RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Luglio 2009

GP Ungheria 2009: Lewis e Kimi, ritorno al passato!

Pubblicato da marcotheavalanche su Luglio 26, 2009

Abbiamo trattato le prove dell’Hungaroring in questo link.

Sulla griglia, le 19 vetture (ovviamente manca quella di Felipe Massa) hanno quasi tutti gomme morbide. Alonso, il poleman, probabilmente opterà per una strategia su tre soste, una in più degli immediati inseguitori, le Red Bull di Vettel e Webber. La partenza sarà decisiva.

Allo start, Alonso mantiene la testa del gruppo, ma le vetture col KERS fanno la voce grossa: Hamilton è terzo, davanti a Kimi mentre Vettel, col quale ha avuto un contatto, scivola in settima posizione. Sutil rientra ai box. Si ritirerà dopo pochi giri.
Button passa Nakajima all’inizio del secondo giro in fondo al rettilineo. Hamilton passa Webber al quinto giro, usando il KERS, mentre Alonso comincia a scappare. Sembra di essere tornati al 2007, con Alonso ed Hamilton ai primi due posti.
Dopo Hamilton, anche Webber fa il giro più veloce. Le Red Bull-Renault hanno superato lo smarrimento iniziale. Le gomme posteriori di Alonso sembrano già usurate dopo solo 8 giri. Che Fernando se le stia mangiando troppo in fretta?
Räikkönen viene messo sotto inchiesta per la ruotata a Vettel, ma se ne parlerà dopo la gara. Alonso va ai box al 12° giro, continuando con le morbide. Sembra andare piano al rientro. Perde un copricerchio, che va in mille pezzi. Un caso di “meccanico pazzo”, ma anche stavolta la gomma salta via. Attimi di panico, vista la settimana trascorsa. Alonso rientra, altre gomme (dure), ma gara buttata alle ortiche.
Ancora qui, dopo tre anni, Alonso perde in questo modo una gara. Il calvario dell’asturiano dura ancora un giro, e al 17° passaggio Fernando si ritira.
Al ventesimo giro, Webber e Kimi riforniscono allo stesso momento. Räikkönen passa e sfiora il contatto, ma è davanti il finlandese. Diritto di precedenza al pilota già fuori, quindi non dovrebbero esserci sanzioni per Kimi. Vettel e Kovalainen riforniscono un giro dopo. Piquetinho e Nakajima offrono un po’ di spettacolo al 23° giro, con una “quasi-ruotata” che fa allargare quasi sulla sabbia il nipponico della Williams.
Cambio di strategia in Brawn: continuano con le morbide, in occasione della sosta di Button, al 25° passaggio. Rientra undicesimo. Altri guai per Vettellino: fumo dal retrotreno, instabilità generale della macchina. Viene sfilato da molti e rientra ai box. Cambio di musetto e sosta lunga per lui. Ritiro dopo altri due giri.
Glock e Barrichello sono gli ultimi a fermarsi ai box per la prima sosta, Rubens si ferma dopo Timo alla 34^ tornata.
A metà gara, Hamilton guida la corsa con più di 6 secondi su Räikkönen, il quale ha circa 12 secondi di vantaggio su Webber, e poi Kovalainen, Rosberg, Glock, Trulli e Button a punti.
Räikkönen cerca di accorciare il gap nei confronti del campione del mondo. Buemi va in testacoda alla curva 2 al 39° giro. Rientra ai box, ma è ottimo ultimo, superato pure da Alguersuari.
Nel frattempo, Hamilton rinsavisce, e aumenta, sia pur di poco, il suo vantaggio nei confronti di Kimi.
Räikkönen rifornisce a 25 giri dal termine. Problemi nel pit stop, che dura un po’ di più (11″5) e rientra in quarta posizione.
Hamilton si ferma il giro dopo, ma ci mette 8″3. La noia è una compagna frequente dei GP ungheresi, e nelle fasi centrali e finali della gara si affeziona al telespettatore.
Räikkönen viene tallonato da Glock negli ultimi giri: il gap è di solo 7 decimi. Ma i due della Toyota devono ancora rifornire. Webber recupericchia nei confronti di Hamilton. Glock rifornisce (in solo 5 secondi) a 10 giri dalla fine.
C’è un po’ di “trenino” tra Trulli, Nakajima e Barrichello, coi tre in un secondo e mezzo, ma è roba per l’ottava posizione. Webber spara il “tempone” a 5 giri dal termine, Räikkönen resiste, facendo il suo miglior giro. E null’altro sino alla bandiera a scacchi.

