RigheDiCorsa

Brevi spunti e riflessioni personali sulla Formula 1, ma non solo!

Archivio per Ottobre 2009

Qualifiche GP Abu Dhabi 2009: Lewis Hamilton, lo sceicco di Yas!

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 31, 2009

Sui 5554 metri dell’interessante circuito di Marina di Yas, negli Emirati Arabi Uniti (altro segno di un mondo che cambia), si corre al tramonto.
Il circuito, solito “Tilkodromo”, sembra una curiosa via di mezzo tra il circuito cittadino di Singapore e quello di Phoenix (chi c’era si ricorderà la serie di curve a 90°).
Le McLaren, su questo tracciato, sembrano volare, con Hamilton in particolare che infiamma il pubblico. Miglior tempo per Lewis in ciascuna delle tre manche di qualifica!
Gli resistono solo le Red Bull-Renault, con Vettel e Webber al secondo e terzo posto. Più attardate le BrawnGP, con Rubens Barrichello che precede il neocampione Jenson Button.

Ecco i tempi dei primi 10:

Pilota Tempo
1. Hamilton 1′40″948
2. Vettel 1′41″615
3. Webber 1′41″726
4. Barrichello 1′41″786
5. Button 1′41″892
6. Trulli 1′41″897
7. Kubica 1′41″992
8. Heidfeld 1′42″343
9. Rosberg 1′42″583
10. Buemi 1′42″713

Non passano la Q2 Kimi Räikkönen con la Ferrari, Kobayashi con la Toyota, Kovalainen con la McLaren, Nakajima con la Williams-Toyota, ed Alguersuari con la Toro Rosso.

Fuori in Q1 Le due Renault di Alonso (16°) e Grosjean (19°), le due Force India di Liuzzi e Sutil (17° e 18°) e naturalmente, l’ottimo ultimo: Giancarlo Fisichella con l’altra Ferrari, sempre sotto tono. Kimi gli appioppa un secondo e un decimo nella stessa manche. No comment.

 

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche.
Eccoli ordinati per posizione di qualifica:

Pilota       Peso
1.  Hamilton    658.5
2.  Vettel      663.0
3.  Webber      660.0
4.  Barrichello 655.0
5.  Button      657.0
6.  Trulli      661.0
7.  Kubica      654.5
8.  Heidfeld    664.0
9.  Rosberg     665.0
10. Buemi       661.5
11. Räikkönen   692.0*              
12. Kobayashi   694.3*
13. Kovalainen  697.0*
14. Nakajima    704.0*
15. Alguersuari 696.5*                 
16. Alonso      708.3*                 
17. Liuzzi      695.0*                 
18. Sutil       696.0*                 
19. Grosjean    710.8*                 
20. Fisichella  692.5*                 

(*) Per i posti dall’undicesimo in giù, il peso è soltanto “dichiarato”.


Commento ai pesi:
a Kubica va la monoposto più leggera (654,5 Kg). Diverse “autobotti”, fra le quali spiccano Nakajima e le due Renault, con Grosjean che, partendo penultimo, ha benzina per fare probabilmente una sosta in meno.
Heidfeld e Rosberg sono più pesanti di coloro che li precedono, se riuscissero ad effettuare dei sorpassi in partenza potrebbero diventare dei buoni “tappi”. Di questo le strategie dovranno tenere conto.

A domani, con la cronaca della gara!
Ci rileggiamo su queste pagine!

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GP Brasile 2009: Button e la BrawnGP realizzano il loro sogno!

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 18, 2009

Abbiamo discusso delle lunghe prove di Interlagos a questo link.

Sulla griglia di partenza, il cielo ha qualche grossa nube, anche se la gara inizia sull’asciutto. I piloti hanno ripetutamente tentato di gommare la traiettoria. C’è comunque qualche probabilità di pioggia. Otto piloti di otto scuderie diverse ai primi 8 posti sulla griglia: scordiamoci quindi delle “strategie di squadra”.
Il gommista ha portato le gomme medie (che saranno le “dure” oggi) e le super-soft (vale a dire le morbide). Gomme non contigue, quindi. Aspettiamoci delle diversità nelle prestazioni. Due soste per tutti dovrebbe essere la norma.

