RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Giugno 2009

GP Gran Bretagna 2009: Vettel si laurea a Silverstone!

Pubblicato da marcotheavalanche su Giugno 21, 2009

Abbiamo già discusso delle prove qui.

In una stupenda cornice di pubblico, si corre quello che potrebbe essere l’ultimo GP di Gran Bretagna corso a Silverstone. La concorrenza di Donington Park potrebbe essere fatale per questo magnifico tracciato. Ma non è detta l’ultima, e staremo a vedere, anche alla luce della querelle FIA-FOTA.
Sulla griglia di partenza, si segnala la partenza dalla pit lane di Sutil, che ha avuto un problema nel corso del giro di formazione. E’ quasi comprensibile, visto il brutto incidente (dovuto alla rottura del pedale del freno) che ha semidistrutto la sua monoposto nel corso della Q1 di ieri.
Temperatura bassa: 16°C l’aria, 26-28 l’asfalto. Difficile mandare subito in temperatura le gomme. Morbide per tutti nelle prime file dello schieramento, tranne le Williams sulle dure.

Allo start, Vettel conserva la prima posizione, e allunga nei confronti di Barrichello e Webber. Il KERS aiuta Kimi Räikkönen, e il ferrarista, allargando all’esterno, si porta in quinta posizione, scalando quattro posti. Nakajima quarto, mentre Button perde tre posizioni ed è nono. Kovalainen finisce penultimo.
Alonso finisce in dodicesima posizione, e viene passato da Heidfeld e persino da Fisichella. Hamilton cerca di passare Piquetinho nel corso del secondo giro. Il campione del mondo è 14°. Massa si fa passare da Button poco prima dell’Hangar Strait, mentre Kubica passa Hamilton approfittando di un’uscita del britannico, il quale, a sua volta, ha approfittato di un’escursione di Nelsinho Piquet.
Vettel, nel frattempo, allunga mettendo fra sé e gli altri un secondo al giro, abbassando costantemente il giro più veloce. Con 9 Kg di benzina più di Barrichello. Battaglia fra Alonso ed Heidfeld (al quale viene consigliato di cambiare il musetto). Kubica ed Hamilton continuano a lottare per la 14^ posizione.
Lo spettacolo è assicurato da un Alonso col coltello fra i denti che cerca disperatamente di passare Heidfeld, mentre Kubica sembra tenere meglio a bada Hamilton. Webber resta imbottigliato dietro Barrichello, senza poter apparentemente fare nulla.
Dopo una decina di giri, Vettel ha già circa 10 secondi di vantaggio nei confronti di Barrichello. Si segnala anche un Fisichella in buona forma, che cerca di tenere la sua Force India in undicesima posizione. Come prevedibile, Nakajima rientra per primo ai box, al 15° giro. Era il più leggero. Räikkönen effettua la sua sosta un giro dopo. Altre gomme morbide. Rientra in pista in decima posizione, davanti alla Williams di Nakajima.
Vettel impone un ritmo forsennato alla gara, “sparando” giri veloci a ripetizione. 17 giri, 17 secondi su Rubens. Notevole.
Rientrano Rosberg, Trulli e Button al 18° giro. Escono tutti nello stesso ordine, e dietro Trulli si piazza Räikkönen, che tenta invano di passare l’abruzzese all’Hangar Strait. Barrichello, nel corso del suo pit stop (un giro dopo Button), ha un piccolo problema col fissaggio di una gomma. Rientra in pista quinto.
Un frustrato Webber rientra al 20° passaggio. Cambia strategia, mettendo molto carburante. Rientra davanti a Barrichello, in quarta posizione, e sembra tenerlo bene dietro. Vettel effettua la sua sosta il giro successivo, e rientra davanti a Massa, il quale dovrà ancora rifornire. Felipe sembra girare su tempi interessanti col serbatoio vuoto. Il suo margine (17″5) su Webber non basterà per tenere la posizione, ad ogni modo. Massa rientra al 23° giro, mette altre 4 morbide e si accoda a Rosberg, in quinta posizione. Räikkönen è settimo.
Nel frattempo Hamilton “spinge” fuori Heidfeld (al rientro dai box) e conquista la terzultima posizione. Passa Alonso alla Copse, dopo essergli stato affiancato per tutta la Woodcote nel corso del 29° giro. Vettel, a metà gara è ancora stabilmente in testa, con 17 secondi su Webber, quasi 27 su Barrichello. Poi seguono Rosberg, Massa, Trulli, Räikkönen e Button. Alonso ripassa Hamilton.
Rosberg vede il podio: si porta a 7 decimi Barrichello nel corso del 32° passaggio. Massa è a un secondo da Nico, e la lotta per chi sarà sul podio si accende.
Bourdais tampona Kovalainen, che aveva da poco rifornito, al 35° passaggio. Il finlandese, autore di una gara più che scialba, fora la posteriore sinistra, e fa pure un’escursione sull’erba. Pit stop per entrambi, ma entrambi si ritireranno solo pochi giri dopo.
Nakajima e Alonso inaugurano il valzer delle seconde soste. Räikkönen continua a rosicchiare decimi nei confronti di Trulli, ma subito dopo, a 18 giri dalla fine, effettua la sua seconda sosta, mettendo le gome dure, rientrando in decima posizione.
Nel frattempo, Vettel ha già doppiato mezzo schieramento, ed effettua la sua sosta a 16 giri dal termine. Hamilton, dopo aver messo una gomma sull’erba, e col conseguente testacoda, fa un po’ di rally sui prati che circondano la curva Vale, e poi va ai box pure lui.
Massa effettua la sua sosta, e spunta davanti a Rosberg. Ha finalmente guadagnato la posizione. Webber va ai box al 47° giro, precedendo di pochi secondi Barrichello. Le BMW vanno ai box poco dopo, poi Glock e Button. Jenson rientra al sesto posto, davanti a Trulli e Räikkönen. Nulla da segnalare, a parte il solito “ricompattamento” delle vetture, fino alla bandiera a scacchi.