Così al traguardo: Hamilton vince davanti a Kimi Räikkönen, e Webber terzo sul podio. Poi Rosberg, Kovalainen, Glock, Button e Trulli col punticino dell’ottavo posto.

Giro più veloce: il 65° di Mark Webber, con 1′211″931.

Classifica piloti: Button ha 70 punti, Webber (51,5) sorpassa il compagno di scuderia Vettel (47), Barrichello quarto con 44.

Mondiale costruttori: BrawnGP sempre prima con 114 punti, ma la Red Bull-Renault è sempre più vicina, con 98,5. La Ferrari raggiunge il terzo posto, con 40 punti, uno e mezzo in più della Toyota.

Ora il Circus va in ferie, prossimo appuntamento con la F.1 il 23 luglio, per il GP di Europa, da Valencia.
Ci si rilegge su queste pagine!

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Qualifiche GP Ungheria 2009: Felipe, vivo per miracolo.

Pubblicato da marcotheavalanche su Luglio 25, 2009

Le qualifiche dell’Hungaroring ci hanno fatto sperimentare sulla nostra pelle emozioni che pensavamo dimenticate o che avevamo confinato alle formule minori. Ma il solo ricordo di quanto successo domenica scorsa, con la morte in una gara di Formula 2 di Henry Surtees (figlio del grande John Surtees, unico uomo a diventare campione del mondo di F.1 e di motociclismo) colpito in testa da una gomma staccatasi da un’altra vettura, ci ha trasmesso i brividi.
L’incidente che ha messo fuori gara Felipe Massa ha dell’incredibile. Analizziamolo per gradi.
Sono le 14.42, e manca pochissimo alla fine della Q2. Rubens Barrichello, alla curva 3, perde una barra dal retrotreno della sua BrawnGP. Questa finisce fuoripista senza causare danni. La macchina che segue è quella di Felipe Massa.
Nel rettilineo successivo, a Rubinho si sfila un altro componente: una molla. Questa prende in pieno, alla velocità di circa 280 Km/h, il casco del ferrarista, rompendogli la visiera, e tramortendo il pilota, che non ha la forza di impostare la curva successiva, andando dritto contro la prima barriera, senza una vera e propria “inchiodata”. Si teme il peggio fino a quando non si intravede, molti minuti dopo, Felipe alzare il braccio: il pilota non ha mai perso conoscenza, anche se domani non sarà al via.

Questo fatto ha un po’ gettato nello scompiglio tutto il paddock. Alla fine del Q3, per giocare ancora un altro scherzo ai piloti, sono saltati tutti i computer del cronometraggio, facendo apparire Alonso e compagnia come degli studenti che hanno appena fatto un concorso pubblico, e sono in attesa di conoscere la graduatoria. Addirittura, le prime parole che Alonso ha rivolto a Button sono state: “Which starting grid I’m in?”, “In che posizione in griglia sono?” Al limite della comicità, per un ambiente ipertecnologico come quello della F.1!

Ah, a proposito: dopo averli recuperati, ecco i tempi dei primi 9 (Massa si era qualificato per la Q3, che ovviamente non ha potuto disputare, classificandosi decimo):
1. Alonso (1′21″569)
2. Vettel (1′21″607)
3. Webber (1′21″741)
4. Hamilton (1′21″839)
5. Rosberg (1′21″890)
6. Kovalainen (1′22″095)
7. Räikkönen (1′22″468)
8. Button (1′22″511)
9. Nakajima (1′22″835)

Notiamo solo che Button ha potuto effettuare solo gli ultimi 3 minuti di qualifiche, in quanto sotto verifiche FIA: questo si è reso necessario per ragioni di sicurezza: la sua vettura è gemella di quella di Barrichello, che ha “seminato” pezzi per strada, col risultato che abbiamo visto.

Fuori in Q2 la Toro Rosso di Buemi (11°), le Toyota di Trulli (12°) e Glock (14°) e Piquetinho con l’altra Renault (15°).
Barrichello, con l’altra BrawnGP, tredicesimo.

