovalainen passa il suo compagno di squadra Hamilton approfittando di un errore dell’inglese. Nel frattempo, Rosberg dimostra che mettere le intermedie non è furbo, con un’escursione molto pericolosa, a circa 200 Km/h. Va infatti ai box, e mette nuovamente le “heavy rain”. Questo dovrebbe sconsigliare chiunque dal fare mosse azzardate. Sutil passa pure Hamilton, approfittando del ripetersi dell’errore del campione del mondo. Il pilota della Force India è sesto, al momento. Ma distrugge la sua monoposto, come a Montecarlo, a pochi giri dalla fine! A 5 giri dalla fine gli parte il retrotreno, cercando di tenere a bada Hamilton. Impatto quasi perpendicolare alle protezioni, ed un pneumatico viene proiettato per aria. Peccato per lui e per la sua scuderia. La coppia Vettel-Webber gestisce senza problemi la corsa. Gli ultimi giri sono quasi tutti in regime di bandiere gialle, con Buemi che si avvicina a Glock e Bourdais che tallona Alonso. Ma non succede nulla. Barrichello mantiene il giro più veloce.

L’ordine d’arrivo: Vettel vince davanti a Webber. Prima vittoria e prima doppietta per la Red Bull! Terzo Button davanti all’altra Brawn GP di Barrichello. Quinto Kovalainen, poi Hamilton, Glock e Buemi a chiudere i punti. Räikkönen decimo.

Mondiale piloti con Button in testa, con 21 punti, davanti ai 15 di Barrichello. Ma Vettel e Glock sono terzi, con 10 punti.

Classifica costruttori che vede al comando la Brawn GP con 36 punti, seconda la Red Bull-Renault con 19,5, terza la Toyota con 18,5 e quarta la McLaren con 8.

Prossima gara tra soli 7 giorni, in Bahrein.

Ci si rilegge su queste pagine!

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Qualifiche GP Cina 2009: Vettellino regala la prima pole anche alla Red Bull!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 18, 2009

A partire da questo appuntamento, le cronache dei Gran Premi di Formula 1 raddoppiano, per dare maggiore risalto a piloti, scuderie e strategie nei due momenti cruciali delle qualifiche e della gara.

A Shanghai la sorpresa delle qualifiche arriva da Sebastian Vettel: il pilota più giovane ad avere mai vinto un GP conquista la prima pole position per la sua attuale scuderia, la Red Bull-Renault.
Al tedesco bastano sorprendentemente solo 11 giri nella Q3 per stampare un 1′36″184 che lo proietta e lo mantiene davanti a tutti. Al secondo posto un convincente Fernando Alonso che con la sua Renault senza KERS (toh! Come passano in fretta le mode…) riesce all’ultimo momento a piazzarsi a meno di due decimi da Vettellino, col tempo di 1′36″381.
In seconda fila troviamo l’altra Red Bull di Mark Webber, terzo, distanziato di soli 85/1000 da Alonso. Le Brawn GP ottengono la quarta e quinta posizione, con Barrichello (1′36″493) davanti al leader del Mondiale Jenson Button (1′36″532).
Sesto, e piuttosto distanziato, Jarno Trulli con la Toyota (1′36″835): l’abruzzese precede di più di mezzo secondo Nico Rosberg con la sua Williams-Toyota (1′37″397).
Prosegue lo stato confusionale della Ferrari, che oggi raggiunge solo l’ottavo posto con Kimi Räikkönen, col riscontro cronometrico di 1′38″089. Il finlandese è davanti al campione del mondo in carica, Lewis Hamilton, che non riesce a portare la sua McLaren (unica scuderia col KERS assieme alla BMW di Heidfeld) oltre al tempo di 1′38″595.
Decimo ed ultimo della Q3 il pilota svizzero della Toro Rosso Sébastien Buemi. Il suo tempo è stato di 1′39″321.

Eliminati in Q2 Nick Heidfeld con la BMW-Sauber, l’altra McLaren di Heikki Kovalainen, l’altra Ferrari di Felipe Massa, Timo Glock su Toyota (che dovrà essere arretrato di 5 posizioni per la sostituzione della trasmissione) e l’altra Williams-Toyota di Kazuki Nakajima.