Così all’arrivo: Vettel vince, precedendo il compagno di scuderia Webber e Barrichello. Poi Massa, Rosberg, Button, Trulli e Räikkönen a chiudere i punti. Fisichella decimo.
Giro più veloce della corsa: Vettel: 1′20″735 al 16° passaggio. “Tripletta” per Sebastian, che si “laurea” a Silverstone, e rilancia la sfida della Red Bull alla BrawnGP.

Mondiale piloti: Button comanda con 64 punti, davanti a Barrichello con 41 e Vettel con 39. Webber quarto con 35,5.

Classifica costruttori: BrawnGP con 105 punti, Red Bull-Renault seconda con 74,5. Terza la Toyota con 34,5 e Ferrari (entrambe a punti, oggi) quarta con 26.

Prossima gara al Nürburgring, il 12 luglio, per il GP di Germania.

Ci rileggiamo su queste pagine!

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Qualifiche GP Gran Bretagna 2009: il “bambino” e l’”anziano” in prima fila!

Pubblicato da marcotheavalanche su Giugno 20, 2009

A Silverstone Sebastian Vettel dà la conferma, se ce ne fosse bisogno, che è la Red Bull la vera rivale della BrawnGP per il Mondiale 2009. La pole di Vettellino e della sua Red Bull-Renault (1′19″509) è stata ottenuta pure con meno resistenza del solito, se consideriamo che il vincitore annunciato alla vigilia, l’ormai idolo di casa Jenson Button, si è qualificato solo in sesta posizione.
L’”intoppo”, questa volta, si è concretizzato in Rubens Barrichello, che con l’altra BrawnGP ha ottenuto il secondo posto, con il tempo di 1′19″856. Solo 12/1000 dopo si è qualificato il compagno di scuderia di Vettel, l’australiano Mark Webber, furioso con Kimi Räikkönen (ha detto “stava forse bevendo vodka” in conferenza stampa!), reo di averlo rallentato stando in traiettoria alla Stowe.
Quarto troviamo Jarno Trulli e la sua Toyota, con 1′20″091, che precede la vera sorpresa delle qualifiche di oggi: Kazuki Nakajima e la sua Williams-Toyota, addirittura miglior tempo in Q1: 1′20″216 il suo tempo in Q3.
Solo sesto Jenson Button e la sua BrawnGP, con solo 73/1000 di distacco dal giapponese. L’altra Williams-Toyota, quella di Nico Rosberg, segue a breve distanza: 1′20″361 il tempo di Nico.
Timo Glock con l’altra Toyota ha l’ottavo tempo, con 1′20″490, e Kimi Räikkönen è solo nono, rappresentando l’ennesima débacle del team di Maranello: 1′20″715 il suo tempo, solo 26/1000 migliore di Fernando Alonso, su Renault, non certo un fulmine di guerra, quest’anno.