Allo spegnimento del semaforo, Kimi agguanta la terza posizione, dopo aver fatto a ruotate alla prima curva con Sutil. Tamponamento tra Kovalainen e Vettel: ne fa le spese l’incolpevole Fisichella, che scivola in fondo al gruppo. Tamponamento alla Reta Oposta tra Trulli e Sutil. L’abruzzese è furibondo, salta fuori dalla macchina ed ha un violento alterco col tedesco. Sutil, nel frattempo, ha travolto Alonso. Ed è safety car. Räikkönen ha toccato poco prima Webber, ed ha divelto parte del suo alettone anteriore. E’ costretto a tornare ai box. Ma c’è spettacolo pure ai box: la ripartenza di Kovalainen è in pieno stile “Massa a Singapore 2008″, vale a dire col bocchettone ancora inserito. Questo proietta la benzina rimasta nel tubo addosso al sopraggiungente Räikkönen che tentava di rientrare in pista: principio di incendio, ma senza conseguenze per Kimi. I meccanici della BrawnGP (!) aiutano a togliere il bocchettone dalla McLaren del finlandese, che riparte.
Alla ripartenza, al 5° giro, Kubica passa Rosberg alla prima curva. Button passa la Renault superstite di Grosjean, ed entra in zona punti. Ancke Vettel (come pure Hamilton ed Heidfeld) passa Grosjean. Il giro dopo Button passa pure Nakajima, ed è settimo. Il settimo giro si apre con il duello fra Button e Kobayashi. Il nipponico, contrariamente a quanto si poteva pensare, resiste.
Luca Colajanni, intervistato, auspica delle sanzioni ai danni di Webber. Nello stesso momento, Kovalainen viene messo sotto inchiesta dai commissari. Siamo nel corso del 14° giro. Anche Trulli e Sutil vengono messi sotto inchiesta. Ma il loro incidente verrà esaminato dopo la gara. Nel frattempo, Barrichello, saldamente in testa, macina giri veloci, anche se il suo distacco nei confronti di Webber è di soli 2,5 secondi dopo 18 giri.
Rubens rientra al 21° giro per la sua prima sosta. Rientra giusto davanti a Vettel (che lo passa all’esterno della Ferradura!). Heidfeld nel frattempo si ritira. Ha finito la benzina. Meno male che dal 2010 verranno aboliti i rifornimenti!
Hamilton tenta di passare, usando il suo KERS, Rubens Barrichello. Ma Rubinho resiste, e anzi allunga. Kubica effettua il suo primo pit stop dopo 24 giri, dalla terza posizione. Al rientro, si trova davanti a Barrichello. Nel frattempo, Button è riuscito a passare Kobayashi alla prima curva. Nel team radio, si “autocarica” a colpi di “let’s go!”. Il giro dopo, un duello fra Kobayashi e Nakajima per poco non favorisce Vettel. Anche l’incidente tra Fisico e Kovalainen viene messo sotto inchiesta, giusto quando il leader della gara, Webber, effettua la sua prima sosta.
Rosberg procede lentamente al 28° giro, ed entra direttamente nel garage, con fumo che fuoriesce dal retrotreno. Problemi al cambio. Peccato. Vettel tenta anche lui di sorpassare Kobayashi-san, ma senza successo. Il nipponico mi ricorda l’Herbert dei tempi migliori. E’ secondo, anche se deve ancora rifornire. Koba-san rifornisce al 31° giro. Quando rientra, affronta e impatta col suo connazionale Nakajima, il quale perde l’alettone anteriore e vola via in fondo alla Reta Oposta. Ah, questi prodi kamikaze!
Hamilton tenta il sorpasso su Barrichello, ma si avvede delle bandiere gialle, e desiste.
Button passa Buemi, ancora alla prima curva, e rientra in zona punti. A metà gara, la situazione vede Webber in testa davanti a Vettel, poi Kubica, Barrichello, Hamilton, Räikkönen, Button e Buemi. Fisichella nono. Ma deve ancora fare il suo pit stop.
Vettel rientra al 37° giro. Altre gomme dure, quindi dovrà ancora fermarsi. Rientra dietro a Button, al settimo posto.
Hamilton lascia via libera a Kimi andando a rifornire al 43° passaggio. Per poco non perde il controllo all’uscita dei box. Räikkönen effettua la sua sosta il giro successivo. Kubica mette anche lui le morbide a 25 giri dal termine. Rientra al terzo posto.
Barrichello rifornisce al 50° passaggio. Rientra sesto. La gara sta sprofondando nella noia. Webber si ferma ai box due giri dopo. Button al 56° passaggio, Vettel il giro dopo. Kovalainen si ferma a 12 giri dal termine, stavolta lascia intatto il bocchettone.
Problemi di gomme per Rubens Barrichello, che si fa passare da Hamilton a 10 giri dalla fine. Lewis ha un piccolo danno all’ala anteriore, ma continua apparentemente senza danni. A Barrichello viene comunicato che ha una foratura. E’ la posteriore sinistra.
Kobayashi passa Fisichella a 4 giri dalla fine. Il nipponico è decimo. A Button viene comunicato che potrebbe piovigginare, ma siamo già a pochissimi giri dal termine. E Ross Brawn può cominciare a mangiare un po’ di banane.