Non vanno oltre la Q1 la Toro Rosso di Sébastien Bourdais, l’altra Renault di Nelsinho Piquet, Robert Kubica su BMW-Sauber (il polacco ha effettuato solo 8 giri) e le solite ultime, le Force India di Sutil e Fisichella.

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche. Eccoli ordinati per posizione sulla griglia:

1.  Vettel          644.0kg
2.  Alonso          637.0kg
3.  Webber          646.5kg
4.  Barrichello     661.0kg
5.  Button          659.0kg
6.  Trulli          664.5kg
7.  Rosberg         650.5kg
8.  Raikkonen       673.5kg
9.  Hamilton        679.0kg
10.  Buemi           673.0kg
11.  Heidfeld        679.0kg
12.  Kovalainen      697.0kg
13.  Massa           690.0kg
14.  Glock           652.0kg
15.  Nakajima        682.7kg
16.  Bourdais        690.0kg
17.  Piquet          697.9kg
18.  Kubica          659.0kg
19.  Sutil           648.0kg
20.  Fisichella      679.5kg

Come si nota, il più leggero è Alonso, mentre le “autobotti” sono Kovalainen e Piquetinho. Aspettiamoci una prima parte di gara d’attacco da parte di Alonso, mentre Massa (solo 7 Kg in meno di peso rispetto ai due più pesanti) probabilmente lotterà nelle retrovie.
Per quanto riguarda Kimi Räikkönen, è più pesante di tutti coloro che lo precedono, e stesso dicasi per Hamilton. Potrebbero posticipare il primo pit stop, e questo potrebbe essere un vantaggio, oltre che in caso di pioggia, anche in caso di safety car.

A domani per la cronaca della gara! A rileggerci…

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GP Malesia 2009: il Grande Diluvio di Sepang!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 5, 2009

Jenson Button è riuscito a bissare la pole di Melbourne, nelle qualifiche del Gran Premio della Malesia, a Sepang. Il suo riscontro cronometrico è stato di 1′35″181. Il pilota della Brawn GP ha preceduto di 92/1000 Jarno Trulli su Toyota, e di più di tre decimi il piccolo fenomeno della Red Bull, Sebastian Vettel (1′35″518). Vettellino dovrà però essere arretrato di dieci posizioni per aver provocato col suo comportamento l’incidente con Robert Kubica nelle fasi finali del GP d’Australia.
A voler essere pignoli, sembra che Vettel sia stato punito solo in virtù della sua ammissione di colpa. Certo che un sistema così non incoraggia certo l’onestà. Ma andiamo con ordine.
Quarto tempo per un altro pilota da penalizzare (5 posizioni per sostituzione del cambio, che da quest’anno deve durare 4 gare 4): il compagno di scuderia di Button, Rubens Barrichello (1′35″651). Quinta posizione per l’altra Toyota di Timo Glock, a soli 39/1000. Sesto, a 6 centesimi dal tedesco della Toyota, troviamo l’altro tedesco, ma della Williams-Toyota: Nico Rosberg. Nico precede di 47/1000 l’altra Red Bull di Webber.
Ottavo troviamo Robert Kubica su BMW-Sauber (1′36″106), davanti all’unica Ferrari in Q3 (e questa è quasi una notizia): quella di Kimi Räikkönen (1′36″170). Fernando Alonso con la sua Renault si piazza decimo e ultimo della Q3, col tempo di 1′37″659.
Fuori in Q2 l’altra BMW-Sauber di Nick Heidfeld, l’altra Williams-Toyota di Kazuki Nakajima, le due McLaren di Hamilton e Kovalainen, e la Toro Rosso di Sebastien Bourdais.
Manca qualcuno, direte? Sì. Felipe Massa, che con soli 4 giri all’attivo (di cui due sono giro di lancio e giro di rientro) pensava di passare alla Q2 senza problemi, ed invece si è trovato intrappolato nel pantano del 16° posto, per soli 135/1000.
E questo dopo il secondo miglior tempo nelle libere (fra l’altro, dietro Kimi Räikkönen). Delle due, l’una: o Massa ha “dormito”, compiendo un giro non perfetto, o Domenicali e soci al muretto hanno “ronfato della grossa”, non rimandando in pista Felipe: così facendo si è risparmiato un treno di gomme, ma si sono perse almeno 7-8 posizioni! Non ci sono scuse: in Ferrari, qualcuno deve suonare la sveglia. Subito.
Gli altri eliminati della Q1 sono Piquetinho con l’altra Renault, le due Force India di Fisichella e Sutil e l’altra Toro Rosso di Sebastien Buemi.