Non passano la Q1 le due BMW-Sauber di Heidfeld (16°) e Kubica (19°), le Force India di Fisichella e Sutil, rispettivamente diciassettesimo e diciottesimo, e 20° e ultimo il volto nuovo della F.1: il diciannovenne (sì, avete capito bene: a 19 anni in F1!) pilotino catalano Jaime Alguersuari, il più giovane campione della F3 inglese (all’esordio, e a solo diciotto anni) preso “al volo” dalle Renault World Series. Corre su Toro Rosso, in sostituzione di Sébastien Bourdais, ufficialmente appiedato per scarso rendimento (solo un punto in meno del compagno di squadra…)! Va anche segnalato che Alguersuari ha avuto dei problemi con la monoposto che lo hanno fermato a tre quarti della Q1.

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche. Eccoli ordinati per posizione sulla griglia:

Pilota    Peso
1.  Alonso      637,5
2.  Vettel      655,0
3.  Webber      652,0
4.  Hamilton    650,5
5.  Rosberg     654,0
6.  Kovalainen  655,5
7.  Räikkönen   651,5
8.  Button      664,5
9.  Nakajima    658,0
10. Massa       —
11. Buemi       671,5*
12. Trulli    671,3*
13. Barrichello 689,0*
14. Glock    679,2*
15. Piquet Jr.  667,7*
16. Heidfeld    658,0*
17. Fisichella  680,5*
18. Sutil    683,5*
19. Kubica      666,0*
20. Alguersuari 675,5*

(*) Per i posti dall’undicesimo in giù, il peso è soltanto “dichiarato”.

Massa non prenderà il via della gara. Trauma cranico e lesioni ossee al cranio (oltre a un taglio in fronte) non sono cose da prendere alla leggera. Lo aspettiamo presto, ma in forma.

Un mini-commento: “autobotte” a Barrichello, macchina leggerissima per Alonso, presumibilmente il primo a fermarsi domani ai box. Vettel stavolta ha fatto meglio di Webber, e con maggiore carico di benzina. Force India molto pesanti, forse potrebbero tentare l’azzardo di una sosta in meno (come pure Rubens)?
I 17,5 Kg di benzina in meno che porta Alonso rispetto alla Red Bull-Renault di Vettel probabilmente domani si faranno sentire nel corso dei primi giri.

A domani per la cronaca della gara!
Ci si rilegge su queste pagine!

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GP Germania 2009: Webber vince nonostante una penalità!

Pubblicato da marcotheavalanche su Luglio 12, 2009

Le qualifiche del Nürburgring sono state trattate qui.

A differenza delle prove del sabato, e della mattinata di GP2, per la gara non piove, e non è prevista pioggia. Commenti inquietanti dal box Ferrari: Stefano Domenicali pensa a sorpassare subito Sutil, che precede entrambe le Rosse. Ignorerà il KERS delle sue vetture?
Gomme morbide quasi per tutti. Sutil, Piquet, fra gli altri,  con le dure. Alonso in testacoda nel giro di ricognizione.