Così all’arrivo: Webber vince, precedendo Kubica ed Hamilton sul podio. Poi Vettel, Button, Räikkönen, Buemi e Barrichello col punticino dell’ottavo posto.

Giro più veloce: il 25° di Webber, con 1′13″733.

Classifica piloti: Button campione del mondo con 89 punti, Vettel (74) sorpassa Barrichello, che ne ha 72. Quarto il compagno di squadra di Vettel, Mark Webber (61,5). Hamilton (49) sorpassa Räikkönen (48).

Mondiale costruttori: BrawnGP campione con 161 punti, e Red Bull-Renault seconda con 136,5. McLaren-Mercedes terza, con 71. Ferrari quarta, con 70. La lotta è aperta solo per il terzo posto.

L’ultimo GP è fra due settimane, il 1° novembre, nel nuovo circuito di Yas, per il GP degli Emirati Arabi Uniti. Si correrà al tramonto, giusto per suggellare anche il tramonto di questa stagione di F.1 2009.

A rileggerci su queste pagine!

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Qualifiche GP Brasile 2009: Barrichello, la chance della vita!

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 17, 2009

Qualifiche “subacquee” ad Interlagos, che conferma, in un qualche modo, l’origine del suo nome: “fra i laghi“.
Dopo che in mattinata le prove libere si sono effettuate solo per 13 minuti (ritardato l’inizio di 42′ a causa di un violento temporale, e terminate 5 minuti prima a causa di un brutto incidente a Romain Grosjean) anche le prove ufficiali sono decisamente bagnate: ben due safety car hanno cercato, prima dell’inizio delle qualifiche, di creare quantomeno una “traccia” di asfalto meno bagnato. Ma invano. Glock è sostituito da Kamui Kobayashi, 23enne terzo pilota Toyota, dopo che è venuto fuori che il tedesco (ferito da un panetto di zavorra) si è incrinato una vertebra nell’incidente delle qualifiche del GP precedente, a Suzuka. Si medita di mettere fuorilegge le zavorre per l’anno prossimo.

Dopo due ore e 41 minuti di attesa, nemmeno fosse una finale di tennis al quinto set, Rubens Barrichello “emerge” dal nubifragio di Interlagos con la pole position, strappata ad un sempre coriaceo Webber su Red Bull-Renault. Con Button e Vettel attardati, questa è davvero una possibilità da non perdere, per Rubens.
Per la giornata di domani non si prevede pioggia, ma si sa che il tempo ad Interlagos è piuttosto imprevedibile, come ricorderà benissimo Hamilton, che qui ottenne, un anno fa, il suo agognato titolo mondiale.