La gara. Ha piovuto in mattinata, durante la gara di GP2, quindi pista non gommata, e potrebbe esser duro stare in pista nei primi giri. Curioso anche l’attacco di Mr. Ecclestone ai commissari australiani per la penalità inflitta a Vettel: ha detto “così non vedremo più sorpassi in pista ruota contro ruota”. Ben alzato, Mr. Ecclestone! Sono decenni che cercate di portare la F.1 ad un puro spettacolo, in cui si può sorpassare solo se si preme un bottone! Abbia almeno la decenza di non lamentarsi! L’attuale “Formula Entertainment” è anche opera sua!
Ritornando alla pura e semplice cronaca, c’è la possibilità di fortissime piogge dopo pochi giri. Ma non piove ancora.
Guardando i pesi delle vetture, il più leggero è Vettel (comprensibilmente, visto la penalità da scontare) e il più pesante Heidfeld. Considerando che la differenza fra loro è di ben 45 Kg (647 a 692), non sarebbe meglio che l’unica BMW-Sauber togliesse il KERS, in modo tale da essere maggiormente competitiva?
Gomme morbide per tutti. Segnaliamo solo un cambio di musetto per Button sullo schieramento, mentre Kubica, in team radio, informa i box durante il giro di ricognizione di un possibile problema col suo motore BMW: perdita di potenza?
Allo start, bello spunto di Rosberg, primo alla prima curva, e delle due Ferrari, mentre Kovalainen finisce nella ghiaia. Rosberg mantiene la prima posizione, seguito da Trulli, Kimi è sesto. Button perde delle posizioni, ma risorpassa quasi subito Alonso ed è terzo. Massa è dodicesimo, Kubica è ultimo, essendo partito lentissimo.
Cambio di musetto per Buemi al secondo giro, mentre Kubica si ferma, con delle fiamme che escono dal cofano. Motore cotto a puntino. Bel duello tra Barrichello ed Alonso, con Fernando che deve cedere, nonostante il suo KERS. Räikkönen tallona adesso Alonso. Rosberg stampa subito un ottimo giro veloce, mentre Vettel si beve Hamilton come se il campione del mondo fosse un doppiato qualsiasi, e si lancia alla caccia di Heidfeld. Il pilota della Red Bull è decimo. Contatto tra Glock e Webber, la Toyota ha la peggio, e perde un pezzo di alettone anteriore.
Barrichello affibbia due secondi al giro ad Alonso, il quale fa da tappo a Räikkönen, Webber e Glock. Rosberg, Trulli e le due Brawn GP ringraziano e vanno via.
Al settimo giro i box avvisano Button della possibilità di forte pioggia fra pochi minuti. Per i box McLaren, si parla di 10 minuti.
Escursione di Heidfeld che si fa passare da Vettel ed Hamilton, mentre Trulli stampa il giro veloce e si avvicina a Rosberg.
Räikkönen passa Alonso al decimo giro, approfittando di un errore dello spagnolo. Kimi si trova in quinta posizione, ed è ora la prima vettura col KERS. Alonso continua a “bloccare” Webber, Glock e Vettel. Räikkönen, con pista libera, gira 2 decimi sopra i primi quattro. Duello tra Webber e Alonso, con sorpassi e controsorpassi. Alla fine Alonso (che ricordiamo ha avuto un’otite, e corre imbottito di farmaci) ha la peggio, anche se è stato un bello spettacolo. Una volta sbarazzatosi di Fernando, anche Webber migliora i suoi tempi, mentre Räikkönen fa il suo miglior giro.
Vettel inaugura, al 13° giro, la serie dei pit stop con una sosta di 9 secondi, confermando le gomme morbide.
Il gap di Räikkönen dai primi 4 non accenna a diminuire: anzi, aumenta giro dopo giro, mentre Webber gli si avvicina.
La sosta di Rosberg avviene al 15° giro. Sempre gomme morbide. La chance di pioggia potrebbe avvantaggiare i piloti più carichi di benzina, dandogli la possibilità di ritardare la sosta e mettere solo le gomme da bagnato o le intermedie.
Al sedicesimo giro Button ha ormai preso Trulli, mentre anche Webber effettua la sua sosta. Trulli entra ai box il giro successivo, mentre Barrichello e Button si contendono il giro più veloce. Le Rosse, con Räikkönen, corrono il rischio delle gomme da bagnato su pista asciutta. Ma sta arrivando il temporale. Kimi rientra, al limite della benzina, in tredicesima posizione. Le nuvole sono nerissime, mentre anche Button non crede nella pioggia, confermando le gomme morbide, ma con una sosta corta. Vettel passa anche Räikkönen, mentre i tuoni incombono, ma ancora nessuna goccia in pista. Kimi ha un minuto e 15 secondi dalla testa della corsa. Prende circa 20 secondi al giro!!! Barrichello effettua la sua sosta, e rientra dietro Trulli, al quarto posto. Bourdais effettua la sosta, mettendo anche lui gomme da bagnato.