Parlando di disastri, non si può non evidenziare l’undicesimo tempo di Felipe Massa, fuori in Q2 assieme alle BMW-Sauber di Kubica (12°) ed Heidfeld (15°). La prima delle McLaren-Mercedes è quella di Kovalainen, tredicesimo, precedendo Nelsinho Piquet con l’altra Renault.

Fuori in Q1 le Force India di Fisichella (16°) e Sutil (18°), quest’ultimo autore, a 24 secondi dalla fine, di una spettacolare uscita di pista alla curva Abbey. Dieci anni fa, un impatto simile (posteriore della monoposto perpendicolare alle file di gomme) avrebbe probabilmente comportato seri danni al pilota. Oggi, Adrian Sutil si è alzato con le sue gambe dalla vettura, senza danni.
Fuori anche le Toro Rosso di Bourdais (17°) e Buemi (20°). Lewis Hamilton concretizza, per la McLaren, il risultato in qualifica a Silverstone peggiore dal 1983, col penultimo tempo. E dire che è il campione del mondo in carica.

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche. Eccoli ordinati per posizione sulla griglia:

Pilota Peso
1. Vettel 666.5
2. Barrichello 657.5
3. Webber 659.5
4. Trulli 660.0
5. Nakajima 652.5
6. Button 657.5
7. Rosberg 661.5
8. Glock 658.0
9. Räikkönen 654.0
10. Alonso 654.0
11. Massa 675.0*
12. Kubica 689.5*
13. Kovalainen 695.5*
14. Piquet Jr. 682.5*
15. Heidfeld 665.5*
16. Fisichella 668.0*
17. Bourdais 687.5*
18. Sutil 692.0*
19. Hamilton 666.0*
20. Buemi 672.5*

(*) Per i posti dall’undicesimo in giù, il peso è soltanto “dichiarato”.

Notiamo subito una cosa: le BrawnGP hanno lo stesso identico peso: evidentemente Button deve aver sentito la pressione di correre davanti al suo pubblico, se è andato peggio di Rubens Barrichello.
Vettel è più pesante di 9 Kg delle BrawnGP, e 7 Kg più del compagno di squadra Webber: potrebbe quindi rifornire un paio di giri dopo i suoi avversari diretti.
Nakajima è, come prevedibile, il pilota più leggero, con 652.5 Kg, mentre l’”autobotte” di oggi va a Kovalainen, con 695.5.
Ancora, Kimi è esattamente pesante quanto Alonso, con risultati simili. Probabilmente per la Ferrari sarà già un successo arrivare a punti, domani.

A domani per la cronaca della gara!
A rileggerci su queste pagine!

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GP Turchia 2009: la Brawn fa il bello e il cattivo tempo!

Pubblicato da marcotheavalanche su Giugno 7, 2009

Le qualifiche di Istanbul sono già state analizzate qui.

Sulla griglia segnaliamo, oltre al caldo soffocante (pista intorno ai 50 gradi!) che la prima fila parte con gomme dure.
Qui, il gommista ha ripreso a portare gomme non contigue, dopo Monaco con morbide e super-morbide.
Si nota la posizione sulla griglia di Button, con le gomme che puntano verso il centro della pista.