Ecco i tempi dei primi 10:

Pilota Tempo
1. Barrichello 1′19″576
2. Webber 1′19″668
3. Sutil 1′19″912
4. Trulli 1′20″097
5. Räikkönen 1′20″168
6. Buemi 1′20″250
7. Rosberg 1′20″326
8. Kubica 1′20″631
9. Nakajima 1′20″674
10. Alonso 1′21″422

Fuori in Q2 Kobayashi con la Toyota, Alguersuari con la Toro Rosso, Grosjean con la Renault, a sorpresa la BrawnGP di Button e Liuzzi con la Force India, autore di un brutto incidente (a 12′24″ dal termine della sessione) alla fine del rettilineo principale: testacoda, impatto col muretto dei box e “atterraggio di coda” fra le gomme in fondo alla prima curva. Tre pneumatici su quattro (quelli posteriori, e l’anteriore destro) sono stati strappati via dalla vettura nell’impatto. Ovviamente, bandiera rossa.

Eliminati in Q1 Vettel con l’altra Red Bull-Renault, le due McLaren di Kovalainen e Hamilton, Nick Heidfeld con la BMW-Sauber ed infine Fisichella con l’altra Ferrari, autore di un’intraversata alla “S” di Senna (con motore spento) dopo 4′ dall’inizio delle prove, incidente che ha causato una bandiera rossa. Kimi secondo nella medesima manche. No comment.

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche.
Eccoli ordinati per posizione di qualifica:

Pilota       Peso
1.  Barrichello  650.5
2.  Webber       656.0
3.  Sutil        656.5
4.  Trulli       658.5
5.  Räikkönen    651.5
6.  Buemi        659.0
7.  Rosberg      657.0
8.  Kubica       656.0
9.  Nakajima     664.0
10.  Alonso       652.0
11.  Kobayashi    671.5*
12.  Alguersuari  671.5*
13.  Grosjean     677.2*
14.  Button       672.0*
15.  Liuzzi       680.0*
16.  Vettel       683.5*
17.  Kovalainen   656.5*
18.  Hamilton     661.0*
19.  Heidfeld     650.5*
20.  Fisichella   683.5*

(*) Per i posti dall’undicesimo in giù, il peso è soltanto “dichiarato”.

Commento ai pesi: Barrichello è, anche se di poco il pilota con la monoposto più leggera (650,5 Kg). I piloti con la monoposto più pesante (683,5 Kg) sono Vettel e Fisichella.
Mentre per Fisichella l’”autobotte” è pienamente comprensibile (parte ultimo), gli 11,5 Kg di peso in più di Button potrebbero rappresentare un potenziale rischio in partenza.

A domani, con la cronaca della gara!
A rileggerci su queste pagine!

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GP Giappone 2009: Vettel cerca di riaprire il Mondiale!

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 4, 2009

Le tormentate qualifiche di Suzuka sono state trattate qui.

Sulla griglia di partenza, nessuna possibilità di pioggia. Strategia scompaginata dalle penalità, come dicevamo ieri. Gomme dure e morbide (quindi non contigue, mancano infatti le “medie”). Glock non parte, a causa delle (piccole) ferite riportate ieri in qualifica.
Il grip della pista varia a seconda dei settori del tracciato: questo è un fatto che potrebbe influenzare il consumo delle gomme. A proposito di pneumatici, i protagonisti di questo Mondiale (Vettel, Button e Barrichello) partono con gomme dure. Anche Rosberg e Trulli.