Finalmente, piove, e si scatena il monsone. Alonso finisce subito a fare rally alla doppia curva Klia. Tutti ai box, a montare le gomme da bagnato. Räikkönen, dopo avere comprensibilmente imprecato un po’, ringrazia, anche se deve sperare che non si siano distrutte girando su pista asciutta. Massa è ottavo. Ma Räikkönen urla un bel “tyres completely destroyed” nell’interfono: Il meteo Ferrari ha “fumato pesante” anche oggi! Räikkönen è 14°, a 28″ da Alonso!
Hamilton passa Webber al 23° giro. Ma Webber gli si fa sotto, e poi esce. Massa segue da lontano. Battaglia prolungata tra i due, con Webber che mantiene la posizione, e passa pure Heidfeld. Ma come serve, questo KERS!
Glock, con le gomme intermedie, sta andando veramente forte, girando circa dieci secondi più veloce di tutto il gruppo! Passa Heidfeld senza troppi problemi. Nel frattempo, Räikkönen, con le “full wet” ben cotte, si ritrova con delle “intermedie improprie”, e deve ringraziare la poca forza del temporale se riesce a fare tempi interessanti.
I più veloci in pista, quasi a metà gara, sono Glock, Webber, Räikkönen, Sutil e Buemi.
Escursione di Barrichello, che gli costa due posizioni. Il brasiliano va subito ai box, per mettere le intermedie, e si sbarazza subito di Trulli.
A metà gara, Button è in testa, ed effettua la sua sosta per mettere le intermedie. Glock passa. Poco dopo entra ai box anche Webber, terzo in quel momento. Heidfeld quarto, poi seguono Massa (ancora ai box), Rosberg, Barrichello e Trulli.
La pioggia aumenta, e Räikkönen può avere un vantaggio, se monta le full wet subito. Glock lo fa. Massa va subito ai box, mentre la Tv incassa un fulmine! (Non la mia!).
Vettel esce di pista, e gara conclusa anche per lui. Button monta le full wet, e resta in pista in prima posizione. Heidfeld viene passato da Glock. Il tedesco della BMW si è fermato solo una volta. Button 4 e Glock 3!
Entra la safety car. Fisichella in testacoda, e va fuori. Al momento dell’ingresso della safety car, le posizioni sono: Button, Glock, Heidfeld, Trulli, Barrichello, Webber, Hamilton e Rosberg. Visibilità nulla.
Bandiera rossa, e gara interrotta. Vetture di nuovo in schieramento di partenza. Le immagini mostrano una Ferrari (Massa) che più che essere aerodinamica sembra idrodinamica. Come si dice in altri sport, “campo al limite della praticabilità”.
La condizione di pioggia in questa gara sembra essere quella del GP del Giappone 1976, con tutti i piloti che credo cerchino di fare come fece Niki Lauda, in quel caso. Webber, Alonso, Massa e compagnia sembrano molto provati. Considerato anche che siamo al tramonto, direi che Mr. Ecclestone ne ha fatta un’altra delle sue.
Un ingegnere Ferrari prende la temperatura dell’asfalto, ma bisognerebbe dire che è la temperatura della piscina, viste le immagini successive di cordoli allagati. Räikkönen si ritira, KERS danneggiato. Onde evitare di correre su una sedia elettrica, Räikkönen emula il buon Niki, lasciando la compagnia. Ma come è utile, questo KERS!
Dopo un po’, il cielo si schiarisce, finalmente. Finora, l’ipotesi è quella di assegnare metà punti ai primi 8 piloti il giro precedente la bandiera rossa (il 33°). Quindi, l’ordine d’arrivo sarebbe: Button e Glock unici a pieni giri, Heidfeld, Trulli, Barrichello, Hamilton, Rosberg e Webber a punti.
La situazione, per dirla con Ascanelli, è “bagnata”, ma dopo aver guardato il cielo e controllato il bollettino dei naviganti, si cerca di ripartire. Ovviamente, dietro la safety car. Tutti, meno Kimi e Buemi. Sutil in pit lane, perché vi era dentro al momento della sospensione. Ma non si parte. Fine dei giochi!