Quando si spegne il semaforo, c’è un contatto tra Webber e Barrichello. Hamilton usa il KERS, è primo alla prima curva, ma va lungo. Le Ferrari recuperano posizioni: Massa quarto. Foratura di Hamilton (posteriore destra). Apparentemente non sembra essere stato toccato da nessuno, forse da Webber. Lungo di Piquetinho. Button passa Massa alla fine del primo giro. Felipe deve difendersi anche da Vettel, ma resiste. Hamilton non è ancora arrivato ai box. Quando arriva, mette le dure. Si fermerà una volta in meno? Barrichello guida la corsa, davanti a Webber, Kovalainen e Button. Poi Massa, Vettel, Kimi e Sutil.
Webber cerca di recuperare, facendo il giro più veloce. Trulli, nel frattempo, è andato ai box.
Anche Rosberg e Kubica hanno fatto delle belle partenze, recuperando molte posizioni. Al quinto giro sono rispettivamente nono e decimo. Barrichello ha 14 kg di meno di Webber, e cerca quindi di scappare. I due, dopo 7 giri, hanno 11 secondi sul terzo (Kovalainen) e sul relativo “trenino”: Button-Massa-Vettel-Räikkönen. Al nono giro, dopo un tentativo di sorpasso di Vettel ai danni di Massa, con relativo “taglio” di chicane, viene annunciato che il contatto tra Webber e Barrichello è sotto inchiesta. La Force India sembra andare bene: Sutil tiene bene l’ottavo posto, mentre Fisichella, dopo aver saltato 5 vetture nei primi giri, passa imperiosamente Heidfeld, ed è 12°. Vettel continua a pressare Massa.
A Webber viene comminato un Drive Through per aver causato la collisione con Barrichello.
Nel frattempo, Fisico passa pure Alonso ed è undicesimo. Button va ai box al tredicesimo giro. Possibili tre soste per lui.
Barrichello e Webber rientrano ai box al 15° giro. Rubens rifornisce, Webber sconta la penalità, e quindi mantiene la testa del gruppo. Anche se dovrà rifornire. Rubens rientra dietro Massa. I due paulisti hanno un piccolo duello, che si risolve a favore del ferrarista. Rientra Kovalainen, uscendo in 15^ posizione, e si deve difendere da Glock, il quale a sua volta perde una posizione a favore di Nakajima.
Ora è Massa a fare da tappo a Barrichello. Webber continua a fare tempi interessanti.
Al diciottesimo giro Bourdais procede lentamente, tra pista e prato, e si ritira. Rientra Webber giusto dietro a Bourdais, e rifornisce. Massa si trova in testa alla corsa, ma dovrà rifornire. Mark Webber rientra in settima posizione. E’ passato alle gomme dure. Barrichello si trova a 4 decimi da Massa, e con una sosta già fatta. Situazione ideale per Rubens. Massa continua tranquillo a stare in testa, ma Rubens è sempre lì, a 4 decimi. Vettel ha rifornito al 22° giro, si trovava in quinta posizione. C’è un bel “trenino” Kubica-Webber-Button, tutti in lotta per la sesta posizione.
Sutil, nel frattempo, è quarto, e a solo 4 secondi da Massa. Chissà il sorriso dei meccanici Force India!
Räikkönen effettua la sua prima sosta al 25° giro. Massa il giro dopo. E così Barrichello prende la testa del gruppo, davanti a uno stupefatto Sutil (che comunque deve ancora rifornire). Massa rientra nono, dietro a Vettel, ed a questo punto ha perso una posizione. Il gap tra Barrichello e Webber è solo di 5 secondi. Sutil rientra al 28° giro per la sua sosta. Continua con
le dure. Quando rientra, c’è Räikkönen. Sarà il ricordo di Monaco 2008, ma Räikkönen e Sutil si toccano, ed Adrian ha la peggio, perdendo pezzi dall’alettone anteriore. Un giro, cambio gomme (naturalmente ancora con le dure) ed altro musetto.
Sutil rientra al 17° posto. Peccato.
Nel frattempo, Webber si è portato a meno di 3 secondi da Barrichello, e siamo a metà gara. Räikkönen viene messo sotto indagine, ma il verdetto avverrà solo dopo la gara. Posizioni a metà gara: Barrichello, Webber, Button (ai box), Vettel, Massa, Rosberg, Kimi e Kovalainen. Guai col bocchettone per Rubens nella sua sosta. Nel frattempo Massa si avvicina. Webber continua a fare ottimi tempi: è di nuovo in testa, nonostante una penalità. Nel frattempo, Button passa Kimi Räikkönen, che accusa dei problemi, probabilmente di motore. Kimi si ritira, 6 volte su 8 qui. Problemi di motore.
Massa (con le morbide) tiene il ritmo di Vettel (con le dure). Glock fa la sua prima e unica sosta.
Hamilton, a 22 giri dal termine, disquisisce col suo box della possibilità di pioggia. Considerando che il campione del mondo è ultimo e doppiato, direi che stanno solo facendo “salotto”. Non si prevede pioggia per l’ultima mezz’ora di gara.
Heidfeld passa Kubica per l’ottavo posto in fondo a rettilineo. Ross Brawn sembra preoccupato, la strategia di tre soste forse non sembra quella giusta. Alonso, settimo, fa il suo miglior giro non appena Kovalainen va ai box. Dodici secondi da recuperare nei confronti di Button. Webber fa la sua (terza) sosta col suo (secondo) rifornimento a 18 giri dalla fine. Rientra davanti a Massa e dietro Vettel, che ora ha pista libera. Un giro e poi anche Vettel si ferma e mette le morbide. Massa rifornisce a 15 giri dalla fine, e rientra dietro Alonso, in settima posizione. Tre giri dopo è il turno di Nico Rosberg (secondo fino a quel momento) e Heidfeld. Alonso si sveglia e fa il giro più veloce. 11 secondi da recuperare da Rosberg, chissà se ce la farà. Barrichello fa il suo “splash ‘n’ go”, senza mettere le morbide, a 10 giri dalla fine. Button ringrazia e va avanti verso il secondo posto. Un giro dopo, anche lui “splasha”. 4 decimi di troppo, ma gomme morbide. Ciao ciao Rubens. Anche Massa si sveglia, e fa il suo miglior giro a 7 tornate dal termine.
Poche emozioni nel finale: il solito “appallamento” del gruppo, un controsterzo all’ultima curva di Nakajima, Button (con guai alle gomme) che si ritrova a fare da “tappo” a Barrichello e Alonso col coltello fra i denti che cerca di acchiappare entrambi. Ma nulla da segnalare fino al traguardo.