Allo start, Vettel parte bene, e tiene la posizione Hamilton supera Trulli e gli è subito dietro; Heidfeld è quarto, mentre Kimi mantiene la posizione ed è quinto. Barrichello, Rosberg e Sutil. Alonso è 16°. Fisichella dodicesimo, dopo aver preso e perso la posizione nei confronti di Button.
Webber, partito dalla pitlane, rientra ai box dopo un giro, e passa alle gomme dure. Vettel, leggero, comincia subito a scavare un gap. Webber effettua una nuova sosta un giro dopo: la sagoma di protezione vibra, e i meccanici sono costretti a usare del nastro isolante (!) per fissarla meglio alla monoposto.
Button passa Kubica ed è decimo. In fondo al gruppo, Buemi passa Grosjean e comincia la rimonta. Terzo pit stop per Webber. Trulli sta tenendo il ritmo (forsennato) dei primi due.
Räikkönen perde decimi da Heidfeld, anche se sta migliorando i suoi tempi. Nel corso del 7° giro, Sutil tenta un attacco ai danni di Kovalainen per l’ottava posizione. Button segue a breve distanza. Ricordiamo che Sutil ha la macchina più leggera.
A Vettel viene comunicato di gestire la quantità di benzina. Kimi gira sugli stessi tempi di Barrichello, mentre Button si lamenta del sottosterzo. Buemi si ritira al 12° giro. Problemi con la frizione. Al 14° passaggio, Sutil e Kovalainen cercano di imitare Prost e Senna alla Triangle: risultato: Sutil passa, ma viene agganciato e si gira. Button ringrazia e passa entrambi, come pure Kubica e Fisico che passano Sutil. Button guadagna così l’ottava posizione.
Hamilton rientra ai box il giro successivo, continua con le dure e rientra davanti a Button, in 7^ posizione. Sutil rientra un giro dopo, Trulli al 17°. Jarno rientra, come previsto, dietro Hamilton. Button, Kubica e Fisichella rientrano al 18° giro. Vettel, Heidfeld, Kimi e Barrichello tutti al 19°.
Sosta lunga per Vettel: 12″4. Dopo il valzer di pit stop, momenti di ilarità: Alguersuari (Toro Rosso) si lamenta della lentezza di Barrichello. Nessun commento dal pit.
Rosberg, secondo al 23° giro, effettua la sua sosta leggermente in anticipo. Alguersuari copia la mossa. Faranno solo un pit?
Kubica e Kovalainen non si sono ancora fermati. Il pilota McLaren effettua la sua sosta al 25° giro, mentre Kubica attende altri due giri. Nel frattempo Liuzzi si ferma ai box.
Gara piuttosto noiosa, sino a questo momento. Grosjean prova a ravvivarla, facendo un’escursione allo Spoon. Ma è fortunato, trova la via di fuga asfaltata e viene passato solo da Sutil. Duello con contatto tra Liuzzi e Nakajima alla prima curva del 32° giro. Vitantonio passa, ma perde qualche pezzo, forse una bandella dell’alettone anteriore. Le due Ferrari, con gomme morbide Räikkönen, migliorano i tempi: Räikkönen stampa il giro più veloce al 33° giro, e si mette alla caccia di Heidfeld. Webber effettua l’ennesimo pit stop (il quarto), e Räikkönen effettua la sua seconda sosta al 35° giro. 7″2, e rientra davanti a Kubica, all’ottavo posto.
Heidfeld si ferma il giro successivo, e Räikkönen lo passa. Hamilton mette le morbide a 15 giri dalla fine. Heidfeld deve ancora mettere in temperatura le gomme: subisce l’attacco anche da Kubica, suo compagno di squadra, ma riesce a non farsi superare.
Dopo il pit stop di Trulli, Jarno riesce a scavalcare Hamilton, e si riprende la seconda posizione.
Spettacolo ai box, con Fisichella che passa Kovalainen ai box, i due fanno a ruotate alla prima curva, e Heikki riesce a passare. Fisico è rimasto troppo centrale. Nello stesso momento, Vettel effettua la sua sosta, ma ha un problema con l’anteriore destra. 7″5 il tempo della sua sosta. Se non altro, le sue gomme morbide sono nuove.
E infatti si vede: Vettellino stampa subito il giro più veloce. A 8 giri dalla fine, Alguersuari si stampa in fondo alla fine della 130R, gomme catapultate per aria. Il pilota sta bene. Ha probabilmente perso il controllo per via delle gomme non ancora in temperatura. Quarto ritiro consecutivo per il catalano. Ed è safety car.
Hamilton chiede se il suo KERS funziona, e viene rassicurato. Alla ripartenza della safety car, posizioni immutate alla prima curva, solo un tentativo da parte di Kimi di prendere Hamilton. Grosjean, rimasto tra Vettel e Trulli, si scansa solo allo Spoon. MAH!
Gli ultimi giri sono a ritmo indiavolato, con Webber ultimo che fa il giro più veloce, attacchi di Kubica a Button, ma finisce così.

L’ordine d’arrivo: Vettel vince davanti a Trulli e terzo Lewis Hamilton. Poi Räikkönen, Rosberg (avvantaggiato moltissimo dalla safety car), Heidfeld, Barrichello e Button col punticino dell’ottavo posto. Fisichella dodicesimo. Migliorerà.