Quando il semaforo si spegne, Vettel incrocia la traiettoria con Button e mantiene il comando alla prima curva, mentre Barrichello parte malissimo, e si ritrova in tredicesima posizione.
Button passa Vettel approfittando di una mini-escursione del tedesco alla curva 9, mentre Webber ottiene la terza posizione, passando Trulli. Kimi Räikkönen ha un contatto, si teme per la sua vettura, ma è un falso allarme. Si trova comunque solo in nona posizione.
Rosberg è quinto, mentre Kubica attacca Alonso per la settima posizione. Button cerca subito di fuggire, nonostante sia più pesante di Vettel, col giro più veloce.
Massa è sesto, gira con tempi interessanti solo nell’ultimo settore. Al quinto giro Fisichella si ritira. Possibili problemi ai freni. Al settimo giro duello tra Barrichello e Kovalainen per la dodicesima posizione, col finlandese che controsorpassa per merito del KERS. Rubens è nervoso, ci prova, ma va in testacoda, cercando di sorpassare all’interno, e così si ritrova dietro ad Hamilton, pure lui col KERS. Poca fortuna per Rubinho.
Barrichello passa subito, ed in maniera francamente imbarazzante, un Hamilton lento, e si lancia all’inseguimento, nonostante sia sedicesimo. Piquetinho guarda negli specchietti, fa un errore in frenata, e Barrichello passa. Ci manca poco che lo ringrazi.
Sette giri veloci su dieci, nei primi dieci giri: questo è il ritmo (da Kerpeniano, ammettiamolo) con cui Button sta “uccidendo” questa gara. Barrichello cerca di mettere sotto pressione Sutil, per la
quattordicesima posizione. Altro contatto all’ultima curva col tedesco. Si segnala, oltre alla gomma anteriore destra leggermente “fuori asse” (camber modificato?), come il brasiliano perda pezzi di alettone anteriore. Un cambio di musetto si rende necessario.
Ammettiamolo: la BrawnGP sta facendo il bello (Button) e il cattivo (Barrichello) tempo. Ma a Rubens manca pure la settima marcia. Alonso, il più leggero, va ai box al 15° giro. Vettel si ferma il giro dopo. Pit molto rapido, quello di Vettellino, che evidentemente cercherà di recuperare. Ha pagato molto caro l’escursione nel primo giro. Che sia passato alle tre soste?
Le soste si susseguono: Trulli, Button (9″ la sua sosta), Massa, Webber (cambio di incidenza dell’ala), Räikkönen (compreso cambio di musetto). Webber rientra dietro Kubica, che gli fa da “tappo” fino a quando il polacco va anche lui ai box, nel 20° passaggio.
Dopo la sosta, Vettel rosicchia mezzo secondo (e più) al giro a Button. Räikkönen viene pure passato da Hamilton (con molta meno benzina) nel 21° passaggio. Sembra un match tra “vecchie glorie”, la lotta tra i due. Rosberg ha passato Trulli dopo la sosta ai box. Glock (6°, passa poi Trulli per la quinta posizione) non ha ancora rifornito. Vettel si porta a un secondo da Button nel corso del 36° passaggio. Button compie un piccolo errore all’ultima curva, e Vettel si porta a 2 decimi! Ma Jenson Button dimostra di avere sotto controllo la situazione. Un passaggio dopo, e Vettel è a 4 decimi. Un altro giro, e Vettel decide di rientrare, ed anticipare la seconda sosta.
Webber passa, e Vettel si ritrova terzo. A metà gara Rosberg è quarto, Glock quinto, Trulli sesto, Massa settimo e Nakajima ottavo. Vettel ha 23″ di svantaggio da Button mentre Webber ne ha 15.
Vettel (che è a mezzo serbatoio) deve soltanto spingere, e gli viene detto giusto questo dai box.
Hamilton effettua la sua prima sosta al 33° passaggio. Gomme morbide per lui. Quando rientra, duella con Piquetinho, ma il brasiliano stavolta resiste.
Button però si dimostra essere più veloce di Vettel coi serbatoi vuoti. Sembra proprio che Vettel non ce la possa fare.
Buemi passa Hamilton, ed è diciassettesimo. Nel frattempo, Button gira senza problemi sull’1′28″ circa, guadagnando costantemente sulle due Red Bull-Renault. Sembra proprio che Vettel abbia gettato la spugna. Rosberg gli rosicchia pure un decimo al giro. Ma poi Nico rientra per la sua seconda sosta.
Felipe Massa anticipa la sua seconda sosta, nel tentativo di passare Trulli per la quinta posizione, a 16 giri dalla fine. Button e Webber si fermano ai box nello stesso passaggio. Vettel passa il suo compagno di scuderia, e negli ultimi giri allunga nei confronti dell’australiano. Il tedesco però dovrà ancora fermarsi, mentre Webber non ne avrà bisogno. Glock va ai box a 11 giri dalla fine, dalla sesta posizione. Vettel rientra il giro successivo. 5″6 e riparte. Barrichello si ritira. E’ la prima volta che la BrawnGP non porta entrambe le vetture al traguardo. Vettel cerca di recuperare nei confronti di Webber. Si porta a circa 3″, a 8 giri dalla fine. Il gap si riduce a 2″5 il giro dopo. Ci si chiede se scatti l’”ordine di scuderia”.
Räikkönen, anche lui, cerca di conquistare un punto, andando a prendere Glock negli ultimi giri. Ma né a Vettel, né a Kimi riesce il miracolo.