L’ordine d’arrivo (al 31° giro): Button, Heidfeld e Glock sul podio; poi Trulli, Barrichello, Webber, Hamilton e Rosberg a chiudere i punti, stavolta tutti a metà.

Mondiale piloti: ricordando che deve essere ancora chiarito tutto sulla questione del famoso diffusore, Button è in testa con 15 punti, davanti a Barrichello con 10 e Trulli con 8,5, solo mezzo punto avanti al compagno di scuderia Glock.

Classifica costruttori che vede la Brawn GP in testa, con 25 punti, davanti alla Toyota con 16,5 e BMW-Sauber e Renault con 4 punti. Interessante sapere che le scuderie con il KERS hanno portato a casa solo 9 punti (4 di Heidfeld, altrettanti Alonso e 1 solo Hamilton) mentre le “non-KERS” i restanti 49,5. Ma come è utile, il KERS!

Prossimo GP, speriamo tutto intero, in Cina, tra due settimane.

Ci si rilegge su queste pagine!

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GP Australia 2009, aggiornamento!

Pubblicato da marcotheavalanche su Aprile 4, 2009

La FIA ha squalificato dall’ordine d’arrivo del GP d’Australia Lewis Hamilton e la McLaren. Questo in base al contestatissimo articolo “acchiappatutto” 151c, che in sostanza punisce la “condotta antisportiva”. Alla FIA non è andata giù l’omissione, in sede ufficiale, del fatto che ad Hamilton è stato ordinato di lasciar passare Trulli negli ultimi giri del GP, sotto regime di safety car. Le trascrizioni del team radio sono comunque disponibili su molti siti, ad esempio qui.
Secondo i vertici McLaren, Hamilton sarebbe stato “consigliato” dal suo direttore sportivo, Dave Ryan, e per questo il manager sarebbe stato sospeso. La notizia crea impressione, se si considera che Ryan è in McLaren dal 1974. Una vita.
In virtù di questo fatto, l’ordine d’arrivo è il seguente: Button vince davanti a Barrichello e Trulli sul podio. Quarto Glock, poi Alonso, Rosberg, e le due Toro Rosso di Buemi e Bourdais a chiudere i punti.
Nel Mondiale costruttori, quindi, la Brawn GP ha 18 punti, la Toyota ne ha 11, Renault 4, e chiudono Williams e Toro Rosso con 3 punti.

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