Giro più veloce: il 50° di Webber, con 1′32″569.

Mondiale piloti: Button ancora primo con 85 punti, Barrichello ne ha 71. Vettel (69) si avvicina moltissimo ai due, riaprendo inaspettatamente il mondiale. Quarto il compagno di squadra Webber (ancora fermo a 51,5). Räikkönen quinto con 45 punti, solo 2 in più di Hamilton.

Campionato costruttori: BrawnGP sempre davanti con 156 punti, e Red Bull-Renault seconda con 120,5. Alla BrawnGP basterà ottenere un punto in due gare per vincere il titolo. La Ferrari conserva il terzo posto, con 67 punti, solo due in più della McLaren-Mercedes.

Prossima gara fra due settimane, il 18 ottobre, a Interlagos, per il GP del Brasile.
Ci rileggiamo su queste pagine!

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Qualifiche GP Giappone 2009: Vettel, una pole ad eliminazione!

Pubblicato da marcotheavalanche su Ottobre 3, 2009

Questo Mondiale F1 2009 ci offre un graditissimo ritorno, per quanto riguarda i tracciati: Suzuka. Non ci si corre dal 2006. Ma molti ricorderanno quella gara, che stava per regalare un vantaggio enorme a Schumacher, salvo poi consegnare di fatto il mondiale ad Alonso, a causa del cedimento del propulsore di Schumi nel 36° giro.
Dopo le libere bagnate, con incidenti spettacolari (Webber è riuscito a danneggiare addirittura la scocca, uscendo alla curva Degner, e non sarà presente oggi), le qualifiche si disputano col sole. Su questo circuito, di proprietà della Honda, l’erede della BAR-Honda, la Brawn-Mercedes, ha il doppio match point per entrambi i campionati.
A Jenson Button basterà ottenere 5 punti in più di Barrichello per essere campione, mentre la Brawn avrà bisogno di non perdere sei lunghezze dalla Red Bull-Renault per guadagnare un insperato titolo mondiale.
Curiosità: col vecchio punteggio (10-6-4-3-2-1), Button avrebbe 70 punti, 20 più di Barrichello: a Jenson basterebbe quindi semplicemente arrivare davanti a Rubens per vincere. Sarebbero disperate le speranze della Red Bull di vincere il mondiale: con solo 48 punti disponibili, e solo 84,5 nel carniere, Vettel e Webber dovrebbero fare tre doppiette e sperare che la BrawnGP non faccia 13 punti in tre gare.
Attualmente, il gap è di 42,5 punti, e con 54 punti disponibili, per la Red Bull-Renault è comunque impresa disperata.

Le prove di Suzuka, tracciato che non perdona il minimo errore, laureano Sebastian Vettel in pole, e Jarno Trulli ottiene un’ottima prima fila per la Toyota. Distacchi ridottissimi: i primi 8 della Q3 si qualificano tutti in 82 centesimi di secondo!
Qualifiche zeppe di incidenti: Kovalainen sbatte alla Degner in Q3. Terza bandiera rossa. Si segnalano gli incidenti a ripetizione di Buemi, sia ad inizio Q1 (fuori alla Degner) e a fine Q2 (largo allo Spoon, con strisciata nell’erba fin quasi alla 130R). Non ha disputato la Q3.

Ecco i tempi dei primi 10:

Pilota Tempo
1. Vettel 1′32″160
2. Trulli 1′32″220
3. Hamilton 1′32″395
4. Sutil 1′32″466
5. Barrichello 1′32″660
6. Heidfeld 1′32″945
7. Button 1′32″962
8. Räikkönen 1′32″980
9. Kovalainen —
10. Buemi —

Non passano la Q2 la Williams-Toyota di Rosberg, la Renault di Alonso, la BMW-Sauber di Kubica, la Toyota di Glock e la Toro Rosso-Ferrari di Alguersuari, entrambi autori di brutti incidenti (Glock ha impattato all’ultima curva, Alguersuari ha fatto un frontale alla Degner) rispettivamente a 7:49 e a 11:15 dalla fine della manche che hanno comportato anche la sospensione delle qualifiche. Glock viene estratto con il “guscio”, in quanto ha riportato un taglio ad una coscia. Nessun danno per Alguersuari. Muso e sospensioni anteriori delle vetture sono ovviamente distrutti.