L’ordine d’arrivo: Webber trionfa, precedendo l’altra Red Bull-Renault di Vettel e Felipe Massa, che rivede il podio dopo Interlagos 2008. Poi Rosberg, Button, Barrichello, Alonso e Kovalainen.

Giro più veloce della corsa: Alonso: 1′33″365 al 49° giro. La Red Bull, questo momento, è la macchina migliore.

Mondiale piloti: Button sempre in testa con 68 punti, ma ora il secondo è Vettel con 47. Terzo Webber con 45,5, Barrichello quarto con 44.

Classifica costruttori: BrawnGP ancora in testa con 112 punti, la Red Bull-Renault è seconda con 92,5. Terza la Toyota con 34,5 e Ferrari sempre quarta con 32.

Prossima gara tra due settimane, il 26 luglio, per il GP di Ungheria.

A rileggerci su queste pagine!

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Qualifiche GP Germania 2009: prima pole anche per Webber!

Pubblicato da marcotheavalanche su Luglio 11, 2009

Al Nürburgring anche Mark Webber su Red Bull-Renault (1′32″230) toglie lo zero dalla casella delle sue pole position ottenute in carriera.  Se pensiamo che l’ultima pole di un australiano risaliva al GP di Germania 1980, con Alan Jones (poi terzo in gara), si intuisce l’eco che l’impresa potrà avere in patria.Webber ha preceduto le due BrawnGP di Barrichello (primo in Q2, 1′32″357) e Button (1′32″473) e il compagno di scuderia Sebastian Vettel (1′32″480). Quinte e seste le redivive McLaren di Hamilton e Kovalainen (1′32″616 e 1′33″859), davanti all’ottiimo Adrian Sutil su Force India (1′34″316), che si è preso il lusso, grazie ad un ottimo controllo sul bagnato in Q2 che gli è valso il secondo tempo di manche, di stare davanti a entrambe le Ferrari di Massa (1′34″574) e Räikkönen (1′34″710). Decimo sulla griglia Nelsinho Piquet (1:34.803) con la sua Renault.

Eliminati in Q2 la prima BMW-Sauber di Heidfeld, poi Alonso con l’altra Renault (brutta uscita in Q2, senza conseguenze: che Fernando si stia preparando per la Ferrari?). Fuori anche le Williams di Nakajima (13°) e Rosberg, inframmezzate dalla Toyota di Trulli.

Si fermano alla Q1 l’altra BMW-Sauber di Kubica, poi le Toro Rosso di Buemi (17°) e  Bourdais (20°), esattamente l’opposto del GP precedente. Diciottesima l’altra Force India di Fisichella, che precede l’altra Toyota di Timo Glock.

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche. Eccoli ordinati per posizione sulla griglia:

Pilota    Peso
1.  Webber      661.0
2.  Barrichello 647.0
3.  Button    644.0
4.  Vettel      661.0
5.  Hamilton    654.5
6.  Kovalainen  664.0
7.  Sutil       678.5
8.  Massa       673.5
9.  Räikkönen   674.0
10. Piquet Jr.  676.0
11. Heidfeld    681.0*
12. Alonso      668.2*
13. Nakajima    683.6*
14. Trulli    683.7*
15. Rosberg     689.6*
16. Kubica      673.5*
17. Buemi       674.5*
18. Fisichella  662.5*
19. Glock       662.3*
20. Bourdais    689.5*

(*) Per i posti dall’undicesimo in giù, il peso è soltanto “dichiarato”.

Un rapido commento: le Red Bull-Renault hanno lo stesso peso: Vettel non dev’essersi quindi trovato a suo agio sul circuito. Nonostante 3 Kg in più, Barrichello fa meglio di Button, il più leggero del lotto, coi suoi 664 Kg. L’”autobotte” di oggi va a Rosberg, con 689.6.
Sutil ha fatto il settimo tempo nonostante cinque Kg di benzina in più della Ferrari di Massa. Chissà se riuscirà a stargli davanti in gara!

A domani per la cronaca della gara!
A rileggerci su queste pagine!

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