Così all’arrivo: Button vince davanti a Webber e Vettel. Quarto Trulli, quinto Rosberg. Sesto Massa davanti a Kubica (primi 2 punti per lui) e Glock col punticino dell’ottavo posto.

Classifica piloti che vede Button, con 6 vittorie in 7 gare (come Clark e Schumacher!), saldamente in testa, con 61 punti. Barrichello fermo a 35, terzo Vettel con 29 davanti a Webber con 27,5.

Mondiale costruttori con la BrawnGP che monopolizza il campionato con 96 punti. La Red Bull-Renault ne ha 56,5, la Toyota 32,5. Ferrari quarta con 20.

Prossimo appuntamento con la F.1 il 21 giugno, fra due settimane, a Silverstone.
Ci rileggiamo su queste pagine!

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Qualifiche GP Turchia 2009: Vettel in pole all’ultimo secondo!

Pubblicato da marcotheavalanche su Giugno 6, 2009

Ad Istanbul abbiamo vissuto un concitatissimo ultimo minuto di qualifiche, con Webber, Button e Vettel (in quest’ordine) che si sono scippati a vicenda la pole position. Il tedesco della Red Bull-Renault, con un tempo finale di 1′28″316, artiglia la sua seconda pole stagionale, dopo Shanghai, e la sua terza in carriera. Si segnala che la pole di Vettel è la sua prima assoluta sull’asciutto.
Al secondo posto troviamo appunto Jenson Button, che segue Vettellino a 105/1000 con la sua BrawnGP. Terzo il suo compagno di scuderia Rubens Barrichello, col tempo di 1′28″579. Mark Webber e la sua Red Bull-Renault non vanno al di là del quarto tempo, nonostante la breve illusione della pole all’ultimo minuto. 1′28″613 il crono dell’australiano. Quinta posizione per Jarno Trulli e la sua Toyota (1′28″666), che precede le due Ferrari di Kimi Räikkönen (1′28″815) e Felipe Massa (1′28″858), apparse abbastanza in palla, specie considerando i carichi di benzina.
Fernando Alonso, nonostante un’escursione alla curva 8, porta la sua Renault all’ottavo posto, col tempo di 1′29″075, 116/1000 davanti alla Williams-Toyota di Nico Rosberg. Decimo posto per il redivivo Robert Kubica su BMW-Sauber: 1′29″357 il suo riscontro cronometrico.

Gli eliminati nella Q2 sono l’altra BMW-Sauber di Nick Heidfeld, l’altra Williams di Kazuki Nakajima, Timo Glock con la seconda Toyota, Heikki Kovalainen sulla McLaren, e Adrian Sutil con la Force India.

I piloti fuori in Q1: il sempre più inerme campione del mondo Lewis Hamilton con l’altra McLaren, oltre a Piquetinho con la seconda Renault, nonché le due Toro Rosso di Buemi e Bourdais, inframmezzate da Fisichella con l’altra Force India.

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche. Eccoli ordinati per posizione sulla griglia:

Pilota    Peso
1.  Vettel    649.5
2.  Button    655.5
3.  Barrichello    652.5
4.  Webber    656.0
5.  Trulli    652.0
6.  Räikkönen    658.0
7.  Massa    654.0
8.  Alonso    644.5
9.  Rosberg    660.0
10. Kubica    664.0
11. Heidfeld    681.5*
12. Nakajima    680.4*
13. Glock    689.0*
14. Kovalainen    665.0*
15. Sutil    668.5*
16. Hamilton    696.5*
17. Piquet    689.6*
18. Buemi    686.5*
19. Fisichella    688.5*
20. Bourdais    701.0*

(*) NOTA: Per i posti dall’undicesimo in giù, il peso è soltanto “dichiarato”.

Come si nota, Vettel ha un peso di 6 Kg inferiore di Button. Questo potrebbe significare che il tedeschino cercherà sicuramente di fuggire in partenza.
Alonso è il pilota più leggero, con 644.5 Kg. Bourdais vince l’”autobotte” per oggi: ben 701 Kg, tutti per una gara che parte dall’ultima posizione.
Ferrari medio-pesanti, con Massa 654 Kg e Räikkönen, sempre più pesante del suo compagno di squadra, 658.

A domani per la cronaca della gara!
Ci si rilegge su queste pagine…

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