Fuori in Q1 Fisichella con l’altra Ferrari (con Kimi sesto nella stessa manche). No comment. Poi Nakajima con l’altra Williams-Toyota, Romain Grosjean su Renault, e Vitantonio Liuzzi (vittima di un attacco influenzale nella notte) con la Force India. Non è ovviamente partito Mark Webber con l’altra Red Bull-Renault (che dovrà essere ricostruita dalla scocca di riserva).

I pesi.

Da inizio stagione la FIA rende pubblici i pesi delle monoposto, carburante incluso, dopo le qualifiche. Eccoli ordinati per posizione di qualifica:

Pilota       Peso
1.  Vettel            658.5
2.  Trulli             655.5
3.  Hamilton     656.0
4.  Sutil               650.0
5.  Barrichello 660.5
6.  Heidfeld       660.0
7.  Button          658.5
8.  Raikkonen    661.0
9.  Kovalainen   675.0
10.  Buemi         665.4*
11.  Rosberg      684.5*
12.  Alonso        689.5*
13.  Kubica        686.0*
14.  Glock          —
15.  Alguersuari  682.5*
16.  Fisichella   661.5*
17.  Nakajima   695.7*
18.  Grosjean    691.8*
19.  Liuzzi          682.5*
20.  Webber       —

(*) Per i posti dall’undicesimo in giù, il peso è soltanto “dichiarato”.

Aggiornamento: variazioni in griglia.

La FIA ha penalizzato di 5 posizioni 5 piloti: in primo luogo Buemi per aver danneggiato diversi piloti dopo il suo incidente alla fine della Q2 (penalità cervellotica, se ci pensate: un pilota che ha un incidente alla fine delle qualifiche non può rientrare ai box per non impedire di danneggiare i piloti che tentano di fare il loro giro? Oltre al danno la beffa!). Gli altri 4 sono i due della BrawnGP, vale a dire Barrichello e Button, Fernando Alonso e Adrian Sutil. Per tutti costoro, la penalità è stata comminata per non aver rallentato in corrispondenza delle bandiere gialle provocate dall’incidente occorso al pilota della Toro Rosso.

Questa è la  nuova griglia di partenza, coi relativi pesi:

Pos  Pilota       Team                  Peso
1.  Vettel       Red Bull-Renault      658.5
2.  Trulli       Toyota                655.5
3.  Hamilton     McLaren-Mercedes      656.0
4.  Heidfeld     BMW-Sauber            660.0
5.  Räikkönen    Ferrari               661.0
6.  Rosberg      Williams-Toyota       684.5
7.  Kubica       BMW-Sauber            686.0
8.  Sutil        Force India-Mercedes  650.0*
9.  Barrichello  Brawn-Mercedes        660.5*
10.  Alguersuari  Toro Rosso-Ferrari    682.5
11.  Button       Brawn-Mercedes        658.5*
12.  Fisichella   Ferrari               661.5
13.  Kovalainen   McLaren-Mercedes      675.0**
14.  Buemi        Toro Rosso-Ferrari    665.4*
15.  Nakajima     Williams-Toyota       695.7
16.  Grosjean     Renault               691.8
17.  Alonso       Renault               689.5*
18.  Liuzzi       Force India-Mercedes  682.5**
19.  Glock        Toyota                ***
20.  Webber       Red Bull-Renault      ***

*   Penalizzato di 5 posizioni
**  Penalizzato di 5 posizioni per aver sostituito il cambio
*** Partiranno dalla pitlane

Commento ai pesi: Sutil è il pilota con la monoposto più leggera (650 Kg). Peccato per la penalità, che a questo punto gli scompagina la strategia. Nakajima è il pilota più pesante (695,7 Kg).
Le strategie sono saltate un po’ per tutti, a causa di incidenti e penalità. Rosberg e Kubica, più pesanti (e di molto) di chiunque li precedono, dovranno fare attenzione in partenza, per poi fare un primo stint molto lungo.

A domani, con la cronaca della gara!
A rileggerci su queste pagine!

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